Data:
06-06-2019 19:30 - 20:30

Descrizione

La chiamano “crisi dei migranti”, “dramma dei profughi”, “invasione dei barbari”. Sono milioni di persone costrette a lasciare la propria città, la propria casa, la propria famiglia, la propria vita per scappare dalla guerra, dalla fame, dalla morte. Milioni di persone in fuga che bussano alle porte dell’Europa, iniziando quei viaggi della speranza che spesso si infrangono tra le onde del mare, incespicano tra i valichi alpini, svaniscono nei campi di accoglienza sulle coste del Mediterraneo.

0606 stranieroachiLe rotte di questi popoli le conosciamo. Dalla Siria attraversano il confine con la Turchia e da lì si dirigono prima in Grecia, poi in Macedonia, e poi cercano di risalire verso la Germania attraverso la Croazia, la Serbia, l’Austria, l’Ungheria. Oppure dalla Libia e, in misura minore dalla Tunisia, sbarcano in Italia, per poi dirigersi verso il Nord Europa, oppure in Francia e da lì in Inghilterra. Sono percorsi a tappe, alcune delle quali tristemente note, per una sorta di spoon river della speranza: le isole di Lesbos e Kos, la frontiera di Idomeni, la “giungla” di Calais, i campi intorno a Belgrado, ma anche i “Balzi Rossi” vicino a Ventimiglia, le montagne di Claviere e Bardonecchia, il mare nostrum al largo di Lampedusa.

La mostra Exodos/Exit (realizzata dall’Associazione Allievi del Master in Giornalismo «Giorgio Bocca» e dalla Regione Piemonte) parla di loro, di migranti, di profughi, di vite strappate, di soprusi, ma soprattutto di persone reali, uomini, donne e bambini esattamente come noi. La mostra presenta un percorso per immagini e reportage di sedici fotoreporter piemontesi, suddivise in cinque sezioni che sono i passaggi clou di un viaggio che sembra non avere fine: il «Mare», trampolino e naufragio verso il miraggio di un nuovo mondo; la «Strada», attraverso i campi, i fiumi, le lande desolate delle terre di nessuno; le «Barriere», fatte di reti, muri, confini, spesso invalicabili; i «Campi», luoghi di attesa, di riposo, di speranza, ma anche di paura; e infine gli «Incontri» tra le società, i turisti e i migranti, e l’avvio di una nuova vita. Exodos/Exit. Rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione è un altro viaggio, un viaggio che arriva in profondità, nella parte più intima di ciascuno di noi.

I fotoreporter presenti in mostra: Marco Alpozzi, Stefano Bertolino, Cosimo Caridi, Simona Carnino, Mauro Donato, Max Ferrero, Mirko Isaia, Giulio Lapone, Carolina Lucchesini, Matteo Montaldo, Giorgio Perottino, Andreja Restek, Stefano Rogliatti, Paolo Siccardi, Stefano Stranges, Stefano Tallia

La mostra ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).

invito milano mostra

In occasione della mostra "Exodos/Exit" sono previste alcune iniziative di approfondimento

 


quando

data e ora
dal 7 al 14 giugno

oraorario inizio
10.00 alle 20.00

dovesede 
Chiostro dei Glicini | Via San Barnaba, 48

bigliettoingresso libero
l'ingresso alla mostra è consentito fino a mezz'ora prima dell'orario di inizio della programmazione di cinema all'aperto

informazionialtre informazioni
tel. 02.5796831 | e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.