I pupazzi di Ernesto Rossi insegnano l'Europa


La figura e il lascito morale di Ernesto Rossi rivivono attraverso i burattini. Per ricordare i valori di solidarietà e convivenza che hanno permesso la costituzione dell’Europa Unita e che sono alla base del Manifesto di Ventotene.

Spazio Ex-di' Memorie in Movimento - La Fabbrica del Cinema
piazza Sergio Usai, Grande Miniera di Serbariu - Carbonia

GIOVEDì 09 MAGGIO

ore 17.30
I burattini e l'arte di crescere: i burattini come strumento pedagogico e didattico
WORKSHOP a cura di Mauro Sarzi

VENERDì 10 MAGGIO

I pupazzi di Ernesto Rossi insegnano l’Europa
PERCORSO - MOSTRA - SPETTACOLO
a cura de "Le Mani dei Sarzi Onlus"

un viaggio sperimentale nella quotidianità del carcere di Ernesto Rossi. Nelle sue lettere rivivono le personalità di Bauer, Foa, Fancello e Calace, sulle musiche originali di Paolo Fresu.

Due turni (max. 25 persone a turno)
- ore 17.30
- ore 19.00
è gradita prenotazione
per prenotarsi contattare il numero +39 0781 671527
oppure spedire una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando numero di persone per le quali si intende prenotare e turno di spettacolo scelto

VENERDì 17 MAGGIO

ore 21.00ventotene locandina
Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema

Proiezione del film
Le parole di Ventotene. Ernesto Rossi: il progetto di Europa unita
di Marco Cavallarin, Marco Mensa, Elisa Mereghetti
(Italia 2019, col, 53')
con Mauro Sarzi, Giulia Sarzi, Rahul Bernardelli
musiche di Paolo Fresu

Il film documentario "Le Parole di Ventotene" evidenzia il fondamentale contributo di Ernesto Rossi, oppositore del fascismo, incarcerato e confinato politico negli anni tra il 1930 e il 1943, eppure figura ancora poco nota, all'elaborazione del progetto di Europa unita contenuto nel Manifesto di Ventotene, redatto con Altiero Spinelli e altri nel 1941, in piena guerra mondiale. Quegli ideali di Europa federale, annullamento dei confini, superamento dei nazionalismi, difesa della pace, oggi più che mai risultano attuali e necessari, e devono essere trasmessi alle nuove generazioni, così come fanno i componenti della famiglia Sarzi. Nel loro prezioso lavoro di “burattinai educatori” girano l'Italia e l'Europa, ispirandosi alla grande passione di Ernesto Rossi per il teatro dei burattini.

Intervengono
La regista Elisa Mereghetti
I protagonisti Mauro Sarzi Giulia Sarzi Rahul Bernardelli
Lo storico Aldo Borghesi

LE MANI DEI SARZI
La Onlus “Le Mani dei Sarzi” Human Arts, nasce a Cagliari nel 2003 per volontà del Maestro Burattinaio Mauro Sarzi con l’obiettivo di promuovere il Teatro di figura e e utilizzare il burattino come strumento didattico e pedagogico anche in contesti “complessi”, come possono essere quelli dei bambini ospedalizzati o con disturbi pervasivi dello sviluppo, le scuole, i centri educativi e di recupero. E’ diretta dallo stesso Mauro Sarzi, Maestro burattinaio, arte-terapeuta, attore e regista e dalla figlia Giulia, Antropologa e Pedagogista, Burattinaia di quinta generazione, che utilizza il burattino come strumento educativo e terapeutico nella relazione con i bambini. Attraverso l’associazione cercano di portare avanti la secolare tradizione d’arte della Famiglia Sarzi che, con il Teatro di Figura (burattini, marionette, puppets), in particolare con Otello, padre di Mauro, ha attraversato la storia culturale del ‘900 esplorando e stravolgendo le tecniche costruttive attraverso importanti e prestigiose collaborazioni con importanti artisti della cultura italiana ed internazionale, tra i quali Federico Fellini, Cesare Zavattini, Vittorio De Sica, Italo Calvino, Gianni Rodari, Renato Guttuso, Pablo Picasso, Ennio Morricone, Nino Rota.

ELISA MEREGHETTI
Elisa Mereghetti, regista documentarista. La sua carriera professionale in ambito televisivo inizia nel 1984 alla RAI Corporation di New York, dove lavora come produttrice e assistente alla regia collaborando a diversi programmi televisivi e radiofonici. Il suo primo documentario è Mother of the Waters (1988), sul culto della dea del mare Yemanjà nella cultura afro-brasiliana. Nel 1990 realizza Diventare donne a Okrika, sull'iniziazione delle ragazze adolescenti nel Delta del Niger, in Nigeria, con l'antropologa americana Judith Gleason. Co-fondatrice della società di produzione ETHNOS, ha diretto decine di documentari di carattere sociale, naturalistico, storico, su commissione della RAI e di varie organizzazioni internazionali, tra cui il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo. I suoi film hanno ricevuto importanti riconoscimenti e sono stati trasmessi da numerose emittenti italiane ed estere.

ERNESTO ROSSI
Democratico ribelle, incarcerato dal fascismo negli anni ’30 e confinato politico nell’isola di Ventotene, fu coautore nel 1941, con Eugenio Colorni e Altiero Spinelli, del Manifesto di Ventotene, il substrato della futura Unione Europea. Fu nel 1915 che scoprì a Bologna il mondo dei burattini e, aiutato da un burattinaio emiliano e da sua madre Elide, costruì una dozzina di burattini e un teatrino, riscoperti poi in un antico negozio di giocattoli di Firenze nel 1917 dallo storico politico Calamandrei che, rendendosi conto della preziosità degli oggetti, li acquistò e restituì alla famiglia. Una passione che compare anche nelle sue lettere inviate alla madre dal carcere e dal confino, che Rossi concludeva con un burattino disegnato accanto alla sua firma.