Corsi abilitanti che consentono di adempiere all’obbligo contenuto All’interno della legge regionale per la qualificazione di “Manutentore del verde “ (giardiniere) e “Responsabile dell’attività di panificazione” (panettiere).


Concorso Letterario “SULLE ORME DI AGATHA CHRISTIE”

REGOLAMENTO

La Società Umanitaria e le Edizioni Le Assassine promuovono il concorso di scrittura per racconti di genere giallo Sulle orme di Agatha Christie.

  1. • Possono partecipare tutti i soci di tutte le sedi della Società Umanitaria.
    • I partecipanti potranno presentare un solo elaborato, inedito, di loro produzione, scritto in lingua italiana, di lunghezza compresa tra le 25.000 e le 50.000 battute (spazi inclusi).
    • I racconti dovranno ispirarsi alle 10 regole stilate nel 1930 dal Detection Club di cui faceva parte Agatha Christie allegate al presente bando, a titolo esemplificativo ma non tassativo.
  2. • Il modulo di iscrizione è scaricabile sul sito www.umanitaria.it/concorsoingiallo
    • I racconti dovranno essere inviati via email in Word o Pdf all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 30 giugno 2019. L’oggetto dell’email dovrà essere il titolo del racconto.
    • Sul file del racconto, unico documento trasmesso alla giuria, non dovrà comparire alcun riferimento che possa identificare l’autore. I racconti dovranno essere tassativamente inviati all’indirizzo di cui sopra entro il 30/06/2019 per consentire l’attenta lettura da parte della giuria, che renderà noti i nomi dei vincitori a fine ottobre.
    • La premiazione avverrà durante la prolusione dei Corsi Humaniter 2019/20 nella sede di Milano.
  3. • Saranno premiati i primi tre racconti con la pubblicazione dei medesimi in un volume edito dalle Edizioni Le Assassine. Al primo classificato verrà inoltre offerta l’iscrizione gratuita ai corsi.


La giuria, la cui valutazione degli elaborati sarà insindacabile, è composta da:

Patrizia Debicke, scrittrice
Elena e Michela Martignoni, scrittrici
Daniela Pizzagalli, scrittrice e giornalista
Tiziana Elsa Prina, editrice di “Le Assassine”
Mauro Cerana, agente letterario
Franca Magnoni, direttrice Humaniter
Lidia Acerboni, insegnante scrittura creativa
Giuseppe Carfagno, insegnante scrittura creativa

La partecipazione implica l’accettazione integrale del presente regolamento.


Concorso in giallo

Detection Club

salone concorsogiallo

Salone degli Affreschi, Società Umanitaria


LE REGOLE DEL DETECTION CLUB

Il Detection Club, il prestigioso circolo dei giallisti fondato nel 1930, non si radunava in posti lugubri e terrorizzanti, ma intorno a ricche tavole imbandite. Nei loro romanzi, i suoi membri s’impegnavano ad attenersi a dieci precise regole, giurando su Eric, un teschio autentico, mascotte del club.

  1. Il criminale dev’essere un personaggio che compare nella prima parte della storia, ma al lettore non devono essere esplicitati i suoi pensieri.
  2. Non sono ammessi eventi soprannaturali o paranormali.
  3. Non sono permessi più di una stanza o di un passaggio segreto.
  4. Non è concesso l’uso di veleni fin qui sconosciuti, né di strumenti che richiedano alla fine una spiegazione scientifica troppo lunga.
  5. Nessun cinese deve apparire nella storia. (N.B.: all’epoca tutti i mysteries di massa avevano sempre un cinese nella trama. Questo significa che gli scrittori devono evitare i clichés).
  6. Nessun evento casuale deve arrivare in soccorso dello scrittore né questi deve avere un’intuizione inspiegabile che risulti poi corretta.
  7. Non può essere il detective colui che commette il crimine.
  8. Il detective non può scoprire un indizio che non sia all’istante presentato anche alla verifica del lettore.
  9. L’amico stupido del detective non deve celare i pensieri che gli passano per la mente: la sua intelligenza deve essere leggermente, ma molto leggermente, al di sotto della media del lettore medio.
  10. I gemelli o i sosia non dovrebbero apparire nella storia, a meno che non siano stati debitamente introdotti fin dall’inizio.

18 ottobre 1892. Il mecenate mantovano Prospero Moisè Loria lascia erede universale del proprio patrimonio (oltre 13 milioni di lire dell'epoca, pari a metà del bilancio del Comune di Milano) la costituenda Società Umanitaria.

29 giugno 1893. Con Regio Decreto viene istituita la Società Umanitaria, il cui scopo è “aiutare i diseredati a rilevarsi da sé medesimi, procurando loro appoggio, lavoro e istruzione”.

14 maggio 1898. Durante i moti milanesi il generale Bava Beccaris scioglie il Consiglio d’amministrazione. Grazie al ricorso impugnato dall’avvocato Luigi Majno, l’Ente verrà legalmente ripristinato con la sentenza della IV Sezione del Consiglio di Stato il 13 aprile 1901.

3 gennaio 1902. Il Consiglio Direttivo elegge Presidente Giovan Battista Alessi, ricostituendo le cinque Sezioni operative (Presidenza e Amministrazione, Casa di Lavoro, Arti e Mestieri, Cooperative, Assistenza sociale e uffici di collocamento).

1903. Si istituiscono le prime Scuole-Laboratorio: quella di Elettrotecnica per operai, quella d’Arte Applicata all’Industria (ebanisteria, ferro battuto, oreficeria) e la Scuola del Libro.

2 gennaio 1905. Dopo un lungo iter progettuale, nasce l’Ufficio Agrario, chiamato a “procurare, mediante istituzioni cooperative ed altri provvedimenti o riforme, il miglioramento delle condizioni materiali e morali dei lavoratori nei campi”. Tra le molte iniziative innovative l’Istituto di credito per le cooperative e la Colonia agricola per disoccupati di Ferno (VA).

10 febbraio 1905. Vengono stanziati due milioni di lire per la costruzione di due quartieri operai (progettista Giovanni Broglio): il primo quartiere (240 appartamenti), in via Solari, vedrà la luce nel marzo 1906; il secondo (214 alloggi), in viale Lombardia, nell’autunno del 1909.

28 aprile – 11 novembre 1906. L’Umanitaria partecipa all’Esposizione internazionale di Milano, sia con un proprio padiglione (dove sono esposti grafici, studi e statistiche dell’Ufficio del Lavoro, insieme ai lavori realizzati nelle sue scuole d’arti e mestieri), sia collaborando all’allestimento del padiglione dedicato alla previdenza, per la prima volta presente in un Expo.

15-17 settembre 1906. Organizzazione del Primo Congresso Internazionale dell’Educazione degli Adulti, dal quale nasce l’Unione Italiana della Cultura Popolare ed in seguito (1908) la Federazione Italiana delle Biblioteche Popolari.

2-3 ottobre 1906. L’Umanitaria organizza il I° Congresso Internazionale per la lotta contro la disoccupazione, in cui intervengono esponenti politici, intellettuali, professionisti e rappresentanti delle associazioni operaie di tutto il mondo.

1907. Nasce la Sezione di Cremona, prima sede decentrata, seguita, nello stesso anno, da quella di Piacenza e, nel 1908, dalle sezioni di Brescia, Verona e Padova, alle quali presto si aggiungono quelle di Biella, Udine e Bergamo. Nello stesso anno la sede centrale dell’Ente si trasferisce da via Manzoni in via San Barnaba.

15 agosto 1907. Sotto la direzione di Alessandrina Ravizza, si apre la Casa di Lavoro per disoccupati per “togliere, o almeno lenire, le piaghe dell’accattonaggio e del vagabondaggio". Nei primi sei anni di attività i disoccupati assistiti sono oltre 80.000.

23 dicembre 1907. Alle spalle della Stazione Centrale di Milano si inaugura la Casa degli Emigranti, un padiglione a beneficio delle masse di “viandanti della disperazione”, attivo fino a metà degli anni ‘20. Oltre mezzo milione gli emigranti assistiti nei primi dieci anni.

18 ottobre 1908. Sotto l’egida di Maria Montessori, nasce la prima Casa dei Bambini di Milano, nel quartiere operaio Solari. L’anno successivo, si inaugura quella nel quartiere Lombardia e, nel, 1914, quella nella sede dell’Umanitaria.

16 ottobre 1910. Negli ex stabilimenti della ditta Brown Boveri nasce la Casa del Popolo, dove trovano sede alcune delle più importanti organizzazioni operaie cittadine, tra cui la Lega Nazionale delle Cooperative, la Federazione delle Società di Mutuo Soccorso e la Camera del Lavoro.

7 maggio 1911. Viene inaugurato il Teatro del Popolo, in cui si esibiranno i musicisti e le compagnie teatrali più prestigiose dell’epoca: da Arturo Toscanini a Igor Stravinskij, da Emma Grammatica a Ermete Novelli, da Arthur Honegger a Gemma Bolognesi. Nello stesso anno prende vita il periodico “La Coltura Popolare”, diretto da Augusto Osimo.

9 dicembre 1914. Insieme a Maria Montessori viene inaugurato il primo Corso di preparazione per educatrici d'infanzia che intendano insegnare, come assistenti o insegnanti o direttrici, nelle Case dei Bambini. Il corso magistrale diverrà una delle attività più rilevanti dell'Umanitaria.

1915-1918. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale l’Umanitaria decide di sospendere tutte le proprie attività per dedicarsi completamente all’assistenza dei profughi di guerra.

1919. Nelle Terre Liberate l’Umanitaria gestisce alcuni “asili antimalarici” (Casella d’Asolo, Biadene, Cividale, Maniago), al cui interno sono realizzati anche corsi professionali e case dei bambini.

Agosto 1920. L’Ente aderisce all’Opera contro l’analfabetismo, concentrando la sua azione in Puglia ed in Veneto, gestendo centinaia di corsi e scuole: nel 1927-28 le scuole sono 321 e la popolazione scolastica arriva ad oltre 11.000 studenti.

14 aprile 1921. Viene stipulato lo Statuto del Consorzio Autonomo tra Comune di Milano, Comune di Monza e Società Umanitaria per dare vita ad una Università delle Arti Decorative. Tale istituto, con sede nella Villa reale di Monza, viene inaugurato il 12 novembre 1922. Vi insegneranno, tra gli altri, artisti e maestri d’arte come Alessandro Mazzucotelli, Ugo Zovetti, Raffaele De Grada, Pio Semeghini, Arturo Marini.

1922. Grazie al sostegno dell’Umanitaria nasce a Spilimbergo la Scuola Mosaicisti del Friuli, tuttora punto di riferimento a livello mondiale per la formazione dei professionisti del settore.

1923. Sull'esempio dell'Esposizione Regionale d'Arte decorativa (organizzata nel 1919), prendono vita le Biennali d'Arte, che fecero convergere a Monza artefici da tutta la Penisola e da tutta Europa, evidenziando realtà creative rinomate, proponendo allestimenti curati e opere di pregio (arredi, ferro battuto, ceramica, vetri d’autore, oreficerie, lavori di tessitura e ricamo, opere di plastica e pittura), rendendo la Villa Reale una scenografia unica nel suo genere.

4 gennaio 1924. Il regime fascista si impossessa dell’Ente: sono epurati tutti i dipendenti e i collaboratori di fede socialista e democratica e sono soppresse molte delle attività. Si salvano le Scuole professionali e il Teatro del Popolo.

1930. L'Università di Arti Decorative prende il nome di Istituto Superiore di Industrie Artistiche (ISIA). Elio Palazzo è nominato direttore di tutto l'apparato scolastico dell'Umanitaria (Milano e Monza), ricevendo riconoscimenti da tutta Italia e dall'estero. Lucio Fontana commentò: "con intelligenza siete arrivati".

19 febbraio 1937. Il pianista Arthur Rubinstein tiene un concerto per il Teatro del Popolo. Direttore della Sezione musicale è Carlo Gatti, che dal 1922 (anno della nomina) al 1945 organizzò 443 concerti, coinvolgendo il gotha dei concertisti di tutta Europa: da Stravinsky a Bartók, da Honegger a Poulenc, da Prokofiev a Benedetti Michelangeli.

1943-1944. I bombardamenti degli Alleati danneggiano duramente la sede: oltre l’80% degli edifici sono distrutti.

17 maggio 1945. Lodovico d’Aragona viene nominato Commissario straordinario dell’Umanitaria. Al suo fianco, Riccardo Bauer, che diverrà presidente nel 1954.

Settembre 1945. In mezzo alle macerie, l’Umanitaria, sebbene in modo parziale, cerca di riprendere la propria attività. Viene ricostruito il Centro Studi Sociali, per la pianificazione dell’attività sociale; riparte la Scuola di Cooperazione e Legislazione sociale, con dei corsi destinati ai reduci e ai partigiani (dall’anno successivo si aggiungono corsi di aggiornamento professionale per elettricisti, idraulici, lattonieri, falegnami, fabbri, decoratori); rinascono le stagioni musicali del Teatro del Popolo, ospitate inizialmente dal Teatro Nuovo e, negli anni, anche dal Teatro alla Scala e dal Piccolo Teatro.

Autunno 1945. Viene istituito un nuovo Consorzio per la Scuola Libro, istituto-modello per l’arte grafica, tipografica, litografica e fotografica. Nel corso degli anni vi parteciperanno alcuni dei maggiori artisti del tempo, da Huber a Munari, da Steiner a Noorda, da Carboni a Veronesi.

Maggio 1946. L’Umanitaria aderisce alla costituzione del consorzio per la creazione dell’U.N.S.A.S., allo scopo di formare una moderna scuola per assistenti sociali. Il primo corso biennale della scuola si svolgerà nel 1947-48 a Milano nella sede dell’Umanitaria. Saranno poi aperte, nella prima metà degli anni ’50, anche Le scuole per Assistenti sociali di Napoli e Roma.

1947. Su progetto dell’architetto Giovanni Romano presenta il progetto definitivo di ricostruzione dell’Ente: l’imponente opera durerà quasi un decennio.

Giugno 1947. Esce il primo numero del “Bollettino quindicinale dell’emigrazione”, pubblicazione del risorto Ufficio Emigrazione dell’Umanitaria, per dare agli emigranti italiani nel mondo e agli addetti ai lavori una “esatta, seria informazione delle condizioni di lavoro che gli emigranti possono trovare nei paesi di destinazione”. Il Bollettino cesserà nel 1970.

20 maggio 1948. L’Umanitaria istituisce il Comitato promotore per la fondazione di una Scuola d’Arte e Mestieri a Ostiglia. Grazie al coinvolgimento del Ministero del Lavoro, delle istituzioni comunali, provinciali e prefettizie del mantovano e di molte altre istituzioni, in capo a pochi mesi partono i primi corsi di agronomia, frutticultura e zootecnica, a cui si aggiungeranno negli anni, corsi professionale, diurni e serali per meccanici, falegnami, elettricisti muratori e altri numerosi corsi d’insegnamento.

1951. L’UNESCO accredita l’Umanitaria come proprio partner, riconoscendo all’Ente il titolo di “esperienza associata”, invitando Riccardo Bauer come membro del Comitato consultivo dell’UNESCO per l’educazione degli adulti e patrocinando numerosi seminari nazionali ed internazionali organizzati dall’Umanitaria.

1952. Il consigliere Felice Ferri lascia in eredità all’Umanitaria il complesso edilizio situato nel centro di Vailate (CR), denominato Convento, e otto cascine autonome (tuttora attive), con lo scopo di costruire una fondazione per “promuovere, con ogni mezzo il progresso agricolo ed il miglioramento della vita dei lavoratori rurali”.

4, 5, 6 giugno 1954. Il Segretario della CGIL, Giuseppe Di Vittorio, viene invitato dall'Umanitaria al Convegno di studio sulle condizioni del lavoratore nell'impresa industriale. In questa occasione, l'Umanitaria sarà coinvolta nella stesura dello Statuto dei lavoratori

26 gennaio 1955. Piero Calamandrei tiene in Umanitaria il suo famoso "Discorso in difesa della Costituzione", ancora oggi simbolo della Liberazione e della Democrazia.

1956. Inizia l’esperimento-pilota della Scuola preparatoria di avviamento e orientamento professionale: nel giro di un triennio, tale esperimento verrà adottato dallo Stato italiano per la riforma della Scuola Media Unica.

20 gennaio 1957. Sul Lago Maggiore, a Meina, viene inaugurato il Centro residenziale “A. Osimo”, che diverrà una sede stabile di corsi e attività annuali a getto continuo, grazie al determinante contributo di collaboratori assidui (come il pedagogista Francesco De Bartolomeis, lo psicologo Dino Origlia, il designer Albe Steiner) e di partners accademici e culturali sempre pronti a tenere lezioni e corsi (di cui Norberto Bobbio, Aldo Capitini, Paolo Grassi, Cesare Musatti, Bruno Munari sono solo alcune punte di diamante).

1957. A fianco degli edifici scolastici viene inaugurato il Convitto, un palazzo di otto piani, costruito per ospitare, a prezzi calmierati, gli studenti delle scuole professionali dell’Umanitaria.

1960. All’inizio degli anni ’60 la “popolazione scolastica” che frequenta la Società Umanitaria (tra corsi diurni e serali) supera 3.000 persone. Tutti i corsi sono gratuiti.

16 settembre – 1 ottobre 1961. Alla Fiera di Milano, l’Umanitaria partecipa al 3° Salone del bambino con uno stand di presentazione dei suoi programmi per l’istruzione e l’orientamento professionale. Lo stand ed i pannelli sono progettati dagli studenti della Scuola.

1961-63. Su richiesta dell’Ente Ellenico per l’artigianato, l’Umanitaria organizza, con cadenza annuale, un Corso di riqualificazione per artigiani nel settore della ceramica, falegnameria oreficeria.

1963. A seguito di un progetto risalente al 1958, sponsorizzato dall’Agenzia Europea della Produttività, dalla Regione Sardegna, dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia e con un contributo della Cassa del Mezzogiorno, l’Umanitaria apre una nuova sede a Cagliari. Obiettivo di questo intervento è di promuovere iniziative locali per l’educazione degli adulti, gestendo contestualmente la Cineteca sarda. Negli anni seguenti vengono aperte anche le sedi di Alghero, Iglesias e Carbonia, tutt’oggi operative.

26 ottobre 1965. Il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat è in visita ufficiale alla Società Umanitaria.

1966. Nell’ambito del progetto di intervento nel Sud, l’Umanitaria è incaricata di gestire in Puglia cinque Centri Servizi Culturali a Manfredonia, Foggia, Bari, Altamura, Massafra “per affiancare allo sviluppo economico un adeguato sviluppo culturale”. Dal 1977 i CSC pugliesi passano sotto il controllo della Regione Puglia.

Autunno 1968-estate 1969. La contestazione investe l’Ente. A seguito di questi avvenimenti, Riccardo Bauer si dimette da Presidente ed esce per sempre dall’Ente. Vi tornerà in visita solo nel 1981, un anno prima della scomparsa.

20 giugno 1969. Dopo le dimissioni del Consiglio Direttivo, si insedia il Prefetto Vincenzo Vicari: è il terzo commissariamento nella storia dell’istituzione.

Ottobre 1971. Con decreto del Presidente della Repubblica, viene creato un Istituto tecnico professionale unitario nel settore della comunicazione visiva, dell’informatica, dell’elettronica, delle arti grafiche. Nel corso degli anni la denominazione diventerà ITSOS (Istituto Tecnico Superiore ad Orientamento Speciale), attualmente intitolato ad Albe Steiner.

1981. Tutti i corsi professionali vengono trasferiti ex lege alla Regione Lombardia, che toglie all’Umanitaria edifici, attrezzature e personale. La Scuola del Libro ufficialmente scompare, ma la sua eredità continua con il Centro di Formazione Professionale R. Bauer, tuttora attivo.

1985. Rinascono le Stagioni dei Concerti dell’Umanitaria, affiancate, dal 1989, dal Concorso di Esecuzione Musicale per gli studenti dei Conservatori. Dal 2009, il Concorso si alterna, con cadenza biennale, al Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale, coinvolgendo tutti gli stati membri dell’Unione europea.

1991. Il Comune di Milano consegna all’Ente la Medaglia d’Oro di riconoscenza civica per essere “punto di riferimento nella vita culturale e sociale milanese”.

1992. Il Salone degli Affreschi è scelto quale sede del talk-show “Milano Italia” (diretto inizialmente da Gad Lerner, poi da Gianni Riotta ed infine da Enrico Deaglio).

1994. Viene istituita a Milano la Fondazione Humaniter per i corsi del tempo libero. Nel 1997 e nel 2007 si inaugurano le sedi di Napoli e di Roma.

1999. Viene istituito il Programma Monitore (oggi Programma Méntore) contro la dispersione scolastica.

Giugno 2003. Ottenuto il certificato internazionale di qualità ISO 9001-2000, l’Umanitaria può riprendere il posto che le compete nell’ambito della formazione professionale, specificando il suo intervento nei settori della moda, panificazione, manutenzione del verde umano, trucco artistico.

2004. L’Archivio Umanitaria ottiene dalla Soprintendenza Archivistica per la Lombardia il riconoscimento quale “archivio di notevole interesse storico e pertanto è sottoposto alla disciplina del decreto legislativo 29 ottobre 1989, n. 490”.

2009. In collaborazione con la Lega Internazionale dei Diritti Umani (LIDU), nasce il progetto per le scuole Ambasciatori dei Diritti Umani, il cui scopo è di far conoscere lo spirito che anima la Dichiarazione dei Diritti Umani agli studenti delle superiori.

2017. A Roma, già sede di attività socio-culturali, viene aperto l'Ufficio Europa, uno sportello di consulenza per aziende ed associazioni per accedere a finanziamenti italiani ed esteri.

I Soci della Società Umanitaria si distinguono in: ordinari, frequentatori e permanenti.

  • ORDINARI

La quota annuale del socio ordinario è di 10,00 € si può versare online o nelle sedi Milano, Roma e Napoli. Il socio avrà la possibilità di partecipare gratuitamente o con ingressi ridotti alle numerose manifestazioni organizzate o patrocinate da Società Umanitaria e di sostenere le nostre attività sul territorio.

  • FREQUENTATORI

La quota annuale del socio frequentatore è 230,00 € il primo anno e 180,00 € dal secondo si potrà versare online (solo per la sede di Milano) o nelle sedi Milano e Napoli; si avrà la possibilità di accedere ai Corsi Humaniter per il tempo libero oltre a partecipare con ingressi gratuiti o ridotti alle numerose manifestazioni organizzate o patrocinate  da Società Umanitaria e di sostenere le nostre attività sul territorio.

  • PERMANENTI

La quota del socio permanente corrisponde al versamento di  una somma non inferiore a 50 volte la quota annua del socio ordinario. Per i dettagli per l'iscrizione inviare una mail a soci@umanitaria.it


I soci in regola con il pagamento delle quote, due anni consecutivi al 31 dicembre di ogni anno, possono partecipare all’Assemblea dei Soci, possono votare alle elezioni dei Consiglieri e Delegati e sono eleggibili alle cariche sociali; secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento Statuto.

Per avere maggiori informazioni, può compilare il form sottostante ed inviaci una mail, o contattaci allo 02.5796831 (Milano), 081.5780153 (Napoli) o 06.3242156 (Roma).