Defibrillatori alla Società Umanitaria

Dal 25 ottobre 2018 la Società Umanitaria è “cardioprotetta” con l’installazione di due defibrillatori.

L’iniziativa nasce dall’idea di voler contribuire alla diffusione e alla conoscenza di quelle tecniche che possono aiutare a salvare la vita ad una persona in caso di arresto cardiaco.

I DAE, che saranno installati al piano terra tra il Chiostro delle Memorie e il Chiostro delle Statue (di fronte alla Sala Cinema) e al primo piano vicino alla segreteria dei corsi Humaniter, sono apparecchiature semiautomatiche, maneggevoli e pratiche per un rapido intervento.
Ogni dispositivo è riconoscibile dall’apposito cartello verde con scritta DAE in bianco, collocati all’interno di una teca con un pannello informativo sul quale sono rappresentate in sintesi le corrette modalità di utilizzo del defibrillatore. Grazie ad un semplice pulsante è possibile modificare l’intensità della scarica in base al fatto che si tratti di una vittima adulta o di un bambino.

Sono apparecchiature semiautomatiche e aiutano il soccorritore, grazie a dei comandi vocali, dal corretto posizionamento delle piastre fino allo shock elettrico sul paziente.

I DAE sono accessibili a tutti coloro che hanno conseguito il corso di BLSD per operatore laico.
12 dipendenti di Società Umanitaria hanno seguito il corso organizzato dalla Croce Rossa Italia – Comitato di Milano e sono autorizzati all’utilizzo.

DAE

Per poter contribuire in modo efficace a salvare la vita di una persona in caso di arresto cardiaco, è fondamentale contattare subito il personale autorizzato e chiamare immediatamente il “Numero Unico d'emergenza Europeo112  per attivare il servizio di soccorso sanitario.

Società Umanitaria sostiene e consiglia a tutti i suoi soci di scaricare sul proprio smartphone l’applicazione “Where Are U” sviluppata direttamente da AREUAzienda Regionale Emergenza Urgenza; che consente in caso di necessita di contattare il 112 con una geolocalizzazione immediata e precisa, inserimento di informazioni personali utili ed effettuare chiamate senza parlare in caso di pericolo grave.