Data:
21-07-2022 18:30 - 20:00

Descrizione

Oggi per molti l’immagine della scienza è essenzialmente quella veicolata dalla fantascienza, soprattutto dal cinema e dalle serie tv. Ma la fantascienza possiede molti altri linguaggi e tratta una grandissima varietà di temi, spesso assai meno conosciuti, ma non meno importanti. E anche il suo rapporto con la scienza è molto più complesso e poliedrico.

 Gli alieni tra immaginazione e realtà

Riusciremo mai a trovare gli alieni e, se sì, saranno come quelli della fantascienza?

21 luglio | 18.30

Paolo Musso, docente di Filosofia della Scienza
Nicolò Antonietti, SETI Italia e International Academy of Astronautics

Paolo Musso è Professore Associato di Filosofia Teoretica presso l’Università dell’Insubria, dove insegna Fondamenti della modernità e Scienza e fantascienza nei media e nella letteratura, unico corso universitario italiano dedicato alla fantascienza. Dal 2005 è visiting professor di Epistemología presso la UCSS di Lima. Dal 2004 è membro del SETI Committee, gruppo di studio interdisciplinare per la ricerca di vita intelligente extraterrestre della International Academy of Astronautics. Nel 2008 è stato uno dei principali protagonisti di Calling E.T., il miglior documentario di sempre sul SETI. Nel 2012 ha vinto il 2° premio in un concorso di articoli della Oxford University. Nel 2015 è stato nominato membro della European Academy of Sciences and Arts. Nel 2017 è stato Fellow to Latin America della stessa Oxford University, dirigendo il progetto La vida en el universo in collaborazione con le università peruviane UCSS e UNIFÉ. Dal 2020 è Direttore Scientifico del centro di ricerca internazionale INCOSMICON (Intelligence in the Cosmic Context). Ha pubblicato più di cento articoli e dieci libri, oltre a scrivere la voce Fantascienza per la X Appendice della prestigiosa Enciclopedia Treccani.

Niccolò Antonietti, 43 anni, è laureato in fisica con un dottorato in ingegneria elettronica presso il Politecnico di Torino. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca per applicazioni molto avanzate dell'informatica in campo astrofisico, come la computazione quantistica satellitare, il radiotelescopio lunare e la missione Focal diretta a sfruttare l'effetto di lente gravitazionale del Sole, attualmente la più avveniristica missione spaziale allo studio della NASA. Per quanto riguarda la ricerca della vita extraterrestre, ha curato l'implementazione del sistema di ricerca del SETI Italia sul radiotelescopio della stazione radioastronomica di Medicina e sta lavorando a una simulazione per testare l'ipotesi del cosmologo peruviano Teófilo Vargas sulla possibile esistenza di zone abitabili nella nostra galassia al di fuori di quella tradizionale. È membro del centro di ricerca InCosmiCon dell'Università dell'Insubria e del SETI Committee della International Academy of Astronautics. Quest'anno è stato nominato membro corrispondente della stessa Accademia, risultando così uno dei più giovani scienziati che abbiano avuto questo onore.

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