{"id":15895,"date":"2026-08-03T15:42:36","date_gmt":"2026-08-03T13:42:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/?post_type=appuntamento&#038;p=15895"},"modified":"2026-08-03T15:42:37","modified_gmt":"2026-08-03T13:42:37","slug":"giudicesse2030-esito-edizione-2026","status":"publish","type":"appuntamento","link":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/appuntamento\/giudicesse2030-esito-edizione-2026\/","title":{"rendered":"Giudicesse2030 | Esito edizione 2026"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marted\u00ec 5 agosto, alle ore 21.00, nell&#8217;ambito della rassegna CineSulky, a cura dell&#8217;Arci Il Calderone APS, l&#8217;Arena Fenicia di Sant&#8217;Antioco ospita l&#8217;appuntamento conclusivo di Giudicesse2030, progetto di residenza artistica dedicato alla produzione audiovisiva, realizzato dal Centro Servizi Culturali della Societ\u00e0 Umanitaria Carbonia, in collaborazione con U-BOOT Lab e Ottovolante Sulcis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto rilegge in chiave contemporanea la figura delle Giudicesse e il loro ruolo nello sviluppo della Sardegna tra IX e XV secolo, alla luce dei principi di sostenibilit\u00e0, innovazione, giustizia sociale ed estetica del cambiamento definiti dall\u2019Agenda 2030, dal New Green Deal e dal New European Bauhaus.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la serata sar\u00e0 proiettato l&#8217;esito della residenza sviluppata dal 22 luglio al 5 agosto 2026 dal collettivo composto da Marta Anatra e Claudia Mollese. Le registe hanno declinato il tema dell&#8217;edizione 2026, &#8220;politica fuori dalla politica\u201d, attraverso una navigazione condivisa nell&#8217;arcipelago del Sulcis a bordo del veliero Dragut, che ha coinvolto un piccolo gruppo di donne in un&#8217;esperienza relazionale performativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto a questo lavoro, verranno proiettate le opere realizzate nelle precedenti edizioni del progetto: <em>Vive nel bosco dove c&#8217;\u00e8 sempre luce<\/em> (2023), di STUDIOLANDA (Vittoria Soddu e Giorgia Cadeddu); <em>Persino le spine sono spilli<\/em> (2024), del Collettivo EFFE (Antonio Careddu, Giulia Odetto, Camilla Soave con In\u00e9s Panizzi); <em>Il Rais oggi resta a casa<\/em> (2025), del collettivo GIACINTA (Sara Basta, Miriam Goi, Maria Luisa Usai).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso pratiche di ricerca situata queste opere, negli anni, hanno attraversato il tema di progetto secondo declinazioni diverse: l&#8217;assenza iconografica delle Giudicesse come possibilit\u00e0 per elaborare nuove narrazioni; il costume tradizionale femminile come spazio intimo e collettivo di identit\u00e0 e autodeterminazione; le relazioni femminili con il contesto insulare come forme di resistenza dietro narrazioni prevalenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quattro opere audiovisive, esito di un processo di coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali, che reinterpretano la figura delle Giudicesse sarde come lente critica per interrogare il presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL PROGETTO DI MARTA ANATRA E CLAUDIA MOLLESE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto di Marta Anatra e Claudia Mollese ha spostato quest&#8217;anno il baricentro della residenza dalla terraferma al mare, attraverso una navigazione condivisa nell&#8217;arcipelago del Sulcis a bordo del veliero<em> Dragut<\/em>, goletta classica in legno disegnata da Carlo Sciarrelli, costruita nel 1986 come replica della goletta St. Ann del 1736, capitanata dalla comandante Claudia Fadda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la navigazione, il veliero \u00e8 diventato il luogo di una comunit\u00e0 temporanea, uno spazio in cui mare, corpi e parole hanno concorso a delineare una figura contemporanea delle Giudicesse, in un\u2019opera audiovisiva capace di generare nuovi immaginari verso nuove forme di guida femminile condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca si \u00e8 sviluppata attorno al parallelismo tra il concetto di governo e l&#8217;atto del governare un&#8217;imbarcazione. La dinamica partecipativa si \u00e8 concretizzata attorno all\u2019azione fisica e simbolica di affidare il timone del veliero a donne che non avevano mai timonato, e nel passaggio di timone da una mano all\u2019altra l&#8217;imbarcazione \u00e8 diventata dispositivo di creazione di una piccola comunit\u00e0 temporanea, all\u2019interno della quale mettere in relazione voci ed esperienze di \u2018governo\u2019 differenti, fuori dal contesto della politica \u2018istituzionale\u2019.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne \u00e8 scaturito un atto performativo all&#8217;interno di uno spazio, quello di una barca, che \u00e8 di per s\u00e9 luogo di cura e responsabilit\u00e0, attenzione reciproca, pratica ecologica. Il lavoro ha cos\u00ec riattualizzato la figura delle <em>Giudicesse<\/em> attraverso la definizione di un concetto di governo che, a bordo, \u00e8 necessariamente condiviso e collettivo, esercitato non <em>su<\/em> qualcun\u0259, ma <em>insieme <\/em>a qualcun\u0259.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giudicesse2030 &#8211; edizione 2026 \u00e8 stato realizzato dal CSC Carbonia della Societ\u00e0 Umanitaria in collaborazione con U-BOOT Lab, Ottovolante Sulcis e Arci Il Calderone APS, su fondi cineportuali della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 28 dicembre 2018 n.48, art.11 comma 26) e con il patrocinio e sostegno del Comune di Sant&#8217;Antioco.<br><\/p>\n","protected":false},"featured_media":15896,"template":"","meta":{"_acf_changed":true,"_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","_seopress_robots_follow":"","_seopress_robots_imageindex":"","_seopress_robots_snippet":"","_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_robots_breadcrumbs":"","_seopress_robots_freeze_modified_date":"","_seopress_robots_custom_modified_date":"","_seopress_robots_canonical":"","_seopress_social_fb_title":"","_seopress_social_fb_desc":"","_seopress_social_fb_img":"","_seopress_social_fb_img_attachment_id":0,"_seopress_social_fb_img_width":0,"_seopress_social_fb_img_height":0,"_seopress_social_twitter_title":"","_seopress_social_twitter_desc":"","_seopress_social_twitter_img":"","_seopress_social_twitter_img_attachment_id":0,"_seopress_social_twitter_img_width":0,"_seopress_social_twitter_img_height":0,"_seopress_redirections_value":"","_seopress_redirections_enabled":"","_seopress_redirections_enabled_regex":"","_seopress_redirections_logged_status":"","_seopress_redirections_param":"","_seopress_redirections_type":0,"_seopress_analysis_target_kw":"","_seopress_news_disabled":"","_seopress_video_disabled":"","_seopress_video":[],"_seopress_pro_schemas_manual":[],"_seopress_pro_rich_snippets_disable_all":"","_seopress_pro_rich_snippets_disable":[],"_seopress_pro_schemas":[],"inline_featured_image":false,"_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"cultura":[416],"tag-cultura":[],"class_list":["post-15895","appuntamento","type-appuntamento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","cultura-giudicesse2030"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/appuntamento\/15895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/appuntamento"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/appuntamento"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15896"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"cultura","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/cultura?post=15895"},{"taxonomy":"tag-cultura","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/tag-cultura?post=15895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}