Cinema all'aperto: Divorzio all'italiana

Ultimo appuntamento con la rassegna di cinema all’apertoT'amo… da morire! Amore e morte: variazioni sul tema tra commedia, romanticismo e noir”!

Giovedì 1° agosto alle ore 21 chiudiamo in bellezza con un capolavoro della commedia: “Divorzio all’italiana” di Pietro Germi Italia, 1961, 105’).

Ingresso libero e gratuito.

Regia: Pietro Germi
Attori: Marcello Mastroianni - Barone Cefalù, detto Fefè, Daniela Rocca - Rosalia, Stefania Sandrelli - Angela, Leopoldo Trieste - Carmelo Patanè, Umberto Spadaro - Don Gaetano Cefalù, Angela Cardile - Agnese Cefalù, Margherita Girelli - La serva Sisina, Bianca Castagnetta - Donna Matilde Cefalù, Lando Buzzanca - Rosario Mulè, Pietro Tordi - L'avvocato De Marzi, Laura Tomiselli - Zia Fifidda, Ugo Torrente - Don Calogero, Antonio Acqua - Il parroco, Renzo Marignano - Uomo politico, Saro Arcidiacono - Il dottor Talamone, Giovanni Fassiolo, Edy Nogara, Daniela Igliozzi, Ignazio Roberto Daidone
Soggetto: Alfredo Giannetti, Ennio De Concini, Pietro Germi
Sceneggiatura: Alfredo Giannetti, Ennio De Concini, Pietro Germi
Fotografia: Leonida Barboni, Carlo Di Palma, Arturo Zavattini - (operatore), Giovanni Antinori - (assistente operatore), Giovanni Ciarlo - (assistente operatore), Alfredo Palmieri - (assistente operatore)
Musiche: Carlo Rustichelli - Musiche dirette da Pier Luigi Urbini. Brani da: "Canto d'amore" di Denì e Rustichelli; "Ave Maria" di Gounod; "Una furtiva lacrima" dall'"Elisir d'amore" di Gaetano Donizetti
Montaggio: Roberto Cinquini
Aiuto regia: Renzo Marignano
Altri titoli: Divorce Italian Style
Durata: 101'
Colore: B/N
Produzione: FRANCO CRISTALDI PER VIDES CINEMATOGRAFICA, LUX FILM, GALATEA
Distribuzione: LUX FILM - RICORDI VIDEO, NUOVA ERI, VIVIVIDEO, PANARECORD, GRUPPO EDITORIALE BRAMANTE, L'UNITA' VIDEO (CINECITTA')

CRITICA


"Il merito principale di questo film sta per l'appunto nel clima siciliano nel quale è immerso. Anche se le cose sono tenute alcuni toni più su della realtà, si sente che partono dalla verità e per ciò colpiscono nel segno e addirittura commuovono" (Ercole Patti, "Tempo", 6 gennaio 1962)

"Un Mastroianni magnifico, il più intenso Mastroianni in corpo flaccido, in un volto vizzioso, domina, dal principio alla fine, il racconto". (Ugo Casiraghi, 'L'Unità', 2 gennaio 1962)

"E' una commedia grottesca intinta di nero con forti accenti satirici sui costumi e le istituzioni. Ritmo perfetto, ricchezza di notazioni ambientali, Marcello Mastroianni in grande forma, ripugnante e patetico". ("Telesette").