{"id":14607,"date":"2025-09-08T15:11:28","date_gmt":"2025-09-08T13:11:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/?post_type=rubrica&#038;p=14607"},"modified":"2025-09-17T11:42:43","modified_gmt":"2025-09-17T09:42:43","slug":"il-cinema-nella-terra-abbandonata-da-dio","status":"publish","type":"rubrica","link":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/rubrica\/il-cinema-nella-terra-abbandonata-da-dio\/","title":{"rendered":"Il cinema nella terra abbandonata da Dio"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em><mark class=\"has-inline-color has-global-color-9-color\">A cura di Alessandra Sento<\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Noi&nbsp;siamo fatti della stessa&nbsp;sostanza&nbsp;dei sogni, e nello spazio e nel tempo d&#8217;un&nbsp;sogno&nbsp;\u00e8 raccolta la nostra breve vita.<\/p><cite><strong>W. Shakespeare, La Tempesta, atto IV, scena I<\/strong><\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<div>\n<div class=\"wp-block-columns colonne-protagonisti is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a class=\"open-image-overlay\" href=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Locandina_Fitzcarraldo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"420\" height=\"613\" src=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Locandina_Fitzcarraldo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14608\" style=\"width:463px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Locandina_Fitzcarraldo.jpg 420w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Locandina_Fitzcarraldo-206x300.jpg 206w\" sizes=\"auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>\u00abHo 38 anni, ho visto tutto. Il lavoro mi ha dato tutto e si \u00e8 preso tutto. Non posso pi\u00f9 essere fuorviato da chi, da cosa?\u00bb. Cos\u00ec scrive Werner Herzog ne&nbsp;<em>La conquista dell\u2019inutile<\/em>, il libro pubblicato nel 2004 che racconta la realizzazione del suo film capolavoro&nbsp;<em>Fitzcarraldo<\/em>, Palma d\u2019Oro al Festival di Cannes girato tra il giugno del 1979 e il novembre del 1981 nella foresta amazzonica. Il regista, considerato uno dei pi\u00f9 significativi rappresentanti del nuovo cinema tedesco,&nbsp;<em>il pi\u00f9 grande vivente<\/em>, come lo considerava in quegli anni Fran\u00e7ois Truffaut, torna nei luoghi di&nbsp;<em>Aguirre furore di Dio<\/em>&nbsp;per raccontare l\u2019impresa di Brian Sweeny Fitzgerald, Fitzcarraldo per i nativi, personaggio ispirato ad un barone del caucci\u00f9, di origine irlandese, vissuto realmente tra Ottocento e Novecento. Fitzcarraldo ha un sogno: costruire un teatro d\u2019Opera nella giungla. Ma per finanziare la sua impresa, deve ricostruire una grossa nave a vapore, attraversare un fiume fino a un tratto, trascinarla su per una montagna e poi calarla su un fiume parallelo, fino a quel punto impraticabile. Lo aiuteranno le trib\u00f9 indigene, che crederanno di riconoscere in lui il Dio tornato nelle loro terre per completare la creazione rimasta interrotta.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fitzcarraldo<\/em>&nbsp;\u00e8 una sorta di manifesto dell\u2019idea di cinema di Herzog. Un cinema estremo e estraneo a qualunque classificazione, un cinema che non deve rappresentare la realt\u00e0, quanto piuttosto trasformarla: \u00abSono sempre stato interessato alla differenza tra &#8220;fatto&#8221; e &#8220;verit\u00e0&#8221;. E ho sempre sentito che esiste qualcosa come una verit\u00e0 pi\u00f9 profonda. Esiste nel cinema, e la chiamerei &#8220;verit\u00e0 estatica&#8221;\u00bb.&nbsp;<strong><mark class=\"has-inline-color has-global-color-8-color\">*<\/mark><\/strong>&nbsp;Per questo, rifiuta le lusinghe della Twenty Century Fox e non accetta di girare in uno studio, ricorrere a&nbsp;<em>stuntman<\/em>&nbsp;o a controfigure e a modellini di nave che \u201cimitino\u201d la realt\u00e0. Herzog vuole una nave vera, una nave che attraversi davvero i fiumi e risalga le montagne, una nave che sfidi i pericoli delle rapide e gli attacchi degli indios invisibili che abitano su quelle sponde. \u00abPerch\u00e9 chi sogna pu\u00f2 muovere montagne\u00bb, dice lui. Con queste premesse la realizzazione di Fitzcarraldo diventa qualcosa di epico e quasi mitologico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"border-top\">\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Fitzcarraldo (1982) ORIGINAL TRAILER [HD 1080p]\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xWeb7i8IjYs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Fitzcarraldo<\/em>\u00a0di Werner Herzog<\/strong> &#8211; <strong>Official Trailer<\/strong><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Moltissimi sono gli inciampi, gli incidenti, le sventure nella produzione di un film che resta comunque un\u2019esperienza unica e irripetibile della storia del cinema. \u00abLi attiravamo come se tutto fosse stato segnato dal primo giorno [\u2026]. Trasferire delle persone su un set pu\u00f2 provocare una catastrofe. Queste cose succedono, mi pesano sull\u2019anima e ci devo convivere\u00bb, confider\u00e0 Herzog in un\u2019intervista molti anni dopo. C\u2019\u00e8 un po\u2019 di Fitzcarraldo in ognuno di noi, ci suggerisce Herzog.<\/p>\n\n\n\n<p>Le riprese cominciano nel novembre del 1979, tra Ecuador e Per\u00f9. Ma da quelle parti si sta facendo una guerra di frontiera. La trib\u00f9 degli Aguaruna non vede di buon occhio la presenza della&nbsp;<em>troupe<\/em>&nbsp;nei loro territori e un giorno circondano l\u2019accampamento e gli danno fuoco.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns colonne-protagonisti reverse is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"389\" src=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Klaus_Kinski_Cannes-retouched.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14609\" style=\"width:460px\" srcset=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Klaus_Kinski_Cannes-retouched.jpg 602w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Klaus_Kinski_Cannes-retouched-300x194.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Klaus_Kinski_Cannes-(retouched).jpg#\/media\/File:Klaus_Kinski_Cannes-(retouched).jpg\">Klaus Kinski Cannes<\/a><\/strong><br><strong>Foto di Georges Biard concessa con licenza&nbsp;<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\/\">CC BY-SA 3.0<\/a><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Nei panni di Fitz, l\u2019attore Jason Robard. Si era fatto anche il nome di Jack Nicholson. La sceneggiatura gli era piaciuta molto, ma non se la sentiva di stare sei mesi nella giungla, lontano da Hollywood. Coprotagonista, Wilbur, interpretato da Mick Jagger. Sparir\u00e0 nella versione definitiva. Dopo qualche settimana di lavorazione e a quasi due terzi del copione, Robard si ammala di dissenteria. Il suo medico gli impedisce di continuare. Le riprese si fermano. E mentre si cerca un sostituto, anche Jagger abbandona il suo ruolo. Deve fare una tourn\u00e9e mondiale con il gruppo. Di quella prima fase resteranno solo un paio di scene. Le riprese riprendono nell\u2019aprile del 1981. Fitzcarraldo \u00e8 Klaus Kinski,&nbsp;<em>Il mio nemico pi\u00f9 caro<\/em>, come reciter\u00e0 il titolo del documentario che Herzog gli dedicher\u00e0 nel 1999. Anche se alcuni finanziatori cominciano a tirarsi indietro, si costruisce la nave. Werner e suo fratello Lucki, produttore del film, sono convinti che bisogna avere qualcosa da fargli vedere. Bisogna attirarli in qualche modo.&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns colonne-protagonisti border-top is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a class=\"open-image-overlay\" href=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Claudia_Cardinale-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1622\" height=\"2560\" src=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Claudia_Cardinale-scaled.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14610\" style=\"width:460px\" srcset=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Claudia_Cardinale-scaled.jpg 1622w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Claudia_Cardinale-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Claudia_Cardinale-649x1024.jpg 649w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Claudia_Cardinale-768x1212.jpg 768w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Claudia_Cardinale-973x1536.jpg 973w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Claudia_Cardinale-1298x2048.jpg 1298w\" sizes=\"auto, (max-width: 1622px) 100vw, 1622px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:PERX0170_04.jpg#\/media\/File:PERX0170_04.jpg\">Claudia Cardinale<\/a><\/strong><br><strong>foto di Gorup de Besanez concessa con licenza&nbsp;<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/\">CC BY-SA 4.0<\/a><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>I soldi, \u201ccodardi e bugiardi\u201d, come dice Werner, non sono una preoccupazione. \u00c8 Kinski il suo vero grande incubo. Il suo sforzo principale \u00e8 contenere \u201cla sua esuberante follia\u201d, trovare i limiti per quell\u2019energia maniacale. L\u2019attore strillava e urlava per una o due ore fino a farsi venire la schiuma nella bocca. \u00abKlaus \u00e8 come un cavallo da corsa isterico, incline al panico, che corre come un matto per un miglio e poi collassa appena passata la linea del traguardo [\u2026] \u00e8 un attore pigro, non gli piaceva imparare le battute a memoria. Certi momenti di follia esplodevano proprio quando si dimenticava le battute [\u2026]. Penso che Brando fosse un asilo d\u2019infanzia in confronto a Kinski\u00bb, rivela il regista nell\u2019intervista a Norman Hill. Solo l\u2019incantevole sorriso di Claudia Cardinale, protagonista femminile del film, sapeva sedarlo. Contrariamente a quanto accadeva con le altre colleghe, con lei era sempre &nbsp;rispettoso e pacato.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra incidenti aerei, catastrofi naturali, malattie e guai giudiziari (il regista sar\u00e0 arrestato due volte),&nbsp;<em>Fitzcarraldo<\/em>&nbsp;\u00e8 da sempre stata considerata una produzione pericolosa. Dice Herzog: \u00abNon \u00e8 stato affatto facile superare tutti gli eventi sinistri che ci sono capitati. Ci sono riuscito perch\u00e9 sostenuto da filosofia e fede in quantit\u00e0 sufficienti. Non fede cieca, ma vera fede, fede quasi religiosa in quello che facevo\u00bb. La stessa che doveva avere Thomas Mauch, storico direttore della fotografia dei suoi film, per seguirlo in Amazzonia.<\/p>\n\n\n\n<p>Mauch aveva un approccio molto fisico con la cinepresa. Herzog racconta che nella scena in cui la nave affronta le rapide del Pongo, tutto quello che si vede \u00e8 vero. A bordo c\u2019erano 4\/5 membri della&nbsp;<em>troupe<\/em>. Kinski si offr\u00ec di rimanere a bordo dicendogli: \u00abSe vai a fondo tu, io vado a fondo con te\u00bb. La nave si sbatte davvero tra le rocce e a un certo punto la lente della cinepresa vola via. Herzog si attacca a Mauch per non farlo cadere, ma lui fa un volo di dieci metri e si apre la mano in due con un taglio dal mignolo fino al polso. Subisce un\u2019operazione di due ore e mezza, ma l\u2019anestetico \u00e8 finito.&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Lo avevano usato tutto per curare due membri dello&nbsp;<em>staff<\/em>&nbsp;che erano stati attaccati dagli&nbsp;<em>indios<\/em>&nbsp;selvaggi due giorni prima. Herzog allora chiede a Carmen, una delle ragazze locali che interpretava una prostituta, di aiutarlo a consolarlo. Lei gli mette la testa tra i suoi seni, gli sussurra parole dolci e lui riesce a resistere al dolore per altre due ore e mezza. Nella stessa scena, l\u2019operatore con il treppiede fissato saldamente in coperta, sbatte la testa contro la cinepresa subendo un trauma cranico. Quello al terzo piano, sul ponte di comando, legato con tre cinture al muro per non volare dalla finestra, al momento dell\u2019impatto sbatte cos\u00ec violentemente sulle cinture che si rompe tre costole. Tutti sapevano che sarebbe stata una scena complessa e pericolosa, ma sapevano anche che niente di simile era mai stato fatto prima. Speravano che la nave ce la facesse e, alla fine, la chiglia era sbrindellata come una scatola di sardine. Nella stessa scena un altro assistente era stato posizionato su una roccia sulla sponda del fiume. Finita la ripresa, la&nbsp;<em>troupe<\/em>&nbsp;torna al campo. Solo l\u2019indomani a colazione, realizzano che l\u2019avevano lasciato l\u00ec. Era rimasto tutta la notte aggrappato mani e piedi a quella roccia. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si girava a 1400 km dentro la giungla. L\u2019accampamento ospitava oltre 1000 persone. In molte scene compaiono fino a 5000 comparse. Herzog non aveva nemmeno un megafono. Nativi, spesso analfabeti, che parlano solo la loro lingua o lo spagnolo. Molti lavorano per le compagnie di legname o sono braccianti agricoli. Spesso non sanno nuotare. Un ragazzo che compare nella scena delle canoe, un giorno ne rub\u00f2 una. Si capovolse. Mor\u00ec annegato.<\/p>\n\n\n\n<p>La vera impresa fu issare la nave sulla montagna, scena fondamentale del film. Occorreva ottenere una pendenza di circa 40\u00b0. Portarono un&nbsp;<em>caterpillar<\/em>&nbsp;attraverso il fiume per livellare il terreno. E dinamite. Uno dei taglialegna stava lavorando scalzo. Fu morso dal serpente pi\u00f9 velenoso del mondo. Sapeva di avere solo sessanta secondi di tempo prima di morire. Prese la motosega e si tagli\u00f2 un piede. Quando la nave arriva finalmente ad Iquitos, Herzog per l\u2019entusiasmo fece un salto di dieci metri. In acqua c\u2019era un grosso tronco che schiv\u00f2 per poco. Ancora qualche centimetro e si sarebbe rotto l\u2019osso del collo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Burden of Dreams Movie Trailer\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FYOYi9WLLVU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Burden of Dreams<\/em>&nbsp;di Les Blank [1982]<\/strong> &#8211; <strong>Official Trailer<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il suo progetto \u00e8 stato spesso criticato dalla stampa e dai media come un\u2019impresa scellerata, e lui etichettato come un irresponsabile che ha messo a repentaglio le vite degli altri mosso solo da una folle e cieca ambizione. Altri, pensano esattamente l\u2019opposto: Come Paul Cronin: \u00abGran parte delle voci che avete sentito su Werner Herzog sono infondate. La quantit\u00e0 di false dicerie e di totali menzogne che circolano in riferimento a quest&#8217;uomo e ai suoi film \u00e8 davvero impressionante e non ha analoghi tra gli altri registi, vivi o morti. Quando, di recente, ho trascorso qualche tempo insieme a Herzog, confesso di aver subdolamente desiderato di farlo cadere in contraddizione, di trovare falle nei suoi ragionamenti, di scoprire un mucchio di affermazioni contrastanti le une con le altre. Ma \u00e8 stato tutto vano. Delle due, l&#8217;una: o \u00e8 un maestro della bugia oppure, pi\u00f9 verosimilmente, mi ha detto la verit\u00e0\u00bb.&nbsp;<strong><mark class=\"has-inline-color has-global-color-8-color\">**<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fitzcarraldo<\/em>&nbsp;\u00e8 uno dei film pi\u00f9 belli della storia del cinema. Un film imperfetto, ma coraggioso, poetico, visionario. Il capolavoro di un autore che rischia tutto senza mollare mai: \u00abQuando si era giunti al punto di fermare il film io dicevo: non mi fermerete, non mi dissuaderete, non mi scoraggerete perch\u00e9 se abbandonassi questo, sarei un uomo senza sogni\u00bb.&nbsp;<strong><mark class=\"has-inline-color has-global-color-8-color\">***<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbina la lettura del racconto all\u2019ascolto della playlist Spotify. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-block-embed-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Spotify Embed: Il cinema nella terra abbandonata da Dio\" style=\"border-radius: 12px\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/playlist\/6QFdg3gNINlYTnbuwQHqgB?utm_source=oembed\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><mark class=\"has-inline-color has-accent-color\"><strong>Fonti<\/strong><br><strong>*<\/strong>&nbsp;Dal film Incident at Loch Ness di Zak Penn, USA, 2004<br><strong>**<\/strong>&nbsp;Werner Herzog,&nbsp;<em>Incontri alla fine del mondo. Conversazioni tra cinema e vita<\/em>&nbsp;( a cura di Paul Cronin), Minimum Fax, 2018<br><strong>***<\/strong>&nbsp;Intervista a Werner Herzog, contenuto extra del dvd Fitzcarraldo, Ciak Cult Movie<\/mark><\/p>\n","protected":false},"featured_media":14721,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","inline_featured_image":false},"categoria-rubriche":[60],"class_list":["post-14607","rubrica","type-rubrica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","categoria-rubriche-le-produzioni-pericolose"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica\/14607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/rubrica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categoria-rubriche","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/categoria-rubriche?post=14607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}