Autunno in sala

14-17-21-25 NOVEMBRE 2019Autunnoflyerfronte

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Fabbrica del Cinema |Sala Fabio Masala
Grande Miniera di Serbariu | piazza Sergio Usai
CARBONIA

Ingresso Libero e Gratuito


▶️▶️ PROGRAMMA

▶️ GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE - ore 21.00
✅ PIOVE DESERTO di Daniele Maggioni e Maria Grazia Perria
Italia 2019, col, 83’
con Gian Marco Tognazzi, Emilia Agnesa, Maria Teresa Campus, Davide Hiroshi Contu, Jacopo Falugiani, Agnese Fois, Noemi Medas, Andrea Petrillo, Elisa Pistis.

🎥 Incontro con gli autori Daniele Maggioni e Maria Grazia Perria

▶️ DOMENICA 17 NOVEMBRE - ore 18.00
✅ LIA: MUSIC NON STOP di Tore Manca
Italia 2014, col, 74’
con Lia Origoni
performance di Daniela Tamponi
Soundtrack elettronica di Arnaldo Pontis/Magnetica Ars Lab
con la partecipazione di Irma Toudjian( Pianoforte) e Alex Ledda ( Drum Machines)

🎥 Incontro con l’autore Tore Manca

▶️ GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE - ore 21.00
✅ L’ULTIMO PIZZAIOLO di Sergio Naitza
Italia 2019, col, 52’

🎥 Incontro con l’autore Sergio Naitza

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EVENTO SPECIALE - ANTEPRIMA L'ITALIA CHE NON SI VEDE

▶️ LUNEDÌ 25 NOVEMBRE - ore 21.00
✅ LA SCOMPARSA DI MIA MADRE di Beniamino Barrese
Italia 2019, col, 94'
con Benedetta Barzini, Beniamino Barrese, Candice Lam, Lauren Hutton
🎥 Incontro con l'autore Beniamino Barrese e la protagonista del film Benedetta Barzini


▶️▶️▶️▶️ Sinossi


▶️ PIOVE DESERTO
Cagliari: in una città affaticata dal caldo appiccicoso di un week-end di fine estate, i destini di Anna, Bruno, Irene, Dennis, Marika e Ferruccio s’incrociano nell’arco di poche ore. Giovani “millennials”, nati dopo gli anni Ottanta, si ritrovano sulla soglia dell’età adulta in piena crisi economica, cresciuti senza certezze nel lavoro, nell’amore, negli affetti. Per loro, “partire” in molti casi non è un’opportunità ma una scelta obbligata per la mancanza di prospettive. Costituito da quattro episodi intrecciati nello sviluppo narrativo e legati dal tema dell’andare via alla ricerca di un riconoscimento di valore che si pensa di trovare solo altrove, Piove deserto è un film rarefatto e sospeso che mostra il capoluogo sardo sotto una luce inusuale e indaga l’intimità complessa di una generazione spaesata, combattuta tra l’idea di lasciarsi alle spalle il luogo d’origine e quella di ipotizzare un futuro che non preveda la fuga. C’è chi se ne va e chi sogna tutta la vita di andarsene anche se poi finisce per stare, ma la nostalgia stringe ugualmente il cuore di chi parte e di chi resta.

▶️ LIA: MUSIC NON STOP
Il film/documentario di ricerca è dedicato a Lia Origoni, cantante e artista molto nota in Italia e in Europa nella prima metà del secolo scorso, nata in Sardegna (a La Maddalena, il 20 ottobre del 1919) e ancora vivente. Il film ritrae l’artista Lia Origoni che oggi ha 94 anni alle prese con una nuova vita, in un mondo sempre più tecnologico, frenetico e meccanico. In questo mondo Lia, da autodidatta, si immerge con semplice curiosità artistica cercando nuove strategie per riuscire a far riemergere la sua arte oramai dimenticata dai media. Riesce a farlo adattandosi rapidamente alle nuove tecnologie, lavorando alle tecniche di editing su computer audio e multimediali a partire dalle bobine magnetiche contenenti centinaia di registrazioni canore, recuperate fortuitamente dagli archivi della RAI. E adattandosi alla comunicazione quotidiana attraverso i moderni social network. Lia vive la sua seconda vita, ormai prossima al secolo, in mezzo ai mezzi moderni con la curiosità di un nativo digitale e senza nessuna paura di sbagliare.

▶️ L’ULTIMO PIZZAIOLO
Viaggio nelle sale cinematografiche della Sardegna chiuse, abbandonate e decadenti per raccontare un pezzo di memoria collettiva dei sogni di celluloide e immortalare questi luoghi prima che vengano cancellati dal profilo urbano di città e paesi. Con i ricordi e gli aneddoti di tre anziani proiezionisti, mestiere soppresso dalla tecnologia, e dello storico distributore di “pizze”, le bobine dei film in pellicola: appunto “l’ultimo pizzaiolo”.

▶️ LA SCOMPARSA DI MIA MADRE
Modella e icona degli anni ’60, Benedetta Barzini è stata la musa di artisti come Andy Warhol, Salvador Dalì, Irving Penn e Richard Avedon. Negli anni ’70 abbraccia da militante la causa femminista, diventando scrittrice e docente acuta e controcorrente di Antropologia della moda, in eterna lotta con un sistema che per lei significa sfruttamento del femminile. A 75 anni, stanca dei ruoli e degli stereotipi in cui la vita ha cercato di costringerla, desidera lasciare tutto, per raggiungere un luogo lontano, dove scomparire. Turbato da questo progetto – radicale quanto indefinito – suo figlio Beniamino comincia a filmarla, determinato a tramandarne la memoria. Il progetto si trasforma in un’intensa battaglia per il controllo della sua immagine, uno scontro personale e politico insieme tra opposte concezioni del reale e della rappresentazione di sé, ma anche un dialogo intimo, struggente, in cui madre e figlio scrivono insieme le ipotesi di una separazione, difficile da accettare e forse impossibile da raffigurare.