Maccheariachefa

MACCHEARIACHEFA

Fumetti e satira in difesa dell’ambiente

Casa dell’Energia e dell'Ambiente
Milano, Piazza Po 3

Dal 15 marzo al 20 aprile 2018

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare un mondo dove è difficile respirare (anche sott’acqua, come nella tavola disegnata da Vittorio Pavesio dove c’è un pesce con maschera e bombola d’ossigeno che, in una pozza d’acqua color della pece, dice sconsolato: “Ridete, questo è humour nero”), un mondo dove le macerie e i rifiuti sono dovunque (come nel disegno di Andrea Cascioli, con Nathan Never che tiene in braccio una donna senza vita), un mondo dove i fiori sono conservati sotto vetro (come nella tavole di Manunta/Giunchiglia, di Elfo, di Pasquale Frisenda), un mondo dove i bambini sono costretti a pitturare il cielo di blu (come nella tavola di Flavia Caracuzzo), cercando di arrestare i poteri forti che riescono a sporcare di veleni anche l’arcobaleno (nell’illustrazione di Franco Bruna o in quella di Lucio Trojano). A osservarle una per una, a leggere con attenzione le vignette e i balloons, ci si rende conto che tutto quello di cui si discute oggi e che riguarda Gaia (cambiamenti climatici, polveri sottili, surriscaldamento globale, PM 10, emissioni, smaltimento, scorie radioattive, risparmio energetico, ecc.) era già stato messo nero su bianco vent’anni fa da quella che Oreste del Buono – in occasione della prima mostra, “Cielo di piombo”, nel dicembre 1996 – aveva definito “una incredibile armata, pittoresca e angosciata insieme”. Grazie alla collaborazione tra Fondazione AEM - Gruppo A2A e Società Umanitaria, oggi quella armata si riattiva e mette in circolazione la mostra MACCHEARIACHEFA. Fumetti e satira in difesa dell’ambiente (catalogo Aboca edizioni), quasi 150 tavole dei maggiori autori e disegnatori di fumetto e satira italiani, dalla A di Altan alla Z di Silvia Ziche, passando per Baldazzini, Bucchi, Cavandoli, Cavazzano, Manara, Diabolik, Elfo, Enoch, Giardino, Mattotti, Giuliano, Martin Mystère, Pazienza, Staino, Toppi, Vincino e tanti altri. Che ci raccontano, con sgomento, irriverenza e senza tanti giri di parole quello che ogni giorno i cittadini di tutta Italia, anzi, di tutto il pianeta terra, sono costretti a subire: con rassegnazione, con preoccupazione e, tavolta, con indifferenza. “Ma quando finirà questo maledetto smog?”, si domanda uno. “Quando l’avremo inghiottito tutto”, replica il Sig. Rossi di Bozzetto, con il sarcasmo di chi sta perdendo, oltre alla pazienza, anche ogni speranza. Il senso della mostra non è pero la semplice denuncia di uno stato (ormai) di fatto. In questi anni di mostra itinerante, le tavole sono servite come una campagna di sensibilizzazione alternativa, al pari di “Fa la cosa giusta”, "A seminar a buona pianta", “Piensa globalmente, actua localmente”, puntando alle nuove generazioni, cercando di far capire che dietro le politiche planetarie ci sta la responsabilità di ogni uomo, donna, bambino, e che il senso civico, il rispetto della res publica, può fare la differenza. Basta solo un po' di impegno quotidiano. La vignetta di Marco De Angelis sviscera l'odierno dilemma: ce la farà il simbolico Davide ecologista ad abbattere il Golia inquinatore?

IN MOSTRA LE TAVOLE, I PERSONAGGI E LE STORIE DI:

Lola Airaghi, Giancarlo Alessandrini, Dino Aloi, Altan, Gianni Audisio, Roberto Baldazzini, Gianni Beduschi, Marco Biassoni, Bobo, Aldo Bortolotti, Bruno Bozzetto, Brendon, Franco Bruna, Massimo Bucchi, Andrea Camic, Flavia e Giancarlo Caracuzzo, Athos Careghi, Fernando Caretta, Andrea Cascioli, Stefano Casini, Alfredo Castelli, Ernesto Cattoni, Osvaldo Cavandoli, Giorgio Cavazzano, Eritreo Cazzulati, CEK (Luca Ceccherini), Gianluca Cersosimo, Alfredo Chiappori, Gianni Chiostri, Clac, Maurizio Colombo, Francesco Conchetto, Mariano Congiu, Lido Contemori, Lelo Cremonesi, Riccardo Crosa, Massimo Dall’Oglio, Marco De Angelis, Raffaele Della Monica, Pasquale Del Vecchio, Diabolik, Roberto Diso, Dylan Dog, Elfo, Luca Enoch, Davide Fabbri, Cristina Fabris, Luciano Francesconi, Giovanni Freghieri, Pasquale Frisenda, Marco Fusi, Emilio Giannelli, Vittorio Giardino, Giunchiglia, Mario Gomboli, Giuliano, Emilio Isca, Benito Jacovitti, Carlo Labieni, La Linea, Alberto Locatelli, Enzo Lunari, Lupo Alberto, Milo Manara, Giuseppe Manunta, Danilo Maramotti, Ro Marcenaro, Raffaele Marinetti, Valerio Marini, Martin Mystère, Stefano Martino, Corrado Mastantuono, Lorenzo Mattotti, Marco Menaballi, Gastone Mencherini, Luigi Mignacco, Mister No, Vincenzo Monti, Paolo Mottura, Nathan Never, Guido Nolitta, Luca Novelli, Bruno Olivieri, Origone, David Orlandelli, Franco Paludetti, Paolo Paludetti, Paper Resistance, Pat Carra, Vittorio Pavesio, Andrea Pazienza, Pedrito El Drito, Matteo Piana, Alberto Rebori, Massimo Rotundo, Umberto Rozzi, Ugo Sajini, Salvo Santonocito, Antonio Sarchione, Tiziano Sclavi, Gianni Sedioli, Sig. Rossi, Silver, Marco Soldi, Doriano Solinas, Sprayliz, Carlo Squillante, Sergio Staino, Carlos Suarez, Antonio Terenghi, Sergio Toppi, Lucio Trojano, Manlio Truscia, Up, Andrea Venturi, Bepi Vigna, Vincino, Andrea Zaghen, Silvia Ziche.

E con alcuni giovani esordienti: Simone Delladio, Matteo Gallo Stampino e Antonella Rossetti (Scuola del Fumetto di Milano), Giovanni Garattoni, Christian Lattuada, GianGiacomo Pucci (Scuola d’Arte Applicata all’Industria del Castello Sforzesco di Milano) e Sanluca.

INFORMAZIONI

Titolo MACCHEARIACHEFA. Fumetti e satira in difesa dell’ambiente
A cura di Società Umanitaria
Sede Casa dell’Energia e dell’Ambiente, piazza Po 3 - Milano
Date 15 marzo 2018 - 20 aprile 2018
Inaugurazione mercoledì 14 marzo 2018, ore 18.30.
Orari da lunedì a giovedì, ore 9.00 - 17.00; venerdì, ore 9.00 - 14.00
Ingresso libero


Info pubblico
Tel. +39 02 7720 3935 – Fax +39 02 7720 3894
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.fondazioneaem.it


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Costituita il 27 giugno 2007, la Fondazione Aem ha finalità di pubblica utilità e solidarietà sociale e si propone di perseguire, nell’ambito territoriale della Regione Lombardia, la salvaguardia e la valorizzazione della storia e della cultura aziendale di Aem, storica società energetica del Comune di Milano. Tra i numerosi scopi, il sostegno alla ricerca scientifica e l’implementazione di tecnologie innovative nel campo dell’energia e dei servizi a rete che sono stati il tratto caratteristico di Aem. Altra importante attività della Fondazione è quella rivolta alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione dei beni storici, architettonici e culturali di Aem, come ad esempio il suo archivio storico, l’archivio fotografico, la collezione di oggetti d’arte, promuovendone e diffondendone la loro conoscenza.


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