Spazio Montessori MilanoSpazio Montessori è un progetto educativo sociale unico nel suo genere a livello italiano.
Nato nel 2012, è riconosciuto dall’Opera Nazionale Montessori, ente morale fondato da Maria Montessori, e accolto nella propria sede da Società Umanitaria che collaborò intensamente con Maria Montessori fin dagli inizi del ‘900, aprendo le prime Case dei Bambini a Milano nei quartieri operai di via Solari e viale Lombardia e organizzando i primi corsi di formazione per insegnanti sul Metodo messo a punto dalla grande pedagogista.

È un ambiente educativo ispirato al Metodo Montessori e progettato per includere la famiglia nel percorso di sviluppo del bambino nei suoi primi anni di vita (0-3), offrendo un supporto competente ai genitori che affrontano questo loro fondamentale ruolo di vita, con un particolare rilievo al sostegno emotivo attraverso la relazione.
L’adulto (che sia un genitore, un nonno, la tata o chi si prende cura del bambino e che è per lui persona di riferimento) diventa così l’osservatore del lavoro del bambino nell’interazione con le educatrici e con l’ambiente circostante, imparando una modalità di affiancamento che potrà ricreare nella vita di tutti i giorni, all’interno dell’ambiente domestico.

Si tratta di un supporto importante, tanto più in un contesto sociale in cui le reti familiari e le strutture di affiancamento, come ad esempio i consultori, si sono drasticamente ridimensionate, col risultato che i genitori si trovano spesso soli ad affrontare la straordinaria esperienza della genitorialità.
In aggiunta, si organizzano servizi ed attività quali Spazio Ascolto Genitori, incontri tematici sul metodo Montessori, gruppi di lavoro e laboratori creativi. Inoltre, dopo un decennio di sperimentazione delle modalità di inclusione genitoriale nel servizio educativo, Spazio Montessori ha strutturato corsi di formazione dedicati agli educatori, in collaborazione con Società Umanitaria e Opera Nazionale Montessori.

spazio montessori

Telefono 350.5024430 | E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Web www.spaziomontessori.com

28th Musical Competition | 7th International Edition 2021

2021 CONCORSO MUSICA SOCIAL IG FINALIST KOT

MARTIN KOT

Nation and city: Czech Republic - Prague
Conservatory: Pražská Konzervatoř
Instrument: Accordion

date of birth: 14/07/2002

Martin Kot was born on 14 July 2002. He lives in Napajedla, Czechia.
Martin began to play the accoridon at the age of 6.Currently he is attending the Prague Conservatory, specifically the class conducted by prof. Ladislav Horák. Martin has won more than 30 international competitions.In 2014 he became winner of the national round of Eurovision Young Musicians and reached the european final in Germany. He is laureate of accordion competitions – Prague, Pula, Trossingen, Vienna, Gyor, Klingenthal, Ostrava; Danubia Talents Budapest, The American Protégé International Music Talent Competition, VIVO Music Competition New York and Czech National Accordion Competition.
Martin was performing in numerous music festivals - International Music Festival Dvorákova Praha, International Music Festival Young Prague, International Accordion Festival Stockholm, The Prague Music Festival, Music Festival Znojmo.
In 2020 Martin obtained second prize on one of the most prestigious accordion competition in the world – CMA Trophée Mondiale.
Thanks to his competitive successes he had opportunities to perform with the Brno Philharmonic Orchestra and The Bohuslav Martinů Philharmonic Orchestra.


28th Musical Competition | 7th International Edition 2021

2021 CONCORSO MUSICA SOCIAL IG FINALIST RADU

RADU RATOI 

Nation and city: Denmark - Copenhagen
Conservatory: Det Kongelige Danske Musikkonservatorium
Instrument: Accordion

date of birth: 20/09/1998

Ratoi Radu (born 20 September 1998) is a Moldovian/Romanian accordion player. Winner of more than 30 national, international and mondial copetitions, such as Trophy and Coupe Mondiale, Castelfidardo, Klingenthal.
He started first school at 6 years old, and finished it at 15 years old in 2014 at School of Arts “Alexei Starcea”. First competition he won at 9 years old. After, he went to Centre of excellence in Artistic Education “Stefan Neaga”. In 2017 he won the prize for “Best student in Cultural activity of the year” from the Ministry of Culture of Republic of Moldova.
In 2018 he got the prize from President of Republic of Moldova “Diploma of Excellence from President of Republic of Moldova”. After winning “Trophy Mondiale” in 2017, he became an “Official Artist for Hohner Music’’ and “Hohner France”.
He won competitions like: Coupe Mondiale, Trophy Mondiale, Klingenthal Accordion Competition, Arrasate Competition, International Accordion Competition Moscow and many others. Nowadays, he is studying in Copenhagen, Denmark at Royal Danish Academy of Music with professor Geir Draugsvoll.


ll 1° maggio 1911 si apriva a Milano l'Esposizione d'Arte Libera, una mostra d’arte che ospitava opere di giovani artisti, tra i quali Boccioni, Carrà e Russolo, che per la prima volta proponevano insieme i loro capolavori futuristi. "Invitiamo quanti intendono affermare qualche cosa di nuovo e coloro che tentano di esprimersi diversamente da ciò che è comune e convenzionale” - questa la filosofia di quella prima Esposizione. Il giovane Boccioni aveva avuto l'opportunità di usufruire di uno spazio presso la Società Umanitaria. Qui, accanto al chiostro dei Glicini, aveva dipinto "Il Lavoro", opera ora esposta al MOMA, a New York ("The City Rises"); qui aveva avuto modo di condividere esperienze e progettualità con Alessandrina Ravizza e la "Casa del Lavoro"; e proprio alla "Casa" furono destinati i proventi della Mostra. 

Milano, in quegli anni, era centro europeo di elaborazione artistica e culturale, coniugate alla politica, e a una forse irripetuta e irripetibile attenzione ai temi e ai bisogni della società. L'Umanitaria era un crogiolo di iniziative: formazione scolastica e professionale, sostegno ai più deboli, integrazione sociale, e grandi esperimenti culturali: tra gli altri, il Teatro del Popolo (con presenze illustri come Arturo Toscanini) e l'Università delle Arti Figurative alla Villa Reale di Monza.

Arte e Lavoro. Arte è Lavoro. Espressione e metafora del mondo, interpretazione e critica e creazione. L'arte non è mai indifferente e mai convenzionale. E' opera di un singolo che però come un frattale contiene in sé, influenza e riproduce l'umanità intera. E' pensiero e azione, formazione professionale e culturale che impatta sulla collettività.


Arte, in tutte le sue espressioni e manifestazioni, è linguaggio e comunicazione, in qualsiasi forma intenda presentarsi e proporsi. Non possiamo essere noi a definirne i confini: perché sappiamo che in qualsiasi forma si manifesti è rivoluzionaria, come una verità finalmente espressa. Per questo non esiste arte "maggiore" o "minore", ma solo arte autentica che nel momento in cui si propone si impone e chiede attenzione.

Per fare questo, ha bisogno di spazio. Affinché sia possibile riattivare una comunicazione aperta ("rivoluzionaria" l'ha definita Stefano Boeri) tra l'artista, la sua opera e la società alla quale appartiene e alla quale è inevitabilmente destinata.

Soprattutto l'arte dei giovani che, per definizione e aspettative, intende rompere gli schemi del già detto e proporre espressioni non convenzionali. E più difficilmente trova occasioni per presentarsi.

Ecco: è necessario intervenire lì: nel punto in cui l'arte cerca modi e occasioni per manifestarsi, non è ancora oggetto di mercato, e propone una diversa concezione del mondo e dell'arte stessa.

Apriamo spazi all'arte affinché l'arte ce li riveli nella loro unicità: anche noi ne usciremo inevitabilmente diversi. Scegliamo luoghi pubblici, che appartengono alla collettività, che siano finalmente liberi dalle ideologie e ancora liberi dalle catalogazioni.

Rendiamoci disponibili a questo dialogo, ad essere provocati e messi alla prova. E anche l'opera uscirà diversa da questo incontro: se sarà un incontro affrancato dalle ideologie; e anche se sarà uno scontro, necessario, dialettico, tra rappresentazione e realtà.

Tutto ciò accade, a prescindere dalla nostra presa di coscienza; accade a tutti, indipendentemente dalla formazione culturale, non solo alla piccola cerchia della critica d’arte. Aprirsi a questo dialogo è un gesto responsabile e democratico perché riporta l’individuo al centro della espressione artistica.

La frequentazione del web ci ha disabituati all'impatto con l'arte - che invece vogliamo recuperare e proporre come rinnovata modalità del conoscere. Rendersi disponibili all'incontro vuol dire accettare l'ipotesi di un turbamento al cospetto di un'opera. E guardare l'artista negli occhi e rivelargli questo turbamento, guardare le sue mani, e riconoscerlo come homo faber, artefice del nuovo mondo che ci sta manifestando e in cui abbiamo accettato di abitare, anche per il solo tempo di una mostra, di un concerto, di un incontro.

Abitare l'arte vuol dire abitare il tempo che ci è dato vivere con la consapevolezza delle radici che ci portiamo dentro e del futuro che sta preparando per noi. Vuol dire condividere la libertà del gesto e difendere quella libertà perché è da essa che dipende la libertà delle generazioni.

A 110 anni da quella prima Esposizione d'Arte Libera, riteniamo che la Milano metropolitana possa (debba?) riproporre e riproporsi quelle stesse ambizioni programmatiche: far tesoro delle esperienze, delle accademie, delle esposizioni tradizionali e aprire nuove opportunità per unire arte e lavoro, e far sì che questo dialogo tra immaginazione e creazione, tra rappresentazione e realtà, possa essere laboratorio per un futuro migliore, per tutti.

appunti arte

La Società Umanitaria inaugura Appunti d’arte, un nuovo format di interviste curate da Andrea Tinterri, critico e curatore della collezione d’arte della Società Umanitaria, in dialogo con artisti, curatori, critici, direttori di musei e di fondazioni d’arte.
Un interrogativo percorrerà le dodici conversazioni: che cosa può e deve oggi abitare l'arte? Un dibattito affrontato in modo polifonico e contraddittorio.
Una domanda che intercetta istanze complesse e urgenti: il rapporto tra opera e museo, tra arte e spazio pubblico, tra ricerca e rete.

Guarda gli appuntamenti

Fedele alla sua storia, Società Umanitaria, vuol proseguire la sua opera di promozione e divulgazione artistica, ponendo al centro della sua programmazione una rinnovata riflessione a tutto tondo sul mondo dell’arte.

umanitariasardeg

L’emergenza sanitaria in corso non ferma le attività dei CSC sardi della Società Umanitaria. Sulla constatazione che oggi, l’unico strumento possibile per promuovere e valorizzare la cultura cinematografica nell’isola sia la diffusione in streaming, si fonda la decisione di inaugurare una propria piattaforma per proseguire l’attività istituzionale che questo ente porta avanti da oltre 50 anni.

Nasce così “Umanitaria Sardegna presenta…”, piattaforma realizzata insieme a Festival Scope e Shift72, leader per i servizi di video streaming, che vanta collaborazioni con importanti festival internazionali.

I film proposti saranno disponibili gratuitamente su tutto il territorio italiano per un intervallo di tempo e per un numero di visualizzazioni variabili, sempre indicati nella rispettive schede descrittive.

Per accedere alla sala virtuale sarà necessario essersi registrati, attraverso una semplice procedura, inserendo il proprio nome utente, indirizzo mail e password negli appositi spazi di di questo form.

Per maggiori informazioni può compilare il form o scriverci a onlinesardegna@umanitaria.it 



Procedendo con l’invio dichiaro di aver letto l’informativa privacy con codice 018 (trattamento dei dati di persone fisiche - contatti tramite sito web) disponibile qui. I dati indicati con l'asterisco sono obbligatori.

L’Organismo di Mediazione della Società Umanitaria ha competenza in 38 città italiane.

  • CAMPANIA
    Napoli (NA)

  • EMILIA ROMAGNA
    Bologna (BO)
    Ferrara (FE)
    Piacenza (PC)

  • FRIULI VENEZIA GIULIA  
    Trieste (TS)

  • LAZIO
    Latina (LT)
    Nettuno (RM)
    Roma (RM)

  • LIGURIA
    Chiavari (GE)
    Genova (GE)
    Savona (SV)

  • LOMBARDIA
    Bergamo (BG)
    Erbusco (BS)
    Carimate (CO)
    Crema (CR)
    Vailate (CR)
    Bulciago (LC)
    Lecco (LC)
    Oggiono (LC)  
    Gorgonzola (MI)
    Milano (MI)
    Meda (MB)
    Busto Arsizio (VA)
    Varese (VA)

  • MARCHE
    Ascoli Piceno (AP)

  • PIEMONTE
    Cuneo (CN)
    Torino (TO)

  • SARDEGNA
    Cagliari (CA)
    Carbonia (CI)
    Alghero (SS)

  • TOSCANA
    Firenze (FI)

  • TRENTINO-ALTO ADIGE/SÜDTIROL
    Trento (TN)

  • UMBRIA
    Perugia (PG)
    Spoleto (PG)
    Terni (TR)

  • VENETO
    Padova (PD)
    Venezia (VE)
    Vicenza (VI)

La Società Umanitaria coltiva la cultura della legalità ed è attenta al bene comune e si attiene scupolosamente al rispetto dei protocolli di contenimento previsti dalla disciplina speciale vigenete.

Di seguito si riporta il Procollo Interno della Società Umanitaria che deve essere seguito e rispettato da tutti coloro che operano e frequentano l'Ente.

Chi di noi non ha mai avuto il dubbio che il contratto proposto dal venditore di energia come il più vantaggioso sul mercato non fosse in realtà vantaggioso solo per il venditore? … e chi non ha mai dovuto rimbalzare da un call center ad un altro per cercare di capire se e come poter chiudere un contratto per nulla economico, richiedere un rimborso, risolvere una sia pur banale controversia…?

Forse non tutti sanno però che l’Organismo di Mediazione della Società Umanitaria, istituito il 1 luglio 2019, è accreditato presso l’Autorità per la Regolazione Energia Reti e Ambiente ARERA per la risoluzione mediante mediazione delle controversie che possono insorgere tra operatori, gestori e consumatori nel settore di energia e gas. Inoltre l’Organismo è iscritto alla piattaforma Online Dispute Resolution per la soluzione extragiudiziale delle controversie tra imprese e consumatori con particolare riferimento ai contratti di fornitura stipulati online.

La Mediazione è oramai un passaggio obbligato per la risoluzione bonaria di controversie anche in tema di elettricità e gas prima di adire al tribunale e può essere attivata anche online su richiesta del cliente finale, domestico e non, il quale non sia rimasto soddisfatto del riscontro al reclamo presentato all’operatore.

Gli operatori ed i gestori dell’energia sono obbligati a partecipare al tentativo di conciliazione che verrà fissato – in presenza di un conciliatore terzo imparziale e competente - entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e dovrà concludersi entro 90 giorni.

Il verbale di conciliazione, in caso di accordo, avrà valore di titolo esecutivo.

La Società Umanitaria offre ai propri soci la consulenza gratuita di un mediatore, competente in materia, del proprio Organismo di Mediazione Civile, per verificare gli estremi della fornitura e l’eventualità di proporre la mediazione per richiedere un indennizzo.

CONCILIATORI SPECIALIZZATI NEL SETTORE DEL CONSUMO:

  • Avv. Patrizia Altomano
  • Dott.ssa Simonetta Balboni Ghezzi
  • Avv. Giuseppe Ezio Cusumano
  • Avv. Carmen Froio
  • Avv. Maria Elena Polidoro
  • Avv. Simone Schettino

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Profondi cambiamenti sono intercorsi nella sfera economica e sociale sia del nostro Paese che a livello globale. Oggi più che mai, l’offerta formativa di Società Umanitaria è volta a dare un concreto supporto alle aziende per superare questo momento di difficoltà ed affrontare, attraverso una formazione specialistica, le nuove sfide dell’immediato futuro.
Grazie per esserti iscritto alla newsletter di Società Umanitaria! 
Da oggi sarai aggiornato su tutte le nostre iniziative!

Per iscriversi alla mailing list che consente di ricevere, in automatico e gratuitamente via posta elettronica ogni nuovo numero della Newsletter della società Umanitaria, utilizzare il form presente in questa pagina.

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Dal 19 giugno torna l’Estate nei Chiostri della Società Umanitaria, la kermesse di incontri, musica, teatro,
divulgazione scientifica e spettacoli all’aperto nella splendida cornice dei chiostri rinascimentali dello storico Ente milanese.

estate 2023

Arte, musica, teatro, libri, lezioni-spettacolo e tanta voglia di stare all’aperto nei meravigliosi chiostri del quattrocento che sono l’anima pulsante della Società Umanitaria: ecco gli ingredienti de “Estate nei Chiostri 2023”, un’offerta culturale ricca ed ecclettica per un pubblico eterogeneo con interessi e curiosità differenti, sempre nel segno di un intrattenimento stimolante e brioso nel segno di un costante dialogo tra sapere scientifico e cultura umanistica.
Si comincia con l’anniversario per i 150 anni dalla nascita di Alessandro Manzoni e si chiude con il ricordo a più voci dedicato a uno dei giallisti più iconici di Milano, Andrea G. Pinketts. In mezzo il ciclo de “I martedì dell’arte” (a cura di Andrea Tinterri), per mettere a confronto artisti, critici, curatori con donne e uomini del mondo della cultura in un dialogo sul tema dell’identità e il ciclo “Tra mente e cervello” (da un’idea di Flavio Villani) che vede misurarsi ogni volta un neuroscienziato e uno scrittore, a cui si aggiungono serale musicali dedicate al Jazz.
La programmazione, infrasettimanale, si svolgerà dal lunedì al giovedì, dal 19 giugno fino al 20 luglio. 


Appuntamenti:

Telefono 02.57968334 | E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | WhatsApp 324.0204384
 Ingresso Via San Barnaba, 48 | Consigliata la prenotazione

La Società Umanitaria a Milano è accreditata al Trinity College London ed èCentro di Esami Registrato con il n. 65286.

La Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Prospero Moisè Loira della Società Umanitaria è Ente di per sè accreditato al MIUR ed eroga corsi di lingua inglese (liv. B1- B2 - C1) per docenti di ogni ordine e grado ai fini della preparazione agli esami per il conseguimento delle relative certificazioni.

COORDINAMENTO DIDATTICO
Prof.ssa Paola Agnoletto, Alma Universitas Umanitaria

Per avere maggiori informazioni può scrivere a formazionecontinua@umanitaria.it o chiamare lo 02.5796831


Corsi abilitanti che consentono di adempiere all’obbligo contenuto All’interno della legge regionale per la qualificazione di “Manutentore del verde “ (giardiniere) e “Responsabile dell’attività di panificazione” (panettiere).


Concorso Letterario “SULLE ORME DI AGATHA CHRISTIE”

REGOLAMENTO

La Società Umanitaria e le Edizioni Le Assassine promuovono il concorso di scrittura per racconti di genere giallo Sulle orme di Agatha Christie.

  1. • Possono partecipare tutti i soci di tutte le sedi della Società Umanitaria.
    • I partecipanti potranno presentare un solo elaborato, inedito, di loro produzione, scritto in lingua italiana, di lunghezza compresa tra le 25.000 e le 50.000 battute (spazi inclusi).
    • I racconti dovranno ispirarsi alle 10 regole stilate nel 1930 dal Detection Club di cui faceva parte Agatha Christie allegate al presente bando, a titolo esemplificativo ma non tassativo.
  2. • Il modulo di iscrizione è scaricabile sul sito www.umanitaria.it/concorsoingiallo
    • I racconti dovranno essere inviati via email in Word o Pdf all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 30 giugno 2019. L’oggetto dell’email dovrà essere il titolo del racconto.
    • Sul file del racconto, unico documento trasmesso alla giuria, non dovrà comparire alcun riferimento che possa identificare l’autore. I racconti dovranno essere tassativamente inviati all’indirizzo di cui sopra entro il 30/06/2019 per consentire l’attenta lettura da parte della giuria, che renderà noti i nomi dei vincitori a fine ottobre.
    • La premiazione avverrà durante la prolusione dei Corsi Humaniter 2019/20 nella sede di Milano.
  3. • Saranno premiati i primi tre racconti con la pubblicazione dei medesimi in un volume edito dalle Edizioni Le Assassine. Al primo classificato verrà inoltre offerta l’iscrizione gratuita ai corsi.


La giuria, la cui valutazione degli elaborati sarà insindacabile, è composta da:

Patrizia Debicke, scrittrice
Elena e Michela Martignoni, scrittrici
Daniela Pizzagalli, scrittrice e giornalista
Tiziana Elsa Prina, editrice di “Le Assassine”
Mauro Cerana, agente letterario
Franca Magnoni, direttrice Humaniter
Lidia Acerboni, insegnante scrittura creativa
Giuseppe Carfagno, insegnante scrittura creativa

La partecipazione implica l’accettazione integrale del presente regolamento.


Concorso in giallo

Detection Club

salone concorsogiallo

Salone degli Affreschi, Società Umanitaria


LE REGOLE DEL DETECTION CLUB

Il Detection Club, il prestigioso circolo dei giallisti fondato nel 1930, non si radunava in posti lugubri e terrorizzanti, ma intorno a ricche tavole imbandite. Nei loro romanzi, i suoi membri s’impegnavano ad attenersi a dieci precise regole, giurando su Eric, un teschio autentico, mascotte del club.

  1. Il criminale dev’essere un personaggio che compare nella prima parte della storia, ma al lettore non devono essere esplicitati i suoi pensieri.
  2. Non sono ammessi eventi soprannaturali o paranormali.
  3. Non sono permessi più di una stanza o di un passaggio segreto.
  4. Non è concesso l’uso di veleni fin qui sconosciuti, né di strumenti che richiedano alla fine una spiegazione scientifica troppo lunga.
  5. Nessun cinese deve apparire nella storia. (N.B.: all’epoca tutti i mysteries di massa avevano sempre un cinese nella trama. Questo significa che gli scrittori devono evitare i clichés).
  6. Nessun evento casuale deve arrivare in soccorso dello scrittore né questi deve avere un’intuizione inspiegabile che risulti poi corretta.
  7. Non può essere il detective colui che commette il crimine.
  8. Il detective non può scoprire un indizio che non sia all’istante presentato anche alla verifica del lettore.
  9. L’amico stupido del detective non deve celare i pensieri che gli passano per la mente: la sua intelligenza deve essere leggermente, ma molto leggermente, al di sotto della media del lettore medio.
  10. I gemelli o i sosia non dovrebbero apparire nella storia, a meno che non siano stati debitamente introdotti fin dall’inizio.

18 ottobre 1892
Il mecenate mantovano Prospero Moisè Loria lascia erede universale del proprio patrimonio (oltre 13 milioni di lire dell’epoca, pari a metà del bilancio del Comune di Milano) la costituenda Società Umanitaria.

29 giugno 1893
Con Regio Decreto viene istituita la Società Umanitaria, il cui scopo è “aiutare i diseredati, senza distinzione, a rilevarsi da sé medesimi, procurando loro appoggio, lavoro e istruzione”.

14 maggio 1898
Durante i moti milanesi il generale Bava Beccaris scioglie il Consiglio d’amministrazione. Grazie al ricorso impugnato dall’avvocato Luigi Majno, l’Ente verrà legalmente ripristinato con la sentenza della IV Sezione del Consiglio di Stato il 13 aprile 1901.

3 gennaio 1902
Il Consiglio Direttivo elegge Presidente Giovan Battista Alessi, ricostituendo le cinque Sezioni operative (Presidenza e Amministrazione, Casa di Lavoro, Arti e Mestieri, Cooperative, Assistenza sociale e uffici di collocamento). La carica di Segretario Generale viene presto affidata ad Augusto Osimo, l’anima di fuoco che trasformerà le linee-guida di Loria in un programma concreto, moderno, all’avanguardia.

1902
Viene istituito l’Ufficio del Lavoro, con il compito di cercare soluzione idonee al mercato del lavoro di Milano e hinterland. Tra le prime iniziative la creazione del consorzio tra Umanitaria, Camera del lavoro e Unione Femminile e l’opera intrapresa con l’ufficio di assistenza medico-legale. La sinergia funziona: tra il 1905 e il 1915 sono collocati più di 80.000 lavoratori e lavoratrici.

1903
Dopo una lunga ricognizione in Europa condotta da Alessandro Mazzucotelli, Eugenio Quadri e Guido Costante Sullam per analizzare analoghe scuole, si istituiscono le prime Scuole-Laboratorio: quella di Elettrotecnica per operai, quella d’Arte Applicata all’Industria (ebanisteria, ferro battuto, oreficeria) e la Scuola del Libro.

2 gennaio 1905
Dopo un lungo iter progettuale, nasce l’Ufficio Agrario, chiamato a “procurare, mediante istituzioni cooperative ed altri provvedimenti o riforme, il miglioramento delle condizioni materiali e morali dei lavoratori nei campi”. Tra le molte iniziative innovative l’Istituto di credito per le cooperative, gli uffici di collocamento per contadini e la Colonia agricola per disoccupati di Ferno (VA).

10 febbraio 1905
Vengono stanziati due milioni di lire per la costruzione di due quartieri operai (progettista Giovanni Broglio): il primo quartiere (240 appartamenti), in via Solari, vedrà la luce nel marzo 1906; il secondo (214 alloggi), in viale Lombardia, nell’autunno del 1909. I quartieri sono considerati ancora oggi come il modello di riferimento per il social housing.

Novembre 1905
Per sostenere l’emancipazione della donna, l’Umanitaria istituisce le Scuole professionali femminili, con i corsi di sartoria, biancheria, ricamo, modisteria, educazione domestica. Tra le insegnanti spicca la stilista Rosa Genoni. Nel 1920 la popolazione scolastica dell’Umanitaria (tra corsi diurni, serali e festivi) supera i 3.000 allievi.

Primavera 1906
L’Umanitaria partecipa all’Esposizione internazionale di Milano, sia con un proprio padiglione (dove sono esposti grafici, studi e statistiche dell’Ufficio del Lavoro, insieme ai lavori realizzati nelle sue scuole d’arti e mestieri), sia collaborando all’allestimento del padiglione dedicato alla previdenza, per la prima volta presente in una Expo. Durante la kermesse, l’Umanitaria organizza due importanti convegni: Primo Congresso Internazionale dell’Educazione degli Adulti e il I° Congresso Internazionale per la lotta contro la disoccupazione, in cui intervengono esponenti politici, intellettuali, professionisti e rappresentanti delle associazioni operaie di tutto il mondo.

1907
Nasce la Sezione di Cremona, prima sede decentrata, seguita, nello stesso anno, da quella di Piacenza e, nel 1908, dalle sezioni di Brescia, Verona e Padova, alle quali presto e ne aggiungo no molte altre, in Italia e all’estero. Nello stesso anno la sede centrale dell’Ente si trasferisce dal palazzo di via Manzoni nell’ex convento francescano di via San Barnaba. Nel giro di pochi anni, acquisendo terreni ed edifici adiacenti, la sede dell’Umanitaria sarà riconosciuta come “il quadrilatero della solidarietà e del lavoro”.

Estate 1907
Sotto la direzione di Alessandrina Ravizza, si apre la Casa di Lavoro per disoccupati per “togliere, o almeno lenire, le piaghe dell’accattonaggio e del vagabondaggio". Nei primi sei anni di attività i disoccupati assistiti sono oltre 80.000.

18 ottobre 1908
Sotto l’egida di Maria Montessori, nasce la prima Casa dei Bambini della Lombardia, nel quartiere operaio Solari. L’anno successivo, si inaugura quella nel quartiere Lombardia e, nel, 1914, quella nella sede dell’Umanitaria. Il sodalizio con la Montessori prosegue negli anni sia per la fabbricazione dei materiali montessoriani, sia per la preparazione delle educatrici per l’infanzia.

16 ottobre 1910
Negli ex stabilimenti della ditta Brown Boveri nasce la Casa del Popolo, dove trovano sede alcune delle più importanti organizzazioni operaie cittadine, tra cui la Lega Nazionale delle Cooperative, la Federazione delle Società di Mutuo Soccorso e la Camera del Lavoro.

7 maggio 1911
Viene inaugurato il Teatro del Popolo, in cui si esibiranno i musicisti e le compagnie teatrali più prestigiose dell’epoca: da Arturo Toscanini a Igor Stravinskij, da Emma Grammatica a Ermete Novelli, da Arthur Honegger a Gemma Bolognesi.

Dicembre 1914
Insieme a Maria Montessori viene inaugurato il primo Corso di preparazione per educatrici d’infanzia che intendano insegnare, come assistenti o insegnanti o direttrici, nelle Case dei Bambini.

1915 - 1918
Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale l’Umanitaria decide di sospendere tutte le sue attività per dedicarsi completamente all’assistenza dei profughi di guerra. Alla Casa degli Emigranti, un padiglione allestito fin dal 1907 alle spalle della stazione centrale, vengono assistiti oltre mezzo milione di uomini, donne e bambini.

1919
Nelle Terre Liberate l’Umanitaria gestisce alcuni “asili antimalarici” (Casella d’Asolo, Biadene, Cividale, Maniago), al cui interno sono realizzati anche corsi professionali e case dei bambini.

Agosto 1920
L’Ente aderisce all’Opera Nazionale contro l’analfabetismo, concentrando la sua azione in Puglia ed in Veneto, gestendo centinaia di corsi e scuole: nel 1927-28 le scuole sono 321 e la popolazione scolastica arriva ad oltre 11.000 studenti.

14 aprile 1921
Viene stipulato lo Statuto del Consorzio Autonomo tra Comune di Milano, Comune di Monza e Società Umanitaria (CAMMU) per dare vita ad una Università delle Arti Decorative (poi rinominato ISIA). Tale istituto, con sede nella Villa reale di Monza, viene inaugurato il 12 novembre 1922. Vi insegneranno, tra gli altri, artisti e maestri d’arte come Alessandro Mazzucotelli, Ugo Zovetti, Raffaele De Grada, Pio Semeghini, Marino Marini, Giuseppe Pagano.

1922
Grazie al sostegno dell’Umanitaria nasce a Spilimbergo la Scuola Mosaicisti del Friuli, tuttora punto di riferimento a livello mondiale per la formazione dei professionisti del settore.

Maggio 1923
Sull’esempio dell’Esposizione Regionale d’Arte decorativa (organizzata dall’Umanitaria nel settembre del 1919), alla Villa Reale di Monza il CAMMU allestisce la prima Mostra Biennale Internazionale delle Arti Decorative (seguono quella del 1925 e del 1927). La Villa Reale diventa una scenografia unica nel suo genere, la vetrina della migliore produzione nazionale ed europea con arredi, ferro battuto, ceramica, vetrate artistiche, grafica, pittura, oreficeria, lavori di tessitura e ricamo.

4 gennaio 1924
Il regime fascista si impossessa dell’Ente: sono epurati tutti i dipendenti e i collaboratori di fede socialista e democratica e sono soppresse molte delle attività. Si salvano le Scuole professionali e il Teatro del Popolo.

1943-1944
I bombardamenti degli Alleati danneggiano duramente la sede: oltre il 70% degli edifici sono distrutti.

17 maggio 1945
Lodovico d’Aragona viene nominato Commissario straordinario dell’Umanitaria. Al suo fianco, Riccardo Bauer, l’uomo che consoliderà il ruolo dell’istituzione milanese a livello europeo, puntando al binomio “Educazione e Democrazia”. Bauer diverrà presidente nel 1954.

Settembre 1945
In mezzo alle macerie, l’Umanitaria, sebbene in modo parziale, cerca di riprendere la propria attività. Viene ricostruito il Centro Studi Sociali, per la pianificazione dell’attività sociale; riparte la Scuola di Cooperazione e Legislazione sociale, con dei corsi destinati ai reduci e ai partigiani (dall’anno successivo si aggiungono corsi di aggiornamento professionale per elettricisti, idraulici, lattonieri, falegnami, fabbri, decoratori); rinascono le stagioni musicali del Teatro del Popolo, ospitate inizialmente dal Teatro Nuovo e, negli anni successivi, anche dal Teatro alla Scala e dal Piccolo Teatro.

Autunno 1945
Viene istituito un nuovo Consorzio per la Scuola Libro, istituto-modello per l’arte grafica, tipografica, litografica e fotografica. Nel corso degli anni, sotto la direzione di Michele Provinciale prima e di Albe Steiner poi, vi parteciperà il gotha della grafica italiana. 

Maggio 1946
L’Umanitaria aderisce alla costituzione del consorzio per la creazione dell’U.N.S.A.S., allo scopo di formare una moderna scuola per assistenti sociali. Il primo corso biennale della scuola si svolgerà nel 1947-48 a Milano nella sede dell’Umanitaria. Saranno poi aperte, nella prima metà degli anni ’50, anche Le scuole per Assistenti sociali di Napoli e Roma.

1947
Su progetto dell’architetto Giovanni Romano viene presentato il progetto definitivo di ricostruzione dell’Ente: l’imponente opera durerà quasi un decennio.

Giugno 1947
Esce il primo numero del “Bollettino quindicinale dell’emigrazione”, pubblicazione del risorto Ufficio Emigrazione dell’Umanitaria, per dare agli emigranti italiani nel mondo e agli addetti ai lavori una “esatta, seria informazione delle condizioni di lavoro che gli emigranti possono trovare nei paesi di destinazione”. Il Bollettino cesserà nel 1970.

1954
L’UNESCO accredita l’Umanitaria come proprio partner, riconoscendo all’Ente il titolo di “esperienza associata”, invitando Riccardo Bauer come membro del Comitato consultivo dell’UNESCO per l’educazione degli adulti e patrocinando numerosi seminari nazionali ed internazionali organizzati dall’Umanitaria.

4-5-6 giugno 1954
Il Segretario della CGIL, Giuseppe Di Vittorio, viene invitato dall’Umanitaria al convegno di studio su “Le condizioni del lavoratore nell’impresa industriale”. In questa occasione, l’Umanitaria è coinvolta nella stesura dello Statuto dei lavoratori.

26 gennaio 1955
Il giurista Piero Calamandrei tiene in Umanitaria il suo famoso “Discorso in difesa della Costituzione”, ancora oggi simbolo della Liberazione e della Democrazia.

1956
Inizia l’esperimento-pilota della Scuola preparatoria di avviamento e orientamento professionale: tra le innovazioni adottate, anche il servizio psicologico e il gabinetto medico (con studio odontoiatrico). Nel giro di un triennio, tale esperimento verrà adottato dallo Stato italiano per la riforma della Scuola Media Unica.

20 gennaio 1957
Sul Lago Maggiore, a Meina, viene inaugurato il Centro residenziale “Augusto Osimo”, che diverrà una sede stabile di corsi e attività annuali a getto continuo, grazie al determinante contributo di collaboratori assidui (come il pedagogista Francesco De Bartolomeis, lo psicologo Dino Origlia, il designer Albe Steiner) e di partners accademici e culturali sempre pronti a tenere lezioni e corsi (di cui Gaetano Salvemini, Norberto Bobbio, Aldo Capitini, Paolo Grassi, Cesare Musatti, Bruno Munari sono solo alcune punte di diamante).

1960
All’inizio degli anni ’60 la “popolazione scolastica” che frequenta la Società Umanitaria (tra corsi diurni e serali) supera le 2.500 persone. Tutti i corsi sono gratuiti.

1961-63
Su richiesta dell’Ente Ellenico per l’artigianato, l’Umanitaria organizza, con cadenza annuale, un Corso di riqualificazione per artigiani nel settore della ceramica, falegnameria oreficeria. Tra i docenti figura anche Giò Pomodoro.

1963
A seguito di un progetto risalente al 1958, sponsorizzato dall’Agenzia Europea della Produttività, dalla Regione Sardegna, dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia e con un contributo della Cassa del Mezzogiorno, l’Umanitaria apre una nuova sede a Cagliari. Obiettivo di questo intervento è di promuovere iniziative locali per l’educazione degli adulti, dando vita contestualmente alla Cineteca sarda. Negli anni seguenti vengono aperte anche le sedi di Alghero, Iglesias e Carbonia, tutt’oggi operative.

1965
Con un esplicito riferimento all’esperimento di cinematografia natante per le popolazioni contadine sul Po (nel primo dopoguerra), l’Umanitaria si inventa un cineclub: lo chiama proprio “Il Barcone. Cinema Popolare d’Essai”. Alla programmazione serale, per un pubblico più adulto, se ne aggiunge una per gli studenti: la scuola, maestra di vita, attraverso la settima arte.

26 ottobre 1965
Il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat è in visita ufficiale alla Società Umanitaria. Durante il suo discorso il Capo dello Stato ricorda che questa istituzione “ha acquistato immensi titoli di benemerenza” perché “il nome Umanitaria rievoca una delle pagine più belle scritte dal movimento solidaristico italiano: un esempio che nulla è riuscito a cancellare”.

1966
Nell’ambito del progetto di intervento nel Sud, l’Umanitaria è incaricata di gestire in Puglia cinque Centri Servizi Culturali a Manfredonia, Foggia, Bari, Altamura, Massafra “per affiancare allo sviluppo economico un adeguato sviluppo culturale”. Dal 1977 i CSC pugliesi passano sotto il controllo della Regione Puglia.

Autunno 1968 - estate 1969
La contestazione investe l’Ente. A seguito di questi avvenimenti, Riccardo Bauer si dimette da Presidente ed esce per sempre dall’Ente. Vi tornerà per la Conferenza di programmazione del 1°febbraio 1982, otto mesi prima della scomparsa.

20 giugno 1969
Dopo le dimissioni del Consiglio Direttivo, si insedia il Prefetto Vincenzo Vicari: è il terzo commissariamento nella storia dell’istituzione.

Ottobre 1971
Con decreto del Presidente della Repubblica, viene creato un Istituto tecnico professionale unitario nel settore della comunicazione visiva, dell’informatica, dell’elettronica, delle arti grafiche. Nel corso degli anni la denominazione diventa ITSOS (Istituto Tecnico Superiore ad Orientamento Speciale), attualmente è intitolato ad Albe Steiner.

1981
Tutti i corsi professionali vengono trasferiti ex lege alla Regione Lombardia, che toglie all’Umanitaria edifici, attrezzature e personale. La Scuola del Libro ufficialmente scompare, ma la sua eredità continua con il Centro di Formazione Professionale R. Bauer, tuttora attivo.

1985
In linea con la decennale tradizione artistica del Teatro del Popolo, ripartono le Stagioni dei Concerti dell’Umanitaria, affiancate, dal 1989, dal Concorso di Esecuzione Musicale per gli studenti dei Conservatori. Dal 2009, il Concorso si trasforma in Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale, con cadenza biennale, coinvolgendo non solo tutti gli stati membri dell’Unione europea, ma anche Russia, Giappone, Stati Uniti, Corea del Sud e Cina.

16 maggio 1986
Con la nomina a presidente di Massimo della Campa inizia il rilancio della Società Umanitaria con un vasto programma di attività socio-culturale, di salvaguardia del proprio patrimonio, di interventi mirati in tutte le sedi: un’azione diversificata e strategica che ne consolida il ruolo, in linea con i valori-guida dello statuto originario.

Estate 1990
Prende il via la kermesse “Estate nei chiostri”, con un calendario di appuntamenti di teatro, musica, danza, arte, cultura, cinema all’aperto per offrire alla cittadinanza milanese che rimane in città una programmazione culturale diversificata. Tra gli artisti coinvolti Giorgio Albertazzi, Ottavia Piccolo, Quino, Giorgio Gaslini, Franca Rame, Sergio Bonelli, Gaetano Liguori, Sergio Bonelli, Laura Curino. La kermesse è tutt’ora un fiore all’occhiello delle attività dell’Umanitaria.

1992 
Il Salone degli Affreschi è scelto quale sede del talk-show “Milano Italia” (diretto inizialmente da Gad Lerner, poi da Gianni Riotta ed infine da Enrico Deaglio).

1994
Viene istituita a Milano la Fondazione Humaniter per i corsi del tempo libero, che nel corso degli anni contraddistingue la sua mission nel campo dell’educazione degli adulti. La prolusione dei corsi del 1997 è tenuta da Dario Fo, neo vincitore del Premio Nobel per la letteratura.

16 gennaio 1997
Viene aperta a Napoli una nuova sede dell’Umanitaria, nel cuore del Vomero. Definita una splendida “agorà”, qui l’Umanitaria promuove le attività di servizio socio-culturale di Humaniter, quelle inerenti alla formazione professionale per i giovani, insieme a numerosi interventi dislocati in città, in partnership con analoghe associazioni ed enti partenopei. Nel giro di poco tempo, l’adesione e la partecipazione assidua dei volontari ne consolidano il radicamento sul territorio.

1999
Viene istituito il Programma Mentore contro la dispersione scolastica, inizialmente operativo a Milano e, nel corso degli anni, anche ad Alghero, Napoli, Roma e Trento. In oltre vent’anni di attività, sono stati aiutati oltre 2.000 adolescenti, coinvolgendo altrettanti volontari. Il Programma Mentore è sostenuto dal 5x1000.

Giugno 2003
Ottenuto il certificato internazionale di qualità ISO 9001-2000, l’Umanitaria può riprendere il posto che le compete nell’ambito della formazione professionale, specificando il suo intervento nei settori della moda, della panificazione, della manutenzione del verde umano, del trucco artistico. In questo ambito, nel 2005, nasce il Progetto U.M.A.N.O. (acronimo di “Un Mestiere Antico Nuove Opportunità”), il cui obiettivo è l’inserimento e il reinserimento di individui disoccupati o a rischio di disoccupazione.

Autunno 2005
Nasce la Scuola Superiore di Mediazione Linguistica P. M. Loria, legalmente istituita e riconosciuta dal Ministero competente con Decreto Ministeriale del 30/09/2005. Il Corso di Studi Triennale (L-12), suddiviso in sei indirizzi di specializzazione, è articolato in un percorso diurno e uno tardo-pomeridiano dedicato a studenti lavoratori e studentesse lavoratrici.

2007
L’Umanitaria decide di aprire anche a Roma una nuova sede, nella Casa delle Regioni UNAR, adiacente al parco di Villa Borghese. L’ampia programmazione di iniziative culturali (presentazione di libri, rassegne espositive, cicli di poesia, visite guidate), con i corsi Humaniter per il tempo libero e le iniziative per l’aggiornamento professionale continuo per alcune categorie di professionisti la rendono presto una risorsa preziosa per la città.

2009
In collaborazione con la Lega Internazionale dei Diritti Umani (LIDU) e con la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), nasce il progetto per le scuole “Ambasciatori dei Diritti Umani”, il cui scopo è di far conoscere lo spirito che anima la Dichiarazione dei Diritti Umani agli studenti delle superiori.

2011

A Cagliari prende il via il progetto “La tua memoria è la nostra storia”, una campagna regionale che ha l’obiettivo di costruire l’archivio della memoria privata e familiare dei sardi: un importante progetto di recupero e salvaguardia della memoria locale, della cultura di un luogo e dei suoi abitanti. Ad oggi sono stati recuperati oltre 10.000 filmati.

Dicembre 2012
Dopo sette anni dedicati alla formazione professionale nel settore della panificazione, ispirandosi alla Scuola per panettieri degli anni ’20, viene fondata la “Casa del Pane 1921”: una cooperativa sociale con annesso spaccio alimentare, al cui interno lavorano tre persone diversamente abili.

Aprile 2015
In occasione di Expo2015, insieme a COOP Italia, l’Umanitaria presenta nel Future Food District un progetto dedicato all’alimentazione: “Edible insects: il cibo del futuro”.

Gennaio 2019
Insieme alla Fondazione Sussidiarietà e alla Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine prende il via la Scuola di formazione politica, intitolata Conoscere per decidere. Rivolta principalmente ad un pubblico giovane, la Scuola di politica è strutturata in un ciclo di seminari con politici, amministratori pubblici, giuristi ed economisti allo scopo di costruire una tavola di discussione aperta e costruttiva, per riportare la società civile ad un interesse verso la polis.

14 febbraio 2019
La Società Umanitaria promuove un protocollo d’intesa siglato tra Comune di Milano e Città Metropolitana, insieme a Confcommercio, Assolombarda, Unione Artigiani, CGIL, CISL e Uil territoriali. Punto di forza del protocollo un “Forum annuale sul mercato del Lavoro”, un importante confronto tra i principali attori in materia per sviluppare un momento di riflessione comune sulle nuove dinamiche del mondo del lavoro.

1° luglio 2019
Ricevuta l’iscrizione al Ministero della Giustizia con il numero 1094, comincia ad operare l’Organismo di Mediazione Civile “Morris L. Ghezzi”, un nuovo strumento con cui la Società Umanitaria può tentare una conciliazione nelle controversie civili e commerciali. La competenza territoriale è il circondario delle sedi istituzionali dell’Ente: Milano, Roma, Napoli, Cagliari, Alghero e Carbonia.

Marzo 2020
Durante il lockdown tutte le attività in presenza di Società Umanitaria vengono trasferite da remoto, inaugurando un fitto palinsesto di attività culturali digitali all’insegna del motto “Stay With Us”. Nello stesso periodo viene fissato un accordo quadro di collaborazione didattica con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dando vita al progetto pluriennale di longlife learning – su piattaforma Zoom - “La Bicocca in Umanitaria”.

2020-2021
Società Umanitaria, con la sua Scuola Superiore ad Ordinamento Universitario per Mediatori Linguistici SSML “P.M. Loria” implementa la sua offerta formativa, istituendo un Master post-laurea in criminologia, subito seguito nel 2021 dall’Executive Master in digital journalism e, nel 2022, dal Master in Biblioteconomia, ideato insieme a Fondazione Per Leggere.

2022
In estate, insieme all’Associazione APS Centro Studi Cure Domiciliari, prende il via un progetto-pilota incentrato su una figura, ormai indispensabile, per l’assistenza agli anziani: la badante. Strutturato in 200 ore di lezioni, suddivise tra didattica frontale, seminari e workshop, il corso di alta formazione per i “Professionisti dell’Aiuto” è reso gratuito a tutti i partecipanti per decisione del Consiglio Direttivo dell’Umanitaria.

2023
Superato il traguardo dei 130 anni di attività, la Società Umanitaria guarda al futuro con lo stesso spirito del fondatore e in linea con le tre parole-chiave del suo statuto, “appoggio, istruzione, lavoro”. In una società in continua trasformazione la strategia da mettere in campo, in tutti i territori di pertinenza, è la stessa: sinergia, impegno e coerenza. I tempi cambiano, ma i fini restano fissi come una stella polare.

I Soci della Società Umanitaria si distinguono in: ordinari, frequentatori, permanenti e benemeriti.

  • ORDINARI

Il socio ordinario avrà la possibilità di partecipare gratuitamente o con ingressi ridotti alle numerose manifestazioni organizzate o patrocinate da Società Umanitaria e di sostenere le nostre attività sul territorio. La quota annuale è di 10,00 € si può versare online o nelle sedi MilanoRoma e Napoli.

  • FREQUENTATORI

Il socio frequentatore ha la possibilità di iscriversi ai Corsi Humaniter per il tempo libero, partecipare con ingressi gratuiti o ridotti alle numerose manifestazioni organizzate o patrocinate  da Società Umanitaria e di sostenere le nostre attività sul territorio. 

  • PERMANENTI

La quota del socio permanente corrisponde al versamento di  una somma non inferiore a 50 volte la quota annua del socio ordinario. Per i dettagli per l'iscrizione inviare una mail a soci@umanitaria.it

  • BENEMERITI

I soci benemeriti vengono nominati dal Consiglio Direttivo della Società Umanitaria per particolari meriti.


I soci in regola con il pagamento delle quote, due anni consecutivi al 31 dicembre di ogni anno, possono partecipare all’Assemblea dei Soci, possono votare alle elezioni dei Consiglieri e Delegati e sono eleggibili alle cariche sociali; secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento Statuto.

Per avere maggiori informazioni, può compilare il form sottostante ed inviaci una mail, o contattaci allo 02.5796831 (Milano), 081.5780153 (Napoli) o 06.3242156 (Roma).

Procedendo con l’invio dichiaro di aver letto l’informativa privacy con codice 018 (trattamento dei dati di persone fisiche - contatti tramite sito web) disponibile qui. I dati indicati con l'asterisco sono obbligatori.

Sottocategorie

Stay with us

Scopri tutti i nostri contenuti digitali prodotti in questi mesi. Rubriche, video, conversazioni,musica e tanto altro, sempre in attesa di rivederci a settembre.

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conversazioni box


"Le conversazioni dell'Umanitaria”, un’agorà digitale con un palinsesto articolato in quattro macroaree: i dialoghi del benessere, i dialoghi con l’autore, i dialoghi in musica e i dialoghi del fantastico. 
angoli box


Giardini, chiostri, statue, busti, dipinti. Scopri la Società Umanitaria e i suoi protagonisti attraverso gli Angoli di Umanitaria. Giardini, chiostri, statue, busti, dipinti.
 



mille box


Ispirandoci al grande classico della letteratura orientale, proponiamo una rilettura delle vicende della storia del nostro Ente, facendo leva su quei valori di umanità, confronto, solidarietà che, oggi come ieri, devono contraddistinguere lo spirito della nostra comunità.



hum box


Vuoi un assaggio dei nostri Corsi per il Tempo Libero? Guarda le pillole in video prodotte da alcuni dei nostri docenti Humaniter.




box sardegna


La storia della Società Umanitaria in Sardegna inizia alla fine degli anni sessanta. Scoprila attraverso 3 documentari.


bimbi box



Un angolo dedicato ai più piccoli con idee e suggerimenti per dare sfogo alla creatività con la complicità dei grandi.


 

800x300 ESTATE 2024

Dal 12 giugno, l' “Estate nei Chiostri” trasforma i chiostri del Quattrocento, cuore pulsante della Società Umanitaria, in un vivace palcoscenico in cui si fondono arte, musica, teatro e libri. L’offerta culturale, eclettica, ricca e gratuita, è pensata per soddisfare un pubblico con molteplici interessi, proponendo un intrattenimento stimolante e dinamico che promuove un dialogo continuo tra sapere scientifico e cultura umanistica.
20 appuntamenti infrasettimanali suddivisi in piccoli cicli di più incontri, ciascuno con il proprio filo conduttore tematico.

Torna il ciclo “Tra Mente e Cervello”, format sviluppato insieme a Flavio Villani per mettere a confronto neuroscienza e cultura umanistica. Quest’anno esploreremo i meccanismi della mente dal punto di vista del libero arbitrio, della sindrome di Stendhal e rifletteremo sul significato della risata.

Sempre nell’ambito della divulgazione scientifica, e con la collaborazione di
Focus, esamineremo la natura tanto ineluttabile quanto inafferrabile del tempo, indagando su come il cervello umano e quello dei nostri pet percepiscono il suo fluire e come esso sia una dimensione reale ed essenziale della vita, sebbene le scoperte della fisica moderna lo abbiano prima “declassato” da ordine fondamentale a principio relativo, fino a interrogarsi se non sia, in realtà, solo un’illusione.

Con gli appuntamenti di “Semaforo giallo” Luca Crovi ci guiderà in un percorso attraverso tutte le declinazioni possibili della suspence: il noir, il giallo umoristico, il thriller, il mistery storico, il procedural. In compagnia di 12 autori, compiremo un viaggio attraverso luoghi e regioni del nostro Paese in compagnia dei protagonisti dei romanzi presentati: non solo poliziotti, ma anche investigatori privati, anatomopatologi, giornalisti, badesse e novizie, truffatori e detective per caso.

Gli “Appunti d’Arte” a cura di Andrea Tinterri, si snodano in un percorso che dissolve i confini tra le diverse espressioni creative, dando vita a suggestioni e connessioni inedite e aprendo nuove prospettive sul significato e l’interazione tra le arti: una miscellanea di riflessioni per soffermarsi sui legami tra arte e femminismo, passando a considerazioni sul linguaggio fotografico, nella sua duplice natura di riproduzione oggettiva e manipolazione della realtà, giungendo a possibili sinergie tra registi teatrali e DJ, per reinventare in chiave moderna una forse ormai statica rappresentazione operistica. Ci sarà anche un altro connubio con il mondo dell’arte, quello con i giovani: Il 20 giugno si inaugura la mostra “Diversi Presenti”, esito del lavoro svolto dalle classi di Arte Pubblica di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti che hanno progettato un allestimento sul tema del futuro come dimensione e prospettiva da interrogare ideando opere per creare un dialogo diretto con i chiostri e gli spazi verdi della Società Umanitaria.

Immancabile, infine, la programmazione teatrale e quella musicale: monologhi di sapore intimistico si alterneranno a serate in omaggio a Shakespeare e a Monica Vitti. Mentre, sul versante della musica, grazie all’ormai consolidata sinergia con il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, si proporranno tre concerti di musica jazz, in cui i protagonisti saranno giovani e talentuosi musicisti.


Telefono 02.57968334 | E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | WhatsApp 324.0204384
 Ingresso Via San Barnaba, 48 | Consigliata la prenotazione

Educazione permanente o, per dirla in termini contemporanei, “Life Long Learning”. Ecco uno dei tanti ambiti in cui Società Umanitaria opera da lungo tempo per dare il proprio contributo nel ridurre ogni possibile forma di diseguaglianza nell’accesso alla conoscenza.
Perseguendo questa via, il nostro Ente ha accolto con particolare entusiasmo l’invito ad intraprendere una nuova collaborazione con una delle più prestigiose Università italiane, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Nasce così “La Bicocca in Umanitaria” con un’offerta di seminari fruibili gratuitamente tenuti da Professori dell’Ateneo.

I seminari si tengono sulla piattaforma Zoom e sono riservati ai soci della Società Umanitaria.

Telefono 02.5796831 | E-mail milano@umanitaria.it | WhatsApp 324.0204384

La trentanovesima Stagione dei Concerti dell’Umanitaria presenta un programma variegato e pieno di spunti di interesse sia per le musiche proposte sia per gli esecutori. Come sempre questi ultimi sono giovani musicisti emergenti in diversi casi vincitori del Premio Nazionale delle Arti, manifestazione organizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, o di competizioni a livello nazionale ed internazionale.

Ad inaugurare ci sarà Josef Edoardo Mossali, pianista poco più che ventenne, che ha al suo attivo già una importante carriera concertistica. Si esibirà in un programma incentrato su pagine pianistiche del grande repertorio romantico tra Germania e Russia. Sempre con brani della stessa epoca e area geografiche, il percorso presentato, nel secondo appuntamento, dal duo violoncello e pianoforte composto da Gioele Pes e Simone Anelli. Luca Kaufman, vincitore della recente edizione del Premio del Conservatorio di Milano, ci regalerà con la sorella Valentina, un recital che partendo da Bach arriva fino ad Augusta Read Thomas, compositrice statunitense vivente, attraverso pagine di Brahms, Grieg, Kreisler e Saint-Saëns.
Il concerto natalizio vedrà sul palco del Salone degli Affreschi un galà di canto a cura di studenti del Conservatorio di Milano. Un modo gioioso e spumeggiante di farsi gli auguri per il Nuovo Anno.
Nuovo anno che si aprirà con un altro concerto dedicato al violoncello che, partendo dal mondo tedesco di Beethoven e Schumann, virerà verso l’America Latina per portarci nelle calde e vibranti atmosfere del Tango di Astor Piazzolla. Vincitori del Premio delle Arti, categoria Musica da camera, il duo violino e pianoforte di Letizia Gullino e Luca Guido Troncarelli che si cimenterà con musiche di Schubert, Brahms e Falla mentre, proseguendo tra i vincitori del Premio istituito dal MUR, avremo il pianista Daniele Martinelli, con musiche di Mozart, Chopin e Schumann, il corno di Daniele Maffei e l’arpa di Francesco Andorno. Questi ultimi due appuntamenti ci daranno l’occasione di presentare solisti e strumenti che, ingiustamente, appaiono di rado nelle stagioni concertistiche.
A completamento della programmazione, il 24 marzo, ci sarà il Quartetto Thumós, un giovane complesso d’archi che ci condurrà in un viaggio imperniato sulla musica del primo novecento con pagine di Prokof’ev e Ravel.

Una stagione, questa, che come sempre saprà affascinarci per la maestria e la bravura di questi giovanissimi interpreti che, ne siamo certi, in un prossimo futuro calcheranno palcoscenici importanti a livello internazionale.

Con voi e il vostro sostegno potremo proseguire nel solco tracciato, ormai più di un secolo fa, dal nostro Ente in favore della divulgazione della musica classica e della valorizzazione dei nostri talenti artistici.

Telefono 02.5796831 | WhatsApp 324.0204384 | E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Chiostri1 Nel solco di una lunga tradizione di formazione culturale e professionale rivolta alle giovani generazioni, da anni la Società Umanitaria organizza e promuove per le scuole e nelle scuole un’intensa attività extra-didattica, spesso in sinergia con altre istituzioni milanesi operanti nel settore (dalla LIDU - Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo sezione di Milano alla SIOI - Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale sezione Lombardia, dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri a IRIS).

Le proposte sono di vario indirizzo – alcune di carattere permanente, altre organizzate in base a importanti ricorrenze o forti temi d'attualità – e sono studiate per il coinvolgimento di tutte le fasce d’età scolare, con particolare riguardo per le scuole d'Istruzione secondaria di secondo grado.

Conferenze, cicli d’incontri e laboratori multidisciplinari che spaziano da iniziative di educazione civica sulla Costituzione italiana e sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, all’educazione cinematografica, con un occhio di riguardo alla storia del ‘900 ed ai problemi sociali e politici della nostra contemporaneità.

La finalità è quella di supportare il compito della scuola nel trasmettere agli studenti i principi morali e giuridici che stanno a fondamento della nostra vita sociale sviluppando quelle competenze che sono necessarie ai cittadini per la propria realizzazione personale, per la cittadinanza attiva, per promuovere la coesione sociale.

Compila il form sottostante ed inviaci una mail per richiedere informazioni e iscriverti alla newsletter dedicata alle scuole, oppure contattaci allo 02.57968371






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La formazione dei giovani è al centro della Storia della Società Umanitaria, a partire dalle innovative scuole di ogni ordine e grado create agli albori del 1900, passando attraverso il sodalizio con Maria Montessori e la creazione dei primi corsi di formazione al suo Metodo d’insegnamento, fino all’esperimento, negli anni Cinquanta, della Scuola preparatoria di orientamento professionale, studiata per i ragazzi dai 10 ai 13 anni, che costituì un nuovo modello didattico ed educativo che fu adottato dalla riforma statale della Scuola Media Unica e che entrò in vigore a partire dall’anno scolastico 1963-64.

Da allora, L’Umanitaria non ha mai smesso di creare nuove scuole e di sperimentare innovativi metodi didattici, proseguendo sulla scia dei suoi 130 anni di attività.

La Società Umanitaria intende ampliare la sua offerta formativa con la costituzione di un liceo artistco internazionale per l'anno scolastico 2024/25.

 E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.