{"id":14632,"date":"2025-09-09T15:10:25","date_gmt":"2025-09-09T13:10:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/?post_type=rubrica&#038;p=14632"},"modified":"2025-09-17T15:53:31","modified_gmt":"2025-09-17T13:53:31","slug":"il-caso-della-dalia-nera","status":"publish","type":"rubrica","link":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/rubrica\/il-caso-della-dalia-nera\/","title":{"rendered":"Il caso della Dalia nera"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-global-color-9-color\">A cura di Emiliano Di Nolfo<\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div>\n<div class=\"wp-block-columns colonne-protagonisti is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"818\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Elizabeth_Short_foto_dal_bollettino_della_polizia-818x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14633\" style=\"width:460px\" srcset=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Elizabeth_Short_foto_dal_bollettino_della_polizia-818x1024.jpg 818w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Elizabeth_Short_foto_dal_bollettino_della_polizia-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Elizabeth_Short_foto_dal_bollettino_della_polizia-768x961.jpg 768w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Elizabeth_Short_foto_dal_bollettino_della_polizia-1227x1536.jpg 1227w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Elizabeth_Short_foto_dal_bollettino_della_polizia.jpg 1287w\" sizes=\"auto, (max-width: 818px) 100vw, 818px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Elisabeth Short<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Los Angeles, dieci e trenta del mattino del 15 gennaio 1947. Betty Betsinger sta passeggiando con il figlio di tre anni. Tra le erbacce di uno spiazzo che divide la Trentanovesima e Norton Avenue nota quello che sembra un manichino disarticolato. Ma non lo \u00e8. \u00c8 quello che resta di un corpo di donna massacrato e sezionato in due parti, il torso da una parte, il bacino e le gambe a un metro di distanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la chiamata al 911 della signora Betsinger, quella mattina del 1947, comincia ufficialmente il caso della Dalia Nera. Un femminicidio feroce, spaventoso. Un delitto ancora oggi senza colpevoli. Una storia intricata in cui c\u2019entrano la pi\u00f9 potente&nbsp;<em>maitresse<\/em>&nbsp;di Hollywood, il magnate dell\u2019editoria William Randolph Hearst (il personaggio a cui si \u00e8 ispirato Orson Welles per&nbsp;<em>Citizen Kane<\/em>) e lo spietato mafioso Bugsy Siegel. Ma c\u2019entra anche il luccicante mondo delle star di Hollywood, e la polizia di Los Angeles, allora corrotta come poche altre volte nella sua storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche giorno di indagini la Dalia Nera ha un nome. Si chiama Elizabeth Short, ma si faceva chiamare Beth. Aveva 22 anni, veniva dal Massacchussets ed era arrivata a Los Angeles, come molte ragazze della sua et\u00e0, con il sogno del cinema.&nbsp;La chiamano Dalia Nera perch\u00e9 ha una passione per un film,&nbsp;<em>La Dalia Azzurra<\/em>, scritto da Raymond Chandler, per via del quale porta spesso una dalia per adornare i capelli corvini. \u00c8 molto bella, incarna perfettamente l\u2019ideale di bellezza femminile degli anni Quaranta.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/bloximages.chicago2.vip.townnews.com\/napavalleyregister.com\/content\/tncms\/assets\/v3\/editorial\/9\/66\/9662737f-f780-5f3c-81d2-e33f163bcf3e\/599349dbd23b5.image.jpg\">Estratto da una bobina della polizia distribuito dal dipartimento di Los Angeles, accessibile sul sito web ufficiale dell&#8217;US Federal Bureau of Investigation<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"The Blue Dahlia (1946) - Trailer\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qjK6tKuelZQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>The Blue Dahlia<\/em> di Raymond Chandler (1946)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini sul detto sono state vastissime, hanno coinvolto centinaia di agenti e di detective, cos\u00ec come centinaia sono stati i sospettati e migliaia le persone interrogate. Sessanta uomini si sono accusati del delitto, ma mentivano. Pi\u00f9 di settant\u2019anni dopo \u00e8 ancora un caso irrisolto. Le teorie che negli anni si sono succedute sono centinaia, dalle pi\u00f9 credibili alle pi\u00f9 complottiste, come quella che individua in Orson Welles l\u2019omicida.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul caso della Dalia Nera sono stati scritti centinaia di libri, tra saggi, soprattutto di criminologia, e romanzi. Per esempio, gli scrittori italiani Diego Giuliani e Sabrina Ramacci hanno dedicato all\u2019omicidio di Beth Short un lungo e documentato capitolo del loro libro&nbsp;<em>Hollywood Criminale<\/em>, sposando una delle teorie pi\u00f9 credibili. L\u2019accanimento, particolarmente feroce, con cui l\u2019assassino ha seviziato il corpo di Elizabeh Short ricorda i metodi della mafia. In particolare i tagli che le aprono la bocca dalle labbra fino alle orecchie erano un trattamento che i mafiosi riservavano a chi aveva parlato troppo, o a chi si voleva evitare che parlasse. Elizabeth Short aveva un segreto che non si doveva sapere?<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra, da <em>files<\/em> desecretati recentemente, che Beth, al momento della morte, fosse incinta. Era questo che non si doveva sapere? O, pi\u00f9 probabilmente, il vero segreto era l\u2019identit\u00e0 del padre? Il dettaglio della gravidanza metterebbe in collegamento, tra l\u2019altro, la morte di Beth con quella di altre soubrette, avvenute ad Hollywood nello stesso periodo. Di sicuro c\u2019\u00e8 che il caso della Dalia Nera ha ispirato, come detto, moltissimi libri, ma anche canzoni, film, documentari, perfino fumetti e videogiochi. Tra tutti coloro che si sono occupati del caso di Beth Short c\u2019\u00e8 uno scrittore che ne ha fatto quasi un\u2019ossessione. E non si tratta di uno scrittore qualunque, si tratta di James Ellroy, uno dei massimi scrittori di noir di sempre.<\/p>\n\n\n\n<div>\n<div class=\"wp-block-columns colonne-protagonisti is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"675\" height=\"1111\" class=\"gb-media-f2ebe57a\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/La_morte_della_madre_di_Ellroy_riportata_dal_Los_Angeles_Times_il_23_giugno_1958.jpg\" title=\"La_morte_della_madre_di_Ellroy_riportata_dal_Los_Angeles_Times_il_23_giugno_1958\" srcset=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/La_morte_della_madre_di_Ellroy_riportata_dal_Los_Angeles_Times_il_23_giugno_1958.jpg 675w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/La_morte_della_madre_di_Ellroy_riportata_dal_Los_Angeles_Times_il_23_giugno_1958-182x300.jpg 182w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/La_morte_della_madre_di_Ellroy_riportata_dal_Los_Angeles_Times_il_23_giugno_1958-622x1024.jpg 622w\" sizes=\"auto, (max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Quando Ellroy ha 10 anni sua madre, Geneva \u201cJean\u201d Hilliker viene brutalmente uccisa. Il delitto segner\u00e0 la vita dello scrittore per sempre. Ellroy ha una giovent\u00f9 turbolenta, passa diversi anni in quello che lui chiama \u201cil giro di giostra\u201d. Alcol, benzedrina, marijuana, qualche furto, qualche soggiorno nelle patrie galere, qualche mese vivendo per strada. Dura un bel po\u2019, poi va agli Alcolisti Anonimi e si ripulisce. Comincia a scrivere e a pubblicare romanzi. \u00c8 ossessionato dal delitto della Dalia Nera, che gli ricorda quello di sua madre. C\u2019\u00e8 un solo modo per spegnere quell\u2019ossessione. Scrivere un grande romanzo. E James Ellroy si chiude a casa un anno e lo scrive. \u00abMi ha diretto Betty Short\u00bb, dice. \u00abHo costruito il suo carattere collegando diverse tracce di desiderio maschile e cercando di ritrarre il mondo maschile che aveva decretato la sua fine\u00bb. Il libro \u00e8 dedicato a sua madre, \u00e8 un capolavoro e un bestseller. Ne trarr\u00e0, anni dopo, un film Brian De Palma.<\/p>\n\n\n\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-global-color-8-color\">La morte di Gevena \u201cJean\u201d Hilliker\u00a0riportata dal \u00abLos Angeles Times\u00bb il 23 giugno 1958<\/mark><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div>\n<div>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"791\" height=\"1126\" class=\"gb-media-50cd90f0\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/I_miei_luoghi_oscuri_di_James_Ellroy.jpg\" title=\"I_miei_luoghi_oscuri_di_James_Ellroy\" srcset=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/I_miei_luoghi_oscuri_di_James_Ellroy.jpg 791w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/I_miei_luoghi_oscuri_di_James_Ellroy-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/I_miei_luoghi_oscuri_di_James_Ellroy-719x1024.jpg 719w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/I_miei_luoghi_oscuri_di_James_Ellroy-768x1093.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 791px) 100vw, 791px\" \/>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Da&nbsp;<em>The Black Dahlia<\/em>&nbsp;in poi James Ellroy inizia a scrivere romanzi sempre pi\u00f9 potenti e di successo. Nei suoi noir non ci sono eroi nobili e solitari, c\u2019\u00e8 la Los Angeles segreta che per la prima volta aveva intravisto il giorno in cui era morta sua madre, sul cui omicidio indagher\u00e0 insieme ad un detective privato. Non trover\u00e0 i colpevoli, ma scriver\u00e0 un libro, I miei luoghi oscuri, un romanzo epocale, che ha spostato pi\u00f9 in alto l\u2019asticella del noir.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno pi\u00f9 di Ellroy ha saputo raccontare il lato oscuro della Los Angeles e della Hollywood di quegli anni. Quel lato oscuro che ha ucciso Beth Short.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":14747,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","inline_featured_image":false},"categoria-rubriche":[61],"class_list":["post-14632","rubrica","type-rubrica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","categoria-rubriche-storie-violente"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica\/14632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/rubrica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categoria-rubriche","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/categoria-rubriche?post=14632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}