{"id":15706,"date":"2025-10-06T17:31:19","date_gmt":"2025-10-06T15:31:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/?page_id=15706"},"modified":"2025-11-03T10:48:03","modified_gmt":"2025-11-03T09:48:03","slug":"edizione-2019","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/el-cicle-gaudi-a-lalguer-edizioni-passate\/edizione-2019\/","title":{"rendered":"Edizione 2019"},"content":{"rendered":"\n<p>Approda anche ad Alghero il <strong>Cicle Gaud\u00ed<\/strong>, il circuito che diffonde in tutte le terre di lingua catalana i film premiati ai Premi Gaud\u00ed, il pi\u00f9 prestigioso premio cinematografico catalano. Quattro appuntamenti impedibili, uno al mese, da novembre 2019 a febbraio 2020, con proiezioni e incontri con autori, produttori e protagonisti delle pellicole. L\u2019iniziativa \u00e8 stata resa possibile grazie ad un progetto di cooperazione culturale che prevede una vasta partnership, con in testa l\u2019<strong>Acad\u00e8mia del Cinema Catal\u00e0<\/strong>, organizzatrice del premio e del ciclo in Catalogna, l\u2019<strong>ufficio di Alghero della Generalitat de Catalunya,<\/strong> la <strong>Societ\u00e0 Umanitaria di Alghero<\/strong>, ente da sempre impegnato della diffusione della cultura cinematografica e audiosiviva, la <strong>Plataforma per la Llengua<\/strong>, ONG che promuove l\u2019uso del catalano come strumento di coesione sociale. Il Cinema Miramare di Alghero si aggiunge alle 40 sale in altrettanti comuni della Catalogna che ospitano il circuito. Le proiezioni sono previste il 6 novembre alle ore 19.30, il 4 dicembre, il 15 gennaio e il 5 febbraio alle ore 19.00.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo film in programma il 6 novembre \u00e8 il documentario <strong><em>Petitet \u2013 El rumbero que va prometre l\u2019impossible<\/em><\/strong>, la storia di un ex musicista gitano di Barcellona, che ha promesso alla madre morente che un giorno avrebbe portato la rumba catalana sul palco di un grande teatro di Barcellona. Il film \u00e8 diretto da <strong>Carles Bosch<\/strong>, gi\u00e0 autore di <em>Belseros<\/em> (candidato all\u2019Oscar come miglior documentario) e di <em>Bicicleta, cullera, poma<\/em>, il film che racconta la malattia dello storico sindaco di Barcellona Pasqual Maragall, proposto nella prima edizione della rassegna Catalunya Cinema, nel 2011. Saranno ospiti della serata il regista e i musicisti <strong>Ra\u00fal P\u00e9rez, Yumitus Del Pich\u00f3n, Jack Chakataga<\/strong>. Marted\u00ec 5 alle 19.00 a \u201cLo Teatr\u00ed\u201d (via Manzoni 85), i musicisti P\u00e9rez, Del Pich\u00f3n e Chakataga si esibiranno in una jam session gratuita che prevede il coinvolgimento dei partecipanti. Gli interessati sono invitati a portare i propri strumenti musicali, adatti all\u2019occasione, pertanto \u00e8 consigliata la prenotazione. La seconda proiezione prevista, il 4 dicembre, \u00e8 <strong><em>Les dist\u00e0ncies<\/em><\/strong> di <strong>Elena Trap\u00e9<\/strong>, delicata riflessione su quanto il tempo e la distanza possano cambiare le cose. Quattro amici si recano a Berlino per fare una visita a sorpresa ad un vecchio amico che compie 35 anni, ma non vengono accolti come si sarebbero aspettati. Durante il fine settimana emergeranno le differenze e l\u2019amicizia verr\u00e0 messa a dura prova. L\u2019autrice \u00e8 alla seconda prova nel lungometraggio di finzione, e con questo film ha vinto diversi premi, tra cui il riconoscimento come miglior film in lingua catalana ai Premi Gaud\u00ec 2019. L\u2019appuntamento di gennaio, mercoled\u00ec 15, \u00e8 con <strong><em>Jean-Fran\u00e7ois i el sentit de la vida<\/em> <\/strong>di<strong> Sergi Portabella, <\/strong>giovane cineasta al suo debutto nel lungometraggio. Il film racconta la storia di Francesc, un ragazzo solitario di 13 anni che, per caso, trova a scuola il libro Il mito di Sisifo di Albert Camus. Affascinato dalle idee del filosofo, decide di diventare esistenzialista e inizia a farsi chiamare Jean-Fran\u00e7ois. Ignaro che Camus sia morto da oltre 50 anni, il ragazzo decide di partire per Parigi per incontrarlo. Il ciclo di concluder\u00e0 il 5 febbraio, con la proiezione di <strong><em>La vida sense la Sara Amat<\/em><\/strong>, debutto alla regia dell\u2019attrice <strong>Laura Jou<\/strong>. Il film, che \u00e8 un adattamento di un romanzo di Pep Puig del 2015, racconta della scomparsa di una ragazza, Sara Amat, in una notte d\u2019estate. Nessuno sa che Sara, in realt\u00e0, \u00e8 fuggita da casa per rifugiarsi nella stanza del suo coetaneo Pep, che \u00e8 perdutamente innamorato di lei. Il film \u00e8 prodotto da Isona Passola, la presidente dell\u2019Acad\u00e8mia del Cinema Catal\u00e0, che \u00e8 stata spesso ospite ad Alghero in altre iniziative.<\/p>\n\n\n\n<p>I film saranno tutti proiettati in lingua originale con i sottotitoli in italiano. Il Ciclo gode del patrocinio della Fondazione Alghero e dell\u2019Amministrazione Comunale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approda anche ad Alghero il Cicle Gaud\u00ed, il circuito che diffonde in tutte le terre di lingua catalana i film premiati ai Premi Gaud\u00ed, il pi\u00f9 prestigioso premio cinematografico catalano. 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