Edizione 2016

Dove si trova e cos'è oggi il centro del mondo? È questa la domanda che abbiamo voluto raccogliere elaborando l'ottava edizione del festival, la prima che porta nella propria denominazione il nome della città che lo ospita. Nel manifesto, frutto dell'incontro fra l'illustratrice Lorena Canottiere e i fotogrammi dell'archivio del cinema di famiglia della Cineteca Sarda, lo sguardo di una bambina armata soltanto di un sorriso ci interroga e ci guarda dritto negli occhi. Il suo è un doppio movimento: proteso con l'immaginazione del segno grafico e della creatività verso il passato, ma con gli occhi puntati dritti verso il futuro. Questo è lo spirito che vorremmo pervadesse tutto il festival, facendo di questi sei intensissimi giorni uno spazio di incontro e confronto stimolante, emozionante, divertente, un luogo di tutti e per tutti dove esplorare attraverso il cinema la contemporaneità. Carbonia per questi sei giorni sarà il punto di vista privilegiato per osservare il mondo, attraverso una selezione di film che arrivano dai quattro angoli del globo per raccontare "affinità e divergenze" legate ai temi del lavoro e delle migrazioni.

Il consolidamento e il rilancio del rapporto con il territorio è stato uno degli assi portanti nella costruzione del programma: a partire dalla giornata di Anteprima dell'8 ottobre il festival invaderà gli spazi della città con eventi dal carattere multidisciplinare fra musica, arte e letteratura che coinvolgeranno fasce di pubblico diverse.
Piazza Roma, cuore del festival con il Cine-Teatro che ospita le proiezioni, sarà la sede del Festival Village, un nuovo punto d'incontro per coloro che avranno voglia di raccogliersi con noi intorno alle proiezioni, fra stand gastronomici e di prodotti artigianali e una serie di attività di animazione per i più piccoli. Tutto questo grazie al coinvolgimento di varie realtà del territorio, complici con noi nell'organizzazione delle tante attività del festival.
Un festival cinematografico è ovviamente fatto di film. Nella scelta di titoli e autori si inscrive il DNA di un evento e quella del Carbonia Film Festival è una selezione "compatta" che guarda al profilo dei grandi festival internazionali con un Concorso Internazionale Lungometraggi che, mescolando fiction e documentario, include otto titoli, tutti in anteprima nazionale, presentati e premiati nei maggiori festival del mondo (Berlinale, Locarno, Sundance, Tribeca fra gli altri...) che hanno scelto Carbonia come punto di partenza per il loro viaggio nelle sale italiane e che in alcuni casi verranno accompagnati dai loro registi. Nel Concorso Internazionale Cortometraggi troverete film che giocano e mettono alla prova tutte le potenzialità espressive del cinema, dal documentario alla finzione, passando per il film saggio e tutte le possibili ibridazioni fra i generi e le forme.
Affiancano le sezioni competitive una serie di Eventi Speciali, a cui partecipano personaggi noti al grande pubblico e che hanno per noi una rilevanza culturale e di impegno. Ospiti del festival saranno due fra i più significativi attori del cinema italiano contemporaneo, entrambi legati a storie e personaggi che dialogano con la ricerca del festival. Vinicio Marchioni, attore di cinema e teatro e indimenticabile interprete di Romanzo criminale sarà accompagnato da Milena Mancini in una lettura in prima nazionale assoluta di A Calais di Emmanuel Carrère. Il grande scrittore francese ha concesso al festival la possibilità di presentare il suo testo in un reading che affronta uno dei luoghi cardine della contemporaneità e della crisi dei migranti. Alessandro Borghi ha saputo imporsi con una manciata di film come uno dei talenti più promettenti del nostro Paese, con film importanti come Non essere cattivo di Claudio Caligari e Suburra di Stefano Sollima (presto prima serie italiana targata Netflix, di cui Borghi sarà uno degli interpreti). Borghi presenterà al festival, in anteprima dopo la partecipazione al Festival di Venezia, il suo ultimo lavoro, Il più grande sogno di Michele Vannucci, insieme al regista e al cast del film (di cui fa parte anche Milena Mancini) e sarà inoltre protagonista di una master class presso la Fabbrica del Cinema dove incontrerà il pubblico del festival e racconterà il suo lavoro d’attore e l’importanza delle storie che è chiamato a interpretare, spesso legate a personaggi dalle vite difficili e marginali.
Carbonia Film Festival, infatti, non è soltanto film in sala, è anche incontri e approfondimenti con una serie di master class che coinvolgeranno i membri della giuria Valentina Carnelutti e Valia Santella e una mattinata dedicata alle scuole con la proiezione di Sponde – Nel sicuro sole del nord, documentario della regista Irene Dionisio, terzo membro di una giuria tutta al femminile. La Dionisio presenterà inoltre Le ultime cose, suo esordio nella fiction e unico film italiano incluso quest'anno nel programma della Settimana della Critica di Venezia.
Infine, Carbonia Film Festival è una serie di appuntamenti all'insegna della musica e della convivialità, con il concerto di Baba Sissoko e Nicodemo featuring Lilies On Mars e una imprescindibile programmazione di aperitivi per un momento di relax fra un film e l'altro.
Quello che abbiamo costruito è un festival “aperto” dove tutti i tipi di cinema, così come tutti gli spettatori, avranno uguale cittadinanza: una zona franca dove per una settimana potremo sperimentare un modo diverso di stare insieme. Con uno, dieci, cento, mille, infiniti centri possibili del mondo, tanti quanti sono gli sguardi che lo osservano.
Francesco Giai Via
Direttore Artistico