Pionieri di arditezze sociali/Come eravamo

19 aprile – 2 maggio 2017  SPAZIO MOSTRE Cooperativa Edificatrice Bollatese, Via Giuseppe Mazzini, 1 Bollate. 
18 aprile 2017, ore 18.30 INAUGURAZIONE via Vittorio Veneto, 32 Bollate

Pionieri di arditezze sociali/Come eravamo

Formazione, lavoro ed emancipazione in Italia nella storia della Società Umanitaria

MOSTRA STORICO-DOCUMENTARIA
A cura dell’Archivio Storico Umanitaria
In collaborazione con Cooperativa Edificatrice Bollatese, Città di Bollate, Cooperativa Raccolto

“Una mostra illuminante che ci ha immerso nella storia e nell’impegno sociale di una Umanitaria che ha interpretato le difficoltà del tempo e anticipato soluzioni attraverso istruzione e lavoro” – “Grazie all’esposizione mi sembra di esser tornato bambino”. – “Con questa mostra ci troviamo nel passato e vediamo il futuro. Grazie” – “Lavoro e dignità: cambiano i tempi, ma i problemi sono sempre attuali”. – “Quante lotte, quanti sogni, quante speranze… quanta voglia di riscatto!”.

Ecco alcune delle riflessioni scritte a caldo dai visitatori della mostra itinerante “Pionieri di arditezze sociali/Come eravamo” che, dopo le tappe organizzate tra aprile e maggio 2014 in sei Comuni della nostra regione (Castano Primo, Robecchetto con Induno, Inveruno, Vailate, Tirano e Sondrio), riprende il suo itinerario in quei territori lombardi dove la presenza della Società Umanitaria è stata radicata sin dall’inizio del ‘900 con molteplici iniziative nel campo dell’assistenza, della formazione professione, del lavoro, della cultura e dell’emancipazione.

Il fine dell’iniziativa è quello di valorizzare e diffondere le identità culturali locali della Lombardia attraverso una mostra itinerante, tornando in quei territori in cui l’Umanitaria, fin dai primi anni del ‘900, lasciò il proprio segno, contribuendo ad elevare e migliorare la vita di uomini e donne, attraverso molteplici iniziative decentrate sviluppate in sinergia con numerose amministrazioni comunali e realtà territoriali (circoli operai, cooperative, federazioni di categoria, industrie): dalla creazione di uffici legali per poveri all’apertura di biblioteche popolari, dal sostegno del mondo cooperativo all’assistenza agli emigranti e ai profughi, dalle scuole professionali diurne e serali di ogni ordine e grado per maestranze (tipografi, meccanici, decoratori, grafici, vetrinisti, sarte, orafi, etc) alla lotta contro l’analfabetismo (“il nostro grido di guerra deve essere guerra all’ignoranza!”, scrivevano all’inizio del secolo).

Così i funzionari dell’Umanitaria descrivevano il territorio di Bollate nel 1908, riferendosi alla prima cooperativa cittadina di consumo, "La Benvenuta": “Ai primi passi erano una trentina i soci, oggi sono oltre 130 soci. I contadini hanno incominciato a rompere il ghiaccio ed entrano nella Cooperativa a gruppetti, come per raccogliere insieme quel coraggio che isolati forse non avrebbero. Per aver sotto mano la massa dei lavoratori hanno istituito il Circolo popolare ove, col vino, distribuiscono idee nuove di associazione, di progresso, di emancipazione. A giorni circoleranno per le case i libri della Biblioteca popolare, che conquisterà al sapere le intelligenze ancora vergini di cultura. Sorgerà presto la Casa del popolo e noi saluteremo con gioia quel giorno in cui quattro mura potranno racchiudere tutte queste istituzioni di difesa e di elevamento operaio, perché esse nel contatto reciproco svilupperanno la forza conquistatrice di tutte le coscienze e demolitrice di tutti i pregiudizi”.

La mostra è composta da circa 40 cornici di vario formato, al cui interno sono poste lettere, resoconti, locandine, fotografie e manifesti che documentano una storia ultra centenaria, che ruota attorno a figure straordinarie come quelle di Filippo Turati, Maria Montessori, Augusto Osimo, Alessandro Mazzucotelli, Riccardo Bauer, Albe Steiner e tanti altri, accumunati da un forte senso etico e da un impegno costante per “aiutare i diseredati a rilevarsi da sé medesimi procurando loro appoggio, istruzione, lavoro”. Una storia che prende avvio nel lontano 1893 e, decennio dopo decennio - attraverso due guerre mondiali, il fascismo, la contestazione del '68 e gli anni del terrorismo - è arrivata fino ai giorni nostri, con lo stesso impegno di sempre: perché i tempi cambiano, ma le finalità e le linee-guida sono intatte come una stella polare.

ORARI MOSTRA

Martedì, mercoledì, venerdì dalle 16.00 alle 19.00 Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

INIZIATIVE COLLATERALI

GLI INCONTRI IN BIBLIOTECA COMUNALE, piazza Generale dalla Chiesa Giovedì

  • Giovedì 13 aprile 2017 - ore 21.00 La storia dell’Umanitaria attraverso le pagine di Gadda Con Ornella Selvafolta (Politecnico di Milano) e Claudio A. Colombo (Archivio Umanitaria)
  • Giovedì 27 aprile 2017 - ore 21.00 In difesa della Costituzione. L'audio di Piero Calamandrei del 1955 Con Gaetano Galeone (Società Umanitaria) e Paolo Nizzola (giornalista)


Ufficio stampa Società Umanitaria
Daniele Vola
Via F. Daverio, 7 20122 Milano
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Archivio Storico Società Umanitaria
Claudio Colombo
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