{"id":14619,"date":"2025-09-08T16:05:16","date_gmt":"2025-09-08T14:05:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/?post_type=rubrica&#038;p=14619"},"modified":"2025-09-17T12:05:46","modified_gmt":"2025-09-17T10:05:46","slug":"a-prova-di-morte","status":"publish","type":"rubrica","link":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/rubrica\/a-prova-di-morte\/","title":{"rendered":"A prova di morte"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em><mark class=\"has-inline-color has-global-color-9-color\">A cura di Nadia Rondello<\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div>\n<div class=\"wp-block-columns colonne-protagonisti is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a class=\"open-image-overlay\" href=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Locandina_Kill_Bill_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Locandina_Kill_Bill_2-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14620\" style=\"object-fit:cover\" srcset=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Locandina_Kill_Bill_2-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Locandina_Kill_Bill_2-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Locandina_Kill_Bill_2-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Locandina_Kill_Bill_2.jpg 1061w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><br>Il 23 aprile 2004 esce nelle sale il secondo volume di&nbsp;<em>Kill Bill<\/em>, quarto lungometraggio da regista di Quentin Tarantino. Originariamente pensato come un\u2019opera unica, alcuni mesi prima della sua distribuzione, su suggerimento del produttore Harvey Weinstein,&nbsp;<em>Kill Bill<\/em>&nbsp;viene diviso in due volumi, rispettivamente di 100 e 136 minuti. Due film autonomi, ognuno con il proprio&nbsp;<em>mood<\/em>, ma che al contempo non possono esistere senza completarsi e rimandare uno all\u2019altro. Infatti, se il Volume 1 pone una serie di domande, il Volume 2 ci fornisce le risposte.<\/p>\n\n\n\n<p>Protagonista \u00e8 The Bride [La Sposa], interpretata da Uma Thurman, che \u00e8 anche una&nbsp;<em>killer<\/em>, soprannominata Black Mamba, in procinto di cambiare vita. Per questo motivo viene fatta fuori da Bill [David Corradine], suo ex boss e amante, e dagli altri membri della Deadly Viper Assassination Squad: Elle Driver [Darly Hannah], Vernita Green [Vivica A. Fox], O-Ren Ishii [Lucy Liu] e Budd [Michael Madsen]. In realt\u00e0, per\u00f2, la Sposa non muore, finisce solo in coma e, dopo quattro mesi, si risveglia pronta a vendicarsi. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea del film nasce circa una decina d\u2019anni prima, nel 1994, sul set di&nbsp;<em>Pulp Fiction<\/em>, a partire dalla scena girata all\u2019interno del Jack Rabbit Slim\u2019s, in cui Mia Wallace [Uma Thurman] racconta a Vincent Vega [John Travolta] un&nbsp;<em>pilot<\/em>&nbsp;girato in passato. \u00abEra un programma su una squadra di donne agenti segreto chiamata Fox Force Five. Fox (volpi) perch\u00e9 eravamo in gamba, astute e carine; Force (forza) perch\u00e9 eravamo una forza con cui fare i conti; e Five (cinque) perch\u00e9 eravamo una, due, tre, quattro e cinque di numero. C\u2019era una bionda, Sommerset O\u2019Neal. Lei era il capo. La volpina giapponese era una maestra di arti marziali. Alla ragazza nera toccavano le demolizioni, era una esperta. La volpina francese aveva una specialit\u00e0: il sesso\u00bb. \u00abE qual era la tua specialit\u00e0?\u00bb chiede Vincent, \u00ablame affilate\u00bb risponde lei ridendo. \u00abIl mio personaggio, Raven McCoy, aveva una storia, era venuta su cresciuta da artisti del circo. Secondo il copione era la donna pi\u00f9 pericolosa del mondo con un coltello\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Vincent Vega and Mia Wallace at Jack Rabbit Slim&#039;s. Part 1 (HD)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/O3tGImqhrMo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Pulp Fiction<\/em>\u00a0di Quentin Tarantino [1994]<\/strong> &#8211; <strong>Mia Wallace e Vincent Vega al Jack Rabbit Slim\u2019s<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una squadra che ricorda molto da vicino la Deadly Viper Assassination Squad di <em>Kill Bill<\/em>. Inizialmente si pensa di fare una sorta di <em>prequel <\/em>di <em>Pulp Fiction<\/em> e cos\u00ec Quentin e Uma iniziano a delineare le caratteristiche di Mia che pian piano, per\u00f2, diventa The Bride. Infatti, nei <em>credits <\/em>di <em>Kill Bill, <\/em>la creazione della protagonista \u00e8 attribuita alla sigla Q&amp;U, dietro la quale si celano appunto il regista e l\u2019attrice. Il progetto viene temporaneamente accantonato ma, a tre anni dall\u2019uscita di <em>Jackie Brown <\/em>[1997], quando Tarantino incontra nuovamente Uma Thurman, pensa di poter riesumare lo <em>script <\/em>e di girare finalmente il film. Tutto sembra essere pronto per iniziare le riprese nel 2001 ma, al Festival di Cannes, quando la Miramax di Harvey Weinstein \u00e8 sul punto di annunciare la nuova produzione, Tarantino confida al produttore che Uma Thurman \u00e8 incinta del suo secondo figlio. Bisogna aspettare! Uma \u00e8 la Musa ispiratrice di Quentin e le muse non si tradiscono. \u00abSe sei Josep von Sternberg e stai per girare <em>Morocco <\/em>nel 1930, e Marlene Dietrich rimane incinta, che cosa fai? Vai avanti e fai il film con qualcun altra? Certo che no. Aspetti la Dietrich. E credo che la storia te ne render\u00e0 merito\u00bb, dice lui. E cos\u00ec il regista aspetta che Uma partorisca, nel gennaio 2002.<\/p>\n\n\n\n<p>A marzo dello stesso anno, l\u2019attrice \u00e8 pronta per le riprese di&nbsp;<em>Kill Bill<\/em>, che dureranno oltre tre mesi. Prima in Cina, poi in Giappone e, infine, negli Stati Uniti, a Pasadena. Il&nbsp;<em>cast<\/em>&nbsp;\u00e8 anche sottoposto a un intensissimo&nbsp;<em>training<\/em>&nbsp;in un centro di addestramento organizzato a sud di Los Angeles, in cui attrici e attori imparano la lingua giapponese, la tecnica samurai&nbsp;<em>kenjutsu<\/em>&nbsp;dal collega Sonny Chiba \u2013 che nel film interpreta Hattori Hanzo \u2013 e le mosse di<em>&nbsp;kung fu<\/em>&nbsp;dal celebre regista e coreografo di arti marziali Yuen Woo-Ping, che insegna loro anche il&nbsp;<em>wire work<\/em>, una speciale ginnastica che permette di librarsi nell\u2019aria con l\u2019ausilio di invisibili fili metallici. Le sue coreografie \u2013 gi\u00e0 apprezzate in&nbsp;<em>Crouching Tiger, Hidden Dragon \u2013 La Tigre e il Dragone<\/em>&nbsp;di Ang Lee e nella trilogia di<em>&nbsp;Matrix&nbsp;<\/em>dei fratelli Wachowski \u2013 animano alcuni dei capitoli pi\u00f9 significativi di&nbsp;<em>Kill Bill<\/em>: per esempio, quello de&nbsp;<em>La resa dei conti alla Casa delle Foglie Blu<\/em>&nbsp;(il V nel primo volume) in cui La Sposa alias Beatrix Kiddo si batte con i Crazy 88\u2019s, i membri della gang di O-Ren Ishii; o quello de&nbsp;<em>I crudeli insegnamenti di Pai Mei<\/em>&nbsp;(l\u2019VIII nel secondo volume).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Kill Bill: Volume 1 | The Bride vs The Crazy 88\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ecimuK20dSA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em><strong><strong><em><strong><em>Kill Bill vol. 1<\/em><\/strong><\/em><\/strong><\/strong><\/em><strong><strong><strong>&nbsp;di Quentin Tarantino [2003]<\/strong> &#8211;<em> <strong>The Bride vs The Crazy 88\u2019s<\/strong><\/em><\/strong><\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Yuen Woo Ping ( \u8881\u548c\u5e73) - Tribute 1 (Action Legend)\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9yYkYW4T8j4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Yuen Woo-Ping Tribute<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sul set, nonostante l\u2019intenso&nbsp;<em>training<\/em>&nbsp;cui vengono sottoposti attori e attrici e la maniacale attenzione per il dettaglio da parte di Tarantino, non mancano gli incidenti. A fare da controfigura a Uma Thurman \u2013 inizialmente soltanto per le scene d\u2019incidenti, ma poi ingaggiata anche per qualche scena di lotta \u2013 viene chiamata la <em>stuntwoman<\/em> Zo\u00eb J. Bell, che ha gi\u00e0 lavorato in alcune famose serie televisive come&nbsp;<em>Hercules<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Xena: Warrior Princess<\/em>. Verso la fine delle riprese del volume 2, durante una delle scene girate nella roulotte in cui deve simulare di aver ricevuto un colpo a sale grosso sparato dal fucile a pompa di Budd, si rompe i legamenti del polso e si frattura alcune costole, tanto da essere costretta ad abbandonare il set. Sar\u00e0 ricoverata per diversi mesi con prognosi riservata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Kill Bill Vol. 2 - Beatrix vs Budd fight scene\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/I2Y6qgAjZ_g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Kill Bill vol. 2<\/em>&nbsp;di Quentin Tarantino [2004]<\/strong> &#8211; <strong>Beatrix Kiddo vs Budd<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2018, a distanza di circa quattordici anni dall\u2019uscita del film, Uma Thurman muover\u00e0 pesanti accuse nei confronti di Tarantino. Al \u00abNew York Times\u00bb confesser\u00e0 di essere stata obbligata a uno&nbsp;<em>stunt<\/em>&nbsp;pericolosissimo, durante il quale avrebbe riportato danni permanenti al collo e alle ginocchia. Durante le riprese in Messico, infatti, il regista le chiede di girare una scena piuttosto impegnativa senza controfigura: deve guidare una macchina d\u2019epoca &#8211; una Karmann Ghia della Volswagen &#8211; ad alta velocit\u00e0, su una strada dissestata e alberata. Non \u00e8 la prima volta che Uma Thurman si trova ad affrontare una scena pericolosa sul set. Per esempio, \u00e8 lei stessa a proporre di girare in maniera pi\u00f9 realistica la scena in cui viene strangolata da Gogo Yubari. \u00abNon verr\u00e0 bene, posso anche recitare, ma se vuoi che la faccia diventi rossa e le lacrime inizino a scendere, devi soffocarmi\u00bb, dice al regista e, infatti, \u00e8 proprio lui a stringere la catena intorno al suo collo nei primi piani del film, senza l\u2019ausilio di alcun trucco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Beatrix Kiddo vs. Gogo Yubari [Kill Bill, Vol. 1]\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Ln-KgRzGCYk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Kill Bill vol. 1<\/em> di Quentin Tarantino [2003] &#8211; Beatrix Kiddo vs Gogo Yubari<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa volta, per\u00f2, la richiesta di Tarantino scatena accese discussioni tra i due: Uma ha paura, prende tempo, non \u00e8 convinta, e Quentin \u00e8 furioso perch\u00e9 con le sue incertezze gli sta facendo perdere un sacco di tempo. \u00ab\u00c8 un pezzo di strada dritta, dovrai farla a 64 kilometri orari perch\u00e9 altrimenti il vento non ti scompiglia i capelli nel modo giusto e io dovr\u00f2 farti rifare la scena\u00bb, dice lui. Ma secondo Uma \u00abquell\u2019auto era un catorcio, una cassa da morto. Il sedile non era avvitato e la strada era sterrata e tutta a curve\u00bb. Alla fine, per\u00f2, prende coraggio e gira la scena ma, in una manciata di secondi, l\u2019auto va a sbattere contro un albero.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Uma Thurman&#039;s &quot;Kill Bill&quot; Car Crash\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4v5NzLPi8WU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Uma Thurman\u2019s Kill Bill Car Crash<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uma si arrabbia con Quentin, anche perch\u00e9 la ripresa, come si vede dal video, \u00e8 stata effettuata con una telecamera montata alle spalle dell\u2019attrice, sul portabagagli della Karmann, per cui di Uma si vede soltanto la nuca. Non sarebbe stato un problema utilizzare una controfigura. I due litigano furiosamente e, circa due settimane dopo, l\u2019attrice chiede di vedere le riprese dell\u2019incidente, minaccia la casa di produzione di fare causa. Allora la Miramax le propone di farle vedere le riprese a patto che lei firmi dei documenti con cui solleva la casa di produzione da qualsiasi responsabilit\u00e0, ma Uma rifiuta. Il rapporto tra la Musa e il Maestro si fa sempre pi\u00f9 teso e alla fine si incrina.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche mese prima di questa pesante accusa nei confronti di Tarantino, in occasione della prima di una&nbsp;<em>piece<\/em>&nbsp;a Broadway, trattenendo a stento le lacrime, Uma Thurman promette di raccontare presto la sua esperienza relativa al caso Weinstein &#8211; il produttore Harvey Weinstein che, a partire dall\u2019ottobre 2017 \u00e8 ufficialmente indagato con l\u2019accusa di molestie e aggressioni sessuali ai danni di numerose attrici. In una intervista rilasciata a Maureen Dowd, Premio Pulitzer del \u00abNew York Times\u00bb, infatti, dopo aver raccontato di essere stata violentata all\u2019et\u00e0 di soli sedici anni da un suo collega di quasi vent\u2019anni pi\u00f9 grande, confessa la lunga serie di molestie subite da Weinstein, compreso il suo solito \u201ctrucchetto\u201d dell\u2019accappatoio con cui si presentava agli appuntamenti di lavoro nella sua suite d\u2019albergo. L\u2019attrice parla di un incontro con il produttore all\u2019hotel Savoy di Londra, nel 1994, subito dopo la prima di&nbsp;<em>Pulp Fiction<\/em>, e di come riusc\u00ec a sottrarsi dalle sue morbose attenzioni. Episodio che Uma aveva raccontato a Quentin ma che lui aveva liquidato come un \u201cmaldestro tentativo da parte del povero Harvey di avere le ragazze che non poteva permettersi\u201d. D\u2019altronde era il suo produttore sin dagli esordi del 1992 con&nbsp;<em>Reservoir Dogs &#8211; Le Iene<\/em>. E anche quando, nel 1995, la sua fidanzata Mina Sorvino gli confessa di essere stata massaggiata contro la sua volont\u00e0 dal produttore, Tarantino liquida le pesanti accuse come una semplice \u201cinfatuazione da parte di un uomo particolarmente preso\u201d. Quando scoppia lo scandalo, per\u00f2, il regista confessa di essere a conoscenza da diversi decenni delle accuse contro il suo \u201cbenefattore\u201d, e che ora si vergogna di non aver fatto nulla n\u00e9 di aver smesso di lavorare con lui: \u00absapevo abbastanza per fare pi\u00f9 di ci\u00f2 che ho fatto. Non erano cose riferite. Sapevo di almeno un paio di questi episodi direttamente. Avrei voluto prendermi la responsabilit\u00e0 di quanto avevo saputo e se lo avessi fatto avrei dovuto smettere di lavorare con lui\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Tarantino non smette di lavorare con Weinstein, anzi, si fa produrre i suoi film successivi, sotto la nuova etichetta The Weinstein Company: da&nbsp;<em>Inglourious Basterds &#8211; Bastardi senza gloria<\/em>&nbsp;[2009] a&nbsp;<em>Django Unchained<\/em>&nbsp;[2012] a&nbsp;<em>The Hateful Eight<\/em>&nbsp;[2015], tutti film in cui &#8211; oltre alle numerose citazioni cinematografiche &#8211; non mancano gli incidenti e una buona dose di pericolo. E anche il regista finisce nel bel mezzo dei ciclone. Vengono messi in discussione i \u201cmetodi\u201d da lui adottati sul set, spesso e volentieri al limite dell\u2019estremo. Come in&nbsp;<em>Inglourious Basterds &#8211; Bastardi senza gloria<\/em>, in cui, sicuro della prova gi\u00e0 sperimentata sul set di<em>&nbsp;Kill Bill<\/em>, e mosso dal timore che Christoph Waltz [nei panni del Colonnello Hans Landa] non reciti la scena con sufficiente enfasi, propone a Diane Kruger [Bridget von Hammersmark] di strangolarla lui stesso. \u00abSe mettiamo un uomo con le mani attorno al tuo collo, senza esercitare pressione, e tu fai solo finta di divincolarti, sembrer\u00e0 uno strangolamento da film. Finto. E poi non si vedranno le vene, le lacrime agli occhi, o il panico di quando ti rendi conto di non poter respirare. Quello che vorrei fare, con il tuo permesso, \u00e8 prendermi l\u2019impegno di strangolarti con le mie mani per un primo piano. Lo faremo per circa trenta secondi, e poi mi fermer\u00f2. Se dovremo farlo una seconda volta, lo faremo. Dopo di quello, basta. Sei disposta a farlo per una scena realistica?\u00bb. Tarantino \u00e8 cos\u00ec convincente che l\u2019attrice accetta, ma la scena \u00e8 cos\u00ec realistica che Diane perde veramente i sensi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Inglorius Bastards - la morte di Bridget Von Hammersmark\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/q1TV28hbzR0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Inglourious Basterds <\/em>di Quentin Tarantino [2009] &#8211; La morte di Bridget von Hammersmark<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A volte, per\u00f2, gli incidenti sono solo dovuti al caso. In&nbsp;<em>Django Unchained<\/em>, omaggio al&nbsp;<em>Django<\/em>&nbsp;di Sergio Corbucci, per esempio, Christoph Waltz, nei panni del dott. King Schultz, si frattura l\u2019osso pelvico per una caduta da cavallo durante una galoppata. Leonardo Di Caprio, invece, durante una delle sue scene pi\u00f9 intense in cui interpreta il ricco e malvagio Monsieur Candie, sbatte il pugno sul tavolo e si ferisce la mano con le schegge di un bicchiere ma, nonostante il sangue grondante sulla faccia dell\u2019attrice Kerry Washington, continua a recitare incurante della ferita. In&nbsp;<em>The Hateful Eight<\/em>, invece, Kurt Russel, mentre recita la parte di John Ruth il Boia, ha il compito di afferrare e distruggere la chitarra che Daisy Domergue [Jennifer Jason Leigh] sta suonando. Peccato che lo strumento, un\u2019autentica chitarra Martin del 1870, prestata per l\u2019occasione dal Martin Guitar Museum di Nazareth in Pennsylvania, non venga sostituita dalla sua copia e per un disguido la scena non viene interrotta per sostituire la chitarra, per cui l\u2019attore distrugge l\u2019originale. Il direttore del museo, Dick Boak, defin\u00ec il danno \u201cirreparabile\u201d, dichiarando di non essere stato avvertito che la chitarra, o quanto meno la sua copia, sarebbe stata distrutta, tanto che a seguito dell\u2019incidente il museo decise di non prestare pi\u00f9 alcuno strumento antico alle&nbsp;<em>troupe<\/em>&nbsp;cinematografiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"The Hateful Eight \u2013 Kurt Russell Accidentally Smashing a 145-Year-Old Guitar\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mfToONTEgpw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>The Hateful Eight<\/em>&nbsp;di Quentin Tarantino [2015]<\/strong> &#8211; <strong>Kurt Russel accident<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma ritornando a&nbsp;<em>Kill Bill<\/em>, Tarantino ha spesso dichiarato che questa sarebbe stata la sua Trilogia del Dollaro. Avrebbe voluto realizzare un film ogni dieci anni, avendo gi\u00e0 in mente l\u2019intera \u201cmitologia\u201d. Nel terzo volume Sofie Fatale, il braccio destro di O-Ren Ishii, si dovrebbe impadronire del denaro di Bill; mentre Nikki, la figlia di Vernita Green, dovrebbe prendere il posto della Sposa e preparare la sua vendetta. \u00abNikki merita la sua vendetta tanto quanto la Sposa meritava la sua. Potrei anche girare un paio di scene ora in modo da avere a suo tempo le attrici con l\u2019et\u00e0 giusta\u00bb, diceva nel lontano 2004. E ancora, nel 2009, intervistato da Serena Dandini per una puntata di&nbsp;<em>Parla con me<\/em>, Tarantino affermava di voler far riposare la Sposa per almeno dieci anni e che il nuovo film non si sarebbe potuto intitolare certamente&nbsp;<em>Kill Bill vol. 3<\/em>. Il terzo volume deve necessariamente essere incentrato su una nuova alleanza: quella tra la cieca Elle Driver, la mutilata Sofie Fatale e l\u2019orfana Nikki. Un\u2019altra storia di vendetta al femminile, questa volta non della Sposa, ma contro la Sposa. Ma ormai sono trascorsi ben sedici anni dall\u2019uscita del volume 2 e i&nbsp;<em>fan<\/em>&nbsp;di Tarantino rischiano di perdere le speranze.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbina la lettura del racconto all\u2019ascolto della playlist Spotify.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-block-embed-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe title=\"Spotify Embed: Kill Bill vol. 1-2\" style=\"border-radius: 12px\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/playlist\/0TzLK0Z2PEHkUlediT5373?utm_source=oembed\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><mark class=\"has-inline-color has-accent-color\"><strong>Fonti<\/strong><br>Alberto Morsiani,&nbsp;<em>Quentin Tarantino. Gli esordi e il successo, i temi e lo stile della sua opera, le sue opinioni sul proprio lavoro e quello degli altri registi, e tutti i film fino ai nuovi progetti<\/em>, Gremese, Roma, 2018<br>Vito Zagarrio (a cura di),&nbsp;<em>Quentin Tarantino<\/em>, Marsilio, Venezia, 2009<br>Roberto Lasagna,&nbsp;<em>Kill Bill 1&amp;2 di Quentin Tarantino<\/em>, Gremese, Roma, 2020<br>Articoli pubblicati sui quotidiani \u00abLa Repubblica\u00bb, \u00abCorriere della Sera\u00bb e \u00abIl Fatto Quotidiano\u00bb<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"featured_media":14718,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","inline_featured_image":false},"categoria-rubriche":[60],"class_list":["post-14619","rubrica","type-rubrica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","categoria-rubriche-le-produzioni-pericolose"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica\/14619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/rubrica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categoria-rubriche","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/categoria-rubriche?post=14619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}