L'Italia che non si vede a Iglesias e Sant'Antioco


La Rassegna Itinerante di Cinema del Reale L'Italia che non si vede nel Sulcis-Iglesiente prosegue e si arricchisce con gli appuntamenti di Iglesias e Sant'Antioco.
La rassegna, organizzata a livello nazionale dall'Arci - Ucca è promossa nel territorio dal CSC Carbonia della Società Umanitaria in collaborazione con il Circolo Arci La Gabbianella Fortunata di Carbonia, il CIC Arci di Iglesias e Il Calderone di Sant'Antioco.

IGLESIAS
Centro Culturale-Casa del Cinema
Via R. Cattaneo, 51 

VENERDÌ 12 APRILE ore 19.00

UN GIORNO ALL'IMPROVVISO di Ciro D'Emilio
Italia 2018, 89'
Antonio ha diciassette anni e un sogno: essere un calciatore in una grande squadra. Vive in una piccola cittadina di una provincia campana, una terra in cui cavarsela non è sempre così facile. A rendere ancora più complessa la situazione c’è la bellissima Miriam, una madre dolce ma fortemente problematica che lui ama più di ogni altra persona al mondo. Carlo, il padre di Antonio, li ha abbandonati quando lui era molto piccolo e Miriam è ossessionata dall’idea di ricostruire la famiglia. Per fortuna c’è il calcio e, soprattutto, ci sono gli amici: Stefano, centravanti della squadra, e Peppe, fantasista dalla battuta sempre pronta, perditempo per vocazione e con il fiuto per cacciarsi sempre nei guai. All’improvviso la vita sembra regalare ad Antonio e Miriam una vera occasione: un talent scout sta cercando delle giovani promesse da portare nella Primavera del Parma Calcio e, quando vede giocare Antonio in campo, è una vera rivelazione. Ma ogni sogno ha un prezzo molto alto.

SABATO 13 APRILE ore 19.00

ORA E SEMPRE RIPRENDIAMOCI LA VITA di Silvano Agosti
Italia 2018, 94'
50 anni dal Sessantotto. 40 anni dal 1978. Dieci anni che hanno sconvolto un mondo. Un movimento mondiale di idee, parole, corpi, lotte, conquiste sociali. Anni in cui l’Italia è riuscita a essere protagonista internazionale, della rivoluzione, e della reazione. Ora e sempre riprendiamoci la vita, un titolo programmatico per cantare e raccontare quei dieci anni attraverso rari, preziosi materiali di repertorio con musiche straordinarie di Nicola Piovani e l’aiuto di un cast eccezionale di testimoni. Dai protagonisti dei movimenti, come Mario Capanna, Oreste Scalzone, Franco Piperno, un grande sindacalista come Bruno Trentin; ai protagonisti dell’immaginario, come Bernardo Bertolucci, a fianco del più grande regista dell’underground italiano, Alberto Grifi, a una coppia da Nobel come Dario Fo e Franca Rame, un architetto visionario, Massimiliano Fuksas, o ancora una ‘voce’ come Paolo Pietrangeli, il grande scrittore di storie e partigiano Nuto Revelli, il filosofo Emanuele Severino, Pietro Valpreda…. Da queste immagini, volti, voci, emerge una mancanza urgente. Che non riguarda solo i numeri ’68-’78, ma forse di più il nostro presente.

SANT'ANTIOCO
Sala I Sufeti della Biblioteca Comunale
piazza De Gasperi, 1
primo piano


VENERDÌ 26 APRILE ore 19.00

IUVENTA di Michele Cinque
Italia 2018, 86'
Il film racconta gli eventi di un anno cruciale della vita di un gruppo di giovani europei, tutti con differenti ruoli impegnati nel progetto umanitario della ONG Jugend Rettet: dal primo viaggio della nave Iuventa nel Mediterraneo fino alle pesanti accuse che oltre un anno dopo hanno portato al sequestro preventivo della nave nell’ambito di un’indagine sull’immigrazione clandestina. L’obiettivo della ONG dalla sua formazione è sempre stato quello di dimostrare che un programma di salvataggio nel Mediterraneo è non solo necessario ma anche un dovere morale dell’Europa: i giovani di Jugend Rettet non hanno
mai pensato di rappresentare niente di più che una soluzione temporanea al vuoto lasciato dall’Europa all’indomani della chiusura di Mare Nostrum. La narrazione del film è costruita dalla partenza
dal porto di Malta al ritorno della nave al porto della Valletta dopo 15 giorni in mare in cui sono state salvate oltre 2000 persone. Dopo la prima missione il film ci porta a Berlino e in Italia dove il futuro di Jugend Rettet viene messo in discussione.

MARTEDÌ 30 APRILE ore 19.00

ISIS TOMORROW di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi
Italia 2018, 80'
Nelle guerre non è raro che i vinti sotterrino le armi prima di ritirarsi, che nascondano arsenali in attesa di tempi migliori. Le armi che l’Isis ha lasciato in eredità per il futuro sono centinaia di migliaia di bambini educati alla violenza e al martirio. Per l’Isis i bambini sono l’arma più efficace per portare nel futuro l’idea di un Califfato universale: creare un mondo diviso a metà, da un lato i jihadisti e dall’altro lato gli infedeli da sterminare. Solo a Mosul, nei tre anni di occupazione dello Stato Islamico, hanno vissuto 500.000 minori. Isis, Tomorrow ripercorre i mesi di guerra attraverso le voci dei figli dei miliziani
addestrati a diventare kamikaze, ma anche delle loro vittime e di chi li ha combattuti. Oggi i figli dei combattenti sono bambini che portano sulle spalle il peso di essere stati educati a uccidere i propri vicini e far sopravvivere l’ideologia per farla rinascere dalle ceneri dei padri. Il film segue i destini delle famiglie sopravvissute dei combattenti nella complessità del dopoguerra in cui il sangue della battaglia lascia spazio alle vendette e alle ritorsioni quotidiane, alla violenza come sola risposta alla violenza.

Qui il calendario delle proiezioni di Carbonia!