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Torna in Sardegna l’appuntamento con il grande cinema: da martedì 9 a domenica 14 ottobre, con anteprima sabato 6, sarà di nuovo Carbonia Film Festival, per una IX edizione dal respiro internazionale con ospiti e storie in arrivo da tutto il mondo. La rassegna è organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria - Fabbrica del Cinema e Cineteca Sarda, insieme alla Regione Autonoma della Sardegna e al comune di Carbonia, con il sostegno di Fondazione Sardegna Film Commission e la direzione artistica di Francesco Giai Via.

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Il “Progetto di catalogazione del patrimonio audiovisivo filmico relativo alla memoria storica audiovisiva della società sarda”, è stato realizzato, a partire dal 2003, all’interno di una convenzione stipulata con la Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione Beni Culturali Informazione, Spettacolo e Sport, Servizio dei Beni Librari, Editoria e Informazione. Il progetto ha portato alla realizzazione del catalogo regionale del patrimonio audiovisivo riguardante la Sardegna, che comprende film documentari, fiction, video, cinegiornali, cortometraggi e lungometraggi realizzati su diversi supporti (pellicole a 8, 16 e 35 mm; videocassette VHS, Dvcam, U-matic, Betacam, BVU e dischi DVD) e realizzati da autori sardi e non sardi ma con contenuto riguardante la storia, la cultura, l’economia, la natura e i protagonisti della Sardegna. L’obiettivo del progetto era quello di raccogliere e organizzare il materiale informativo in relazione a una sua fruizione on line sulla rete bibliotecaria di “Paris”. Questo lavoro consente attualmente di avere a disposizione, per qualsiasi esigenza conoscitiva, una dettagliata e approfondita struttura informativa della dotazione di materiali di carattere documentale e audiovisivo.

La politica sarda dal 1984 al 2004. Archivio fotografico e audiovisivo della Presidenza della Giunta regionale della Sardegna.

Questo progetto si propone di lavorare e unificare, dal punto di vista della fruizione dei contenuti, due archivi diversi, uno fotografico e l’altro audiovisivo. L'archivio video è costituito una raccolta di circa 4500 video in cassette di vari formati. L’archivio fotografico è costituito da 73761 documenti visivi (stampe positive, negativi, provini a contatto, diapositive e lastre in vetro). Il patrimonio dei due archivi, voluto, creato e conservato fino al 2007 dall’Ufficio stampa della Presidente della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna è stato consegnato nel 2008 alle cure della Società Umanitaria di Cagliari. L’archivio in video - Dal 2008 la Cineteca Sarda si è occupata di digitalizzare il patrimonio video e di catalogarlo parzialmente ricostruendo la geografia di un archivio ormai dimenticato, ma di grande interesse storico-culturale. I video sono stati digitalizzati, visionati e catalogati e i risultati sono stati organizzati secondo diversi criteri di reperimento. L’archivio fotografico - Le fotografie sono state conferite alla Cineteca sarda nel 2010. In fase di inventario sono state compilate subito delle tabelle riportanti il numero del contenitore originale, il totale dei pezzi contenuti, la data di scatto e, quando è stato possibile, le note riportate sia sui supporti originali che sui contenitori.Il soggetto principale di queste raccolte consiste nella documentazione delle attività ufficiali svolte dai vari presidenti della Giunta Regionale e dai loro assessori (sedute di Consiglio, convegni, seminari, incontri con personalità di levatura internazionale e nazionale, inaugurazioni di mostre e fiere, etc.). La datazione del fondo comprende un arco di tempo che va dagli anni ’50 del secolo scorso al 2001.Per ciò che concerne l’aspetto storico-sociologico dell’archivio in questione, si sottolinea l’alto valore delle raccolte. Le chiavi di lettura spaziano da quella giornalistica a quella strettamente burocratica, da una architettonica a un’altra politica. Il succedersi delle legislature rispecchia lo spirito dei tempi (il secondo dopoguerra, gli anni del boom economico, i periodi di forte crisi economica e occupazionale, la speranza nei Piani di Rinascita, etc.) e i rappresentanti eletti dal Popolo sardo ne sono gli indiscussi protagonisti.Il progetto di digitalizzazione è in fase di trattamento molto avanzata ed è stato sottoposto ad una prima catalogazione che necessita però di una fase di approfondimento dei contenuti. II progetto intende rendere pubblico questo materiale, oggi parzialmente ordinato in schede di catalogazione provvisorie, implementando le informazioni e correggendole per un’edizione on line dell'intero corpus, per poi accompagnare questo lavoro con un volume che ne raccolga i contenuti e ne racconti le storie.

In queste pagine sono disponibili i comunicati stampa, le immagini, il materiale di eventi e manifestazioni liberamente scaricabili, utilizzabili e modificabili in base alle necessità.

Per maggiori informazioni può contattarci allo 0781671527, scrive a carbonia@umanitaria.it o compilare il form qui sotto.


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La Fabbrica del Cinema dispone di service audio-video (teli, proiettori, impianto audio, microfoni) per proiezioni in ambienti di dimensioni contenute. Gli stessi, accompagnati da un tecnico che ne cura l'allestimento, possono essere messi a disposizione di associazioni o enti che ne facciano richiesta, per iniziative conformi nei temi e negli obiettivi alla mission della Società Umanitaria.
La Fabbrica del Cinema dispone inoltre di attrezzature per la produzione e post-produzione: attraverso il Cineporto, supportato finanziariamente dalla Regione Autonoma della Sardegna su fondi dell’assessorato ai Beni Culturali, può pertanto offrire supporto tecnico e culturale alle produzioni che intendano operare nel sudovest sardo.
La Fabbrica del Cinema è dotata di una sala dedicata alla convegnistica e alle proiezioni, che si appresta a subire un importante intervento di ristrutturazione e adeguamento, attraverso il montaggio di un piano inclinato con poltroncine cinematorafiche e l'installazione di un proiettore dcp. La sala sarà sede naturale delle iniziative organizzate dal Centro Servizi Culturali, tra cui le attività formative del Carbonia Film Festival, ma potrà ospitare proiezioni e momenti di incontro proposti da altri enti e dall'associazionismo culturale e organizzati con la collaborazione del CSC, secondo modalità da definire caso per caso, purché conformi nei temi e negli obiettivi alla mission della Società Umanitaria.
Ad affiancare e completare il servizio di prestito è attivo, presso la Fabbrica del Cinema, quello di consultazione in loco. L'isola-hub, situata nella Sala Multimediale e dotata di 4 postazioni di cui una riservata a non vedenti e ipovedenti, consente infatti di rendere accessibili e fruibili i materiali esclusi dal prestito, in particolare quelli appartenenti all'Archivio interno del Centro Servizi Culturali e del Centro Audiovisivi. Tra questi, particolare interesse destano, sopratutto ai fini di studio e di ricerca, le Storie di Vita e i filmati rivenienti dal progetto La tua memoria è la nostra storia. Nel medesimo ambiente, un grande schermo olografico touch consente la consultazione dello stesso archivio anche a piccoli gruppi di utenti.
Per l'attivazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro e di tirocini universitari, post-universitari, Garanzia Giovani o di altro tipo, si consiglia di contattare il CSC all'inidirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Fin dai primi anni '80 il mondo della scuola è stato uno dei destinatari principali delle azioni messe in campo dal Centro Servizi Culturali di Carbonia. Attraverso un fitto calendario di proiezioni e numerose attività laboratoriali basate sulla metodologia del "fare per capire", ampie schiere di giovanissimi hanno potuto confrontarsi con gli audiovisivi, come fruitori e come creatori. Nell'ultimo decennio gli interventi, dedicati principalmente alle scuole superiori di secondo grado, hanno avuto per lo più carattere di supporto alla didattica, con attenzione al calendario istituzionale o a particolari esigenze espresse da studenti e docenti.
Il CSC di Carbonia si trova in piazza Sergio Usai, snc Loc. Ex Miniera di Serbariu, a Carbonia.



Orari di apertura:
Lunedì     09.00 - 13.00
Martedì    09.00 - 13.00 / 16.00 - 18.00
Mercoledì 09.00 - 13.00
Giovedì     09.00 - 13.00 / 16.00 - 18.00
Venerdì    09.00 - 13.00

Il Centro Servizi Culturali è membro fondatore dello SBIS –  Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis Iglesiente. Pertanto il patrimonio filmico e librario, comprendente quasi 3.000 titoli, con particolare attenzione alla filmografia su lavoro e migrazioni, e una biblioteca specializzata su cinema, arti visive e comunicazione, è accessibile al prestito per tutti gli utenti del Sistema Bibliotecario Nazionale. Il prestito è infatti possibile non solo in loco, per gli utenti iscritti a una delle biblioteche del Polo Sardegna, ma anche a distanza tramite apposita richiesta presso la propria biblioteca di riferimento.

Il Carbonia Film Festival nasce nel 1999 con il nome di Mediterraneo Film Festival, per volontà del Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria che, in collaborazione con la Cineteca Sarda, intese realizzare un evento capace di convogliare il meglio delle nuove produzioni cinematografiche di ambito mediterraneo nell’Isola, geograficamente e storicamente al centro delle sue rotte e dei suoi traffici.
La prima edizione si svolse a Cagliari ed ebbe come focus principale l’incontro e il confronto tra i rappresentati degli archivi e delle cineteche provenienti dai paesi che si affacciano sulle quattro sponde del Mediterraneo.
Per vedere realizzata la seconda edizione bisognerà attendere sei anni, utili però a rafforzare la rete di contatti e di sostegno al progetto. Nel 2005 il Festival si svolge quasi interamente presso l’Isola di Carloforte che ne ospiterà anche l’edizione successiva, realizzata appena un anno dopo e caratterizzata dalla partecipazione di un gran numero di autori e opere provenienti dall’area medio-orientale e dalla nascita del Concorso dedicato ai temi del lavoro e della migrazione.
Dal 2008 il Festival trova sede stabile a Carbonia, diventando Biennale. La quinta e la sesta edizione si svolgono presso la Grande Miniera di Serbariu e il Cine-Teatro Centrale di Carbonia e si caratterizzano per una qualificata partecipazione di registi e attori, che danno un importante apporto anche in qualità di giurati.
Le due edizioni successive, realizzate nel 2012 e nel 2014 e curate dal regista documentarista Stefano Obino, imprimono una decisiva svolta che si traduce in un aumento esponenziale del pubblico partecipante e in un rinnovato interesse presso gli addetti ai lavori e la stampa, anche nazionale.
La nuova linea intrapresa nasce dall’esigenza di ripensare il Festival per il pubblico del Cinema, offrendo delle anteprime di respiro internazionale che lo rendono contemporaneo rispetto al dibattito e all’offerta cinematografica presente sui media e presso la comunità dei critici e degli appassionati e, al contempo, in grado di coinvolgere la città e il territorio, puntando sul favorire un maggior protagonismo della popolazione giovanile e in età scolare.
Nel 2016 il Festival, sotto la nuova Direzione Artistica di Francesco Giai Via, cambia nome diventando Carbonia Film Festival.
Il Festival è oggi articolato in tre sezioni competitive, con premi in denaro, e in una serie di eventi speciali, masterclass, workshop, panel, proiezioni dedicate alle scuole, concerti e mostre.
Nel 2017 viene lanciato l’evento Carbonia Film Festival presenta How to Film the World, una quattro giorni che porta nel Sulcis prestigiosi registi internazionali per farli dialogare con il pubblico e con un gruppo di giovani studenti e professionisti del cinema provenienti da tutta Italia e selezionati attraverso il Bando Programma Cinema Giovani.
Dal 1999 ad oggi il Carbonia Film Festival ha ospitato, tra i registi Laurent Cantet, Soudade Kaadan, Giuseppe Casu, Phaim Bhuiyan, Edoardo Morabito, Sabrina Iannucci, Margherita Panizon, Khalik Allah, Ciro D’Emilio, Ben Russell, Mahdi Fleifel, Olivier Loustau, Nele Wohlatz, Michele Vannucci, Ali Hammoud, Valia Santella, Irene Dionisio, Davide Ferrario, Alina Marazzi, Cecilia Mangini, Salvatore Mereu, Leila Kilani, Daniele Gaglianone, Silvia Luzi e Luca Bellino, Bonifacio Angius, Felice Farina, Marina Spada; gli attori Mariam Al Ferjani, Alessandro Borghi, Vinicio Marchioni, Milena Mancini, Valentina Carnelutti, Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Claudia Gerini, Ivano Marescotti, Francesco Pannofino, Libero De Rienzo; i musicisti Coma_Cose, Rachele Bastreghi, Bob Corn, Godblesscomputers, Jolly Mare, Massimo Zamboni, Danno (Colle der fomento), Lilies on Mars, Baba Sissoko, Calibro 35, Nada, Pierpaolo Capovilla.

Nel 2020, in risposta al clima di incertezza legato all’emergenza sanitaria, il Carbonia Film Festival si apre al digitale, con la sala virtuale realizzata insieme a Festival Scope ad ospitare lo streaming dei film in concorso e una serie di contenuti speciali. Non riuncia però alla sua presenza nella città da cui prende il nome e conferma gli appuntamenti quotidiani tra il pubblico locale, il grande cinema e i suoi professionisti.

Il Carbonia Film Festival è organizzato dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria - Fabbrica del Cinema e Cineteca Sarda con la direzione artistica di Francesco Giai Via, insieme alla Regione Autonoma della Sardegna, con il patrocinio del Comune di Carbonia e con il sostegno del Mibact e della Fondazione Sardegna Film Commission


Fino a circa dieci anni fa, i disturbi dello spettro autistico erano ancora considerati sinonimo di pazzia. Per sfatare questo pregiudizio, le Nazioni Unite nel 2007 hanno istituito la "Giornata mondiale per la consapevolezza dell'autismo" con l'obiettivo di "promuovere la ricerca scientifica in tutto il mondo e la solidarietà verso le persone colpite dalla malattia".
Da allora, sono numerosi gli eventi organizzati in tutto il mondo. Per accendere i riflettori su questo disturbo, il 2 aprile di ogni anno, grazie alla campagna "Light it up blue" promossa dall'organizzazione internazionale Autism Speaks, i principali monumenti delle città del mondo si illuminano di blu.
Nel 2015 il nostro Centro Servizi Culturali ha scelto di aderire alla giornata organizzando, in collaborazione con Associazione Autismo Carbonia Onlus, la rassegna "Pellicole in Blu - Cinema e autismo". Le proiezioni pubbliche e quelle rivolte agli studenti degli Istituti Superiori del territorio sono state precedute da una presentazione e seguite da un dibattito a cura di esperti che quotidianamente operano nell'ambito dell'autismo (genitori, insegnanti di sostegno, studiosi ed educatori). La seconda edizione ha avuto luogo nel 2017 e ha varcato i confini comunali, grazie alla partecipazione dell’Amministrazione di Sant’Antioco.
Nuvole Parlanti, rassegna di fumetto, satira, cinema d'animazione e multimedialità nasce nel 1995 dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale "JonasArcinova" e il Centro di Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria, quale progetto di valorizzazione e di approfondimento della cultura del fumetto e della satira contemporanei, ma anche come un tentativo di favorire nuovi e diversi processi di discussione sul ruolo socio-culturale che la letteratura disegnata riveste.
Nelle sue cinque edizioni, consecutivamente dal 1995 al 1998 e, l'ultima, nel 2000, Nuvole Parlanti ha saputo ritagliarsi uno spazio importante tra le manifestazioni nazionali di genere, colmando un vuoto presente a livello regionale. Decine di migliaia le persone intervenute alle varie edizioni, affascinate dalle tavole originali dei tanti autori che si sono avvicendati durante il quinquennio: da Sergio Staino a Vauro, da Altan a ElleKappa, da Igort a Ro Marcenaro, da Marcello Jori a Roberto Baldazzini, da Luca Enoch a Davide Toffolo, da Saudelli a Milo Manara, con alcune partecipazioni straordinarie come quelle di Sergio Toppi, Mordillo, Mario Addis e Suehiro Maruo. Al successo della manifestazione hanno contribuito, oltre gli incontri e dibattiti con gli autori, due momenti importanti: il concorso "Premio Sud-Ovest Sardegna", articolato in più sezioni e ideato come un percorso logico-descrittivo finalizzato alla valorizzazione delle opere prodotte dai numerosi, promettenti autori residenti in Sardegna e nella Penisola; "Vino e fumetto binomio perfetto", spazio curato dall'Associazione Arcigola Slow Food e capace di creare un clima conviviale che fondesse in un momento "unico" la visione delle tavole degli autori e dei partecipanti al concorso con la degustazione di alcuni dei migliori prodotti enogastronomici della Sardegna.
Col passare degli anni, la manifestazione ha allargato i propri confini tematici, aprendo al cinema d'animazione e alla multimedialità di genere. Clamoroso il successo, nell'edizione del 2000, dell'anteprima regionale del film di Hayao Miyazaki "La principessa Mononoke", a cui parteciparono all'unico spettacolo oltre cinquecento persone (il limite della capienza della sala Supercinema) provenienti da tutte le province sarde. 

Dopo l’ultima edizione datata 2000, Nuvole Parlanti torna nel 2018. Come da richiesta dell'amministrazione comunale di Carbonia, il Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria insieme agli organizzatori storici ha infatti avviato tutti i contatti per rilanciare la kermesse dedicata al Fumetto, la Satira e il Cinema d'animazione. Un’edizione numero doppiozero, quella svoltasi tra il 07 e il 16 dicembre, reboot naturale di quella manifestazione che tanto ha dato alla nostra Città e che ha geolocalizzato Carbonia nel panorama del fumetto nazionale e internazionale.

Nell’ambito del sistematico percorso di valorizzazione e promozione delle arti visive intrapreso a seguito dell’avvio del progetto Fabbrica del Cinema e del trasferimento presso la nuova sede, il CSC torna a proporre delle occasioni di incontro con artisti regionali. Invitati a dialogare sui temi legati all'arte, alle sue tecniche e alle sue trasformazioni, conducono il pubblico (non solo quello specializzato) attraverso un suggestivo viaggio in cui i percorsi personali e le dimensioni locali si intrecciano con le dinamiche nazionali e internazionali. 
Nel 2017 il ciclo prende il nome di Giovedì Arte e vede la partecipazione di Angelo Liberati, Alberto Marci e Mimmo Caruso, affiancato da Nino Corona e Mauro Rombi.

“Mare e Miniere” nasce nel 2005 con l’adesione dell’Assessorato Regionale al Turismo al network nazionale “Mare e Miniere di Mare”, che coinvolgeva alcune regioni accomunate dalla presenza dell’ambiente marino, dalle tradizioni dei pescatori e da quelle marinare, dalle attività produttive direttamente collegate alla pesca e alle attività estrattive salinare e minerarie e il cui obiettivo era quello di valorizzare ai fini turistici le bellezze paesaggistiche, ambientali, archeologiche, classiche e industriali, dei comuni della costa ma anche dell’entroterra, attraverso una nutrita serie di iniziative di alto profilo artistico-culturale.
Oltre alla Sardegna, il circuito interessava la capofila Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia cui successivamente si aggiunsero Toscana, Liguria, Sicilia e Calabria.
L’affidamento diretto alla Società Umanitaria dell’organizzazione e gestione della manifestazione derivava dalla comprovata esperienza maturata dal C.S.C. nell’organizzazione di grandi eventi e soprattutto dalla rete di relazioni costruite nel territorio.
I territori individuati come teatro della manifestazione furono il Sulcis-Iglesiente e il Guspinese, le cui caratteristiche storiche, antropologiche, socio-economiche e ambientali erano perfette per realizzare quel immaginario ponte tra i comuni della costa e quelli dell’entroterra e permettevano di inserire il tema "minerario", integrando il progetto con azioni dirette alla riconversione turistica dei siti minerari dismessi posti lungo le coste.
Le edizioni del 2005 e del 2006, dirette da David Riondino, si caratterizzano per un equilibrio sapiente tra proposte sarde e spettacoli provenienti dalla penisola nonché per la produzione di grandissimi eventi capaci di coinvolgere un numero importante di spettatori.
Il concerto di Lorenzo Jovanotti, Buon Sangue Tour 2006, che vide la partecipazione di oltre 10.000 spettatori presso la Grande Miniera di Serbariu, il concerto di Vinicio Capossela a Sant’Anna Arresi e lo spettacolo Sonos ’e Memoria a Carbonia, furono l’apice di una manifestazione che aveva in cartellone oltre un centinaio di eventi tra spettacoli di musica, teatro, presentazioni e incontri, proiezioni cinematografiche, mostre fotografiche, laboratori e degustazioni enogastronomiche.
La Direzione Artistica delle edizioni 2007 e 2008 è affidata al musicista sardo Mauro Palmas. Benché lo schema di base rimanga immutato, queste edizioni si caratterizzano per l’arricchimento della parte musicale e per la presenza di alcune star di caratura internazionale.
Tra gli artisti e gli autori presenti: Michael Nyman, Estrella Morente, Ana Karina Rossi e Beatriz Lozano, Anouar Brahem, Patrizia Laquidara, Avion Travel, Sergio Cammariere, Massimo Carlotto, Antonella Ruggiero, Max Gazzè, Marina Rei, Paola Turci.
A partire dal 2009 il contributo proveniente dalla Direzione Regionale del Turismo viene meno e il Centro Servizi Culturali abbandona la manifestazione a favore del Parco Geominerario, che continua ad organizzarla  fino al 2015.
Nonostante ciò il CSC è stato a più riprese chiamato a collaborare: in particolare nell’edizione 2013 attraverso la cura e realizzazione della rassegna “Cinema della Memoria” incentrata su una selezione di film legati al territorio e in particolare al tema minerario.
Con la rassegna itinerante Il Banchetto dei desideri si intende porre l'accento, attraverso il cinema, sul ruolo che il cibo, come elemento primario di interscambio culturale, ha nel dialogo tra diversi popoli, culture e religioni. Ciascuna proiezione cinematografica è impreziosita da una degustazione enogastronomica curata con la collaborazione delle associazioni e delle comunità straniere presenti nel territorio. Le prime due edizioni, svoltesi nel 2012 e nel 2013, sono state patrocinate dall'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Carbonia-Iglesias e organizzate dal Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria, in collaborazione con le Associazioni EPULAE e Alma Mater e i comuni coinvolti e comprendevano le cosiddette Officine del Gusto, laboratori teorico-pratici, pubblici e gratuiti, dedicati alla conoscenza e alla sperimentazione di alcuni prodotti tipici.

Dopo alcuni anni di pausa, grazie ai finanziamenti cineportuali, la manifestazione viene riproposta dal 2018 in una inedita veste estiva che mantiene il suo carattere itinerante, coniugando il fascino del cinema sotto le stelle alle tematiche sociali e al piacere della convivialità. Sempre nel 2018 la Casa dell'Amicizia di Carloforte ospita spin-off della rassegna Il Banchetto dei Desideri presenta "Felicitànziani"!, che ha come obiettivo quello di favorire l'incontro tra ospiti della struttura, famiglie e cittadinanza, focalizzandosi sulle tematiche legate all'invecchiamento e allo scambio intergenerazionale.

I temi dell'identità, della migrazione e del lavoro hanno sempre caratterizzato l'impegno, profuso dal Centro Servizi Culturali di Carbonia-Iglesias, nell’ambito della promozione culturale e della raccolta della memoria sociale, privata e familiare, audiovisiva e cinematografica del territorio.
La rassegna, che si svolge presso il Cine-Teatro Centrale cittadino, si compone di titoli di recente uscita, capaci di raccontare e trattare i temi dell'identità e della migrazione in una chiave di lettura nuova e originale: identità intesa come percorso di cambiamento e scoperta, conoscenza e contaminazione, migrazioni fisiche e dell'anima.
Identità che migrano, cambiano e si contaminano; vite che passano sullo schermo e ci interrogano su ciò che siamo, su ciò che siamo stati e quello che vorremmo essere.
Le proiezioni sono organizzate dal Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria, patrocinate dall’'Assessorato alla Cultura del Comune di Carbonia e con la collaborazione dei circoli del Cinema ARCI La Gabbianella Fortunata, UCCA Luis Bunel e Ficc La Miniera e, dal 2018, della Cooperativa Meela.
LocandinaComeEravamo1edCome eravamo… Scorci, volti e ricordi visti dai ragazzi di Carbonia propone la visione della produzione audiovisiva realizzata dalle ragazze e dai ragazzi delle scuole della città attraverso i laboratori promossi dal Centro Audiovisivi in tutti gli istituti di ordine e grado.
Un modo per ritrovarsi, rivedersi e per raccontare le profonde trasformazioni sociali, urbanistiche e di costume che hanno cambiato la città e la sua popolazione giovanile negli ultimi 30 anni. Un modo, inoltre, per divulgare i materiali contenuti nell’archivio della Fabbrica del Cinema, che interessano non solo la città di Carbonia, ma la pressoché totalità dei comuni aderenti al Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis.
La prima edizione, svoltasi nell’estate del 2013, riguardava i filmati prodotti tra il 1983 e il 1990 e ha visto la partecipazione di numerosi alunni e docenti di allora.
Attraverso il linguaggio cinematografico, il progetto “Cinema Sociale” si pone come mezzo per offrire alla comunità che lo ospita, ma anche a quella allargata del territorio, un momento di riflessione e di discussione sulle problematiche sociali e sulla quotidianità di ciascuno: dal bullismo all’alcoolismo, dalla violenza di genere alla salute mentale, dai disturbi dello spettro autistico all’affido familiare, dalla genitorialità consapevole alla sostenibilità ambientale. Le proiezioni sono anticipate da brevi seminari informativi a cura di competenti servizi territoriali e seguite da dibattiti e spazi di riflessione aperti al contributo di tutti i presenti.
Il progetto è teso quindi a orientare le famiglie, soprattutto quelle in situazione di bisogno, e la comunità intera verso i servizi locali e territoriali ed ambisce ad essere un luogo di incontro, un’occasione di scoperta e di approfondimento, non solo delle problematiche, ma anche e soprattutto degli strumenti a cui la Comunità può fare ricorso per trovare possibili soluzioni.
“Cinema Sociale” è organizzato dal CSC Carbonia della Società Umanitaria e promosso dall’Amministrazione Comunale di Sant’Antioco che, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili, ha ritenuto di estrema importanza realizzare azioni di sensibilizzazione e di formazione sociale, tra i servizi di prevenzione a favore delle categorie più deboli della società locale.
Mostrare i prodotti audiovisivi che a partire dal 1981 vengono realizzati dal CSC della Società Umanitaria e, dopo l'istituzione del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, dai Servizi Audiovisivi all’interno delle scuole medie inferiori del territorio, attraverso i progetti Cinema e Scuola; mettersi poi in rete con le altre esperienze che, a livello nazionale, si occupavano di produrre e far vedere il Cinema fatto da i ragazzi, con i ragazzi e per i ragazzi. Sono queste le premesse che, nel 1986, ispirano il Centro di Servizi Culturali nell'ideazione e organizzazione di una rassegna dedicata al cinema realizzato a scuola o in altre situazioni educative, nota come Biennale Cineragazzi.
Vengono così strutturati rapporti di collaborazione continuativa principalmente con i Festival di Pisa e Mondavio e, successivamente, con le esperienze di Genova, Torino, Milano, Mantova, Brescia, Bari.
La Biennale inizia a circuitare nell'ambito di una rete nazionale impegnata nella promozione della Educazione all'Immagine nella Scuola Italiana formata da Università, Associazioni e appartenenti al mondo della scuola di ogni ordine e grado riuniti nel C.I.A.S. - Comitato Italiano Audiovisivi e Scuola. Nella rete vengono diffusi una selezione dei migliori prodotti audiovisivi realizzati nelle scuole di ciascuna sede aderente al circuito.
La prima “Biennale Sarda Cineragazzi”  dal titolo “Immagini, Tecnologie Mentali e Produzione” ha luogo dal 12 al 14 Dicembre 1986 presso il Salone Velio Spano di Carbonia.
Dal 1986 al 2003 si svolgono ben sei edizioni che accrescono progressivamente l’entità della rete coinvolta e si aprono alle cinematografie del Mediterraneo, coinvolgendo, fra gli altri, il mondo accademico e il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Da sempre orientata all'educazione permanente, in particolare attraverso il mezzo cinematografico, l'azione del Centro Servizi Culturali di Carbonia è fortemente connessa alla storia della città e del territorio in cui opera e di cui si impegna a valorizzare la cultura e le ricchezze e a mantenere la memoria. Allo stesso modo, forti sono i legami con gli Enti Pubblici e il mondo dell'Associazionismo Culturale con cui la Società Umanitaria condivide da oltre 50 anni progetti e iniziative. È in quest'ambito che si inquadrano le numerose attività proposte, attraverso cui si tenta di dare risposta ai bisogni culturali e sociali della comunità o a stimolarne il dibattito intorno a temi di attualità.

In quest'area è possibile compiere un tour tra le attività nelle quali il Centro Servizi Culturali di Carbonia ha, nel corso dei decenni, investito le proprie energie in maniera strutturata e continuativa o che, pur nella loro unicità, rappresentano un tassello particolarmente significativo della sua azione sul territorio. Alcune si sono interrotte, altre attendono di essere riproste, altre ancora (la maggior parte) sono tutt'oggi in corso. La divisione che viene qui avanzata, in attività culturali e attività didattiche, è puramente funzionale a una più immediata fruizione da parte del visitatore: tutte le attività hanno infatti carattere culturale, nel senso più ampio del termine, ma alcune sono pensate e rivolte al solo mondo della scuola.

Per rimanere aggiornati sulle iniziative organizzate dal CSC Carbonia, vi invitiamo a consultare la pagina Novità.

EX-DI’ Memorie in Movimento – La Fabbrica del Cinema è un centro culturale polivalente, della Memoria e della Cultura Audiovisiva, un polo cinetecario, museale, produttivo e archivistico, il cui lavoro si svolge secondo tre principali direttrici: preservazione, conservazione e raccolta della memoria storico-sociale audiovisiva del territorio; produzione di nuova memoria audiovisiva; diffusione e promozione della memoria e della cultura audiovisiva.
Viene alla luce nel dicembre 2015, all’interno dell’ex Direzione Amministrativa della Grande Miniera di Serbariu, dopo un percorso durato quasi dieci anni.
Al suo interno trovano dimora gli uffici del Centro Servizi Culturali di Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria e del Centro Audiovisivi, che vede impegnati alcuni operatori della Cooperativa Progetto S.C.I.L.A. ed è gestito in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Carbonia. Nel 2017 la Regione Autonoma della Sardegna, su fondi dell’assessorato ai Beni Culturali, ha deciso di supportare finanziariamente l’attivazione del Cineporto della Fabbrica del Cinema a Carbonia, dando avvio ad un percorso il cui obiettivo è mettere a sistema i bisogni culturali del territorio legati alla filiera audiovisiva, per sviluppare così un comparto che possa rappresentare un’alternativa di sviluppo per il territorio stesso. 
EX-DI’ ospita una mediateca comprendente quasi 3.000 titoli tra dvd, blu ray e vhs, con particolare attenzione alla filmografia su lavoro e migrazioni, e una biblioteca specializzata su cinema, arti visive e comunicazione. Il patrimonio filmico e librario, in costante crescita, è accessibile al prestito per tutti gli utenti del Sistema Bibliotecario Nazionale. La sala multimediale è attrezzata anche per la consultazione in loco di documenti, film e riviste specializzate: è dotata infatti di un’isola-hub con quattro postazioni, una delle quali riservata agli ipovedenti e non vedenti, e di un grande schermo touch, attraverso cui sono resi accessibili, ai singoli e a gruppi ristretti, i contenuti presenti nella Mnemoteca del Sulcis-Iglesiente, grande archivio che raccoglie i materiali audiovisivi relativi alla storia del territorio, prodotti dal Centro Audiovisivi o rivenienti dal progetto regionale La tua memoria è la nostra storia. Altri apparati tecnologici interattivi, dislocati in diversi ambienti, offrono invece al visitatore utili informazioni sulla storia e sul presente della struttura, del complesso minerario e della Società Umanitaria. Tra questi, di particolare interesse è il visore VR HTC Vive che consente, grazie al progetto progetto EX3DI, una vera e propria visita virtuale all’interno degli spazi dell’ex direzione amministrativa come si presentavano quando la miniera era ancora in funzione.
Il 7 febbraio 2019 è stata inaugurata la sala cinematografica e per la piccola convegnisti, che conta su 130 posti a sedere ed è attrezzata con un nuovo impianto di proiezione digitale DCP-Digital Cinema Package, capace quindi di proiettare i film in uscita nel normale circuito distributivo e impianto sonoro Dolby Surround. La sala è intitolata a Fabio Masala, fondatore e primo direttore della Società Umanitaria in Sardegna, figura chiave per lo sviluppo dalla cultura audiovisiva e cinematografica nell'isola, tra i relatori della "Carta dei diritti del pubblico", redatta a Tabor nel 1987.
Le mostre temporanee, la mostra permanente di macchine del Cinema e l’apertura al pubblico di alcuni ambienti, come l’Ufficio del Direttore e il caveau, rendono Ex-Di’ non solo un centro di conservazione e produzione della memoria storica audiovisiva e promozione della stessa, ma anche un nuovo spazio espositivo e museale, come previsto dal protocollo d’intesa firmato dai Comuni di Carbonia e Iglesias, dalla ex Provincia di Carbonia-Iglesias, dal Parco Geominerario Storico-Ambientale della Sardegna e dall’Agenzia Regionale per il Lavoro, e, naturalmente, dal C.S.C.
Il progetto ha potuto contare sul fondamentale sostegno della Regione Sardegna, attraverso l’Assessorato ai Beni Culturali, Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo, e sul finanziamento da parte della Fondazione Banco di Sardegna e della Società Cooperativa Euralcoop-Conad.

Il CSC di Carbonia si trova in piazza Sergio Usai, snc Loc. Ex Miniera di Serbariu, a Carbonia.

Orari di apertura:
Lunedì     09.00 - 13.00
Martedì    09.00 - 13.00 / 16.00 - 18.00
Mercoledì 09.00 - 13.00
Giovedì     09.00 - 13.00 / 16.00 - 18.00
Venerdì    09.00 - 13.00

Alla fine del 2015 il Centro Servizi Culturali, ospitato per oltre trent’anni presso il Salone Velio Spano, e dopo una breve permanenza nei locali Ausi, trasferisce i suoi uffici nella storica palazzina dell’ex direzione amministrativa mineraria, all’interno del complesso della Grande Miniera di Serbariu.

L’edificio, strutturato su due piani, non rinuncia al purismo razionalista che connota la maggior parte degli edifici del sito, e richiama al contempo la cultura mitteleuropea diffusa in ambiente minerario.  Nell’ala orientale il piano superiore ospitava l’ufficio del Direttore e degli impiegati amministrativi, mentre nella parte occidentale sono situati i locali all’interno dei quali i lavoratori della miniera ritiravano la busta paga. Una scalinata collega questa zona al piano seminterrato, presumibilmente adibito a uffici e magazzino, e al caveau blindato, dove era custodito il denaro destinato al pagamento delle spettanze e per le spese ordinarie della gestione mineraria.

La struttura è rimasta operativa dall’apertura della mineraria, avvenuta a cavallo tra il ’39 e il ’40, fino 1971, anno della chiusura ufficiale. Nel 2002 è stata oggetto di un parziale restauro, in occasione del primo lotto di intervento del complesso percorso di conservazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione che ha reso nuovamente fruibile e produttivo il sito della Grande Miniera; ma è solo con l’avvio del progetto Fabbrica del Cinema che viene restituita alla collettività.

Laddove prima si gestiva il lavoro del complesso minerario e si distribuivano i salari ai lavoratori, si produce e distribuisce ora la memoria, la cultura e la storia audiovisiva della comunità.

Inaugurato nel 1967 a Iglesias, Il Centro Servizi Culturali di Carbonia-Iglesias si contraddistingue fin da subito per la creazione, in tutto il territorio, di una rete capillare di circoli del cinema formata da studenti e giovani lavoratori, che utilizzava la metodologia del dibattito per momenti di auto-formazione e presa di coscienza della propria realtà.
Dall’inizio degli Anni ‘80, il C.S.C. getta le basi teoriche e la rete organizzativa che, mediante l’acquisto di una prima unità di produzione video, consentì di iniziare una sperimentazione per fare film a scuola con i ragazzi.
Trasferitosi a Carbonia nel 1982, inizia a collaborare con la Biblioteca comunale di Carbonia e diviene membro fondatore del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis.
Grazie al lavoro congiunto con il Centro Audiovisivi, costituito dal personale della Cooperativa Progetto S.C.I.L.A., diviene punto di riferimento per attività di formazione nel campo dell’educazione per i giovani e per gli adulti, mettendo a disposizione della cittadinanza, dell’associazionismo, delle scuole e delle istituzioni i propri strumenti e competenze.
Progetta e realizza inoltre iniziative ed eventi di forte interesse nazionale e internazionale: la Biennale Cineragazzi, la rassegna itinerante Mare e Miniere, la mostra-concorso di fumetto, satira, cinema d’animazione Nuvole Parlanti, il Carbonia Film Festival. Dal 1984, in stretta collaborazione con l’Università di Cagliari, si impegna in una serie di Convegni internazionali, finalizzati alla costituzione di un Ecomuseo del Sulcis e nella produzione di materiali audiovisivi sulla storia del territorio, con l’obiettivo di garantire lo sviluppo crescente dell’interesse delle popolazioni locali al progetto di recupero della memoria storica del Sud-Ovest sardo e alla valorizzazione e riuso dell’imponente patrimonio di archeologia industriale mineraria. Da sempre partecipante attivo nella costruzione della memoria storica fotografica del territorio, avvia numerose campagne di raccolta in collaborazione con le amministrazioni locali e avvalendosi di importanti contributi scientifici.

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Il Centro di Servizi Culturali della Società Umanitaria di Cagliari ha il suo centro di gravità nel cinema, l'immagine che taglia e restituisce significati nel testo dell'esistenza dei cittadini e delle comunità. Il cinema, l'audiovisivo in genere, inteso come sintesi e sinestesia dello sguardo e dell'ascolto, raccoglie il mondo con un atto creativo e poi, in un altro momento, lo restituisce alla creativa sensibilità degli uomini e delle donne. Questo fa dell'audiovisivo un principe della formazione e dell'educazione culturale dell'individuo, in quanto singolo e in quanto cittadino e componente di una socialità. Il CSC di Cagliari pur lavorando intorno alla conservazione, la digitalizzazione, la catalogazione e la promozione dei beni culturali audiovisivi, opera in un orizzonte ampio di lettura e scrittura della realtà, fornisce strumenti di vita e di socializzazione, perché il senso della vita e dell'esperienza sociale è già dentro la composizione dell'inquadratura. Per dare respiro a questo orizzonte di strategie culturali, il Centro si apre alla multimedialità e centra sull'identità territoriale la piattaforma di un'apertura totale, che è totalità dentro l'immagine ma è soprattutto capacità di trovare strumenti educativi sempre nuovi per rileggere e riscrivere la realtà, nella sua dimensione, insieme, esistenziale e culturale.
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