{"id":14636,"date":"2025-09-09T15:31:11","date_gmt":"2025-09-09T13:31:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/?post_type=rubrica&#038;p=14636"},"modified":"2025-09-17T15:54:45","modified_gmt":"2025-09-17T13:54:45","slug":"unazione-punitiva","status":"publish","type":"rubrica","link":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/rubrica\/unazione-punitiva\/","title":{"rendered":"Un&#8217;azione &#8220;punitiva&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-global-color-9-color\">A cura di Nadia Rondello<\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Ancora oggi, proprio per l\u2019imbecille mentalit\u00e0 corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale, contro la sua volont\u00e0, se ha la \u201cfortuna\u201d di presentarsi alle autorit\u00e0 e al medico, vistosamente malridotta: lesioni multiple, abrasioni vistose, lividi profondi. Se si presenta morta \u00e8 meglio.&nbsp;<\/em><br><em>&nbsp;Un cadavere con segni di stupro e sevizie, d\u00e0 pi\u00f9 garanzie.&nbsp;<\/em><br><em>Nell\u2019ultima settimana, sono arrivate al tribunale di Roma, sette denunce di violenza carnale a studentesse aggredite mentre andavano a scuola, un\u2019ammalata aggredita in ospedale, mogli separate sopraffatte dai mariti certi dei loro buoni diritti.&nbsp;<\/em><br><em>[\u2026]<\/em><br><em>Ma il fatto pi\u00f9 osceno \u00e8 il rito terroristico, a cui, poliziotti, medici, giudici, avvocati di parte avversa, sottopongono una donna, vittima di stupro, quando questa si presenta nei luoghi competenti a richiedere giustizia, con l\u2019illusione d\u2019avercela.&nbsp;<\/em><br><em>\u00c8 tutto un lurido e sghignazzante rito di dileggio.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p><mark class=\"has-inline-color has-accent-color\">Prologo del monologo Lo stupro di Franca Rame e Dario Fo (1975). Testi manoscritti contenuti in <a href=\"https:\/\/www.archivio.francarame.it\/scheda.aspx?IDScheda=1190&amp;IDOpera=170\">Archivio Franca Rame Dario Fo<\/a>&nbsp;<\/mark><\/p>\n\n\n\n<p>Come dimostra la trascrizione del verbale di un interrogatorio nel corso di un processo per stupro:<br><strong>MEDICO<\/strong>: Dica signorina, o signora, durante l&#8217;aggressione lei ha provato solo disgusto o anche un certo piacere&#8230; una inconscia soddisfazione?<br><strong>POLIZIOTTO<\/strong>: Non s&#8217;\u00e8 sentita lusingata che tanti uomini, quattro mi pare, tutti insieme, la desiderassero tanto, con cos\u00ec dura passione?<br><strong>AVVOCATO<\/strong>: \u00c9 rimasta sempre passiva o ad un certo punto ha partecipato?<br><strong>MEDICO<\/strong>: Si \u00e8 sentita eccitata? Coinvolta?<br><strong>AVVOCATO<\/strong>: Si \u00e8 sentita umida? Non ha pensato che i suoi gemiti, dovuti certo alla sofferenza, potessero essere fraintesi come espressioni di godimento?<br><strong>POLIZIOTTO<\/strong>: Lei ha goduto?<br><strong>MEDICO<\/strong>: Ha raggiunto l&#8217;orgasmo?<br><strong>AVVOCATO<\/strong>: Se si, quante volte?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Lo stupro:  il monologo di Franca Rame violentata da un commando di neofascisti nel 1973\" width=\"1200\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8XsAScSWLog?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Monologo<\/strong> <strong><em>Lo stupro<\/em> di Franca Rame<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Milano. Sono le 18.30 del 9 marzo 1973. Franca Rame sta passeggiando per il centro quando viene aggredita da cinque uomini con il volto coperto da passamontagna e costretta, con una pistola puntata alla schiena, a salire su un furgone. Viene picchiata, insultata, seviziata con lamette e sigarette e violentata per diverse ore da almeno tre uomini, mentre un quarto la tiene ferma, e un quinto guida il furgone nel traffico caotico dell&#8217;ora di punta milanese. Dopo qualche migliaio di metri, viene scaricata nei pressi del Castello Sforzesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono gli anni della Democrazia Cristiana e del Governo Andreotti. Gli anni dello Stragismo e della Strategia della Tensione. Gli anni delle bombe. Sono anni difficili, anche per Franca Rame e suo marito Dario Fo, impegnati in prima linea al fianco della sinistra extraparlamentare. Hanno messo in piedi il Collettivo Teatrale \u201cLa Comune\u201d che porta in scena spettacoli di satira e controinformazione politica piuttosto feroci, in cui si denuncia apertamente lo sfruttamento e la dittatura borghese e si appoggia la lotta di classe operaia. Sostengono l\u2019organizzazione Soccorso Rosso che fornisce assistenza legale ed economica ai militanti detenuti nelle carceri italiane. E Franca partecipa attivamente al Movimento Femminista. I due non sono visti di buon occhio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Dario Fo e  Franca Rame Mistero Buffo\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/s9p17DUUjYs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Mistero Buffo <\/em>del Collettivo Teatrale \u201cLa Comune\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div>\n<div class=\"wp-block-columns colonne-protagonisti is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a class=\"open-image-overlay\" href=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Franca_Rame.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"756\" height=\"974\" src=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Franca_Rame.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14637\" style=\"width:441px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Franca_Rame.jpeg 756w, https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2025\/09\/Franca_Rame-233x300.jpeg 233w\" sizes=\"auto, (max-width: 756px) 100vw, 756px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Franca_Rame_1962.jpg\">L\u2019attrice italiana Franca Rame indossa abiti di scena<\/a><strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Franca_Rame_1962.jpg\"> <\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Franca_Rame_1962.jpg\">durante il programma \u201cCanzonissima\u201d. Italia, 1962<\/a><br>Foto di Mario De Biasi (Edizioni Mondadori), dominio pubblico via Wikimedia Commons<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"didascalia\"><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>La violenza subita da Franca Rame sembra essere un\u2019azione \u201cpunitiva\u201d di matrice politica e ben pianificata. Come lei stessa racconter\u00e0 in un\u2019intervista rilasciata a Luciana d\u2019Arcangeli e pubblicata su \u00abIl Gabellino\u00bb nel 2015, gli stupratori sono andati a colpo sicuro. Sapevano che l\u2019attrice sarebbe uscita di casa per andare dal parrucchiere. Nel suo appartamento furono anche ritrovate diverse cimici. Franca e Dario erano intercettati. Il sequestro avvenne in pieno centro, a circa cinquanta metri dal negozio parrucchiere, di fronte alla sede della DC \u2013 che in quegli anni era praticamente militarizzata giorno e notte \u2013 e sotto gli occhi del piantone che stava di guardia sul retro della caserma della Polizia di Piazza Sant\u2019Ambrogio. Ma nessuno si accorse di nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Per anni le indagini contro ignoti restano immobili. Vengono chiuse, poi riaperte, poi di nuovo chiuse. Fino al 1987, quando sembra emergere un tassello importante. Nel corso del processo per la Strage di Bologna, il \u201cpentito nero\u201d Angelo Izzo \u2013 uno degli autori del cosiddetto Massacro del Circeo \u2013 dichiara di aver saputo da alcuni compagni di cella \u2013 Edgardo Bonazzi e Pierluigi Concutelli \u2013 che lo stupro ai danni di Franca Rame \u00e8 stata opera di cinque neofascisti milanesi, \u00abun\u2019operazione\u00bb, cos\u00ec la chiama lui, ordinata dai Carabinieri della Divisione Pastrengo. Le sue dichiarazioni, per\u00f2, non vengono prese troppo sul serio, d&#8217;altronde \u00e8 un sadico psicopatico. E la notizia rimane sepolta nell&#8217;istruttoria. Ma i sospetti si rafforzano quando viene ritrovato un appunto dell&#8217;ex dirigente dei Servizi Segreti Gianadelio Maletti, che racconta di un alterco tra il Comandante della Pastrengo, Giovanni Battista Palumbo, e il suo superiore, futuro capo dei Servizi Segreti, Vito Miceli, nel quale il primo rinfaccia al secondo l&#8217;azione contro Franca Rame. Emergono anche alcuni nomi dei camerati responsabili: Angelo Angeli, un certo Muller e un certo Patrizio. Alcune delle&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.archivio.francarame.it\/elenco.aspx?IDOpera=191&amp;IDTipologia=3&amp;IDPagina=1\">principali testate<\/a>&nbsp;titolano: <em>\u201cI carabinieri ci dissero: stuprate Franca Rame\u201d E il giudice accusa cinque neofascisti; Noi fascisti violentammo la Rame. Una punizione chiesta dai carabinieri; Nei verbali sulle stragi la terribile confessione sullo stupro all\u2019attrice; E il generale gio\u00ec per lo stupro. \u201cAvete violentato Franca Rame? Era ora\u2026\u201d<\/em>. Ormai \u00e8 il 1998, sono passati venticinque anni e il reato \u00e8 destinato ad andare in prescrizione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Dario Fo scrive al Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, con la speranza di conoscere una volta per tutte le Verit\u00e0. Non ricever\u00e0 mai alcuna risposta. Il Quirinale attribu\u00ec questa responsabilit\u00e0 alle poste italiane: la lettera si era sicuramente smarrita in qualche ufficio postale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 12 febbraio 1998 Michele Serra scrive su \u00abL\u2019Unit\u00e0\u00bb: \u00abLa bassezza del gesto, l&#8217;esultanza in caserma a cose fatte, il fatto che uomini in divisa abbiano potuto commissionare o anche solo coprire un&#8217;aggressione cos\u00ec vigliacca contro una cittadina inerme sono, senza retorica, la pi\u00f9 classica macchia d&#8217;infamia. Possiamo sperare che, almeno per questa sozza vicenda, i Carabinieri vorranno, essi per primi, fare ogni sforzo possibile per chiarire tutto? O dobbiamo imparare a convivere con il sospetto anche di questo ulteriore tradimento, lo stupro di Stato?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto il reato \u00e8 andato in prescrizione. I colpevoli sono rimasti impuniti. Ma sul corpo di Franca Rame \u00e8 rimasto impresso il segno indelebile della violenza: un solco lungo circa ventun centimetri che le segnava la pelle tra i seni.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":14745,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","inline_featured_image":false},"categoria-rubriche":[61],"class_list":["post-14636","rubrica","type-rubrica","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","categoria-rubriche-storie-violente"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica\/14636","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/rubrica"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/rubrica"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categoria-rubriche","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/alghero\/wp-json\/wp\/v2\/categoria-rubriche?post=14636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}