{"id":14950,"date":"2025-10-01T09:22:07","date_gmt":"2025-10-01T07:22:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/?page_id=14950"},"modified":"2025-10-01T15:47:37","modified_gmt":"2025-10-01T13:47:37","slug":"edizione-2025","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/litalia-che-non-si-vede-edizioni-passate\/edizione-2025\/","title":{"rendered":"Edizione 2025"},"content":{"rendered":"\n<p>Rassegna itinerante di cinema del reale L&#8217;Italia che non si vede promossa da UCCA<br>Dal 12 marzo al 16 aprile,\u00a016 appuntamenti a ingresso libero e gratuito organizzati da Csc Carbonia Societ\u00e0 Umanitaria insieme a ARCI Il Calderone APS, CIC ARCI Iglesias, Casa del Popolo Carbonia, Arci La Gabbianella Fortunata, Circolo Arci Guspini, Arci Sud Sardegna, Associazione Albeschida, MuseoDiffuso.exe \/ Sant&#8217;Antioco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>!ATTENZIONE!&nbsp;<\/strong><br><strong>La proiezione del film &#8220;Frammenti di un percorso amoroso&#8221; inizialmente prevista per venerd\u00ec 11 aprile \u00e8 posticipata a mercoled\u00ec 16 aprile, sempre alle ore 18.00 alla Casa del Cinema di Iglesias.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>12 marzo &#8211; ore 18.30<br>Circolo Il Calderone &#8211; SANT\u2019ANTIOCO<br><em><strong>SEMBRAVA NON FINIRE MAI<\/strong><\/em>&nbsp;di Erica De Lisio, Francesco Dubini, Maria Elena Franceschini, Marco Mulana, Veronica Orr\u00f9, Chiara Stravato<br>Italia 2024, 52\u2019<br>Genere: Documentario<br><br><em><strong>COME SCINTILLE NEL BUIO&nbsp;<\/strong><\/em>di Daniele Gaglianone<br>Italia 2023, 29\u2019<br>Genere: Biografilm<br><br>14 marzo &#8211; ore 17.30&nbsp;<br>Circolo Arci &#8211; GUSPINI<br><em><strong>IL POPOLO DELLE DONNE<\/strong><\/em>&nbsp;di Yuri Ancarani<br>Italia 2022, 65\u2019<br>Genere: Documentario<br><br>19 marzo &#8211; ore 18.30<br>museodiffuso.exe &#8211; SANT\u2019ANTIOCO<br><em><strong>LETTRE A MA FILLE DEPUIS LE PAYS DE FEMMES<\/strong><\/em>&nbsp;di Silvia Staderoli<br>Italia 2024, 50\u2019<br>Genere: Documentario<\/p>\n\n\n\n<p>20 marzo &#8211; ore 18.00<br>Fabbrica del Cinema &#8211; CARBONIA<br><em><strong>MUR<\/strong><\/em>&nbsp;di Kasia Smutniak<br>Italia 2023, 107\u2019<br>Genere: Documentario<\/p>\n\n\n\n<p>21 marzo &#8211; ore 18.00<br>Cic Arci &#8211; IGLESIAS<br><em><strong>IL CASSETTO SEGRETO&nbsp;<\/strong><\/em>di Costanza Quatriglio<br>Italia 2023, 132\u2019<br>Genere: Documentario<\/p>\n\n\n\n<p>25 Marzo &#8211; ore 18.30<br>Circolo Il Calderone &#8211; SANT\u2019ANTIOCO<br><em><strong>ANYWHERE ANYTIME<\/strong><\/em>&nbsp;di Milad Tangshir<br>Italia 2024, 82&#8242;<br>Genere: Fiction<br><br>26 marzo &#8211; ore 18.30<br>Casa del Popolo &#8211; CARBONIA<br><em><strong>KISSING GORBACIOV<\/strong><\/em>&nbsp;di Andrea Paco Mariani e Luigi D&#8217;Alife<br>Italia 2023, 97\u2019<br>Genere: Documentario<br><br>27 marzo &#8211; ore 18.00<br>Fabbrica del Cinema &#8211; CARBONIA<br><em><strong>KRIPTON<\/strong><\/em>&nbsp;di Francesco Munzi<br>Italia 2022, 107\u2019<br>Genere: Documentario<br><br>28 marzo &#8211; ore 18.00<br>Cic Arci &#8211; IGLESIAS<br><em><strong>ARRIVEDERCI BERLINGUER!<\/strong><\/em>&nbsp;di Michele Mellara e Alessandro Rossi<br>Italia 2023, 50&#8242;<br>Genere: Documentario<br><br>3 aprile &#8211; 18.00&nbsp;<br>Fabbrica del Cinema &#8211; CARBONIA<br><em><strong>EL PARA\u00ccSO<\/strong><\/em>&nbsp;di Enrico Maria Artale<br>Italia 2023, 106\u2019<br>Genere: Fiction<\/p>\n\n\n\n<p>8 aprile &#8211; ore 18.30<br>Circolo Il Calderone &#8211; SANT\u2019ANTIOCO<br><em><strong>FELA &#8211; IL MIO DIO VIVENTE<\/strong><\/em>&nbsp;di Daniele Vicari<br>Italia 2023, 90&#8242;<br>Genere: Documentario<br><br>9 Aprile &#8211; ore 18.30&nbsp;<br>Casa del Popolo &#8211; CARBONIA<br><em><strong>S<\/strong><\/em><strong>EMBRAVA NON FINIRE MAI<\/strong>&nbsp;di Erica De Lisio, Francesco Dubini, Maria Elena Franceschini, Marco Mulana, Veronica Orr\u00f9, Chiara Stravato<br>Italia 2024, 52\u2019<br>Genere: Documentario<br><br><em><strong>COME SCINTILLE NEL BUIO<\/strong><\/em>&nbsp;di Daniele Gaglianone<br>Italia 2023, 29\u2019<br>Genere: Biografilm<br><br>10 aprile &#8211; ore 18.00&nbsp;<br>Fabbrica del Cinema &#8211; CARBONIA<br><em><strong>UNA SPIEGAZIONE PER TUTTO&nbsp;<\/strong><\/em>di Gabor Reisz<br>Ungheria 2023, 128&#8242;<br>Genere: Fiction<\/p>\n\n\n\n<p>12 Aprile &#8211; ore 17.30<br>Circolo Arci &#8211; GUSPINI<br><em><strong>FLORA&nbsp;<\/strong><\/em>di Martina De Polo<br>Italia 2023, 71&#8242;<br>Genere: Documentario<\/p>\n\n\n\n<p>16 aprile &#8211; ore 18.00<br>Cic Arci &#8211; IGLESIAS<br><em><strong>FRAMMENTI DI UN PERCORSO AMOROSO<\/strong><\/em>&nbsp;di Chlo\u00e9 Barreau<br>Italia 2023, 95\u2019<br>Genere: Documentario<br><br>16 Aprile &#8211; 18.30&nbsp;<br>museodiffuso.exe &#8211; SANT\u2019ANTIOCO<br><em><strong>CORTI ZAVATTINI<\/strong><\/em><br>Italia 2023, 2024<br>Genere: Documentario<br><br><br><strong>SEMBRAVA NON FINIRE MAI<\/strong>&nbsp;di Erica De Lisio, Francesco Dubini, Maria Elena Franceschini, Marco Mulana, Veronica Orr\u00f9, Chiara Stravato<br><em>Alberto, Francesco e Mariella vivono a Carbonia, nel territorio del Sulcis-Iglesiente in Sardegna.<\/em><br><em>Le loro vite e quelle delle loro famiglie sono state filmate attraverso delle camere super 8 e poi le bobine nascoste in qualche vecchia scatola. Per anni non hanno mai pi\u00f9 rivisto quei filmati e quelle immagini finch\u00e9 un giorno non vengono chiamati in una sala cinema a rivedere quelle pellicole che nel frattempo sono state digitalizzate nel laboratorio di un archivio. La loro storia \u00e8 paradigmatica dell\u2019evoluzione di un paese che ha conosciuto l\u2019impetuoso sviluppo economico degli anni \u201880, le lotte femministe e la vita semplice ma sicura della vecchia classe operaia. Sar\u00e0 il momento per fare i conti con il senso del tempo che misura successi e sconfitte, gioie e battaglie ed evoca anche la dimensione altra di un passato gioioso in cui la bellezza delle cose sembrava non finire mai\u2026<\/em><br><strong>Sembrava non finire mai \u00e8 stato presentato al Carbonia Film Festival e al Modena ViaEmili@DocFest<\/strong><br><br><strong>COME SCINTILLE NEL BUIO<\/strong>&nbsp;di Daniele Gaglianone<br><em>Erika, Mario, Mauro, Alessia, Sergio, Flavia e Tommaso hanno in comune il fatto di vivere a Carbonia, citt\u00e0 di fondazione che si trova nel sud-ovest della Sardegna. A livello conscio e inconscio, il passato minerario e il sottosuolo influenzano le loro vite, che emotivamente gravitano tra la luce e il buio, tra il soprassuolo e ci\u00f2 che sta sotto. Le loro voci sono lo stato d\u2019animo di una citt\u00e0 ancora fortemente legata alla memoria del proprio passato e, allo stesso tempo, fortemente proiettata in un futuro che \u00e8 ancora sospeso.<\/em><br><strong>Come scintille nel buio \u00e8 stato presentato al Biografilm 2023 e al Laceno d&#8217;oro 2023<\/strong><br><br><strong>IL POPOLO DELLE DONNE<\/strong>&nbsp;di Yuri Ancarani<br><em>Il film evidenzia per la prima volta il rapporto fra la crescente affermazione sociale delle donne e l\u2019aumento della violenza sessuale maschile. Quanto pi\u00f9 il mondo delle donne, ancora inevitabilmente insicuro, viene tuttavia alla ribalta, tanto pi\u00f9 si acuisce la violenza insofferente di una parte del mondo maschile. Un fenomeno opposto a quanto generalmente si supponeva anche in ambito scientifico. Protagonista \u00e8 Marina Valcarenghi, psicoterapeuta e psicoanalista, con un passato nel giornalismo, nella politica durante gli anni Sessanta e Settanta, e con quarantacinque anni di lavoro clinico alle spalle. Da quest\u2019ultima esperienza, ancora in corso, Valcarenghi ha potuto osservare come l\u2019insicurezza femminile sopravviva, nonostante la progressiva conquista di autonomia economica e sociale. Per prima ha introdotto la psicoanalisi in carcere, nei penitenziari di Opera e di Bollate, lavorando per dodici anni nei reparti di isolamento maschile con detenuti in gran parte condannati per reati di violenza sessuale.<\/em><br><strong>Il popolo delle donne \u00e8 stato presentato a Venezia 80 &#8211; Giornate degli Autori<\/strong><br><br><strong>LETTRE \u00c0 MA FILLE DEPUIS LE PAYS DE FEMMES<\/strong>&nbsp;di Silvia Staderoli<br><em>Un diario filmato che la regista dedica alla figlia appena sedicenne e a tutte le ragazze adolescenti del mondo. Nel contesto della Francia all\u2019epoca del #MeToo, le speranze di un futuro migliore per la figlia si scontrano con la realt\u00e0 di una violenza di genere quotidiana, sistemica. Il pays des femmes del titolo non esiste, ma accanto all\u2018amara constatazione di una societ\u00e0 ritagliata a misura di maschio, emerge la tensione e lo sforzo collettivo per un cambiamento radicale. Tra cinema, confessione e letteratura, il film \u00e8 una cronaca di momenti di vita e incontri con donne impegnate nella lotta alla violenza di genere.<\/em><br><strong>Lettre \u00e0 ma fille depuis le pays de femmes \u00e8 stato presentato al Festival Biografilm 2024 (Premio UCCA, Miglior Doc Biografilm Italia) e al SalinaDocFest<\/strong><br><br><strong>MUR<\/strong>&nbsp;di Kasia Smutniak<br><em>Marzo 2022, da pochi giorni la Russia ha invaso l\u2019Ucraina e l\u2019intera Europa si \u00e8 mobilitata per dare asilo ai rifugiati. Il Paese che si \u00e8 distinto per tempestivit\u00e0 e generosit\u00e0 \u00e8 stata la Polonia, lo stesso Paese che ha appena iniziato la costruzione del muro pi\u00f9 costoso d\u2019Europa per impedire l\u2019entrata di altri rifugiati. Una striscia di terra che corre lungo tutto il confine bielorusso, chiamata zona rossa, impedisce a chiunque di avvicinarsi e vedere la costruzione del Muro. Il percorso, un incerto e rischioso viaggio nella zona rossa dove l\u2019accesso non \u00e8 consentito ai media, inizia davanti a un muro e davanti a un altro muro finisce. Il primo respinge i migranti che arrivano da terre lontane attraversando il bosco pi\u00f9 antico d\u2019Europa. Il secondo, quello di fronte alla finestra di casa dei nonni a Lodz, dove la regista giocava da bambina, \u00e8 il muro del cimitero ebraico del ghetto di Litzmannstadt. Cercando di riconciliarsi con il proprio passato, Kasia Smutniak torna a casa con una forte consapevolezza: l\u2019accoglienza non deve fare distinzioni, chiunque sia in pericolo va soccorso, un continente che si definisce democratico non innalza muri.<\/em><br><strong>Mur \u00e8 stato presentato al Toronto International Film Festival e alla Festa del Cinema di Roma<\/strong><br><br><strong>IL CASSETTO SEGRETO<\/strong>&nbsp;di Costanza Quatriglio<br><em>La Sicilia, il mondo, una casa, una biblioteca. Un viaggio sentimentale e avventuroso in un Novecento ormai sconosciuto, attraverso bobine 8mm, fotografie, registrazioni sonore, documenti di un archivio unico, quello del giornalista e scrittore Giuseppe Quatriglio, che ha dedicato la propria vita al racconto della Storia dalla prospettiva di una Sicilia universale di artisti, poeti e intellettuali.<\/em><br><strong>Il cassetto segreto \u00e8 stato presentato alla Berlinale (Forum)<\/strong><br><br><strong>AYWHERE ANYTIME<\/strong>&nbsp;di Milad Tangshir<br><em>Issa \u00e8 un giovane immigrato clandestino che a Torino cerca di sopravvivere come pu\u00f2. Licenziato dal suo vecchio datore di lavoro, grazie a un amico inizia a fare il rider. Ma l\u2019equilibrio appena conquistato crolla quando, durante una consegna, gli viene rubata la bicicletta ap- pena comprata. Issa intraprende cos\u00ec un\u2019odissea disperata per le strade della citt\u00e0, per ritrovare la sua bici.<\/em><br><strong>Anywhere anytime \u00e8 stato presentato a Venezia 81 &#8211; Settimana Internazionale della Critica e al Toronto International Film Festival<\/strong><br><br><strong>KISSING GORBACIOV<\/strong>&nbsp;di Andrea Paco Mariani, Luigi D\u2019Alife<br><em>Nel 1988 a Melpignano, un piccolo paesino del Salento, avviene un evento storico: per la prima volta delle rock-band sovietiche si esibiscono oltrecortina. Nel marzo 1989 saranno alcune band italiane, tra le quali i CCCP \u2013 Fedeli alla linea, ad esibirsi in Unione Sovietica. L\u2019incredibile storia del tour che riusc\u00ec a creare un ponte tra due mondi divisi, attraverso un linguaggio che non ha bisogno di interpreti: la musica.<\/em><br><strong>Kissing Gorbaciov \u00e8 stato presentato al Festival dei Popoli<\/strong><br><br><strong>KRIPTON<\/strong>&nbsp;di Francesco Munzi<br><em>Kripton indaga la vita sospesa di sei ragazzi, tra i venti e i trent\u2019anni, volontariamente ricoverati in due comunit\u00e0 psichiatriche della periferia romana, che combattono con disturbi della personalit\u00e0 e stati di alterazione. Attraverso il racconto della quotidianit\u00e0 dei nostri protagonisti, delle relazioni che intrecciano tra di loro e con il mondo \u2018adulto\u2019 composto da psichiatri, professionisti e dalle stesse famiglie, il film ci porta a esplorare in profondit\u00e0 la soggettivit\u00e0 umana. La condizione estrema del disturbo mentale diventa la chiave per avvicinarsi all\u2019abisso misterioso della nostra mente e, allo stesso tempo, possibile metafora del nostro tempo.<\/em><br><strong>Kripton \u00e8 stato presentato alla Festa del Cinema di Roma<\/strong><br><br><strong>ARIVEDERCI BERLINGUER!<\/strong>&nbsp;di Michele Mellara e Alessandro Rossi<br><em>Nell&#8217;ambito dei funerali di Enrico Berlinguer, una delle figure pi\u00f9 eminenti della politica italiana, numerosi registi italiani di fama hanno collaborato per creare un commovente documentario intitolato L\u2019addio a Enrico Berlinguer. Attraverso immagini tratte in gran parte da questo importante evento storico e da preziosi materiali provenienti dall\u2019Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, il film offre uno sguardo intimo e profondo sul commiato verso questa figura iconica. La narrazione \u00e8 magistralmente accompagnata dalla suggestiva colonna sonora di Massimo Zamboni, chitarrista dei CCCP \u2013 Fedeli alla Linea.<\/em><br><strong>Arrivederci Berlinguer! \u00e8 stato presentato al Pordenone Docs Fest<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>EL PARA\u00ccSO<\/strong>&nbsp;di Enrico Maria Artale<br><em>Julio Cesar ha quasi quarant\u2019anni e vive ancora con sua madre, una donna colombiana dalla personalit\u00e0 trascinante.<\/em><br><em>I due condividono praticamente tutto: una casetta sul fiume piena di ricordi, i pochi soldi guadagnati lavorando per uno spacciatore della zona, la passione per le serate di salsa e merengue. Un\u2019esistenza ai margini vissuta con amore, al tempo stesso simbiotica e opprimente, il cui equilibrio precario rischia di andare in crisi con l\u2019arrivo di Ines, giovane ragazza colombiana reduce dal suo primo viaggio come \u2018mula\u2019 della cocaina. Tra desiderio e gelosia la situazione precipita rapidamente, al punto che Julio si trover\u00e0 a compiere un gesto estremo, in un viaggio doloroso che lo porter\u00e0 per la prima volta nella sua terra di origine.<\/em><br><strong>El para\u00ecso \u00e8 stato presentato a Venezia 80 &#8211; Orizzonti (Premio Miglior Sceneggiatura e Migliore Interpretazione Femminile), Premio Arca &#8211; Cinema Giovani come Miglior Film Italiano a Venezia<\/strong><br><br><strong>FELA &#8211; IL MIO DIO VIVENTE<\/strong>&nbsp;di Daniele Vicari<br><em>Primi anni \u201980. Un giovane regista, Michele Avantario, incontra il grande musicista e rivoluzionario nigeriano Fela Kuti e da quel momento dedica la sua vita alla realizzazione di un film interpretato dallo stesso Fela. Non ci riuscir\u00e0 mai, ma scoprir\u00e0 qualcosa di pi\u00f9 importante per lui: una nuova idea di esistenza. Un film sull\u2019utopia del cinema, della musica, della politica, del desiderio di cambiare s\u00e8 stessi e il mondo.<\/em><br><strong>Fela &#8211; il mio Dio vivente \u00e8 stato presentato alla Festa del Cinema di Roma<\/strong><br><br><strong>UNA SPIEGAZIONE PER TUTTO<\/strong>&nbsp;di G\u00e1bor Reisz<br><em>Budapest, oggi. Abel prepara il suo esame di maturit\u00e0 schiacciato tra le aspettative della famiglia e l\u2019amore non confessato per la sua amica Janka.<\/em><br><em>Quando l\u2019esame va storto, la bocciatura del ragazzo diventa la scintilla che incendia lo scontro tra suo padre, convinto conservatore, e il suo professore di storia, progressista. Finch\u00e9 l\u2019accaduto non diventa scandalo mediatico e il conflitto si sposta su un piano ancora pi\u00f9 ampio\u2026 Ambientato nell\u2019Ungheria di Orb\u00e1n e acclamato al Festival di Venezia, Una spiegazione per tutto racconta l\u2019oggi con raffinata umanit\u00e0 e restituisce il ritratto di un Paese (e di un\u2019Europa?) spaccato in due, dove nessuno sa o vuole comunicare apertamente con l\u2019altro.<\/em><br><strong>Una spiegazione per tutto \u00e8 stato presentato a Venezia 80 &#8211; Premio al Miglior Film sezione \u201cOrizzonti\u201d<\/strong><br><br><strong>FRAMMENTI DI UN PERCORSO AMOROSO<\/strong>&nbsp;di Chlo\u00e9 Barreau<br><em>Nel corso della nostra vita, ci innamoriamo delle persone pi\u00f9 diverse. Cotta adolescenziale, amore a distanza, passione carnale, legame profondo: ogni storia \u00e8 differente, ogni esperienza unica. Da quando aveva 16 anni, fra Parigi e Roma, Chlo\u00e9 Barreau \u2013 cineasta, autrice \u2013 ha filmato tutti i suoi amori. Mentre viveva una relazione, ne stava gi\u00e0 costruendo il ricordo: riprendendo, fotografando, scrivendo. Ma ogni storia ha almeno due punti di vista\u2026 Cosa ricordano i suoi ex? Qual \u00e8 la loro versione dei fatti? Frammenti di un percorso amoroso ricostruisce la vita di una donna attraverso il racconto delle persone che l\u2019hanno amata: S\u00e9bastien, Jeanne, Laurent, Ariane, Rebecca, Anne, Jean-Philippe, Anna, Bianca, Marina, Marco, Caroline\u2026 Testimonianze intime e immagini private si mescolano per svelare i percorsi universali del sentimento amoroso. Un viaggio sorprendente nella memoria, per chiunque abbia amato.<\/em><br><strong>Frammenti di un percorso amoroso \u00e8 stato presentato a Venezia 80 &#8211; Giornate degli Autori &#8211; Notti Veneziane<\/strong><br><br><strong>FLORA<\/strong>&nbsp;di Martina De Polo<br><em>Flora Monti \u00e8 stata una delle pi\u00f9 giovani staffette della Resistenza italiana; ora ha 94 anni e vive a Bologna. Il film parla di lei, partigiana bambina nell\u2019Appennino tosco-emiliano e del viaggio che ha affrontato nel 1944 per arrivare a quello che all\u2019epoca era diventato il pi\u00f9 grande campo pro- fughi d\u2019Italia: Cinecitt\u00e0, dove Flora ha vissuto per sette mesi. Flora fa parte di una famiglia di antifascisti e i nazisti stanno dando una caccia disperata a chiunque aiuti la Resistenza o ne faccia parte. Flora ci racconta la Storia vista con gli occhi di una bimba, una storia di sofferenza e di terrore ma soprattutto di speranza, di determinazione e libert\u00e0. Il racconto in prima persona viene intervallato dalle ricostruzioni degli eventi narrati con un linguaggio multiforme: attori teatrali con maschere della commedia dell\u2019arte, scenografie suggestive con oggetti storici, materiale video d\u2019attualit\u00e0 rimaneggiato con la tecnica del video mapping nelle location attraversate dalla protagonista, videoproiezioni sui corpi degli attori.<\/em><br><strong>Flora \u00e8 stato presentato al Festival Bif&amp;st (Bari International Film &amp; TV Festival)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CORTI PREMIO ZAVATTINI<br><\/strong><em>Il Premio Cesare Zavattini nasce nel 2016 dalla volont\u00e0 di Aamod di favorire i giovani nell\u2019accesso e nel riuso del patrimonio filmico conservato negli archivi. Al Premio possono concorrere filmmaker di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 35 anni, con il progetto di un cortometraggio documentario che preveda l\u2019utilizzo di materiale filmico d\u2019archivio. Una Giuria composta da cinque importanti personalit\u00e0 del cinema italiano sceglie i progetti finalisti, i cui autori potranno partecipare a incontri formativi e di sviluppo guidati da affermati professionisti, e successivamente i tre progetti vincitori: gli autori, oltre a utilizzare il materiale filmico dell\u2019Aamod e degli archivi partner, ricevono supporto per la realizzazione dei cortometraggi e 2.000 euro per ciascun progetto realizzato. L\u2019iniziativa intende stimolare e premiare l\u2019originalit\u00e0, la sperimentazione, anche il \u2018tradimento\u2019 o il rimescolamento dei generi, in particolare nel riuso del cinema d\u2019archivio.&nbsp;Non a caso \u00e8 intitolata a Cesare Zavattini, uno dei padri del neorealismo italiano ma anche sostenitore instancabile del cinema come libero, multiforme, creativo, irriverente strumento di conoscenza del reale in tutti i suoi aspetti.<br><\/em><br><strong>I LUOGHI DELLE INIZIATIVE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CIRCOLO ARCI IL CALDERONE<\/strong><br>via Montegrappa, 2\/A \u2013 Sant\u2019Antioco<br><br><strong>CIRCOLO ARCI GUSPINI<\/strong><br>via L. Da Vinci, 13 \u2013 Guspini<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MUSEODIFFUSO.EXE<\/strong><br>piazzetta Padre Bruno Orr\u00f9 \u2013 Sant\u2019Antioco<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FABBRICA DEL CINEMA<\/strong><br>Piazza Sergio Usai snc, Loc Ex Miniera di Serbariu \u2013 Carbonia<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CENTRO CULTURALE CASA DEL CINEMA<\/strong><br>via Cattaneo, 51- Iglesias<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CASA DEL POPOLO<\/strong><br>via Barbagia, 11 \u2013 Carbonia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rassegna itinerante di cinema del reale L&#8217;Italia che non si vede promossa da UCCADal 12 marzo al 16 aprile,\u00a016 appuntamenti a ingresso libero e gratuito organizzati da Csc Carbonia Societ\u00e0 Umanitaria insieme a ARCI Il Calderone APS, CIC ARCI Iglesias, Casa del Popolo Carbonia, Arci La Gabbianella Fortunata, Circolo Arci Guspini, Arci Sud Sardegna, Associazione &#8230; <a title=\"Edizione 2025\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/litalia-che-non-si-vede-edizioni-passate\/edizione-2025\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Edizione 2025\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":14775,"parent":14948,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"Edizione 2025 - Carbonia","_seopress_titles_desc":"Rassegna di Cinema sotto le stelle a Carbonia","_seopress_robots_index":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"class_list":["post-14950","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14950"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14952,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14950\/revisions\/14952"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14948"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/carbonia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}