Fotogrammi dipinti

Giocando tra scorci fotografici e frammenti grafici di locandine e manifesti, Liberati propone un affascinante percorso sospeso tra le suggestioni segniche dell'immagine pittorica e quelle narrative della sequenza cinematografica, arricchendo il dialogo tra cinema e pittura di una ineliminabile vocazione contaminatoria. La mostra entra nel vivo della progettualità di Umanitaria, costruendo intorno all’attività cinematografica una partecipazione culturale che riunisce esperienze diverse e supera i confini degli ambiti linguistici ed espressivi.

A conclusione della mostra, la serata “Fotogrammi dipinti con sottofondo musicale. Quando Cinema, Arte e Musica si incontrano” ha inteso sottolineare il carattere delle arti che hanno vissuto e si sono contaminate in una comune temperie culturale, a partire dal periodo delle avanguardie storiche, passando per la Factory di andywarholiana memoria, fino ad arrivare ai giorni nostri con la nascita del cross-media e del intermedia digitale. All’incontro-dibattito, coordinato dal Professor Gianni Murtas, cui hanno partecipato Efisio Carbone, Marino Canzoneri, Angelo Liberati, Francesco Peddoni è seguito un intervento musicale dedicato ai cantautori Dylan e Young.
Angelo Liberati (Frascati, 1946)
Nei primi anni '60 frequenta la Scuola Comunale di Arti Ornamentali di Roma e successivamente lo studio dell'artista italo-argentino Silvio Benedetto. Decisivo per la sua formazione sarà soprattutto il rapporto con il pittore Renzo Vespignani. Nel 1970 si trasferisce in Sardegna, dove, a contatto con le neoavanguardie isolane, matura una poetica neofigurativa, sensibile alle esperienze della Pop Art. Nei primi anni ’70 inizia ad interessarsi alle contaminazione tra pittura, cinema e musica, e realizza il primo ciclo di opere ispirate al film di Bertolucci Ultimo Tango a Parigi. La riflessione sui temi legati al cinema prosegue negli anni Ottanta e Novanta in opere dedicate a Luchino Visconti e Michelangelo Antonioni, mentre negli stessi anni sviluppa una serie di opere contenenti stralci di testi di Bob Dylan. Nel 2006 espone a Cagliari i dipinti su Luchino Visconti e nel 2012 realizza la mostra "Inquadrature” interamente dedicata all'opera di Antonioni. Nel 2015 è presente con tre opere alla mostra storica "La costante resistenziale" allestita presso il MAN di Nuoro e realizza un’antologica nello Spazio Temporary Storing Contemporary Art di Cagliari.