{"id":16043,"date":"2025-09-18T15:23:42","date_gmt":"2025-09-18T13:23:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/?page_id=16043"},"modified":"2026-04-16T14:47:06","modified_gmt":"2026-04-16T12:47:06","slug":"manifesto-arte-libera","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/manifesto-arte-libera\/","title":{"rendered":"Manifesto Arte Libera"},"content":{"rendered":"\n<p>ll 1\u00b0 maggio 1911 si apriva a Milano l&#8217;Esposizione d&#8217;Arte Libera, una mostra d\u2019arte che ospitava opere di giovani artisti, tra i quali Boccioni, Carr\u00e0 e Russolo, che per la prima volta proponevano insieme i loro capolavori futuristi. &#8220;Invitiamo quanti intendono affermare qualche cosa di nuovo e coloro che tentano di esprimersi diversamente da ci\u00f2 che \u00e8 comune e convenzionale\u201d &#8211; questa la filosofia di quella prima Esposizione. Il giovane Boccioni aveva avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di usufruire di uno spazio presso la Societ\u00e0 Umanitaria. Qui, accanto al chiostro dei Glicini, aveva dipinto &#8220;Il Lavoro&#8221;, opera ora esposta al MOMA, a New York (&#8220;The City Rises&#8221;); qui aveva avuto modo di condividere esperienze e progettualit\u00e0 con Alessandrina Ravizza e la &#8220;Casa del Lavoro&#8221;; e proprio alla &#8220;Casa&#8221; furono destinati i proventi della Mostra.<\/p>\n\n\n\n<p>Milano, in quegli anni, era centro europeo di elaborazione artistica e culturale, coniugate alla politica, e a una forse irripetuta e irripetibile attenzione ai temi e ai bisogni della societ\u00e0. L&#8217;Umanitaria era un crogiolo di iniziative: formazione scolastica e professionale, sostegno ai pi\u00f9 deboli, integrazione sociale, e grandi esperimenti culturali: tra gli altri, il Teatro del Popolo (con presenze illustri come Arturo Toscanini) e l&#8217;Universit\u00e0 delle Arti Figurative alla Villa Reale di Monza.<\/p>\n\n\n\n<p>Arte e Lavoro. Arte \u00e8 Lavoro. Espressione e metafora del mondo, interpretazione e critica e creazione. L&#8217;arte non \u00e8 mai indifferente e mai convenzionale. \u00c8 opera di un singolo che per\u00f2 come un frattale contiene in s\u00e9, influenza e riproduce l&#8217;umanit\u00e0 intera. \u00c8 pensiero e azione, formazione professionale e culturale che impatta sulla collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Arte, in tutte le sue espressioni e manifestazioni, \u00e8 linguaggio e comunicazione, in qualsiasi forma intenda presentarsi e proporsi. Non possiamo essere noi a definirne i confini: perch\u00e9 sappiamo che in qualsiasi forma si manifesti \u00e8 rivoluzionaria, come una verit\u00e0 finalmente espressa. Per questo non esiste arte &#8220;maggiore&#8221; o &#8220;minore&#8221;, ma solo arte autentica che nel momento in cui si propone si impone e chiede attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fare questo, ha bisogno di spazio. Affinch\u00e9 sia possibile riattivare una comunicazione aperta (&#8220;rivoluzionaria&#8221; l&#8217;ha definita Stefano Boeri) tra l&#8217;artista, la sua opera e la societ\u00e0 alla quale appartiene e alla quale \u00e8 inevitabilmente destinata.<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto l&#8217;arte dei giovani che, per definizione e aspettative, intende rompere gli schemi del gi\u00e0 detto e proporre espressioni non convenzionali. E pi\u00f9 difficilmente trova occasioni per presentarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco: \u00e8 necessario intervenire l\u00ec: nel punto in cui l&#8217;arte cerca modi e occasioni per manifestarsi, non \u00e8 ancora oggetto di mercato, e propone una diversa concezione del mondo e dell&#8217;arte stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Apriamo spazi all&#8217;arte affinch\u00e9 l&#8217;arte ce li riveli nella loro unicit\u00e0: anche noi ne usciremo inevitabilmente diversi. Scegliamo luoghi pubblici, che appartengono alla collettivit\u00e0, che siano finalmente liberi dalle ideologie e ancora liberi dalle catalogazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Rendiamoci disponibili a questo dialogo, ad essere provocati e messi alla prova. E anche l&#8217;opera uscir\u00e0 diversa da questo incontro: se sar\u00e0 un incontro affrancato dalle ideologie; e anche se sar\u00e0 uno scontro, necessario, dialettico, tra rappresentazione e realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 accade, a prescindere dalla nostra presa di coscienza; accade a tutti, indipendentemente dalla formazione culturale, non solo alla piccola cerchia della critica d\u2019arte. Aprirsi a questo dialogo \u00e8 un gesto responsabile e democratico perch\u00e9 riporta l\u2019individuo al centro della espressione artistica.<\/p>\n\n\n\n<p>La frequentazione del web ci ha disabituati all&#8217;impatto con l&#8217;arte &#8211; che invece vogliamo recuperare e proporre come rinnovata modalit\u00e0 del conoscere. Rendersi disponibili all&#8217;incontro vuol dire accettare l&#8217;ipotesi di un turbamento al cospetto di un&#8217;opera. E guardare l&#8217;artista negli occhi e rivelargli questo turbamento, guardare le sue mani, e riconoscerlo come homo faber, artefice del nuovo mondo che ci sta manifestando e in cui abbiamo accettato di abitare, anche per il solo tempo di una mostra, di un concerto, di un incontro.<\/p>\n\n\n\n<p>Abitare l&#8217;arte vuol dire abitare il tempo che ci \u00e8 dato vivere con la consapevolezza delle radici che ci portiamo dentro e del futuro che sta preparando per noi. Vuol dire condividere la libert\u00e0 del gesto e difendere quella libert\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 da essa che dipende la libert\u00e0 delle generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>A 110 anni da quella prima Esposizione d&#8217;Arte Libera, riteniamo che la Milano metropolitana possa (debba?) riproporre e riproporsi quelle stesse ambizioni programmatiche: far tesoro delle esperienze, delle accademie, delle esposizioni tradizionali e aprire nuove opportunit\u00e0 per unire arte e lavoro, e far s\u00ec che questo dialogo tra immaginazione e creazione, tra rappresentazione e realt\u00e0, possa essere laboratorio per un futuro migliore, per tutti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a id=\"wp-block-file--media-e140b0d8-c242-43c5-93db-7c3dd7278e5d\" href=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2025\/07\/Manifesto-Arte-Libera.pdf\">Manifesto Arte Libera<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ll 1\u00b0 maggio 1911 si apriva a Milano l&#8217;Esposizione d&#8217;Arte Libera, una mostra d\u2019arte che ospitava opere di giovani artisti, tra i quali Boccioni, Carr\u00e0 e Russolo, che per la prima volta proponevano insieme i loro capolavori futuristi. &#8220;Invitiamo quanti intendono affermare qualche cosa di nuovo e coloro che tentano di esprimersi diversamente da ci\u00f2 &#8230; <a title=\"Manifesto Arte Libera\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/manifesto-arte-libera\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Manifesto Arte Libera\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":17,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","inline_featured_image":false,"footnotes":""},"class_list":["post-16043","page","type-page","status-publish"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16043"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16043\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16046,"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/16043\/revisions\/16046"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.umanitaria.it\/milano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}