{"id":14954,"date":"2025-10-01T00:54:19","date_gmt":"2025-09-30T22:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/?page_id=14954"},"modified":"2025-10-08T18:51:36","modified_gmt":"2025-10-08T16:51:36","slug":"archivio-in-pellicola-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/archivi\/archivio-in-pellicola-2\/","title":{"rendered":"Archivio in pellicola"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"border-double\">\n<p>L\u2019<strong>Archivio in pellicola<\/strong>, insieme a parte del materiale conservato su supporti magnetici, \u00e8 custodito in una <strong>sala climatizzata a temperatura e umidit\u00e0 controllate<\/strong>, per garantirne la corretta conservazione nel tempo. I <strong>fondi audiovisivi<\/strong> attualmente conservati sono <strong>73<\/strong>, suddivisi in due sezioni principali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sezione Sardegna<\/strong>, dedicata alle produzioni e ai documenti visivi legati al territorio, alla cultura e alla storia sarda;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sezione Generale<\/strong>, che raccoglie materiali di interesse pi\u00f9 ampio, nazionale e internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Dal <strong>2010<\/strong>, l\u2019archivio si \u00e8 arricchito con una nuova e preziosa raccolta: il <strong>fondo del cinema di famiglia e amatoriale<\/strong>, testimonianza unica della memoria privata e collettiva della Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sezione Sardegna<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Il nucleo di questa sezione \u00e8 costituito dai due fondi principali R.A.S. ed ESIT<\/strong>, da diversi fondi privati e dalle pellicole arrivate in modo non organico nel corso degli anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fondo R.A.S: <\/strong>\u00e8 composto di pellicole, prevalentemente in formato 35 mm., comprendente una vasta raccolta di cinegiornali <em>Incom<\/em> (<em>La Settimana Incom<\/em>, <em>Cronache del mondo<\/em>, <em>Orizzonte Cinematografico<\/em>), <em>Filmgiornali SEDI<\/em>, <em>RADAR<\/em>, ai quali si aggiungono numerosi documentari che portano la firma di autori quali Fiorenzo Serra, Silvio Torchiani, Gaetano Petrosemolo, Carlo Fuscagni, Ugo Fasano, Antonio Cara. La collezione comprende circa 350 pellicole il cui arco temporale spazia dai primi anni &#8217;50 fino al 1974. <br>La collezione del <strong>Fondo E.S.I.T.<\/strong>, circa 300 pellicole nel formato 35mm e 16mm, per lo pi\u00f9 documentari, si estende fino al 1978. Si tratta di documentari talvolta prodotti anche in lingua inglese, tedesco e francese &#8211; che celebrano le bellezze paesaggistiche, le feste, le tradizioni e le produzioni artigianali dell&#8217;Isola. Tra gli autori pi\u00f9 importanti figurano Enrico Costa, Fiorenzo Serra, Antonio Cara, Lars Madsen e Luciano Brizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni dei fondi privati conservati in cineteca si incrociano con i due precedenti in quanto costituiti dai materiali di lavoro quali riprese, registrazioni sonore, spezzoni e tagli, montaggi in positivo b\/n, di alcuni degli autori citati precedentemente: \u00e8 il caso del fondi Fondo Eredi F. Serra; Fondo Fiorenzo Serra (provenienza R.A.S.); Fondo E. Costa; Fondo A. Cara &#8211; M. Del Piano.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla sezione &#8220;Sardegna&#8221;, oltre ai fondi sopra elencati, si aggiungono i fondi Remo Branca (materiali di lavoro e riprese familiari), Piero Livi, Mario Giraldi, Salvatore Mereu, Enrico Pau, Enrico Pitzianti.<\/p>\n\n\n\n<p>La sezione comprende infine molti altri titoli raccolti nel corso del tempo in modo meno organico ma non per questo di minore importanza: citiamo ad esempio i film <em>Banditi a Orgosolo<\/em> di Vittorio De Seta, <em>Padre Padrone<\/em> dei F.lli Taviani, <em>Disamistade<\/em> di Gianfranco Cabiddu, e i documentari sardi di Vittorio De Seta, Remo Branca, Romolo Marcellini e Giuseppe Ferrara.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sezione generale<\/h2>\n\n\n\n<p>La sezione generale si distingue da quella &#8220;Sardegna&#8221; in quanto non vi sono contenuti o persone direttamente riconducibili alla Sardegna. <br>Cos\u00ec come nella precedente sezione, anche in questa sono presenti insiemi di titoli pervenuti e raccolti in forma unitaria, in particolare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Fondo generale di fiction e documentari in 16 mm (circa 650 titoli)<\/li>\n\n\n\n<li>Fiction e documentari in 35 mm (Lucky Red, Torre Film e altri (circa 250 titoli)<\/li>\n\n\n\n<li>Fondo Ficc (documentari su antropologia, societ\u00e0, lavoro, film in 35mm e 16mm)<\/li>\n\n\n\n<li>Documentari su antopologia, societ\u00e0, lavoro, costume e politica (in formato 16mm provenienti da sedi DC, PCI, PSI, CGIL e altro)<\/li>\n\n\n\n<li>Documentari didattici in formato 16mm, 8mm, super 8 e filmine (SEAN, Liceo Classico Siotto di Cagliari, Societ\u00e0 Umanitaria e altri)<\/li>\n\n\n\n<li>Fondo Ente Nazionale Prevenzione Infortuni (Documentari su misure di sicurezza, profilassi e igiene per la prevenzione di infortuni e malattie sul lavoro)<\/li>\n\n\n\n<li>Fondo Cinema Militante (film, documentari e materiali di lavorazione in 16mm e 35mm)<\/li>\n\n\n\n<li>Trailer cinematografici in formato 35 mm<\/li>\n\n\n\n<li>Fondo A. Vodret &#8211; variamente articolato, con una predominanza numerica di pellicole familiari e attrezzature d&#8217;epoca &#8211; composto anche da un significativo numero di film muti e cartoni animati in formato 9,5mm, prodotti e commercializzati dalla <em>Path\u00e8<\/em> e che datano dalla fine degli anni &#8217;20 &#8211; inizio anni &#8217;30.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cinema di famiglia<\/h2>\n\n\n\n<p>Tra gli archivi in pellicola conservati e curati presso la Cineteca Sarda \u00e8 senz&#8217;altro di grande valore quello del cinema di famiglia: l&#8217;insieme di film famigliari e amatoriali in passo ridotto (8 mm, Super8, 9.5 mm) e in formati amatoriali o semi-professionali (16 mm e magnetici), la cui raccolta e digitalizzazione \u00e8 stata formalizzata con l&#8217;avvio del progetto &#8220;La tua memoria \u00e8 la nostra storia&#8221; (2011). Nell&#8217;arco di 15 anni e con il coinvolgimento degli altri CSC della Societ\u00e0 Umanitaria in Sardegna e di istituzioni, enti, biblioteche su tutto il territorio regionale, sono stati raccolte, catalogate e lavorate pi\u00f9 di 12 mila pellicole. Costituito nel pi\u00f9 ampio contesto della valorizzazione della memoria audiovisiva dell&#8217;isola, \u00e8 a tutt&#8217;oggi uno dei pi\u00f9 importanti archivi di cinema di famiglia in Italia. Il progetto di raccolta, digitalizzazione e valorizzazione \u00e8 tuttora in corso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Archivio in pellicola, insieme a parte del materiale conservato su supporti magnetici, \u00e8 custodito in una sala climatizzata a temperatura e umidit\u00e0 controllate, per garantirne la corretta conservazione nel tempo. I fondi audiovisivi attualmente conservati sono 73, suddivisi in due sezioni principali: Dal 2010, l\u2019archivio si \u00e8 arricchito con una nuova e preziosa raccolta: il &#8230; <a title=\"Archivio in pellicola\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/archivi\/archivio-in-pellicola-2\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Archivio in pellicola\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":15036,"parent":1001,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"class_list":["post-14954","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14954"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14954\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15597,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14954\/revisions\/15597"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1001"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/cagliari\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}