Data:
20-09-2019 18:30 - 21:00

Descrizione

Prende il via la seconda parte della rassegna “Il cinema russo tra due secoli. La cinematografia della Mosfil’m dal 1925 ai giorni nostri”, organizzata dalla FICC (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema) e dalla Cineteca Sarda della Società Umanitaria.

> Venerdì 20 settembre alle ore 18.30 sarà proiettato il film Andrej Rublëv di Andrej Tarkovskij (1966, 186’). Introduzione a cura dell’operatrice culturale Laura Stochino.

Ingresso libero e gratuito.

Trama: Biografia del pittore di icone Andrej Rubliov ma anche storia della Russia all'indomani dell'invasione tartara. Andrej è un giovane monaco che affresca chiese nella Russia del 1400. È convinto che nel suo mondo ci sia posto solo per l'arte e per il suo sentimento religioso. Ma intanto la città di Wladimir dove abita e lavora è messa a sacco e Andrej assiste a scene di violenza indescrivibili. Lui stesso è costretto a uccidere per difendere una ragazza da un soldato straniero. Scioccato dagli avvenimenti si isola da tutti e si rifiuta di continuare a dipingere. Tornerà a creare quando avrà capito che la funzione dell'arte non è solo quella di appagare chi ha il dono di possederla.

In una Russia messa a ferro e fuoco dalle invasioni asiatiche e sconvolta dalle lotte di potere tra piccoli potentati, il monaco Rublëv (1360 ca.-1430), pittore di icone, passa attraverso 9 capitoli (Il volo, Il buffone, Teofane il Greco, La passione secondo Andrej, La festa, Il giudizio universale, La scorreria, Il silenzio, La campana) che compongono un vasto affresco del Medioevo russo. Nel 1° è assente, in altri fa da spettatore o "passeggero", nell'ultimo - una delle più alte pagine filmiche di epica del lavoro umano - è in disparte, testimone silenzioso. È uno dei grandi film degli anni '60 (completato nel 1967, presentato a Cannes nel 1969, distribuito in URSS nel 1972 e in Italia nel 1975) il capolavoro di Tarkovskij è il più maturo risultato, in campo cinematografico, della cultura del dissenso nell'URSS. Epilogo a colori, 10 minuti di documentario sulla pittura di Rublëv: l'autore scompare, rimane l'opera.

[fonte: Morandini]