Educare ai Diritti Umani

educare diritti umani

La Scuola Superiore in Mediazione Linguistica ad indirizzo universitario “Prospero Moisè Loria” della Società Umanitaria, in collaborazione con la SIOI Lombardia (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale), propone un corso di formazione per i docenti delle scuole superiori di secondo grado con l’obiettivo di fornire agli insegnanti metodologie trasversali per il potenziamento della didattica nell’ambito dell’educazione civica e nella promozione della conoscenza e della diffusione dei diritti umani tra gli studenti. La formazione storico giuridica, i laboratori cinematografici (sviluppati dal CSC della Società Umanitaria di Alghero, specializzato nel campo cinematografico), la formazione nell’ambito della mediazione culturale, sono i perni su cui ruota l’innovativa proposta di formazione, che verrà sviluppata a partire dall’anno scolastico 2023-2024.
Completa il corso un modulo opzionale che darà la possibilità ai docenti di partecipare con i propri studenti al progetto “Ambasciatori dei Diritti Umani” che Società Umanitaria che Società Umanitaria promuove ogni anno per gli allievi delle superiori.

 ISCRIZIONI 

È possibile iscriversi gratuitamente al corso di formazione dal Portale del Ministero dell’Istruzione S.O.F.I.A. 
(Iniziativa formativa ID.77395)


 IL PROGRAMMA 

Il corso si svolgerà da ottobre a dicembre 2023 in modalità da remoto e avrà una durata di 24 ore (21 ore di frequenza obbligatoria e 3 ore facoltative) suddivise in 4 moduli.

  • Il modulo giuridico si propone di illustrare l’evoluzione storico-giuridica dei diritti umani a livello internazionale, a partire dalle prime norme volte alla tutela di specifiche categorie di individui nel periodo fra le due guerre mondiali e dalla prima previsione di obblighi internazionali in materia di diritti umani nella Carta delle Nazioni Unite (1945), fino all’adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani (1948). Ci si soffermerà, poi, sulla tutela dei diritti umani a livello universale, avendo particolare riguardo ai Patti internazionali sui diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali e ai rispettivi meccanismi di controllo, i cui elementi essenziali sono altresì rinvenibili nell’ambito delle principali convenzioni universali settoriali, ossia quelle destinate alla tutela di specifici diritti o categorie di persone (fra le quali, ad esempio, la Convenzione contro la tortura o quella sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna). Ci si concentrerà, infine, sul tema della tutela dei diritti umani a livello europeo, tanto dalla prospettiva del diritto dell’Unione europea e del suo rapporto con la Costituzione Italiana, quanto da quello della Convenzione europea dei diritti umani adottata nell’ambito del Consiglio d’Europa.
  • Il modulo cinematografico, pone come obiettivo primario l’acquisizione degli strumenti critici necessari al raggiungimento di una competenza e di una consapevolezza linguistica nuova che, attraverso il ricorso alla multimedialità, consentano una didattica concretamente interdisciplinare che parla i linguaggi che animano il villaggio globale abitato dalle giovani generazioni alle quali il percorso formativo è, in ultima istanza, rivolto.
    “Educare attraverso il cinema”, quindi, ovvero guardare i film anche come degli strumenti per stimolare la riflessione e la conoscenza di problematiche della vita reale, sviscerate attraverso il dibattito che segue l’audiovisione.
    Il cinema, quindi, come linguaggio autonomo al quale viene riconosciuto uno status pari a quello di altri saperi tradizionalmente più radicati; ma il cinema anche come strumento ponte, trasversale, che consente e favorisce l’interdisciplinarietà tanto invocata dalla scuola.
  • L’approfondimento dedicato alla mediazione culturale, farà da raccordo tra le lezioni dei precedenti moduli calandosi concretamente nelle dinamiche socio-culturali e nella gestione delle relazioni quotidiane, offrendo ai docenti un approccio metodologico per applicare con più consapevolezza strumenti di mediazione culturale nell’ambito scolastico.
    Le conoscenze tecniche, psicologiche e strutturali per approfondire e sviluppare la “cultura” della mediazione saranno inquadrate nel profilo di una società multiculturale che esalti la ricchezza della differenziazione interculturale anche attraverso la sapiente ricerca della composizione mediativa per una più equilibrata società del futuro.
    L’attività didattica sarà svolta non soltanto mediante lezioni frontali (supportate da materiale multimediale), ma anche mediante attività laboratoriali dedicate all’analisi di casi di particolare interesse o attualità, al cinema, alla mediazione culturale.

 OBIETTIVI 

Il corso di formazione si propone di fornire ai docenti metodologie, strumenti didattici, kit di lavoro per coadiuvare l’attività didattica trasversale e interdisciplinare, rispondendo ai bisogni formativi anche nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica, rafforzando le capacità degli insegnanti di educare i propri studenti nelle seguenti competenze ed abilità:

  • Comprensione della nozione e dell’evoluzione storico-giuridica dei diritti umani a livello internazionale; conoscenza dei principali strumenti internazionali, a livello universale ed europeo, a loro tutela e dei relativi meccanismi di controllo, incluso quello del ricorso (o comunicazione) individuale mediante il (o la) quale ciascun individuo può rivolgersi direttamente a organi di controllo internazionali (fra i quali, ad esempio, la Corte europea dei diritti umani) per lamentare la violazione dei propri diritti da parte di uno o più Stati e ottenere una riparazione.
  • Promozione della diffusione pratica dei diritti umani nelle giovani generazioni, sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza attiva e ‘pluriscalare’ (mondiale, europea, nazionale, locale) degli studenti, educazione al pensiero critico, al dialogo interculturale, alla gestione dei conflitti, alle pari opportunità, alla legalità e allo sviluppo sostenibile.
  • Diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva nella formazione scolastica per la didattica interdisciplinare in classe sui diritti umani e in altre discipline.
  • Analisi, promozione e valorizzazione dinamiche socio-culturali esistenti nella relazione di mediazione fra rappresentanti (individuali e di gruppo) di diverse appartenenze, anche ma non solo, etniche. Avviamento e preparazione all’idea di formazione di una società multiculturale che esalti la ricchezza della differenziazione interculturale anche attraverso la sapiente ricerca della composizione mediativa per una più equilibrata società del futuro.


 MAPPATURA DELLE COMPETENZE 

  • Approfondimento della conoscenza dell’evoluzione storico-giuridica dei diritti umani a livello internazionale e i principali meccanismi di controllo volti a garantirne l’osservanza.
  • Potenziamento della capacità di promuovere e stimolare la cittadinanza attiva degli/lle studenti/sse in materia di diritti umani.
  • Essere in grado di proporre agli/alle studenti/esse attività laboratoriali incentrate sullo studio di casi di particolare interesse o attualità in materia di diritti umani.
  • Conoscere gli elementi costitutivi del linguaggio cinematografico per essere in grado di leggere criticamente un testo audiovisivo.
  • Riconoscere l’importanza del cinema come strumento didattico ed educativo da comprendere nella “cassetta degli attrezzi” del proprio curricolo disciplinare.
  • Potenziamento delle capacità di gestione di attività laboratoriali con gli studenti attraverso l’utilizzo di film.
  • Conoscenze tecniche, psicologiche e strutturali per approfondire e sviluppare la “cultura” della mediazione.

 PROGRAMMA DEL CORSO 

tel. 06.3242156| E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.