La violenza e dopo? Rammendare le ferite

Salone degli Affreschi della Società Umanitaria
7 marzo alle 17.30 (Via San Barnaba, 48)

Saluti Istituzionali

Piero Amos Nannini, Presidente della Società Umanitaria
Camillo De Milato, Presidente dell'Associazione Asilo Mariuccia
Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano

Intervegono

Isabella Merzagora, Cattedra di Criminologia dell’Università degli Studi di Milano
Silvia Belloni, Consigliere Ordine degli Avvocati di Milano
Giulia Noris, Psicologa del lavoro
Jole Milanesi, Magistrato

Coordina Maria Helena Polidoro, Direttore Generale Società Umanitaria

Tavola Rotonda

Liviana Marelli, La Grande Casa
Silvia Gardino, Associazione Asilo Mariuccia
Francesca Garisto, La Casa delle Donne Maltrattate di Milano
Luisa della Rosa, CTiF - Centro per la cura del trauma nell’infanzia e nella famiglia

Coordina Jole Milanesi, Magistrato

Conclusioni

Jole Milanesi, Magistrato

Quello tra la Società Umanitaria e L’Asilo Mariuccia è un trade d’union che vien da lontano e che risale alla fondazione dell’Asilo Mariuccia, istituito nel 1902 per volere di Erisila Bronzini, protagonista dell'emancipazionismo milanese di fine '800 inizio '900 e moglie di Luigi Majno, “l’Avvocato dei poveri”, esponente di spicco del socialismo riformista milanese nonché Presidente della Società Umanitaria. Due istituzioni laiche, espressione di quel filantropismo sociale tipico del capoluogo meneghino, che in oltre un secolo di attività hanno contribuito all’emancipazione delle donne, attraverso l’assistenza offerta dall’Asilo a donne e fanciulle vittime di violenze e grazie all’impegno educativo dell’Umanitaria, che fin dal 1904, decise di aprire la Scuola Professionale Femminile, per migliorare la condizione sociale, economica e culturale delle donne. Un rapporto, quello tra Umanitaria e Asilo Mariuccia, che si è rinsaldato anche grazie ad un gemellaggio stipulato nel 2012 per promuovere azioni comuni per la tutela delle donne.

Il Seminario del 7 marzo, frutto di questa rinata partnership e organizzato in occasione della Festa della donna, propone un approfondimento degli interventi e delle risposte oggi disponibili per il sostegno alle donne che hanno subito violenza. La violenza e la discriminazione di genere è, ormai da anni, triste cronaca quotidiana e sembra dilagare sempre più. L’attualità ci offre un quadro sempre più preoccupante di molestie, minacce, persecuzioni, abusi fisici e psicologici che ci chiama a identificare le soluzioni reperibili e a riflettere sui miglioramenti possibili non solo nell’ambito della prevenzione ma anche in quello del trattamento e della cura, coinvolgendo in questo processo la rete dei diversi soggetti preposti alla tutela delle vittime. Le donne, gli adolescenti, i bambini, per ricominciare a vivere, hanno bisogno di risposte immediate e di percorsi che aiutino la loro rigenerazione. Come del resto si rende evidente la necessità non solo di interventi giudiziari e carcerari, ma anche di trattamenti rieducativi per gli uomini che si son macchiati di abusi nei confronti delle donne. In una prima fase ascolteremo esperti che ci offriranno le loro esperienza e le proposte offerte alle vittime nei settori di loro competenza. Seguirà una tavola rotonda in cui si confronteranno differenti realtà sui progetti di sostegno futuri ed in essere. Da questo confronto ci si aspetta una più approfondita conoscenza delle buone prassi presenti sul territorio milanese.

Il seminario è riconosciuto sia dall’Ordine dei Giornalisti che dall’Ordine degli Avvocati, che rilasceranno crediti formativi per i partecipanti. Per i giornalisti è necessaria l’iscrizione tramite la piattaforma SIGeF.



Ufficio stampa Società Umanitaria
Daniele Vola
Via F. Daverio, 7 20122 Milano
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