Il Programma Mentore, un’ora che ti cambia la vita

Il 15 maggio la Società Umanitaria promuove l’incontro “Il Programma Mentore, un’ora che ti cambia la vita”. Sarà un’occasione per ripercorrere le tappe di una iniziativa ormai consolidata, che l'Umanitaria ha attivato in via sperimentale nel 2000, dando origine ad un innovativo format di mentoring, sviluppato prima a Milano e poi a Napoli. La sfida, fin dall’inizio, è stata quella di affrontare e contribuire alla risoluzione del problema dell’abbandono scolastico che in Italia, ogni anno, colpisce 100.000 giovani.

Diversamente da altri progetti, il punto di partenza del Programma Mentore è basato sulla convinzione che, per contrastare efficacemente questo problema sociale, bisogna agire tempestivamente, aiutando in modo preventivo quei bambini che presentano sintomi di insicurezza, con scarse motivazioni allo studio e mostrano di avere difficoltà nel gestire le relazioni interpersonali.
L’elemento peculiare consiste nell’applicazione del mentoring ai bambini della scuola primaria, cercando quindi di intervenire a monte sulle cause della dispersione scolastica, che si concretizza di solito fra i 15 e i 17 anni di età ma è il risultato anche di un accumularsi di insuccessi e difficoltà vissute negli anni precedenti.
Ogni anno il progetto coinvolge mediamente 200 volontari attivi in 50 scuole primarie e secondarie di primo grado che segnalano direttamente alla Società Umanitaria i bambini bisognosi di aiuto.
La metodologia seguita, ampiamente collaudata negli anni, è applicata secondo rigorosi protocolli ed è costantemente monitorata da un gruppo di psicologi, da insegnanti e dai coordinatori dell’iniziativa. Dopo un colloquio conoscitivo è prevista una fase di formazione e di valutazione del profilo del candidato Mentore. Una volta avviata l’attività, il Mentore entra a fare parte di una squadra affiatata e motivata, che negli anni ha seguito con continuità il percorso di crescita di oltre 2.000 bambini, affiancandoli dal secondo anno delle scuole primarie e spesso proseguendo il rapporto alle medie, per un piano di inclusione portato avanti in sinergia con la programmazione degli istituti scolasti e con i genitori.
Il fulcro del progetto ruota dunque intorno alla figura del Mentore, che dedica un’ora alla settimana per incontrare un bambino. Il Programma Mentore è infatti fondato sul rapporto di amicizia tra un adulto volontario ed un bambino, per far sì che la relazione favorisca il suo benessere e lo aiuti ad incrementare le sue capacità di relazioni interpersonali.
Il mentoring, nel modello sviluppato dalla Società Umanitaria, diventa un modo per coinvolgere cittadini comuni, lavoratori, studenti universitari, persone uscite dalla vita lavorativa o prossime a farlo, offrendo loro la possibilità di mettersi in gioco e di trasmettere motivazioni e positività. Le nuove generazioni devono imparare i valori positivi e gli adulti possono dare un apporto fondamentale. Facendo volontariato con i giovani, soprattutto con i bambini, si contribuisce a migliorare il loro futuro concretamente; chi riceve aiuto gratuito è poi molto più propenso a fare qualcosa per gli altri una volta diventato adulto. Il Programma Mentore assume quindi la valenza di un nuovo patto fra generazioni, dando vita ad un proficuo incontro per costruire in un ottica intergenerazionale il futuro, valorizzando la crescita sociale degli adulti e dei bambini coinvolti e la promozione di una cultura della convivenza.
Il 2018 rappresenta un anno di svolta per il Programma Mentore, visto che alla luce di bisogni crescenti la Società Umanitaria intende farsi promotrice ancora più intensamente del metodo, lanciando una nuova campagna di reclutamento e formazione di mentori, coinvolgendo partner che credano nell’iniziativa e possano contribuire al suo sviluppo e alla sua sostenibilità economica.

Per favorire la conoscenza del Programma, dall’8 al 15 maggio (dalle 10.00 alle 16.00) il personale e i volontari Mentori saranno a disposizione per incontrare tutti gli interessati, fornendo informazioni e materiale riguardanti il progetto e soprattutto per raccontare la propria esperienza.


Il Programma Mentore, un’ora che ti cambia la vita

Saluti Istituzionali
Alberto Jannuzzelli, Presidente della Società Umanitaria

Intervengono
Paolo Celli, Centrale Etica
Marco BussettiDirigente Ambito Territoriale di Milano, Ufficio Regionale Scolastico per la Lombardia
Anna Maria Caruso, Garante dei Diritti per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Milano
Elena Marta, Professore Ordinario di Psicologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Modera: Maria Elena Polidoro, Direttore Generale della Società Umanitaria

Massimo Rizza, Direttore del Programma Mentore
Alberto Cacciatori, Coordinatore Volontari Mentori sede di Milano
Marina Melogli, Responsabile del Programma Mentore sede di Napoli

Modera: Giuseppe Calogero, Ideatore e Responsabile del Programma Mentore

Testimonianze Volontari Mentori e interventi del pubblico

Il convegno si dividerà in due sessioni. Durante la prima parte verrà analizzato il fenomeno della dispersione scolastica, delle cause e delle conseguenze di questo problema sociale e – alla luce degli ultimi studi pubblicati dall’Ufficio Statistica e Studi del Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca – della sua incidenza a livello italiano e territoriale.
Nella seconda parte, seguirà un focus sul Programma Mentore della Società Umanitaria in cui verrà illustrato il metodo di prevenzione sviluppato in anni di sperimentazione, grazie al supporto di dati e delle esperienze vissute dallo staff del progetto e dai volontari Mentori.


Ufficio stampa Società Umanitaria
Daniele Vola
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