Imperdibile appuntamento al Parco di Monte Claro!

Per la rassegna di cinema all’aperto “T'amo… da morire! Amore e morte: variazioni sul tema tra commedia, romanticismo e noir”, giovedì 25 luglio alle ore 21 proiettiamo il film “Psyco” di Alfred Hitchcock (USA, 1960, 109’).

Ingresso libero e gratuito.

Regia: Alfred Hitchcock
Attori: Anthony Perkins - Norman Bates, Janet Leigh - Marion Crane, Vera Miles - Lila Crane, John Gavin - Sam Loomis, Martin Balsam - Detective Milton Arbogast, John McIntire - Al Chambers, lo sceriffo, Simon Oakland - Dott. Fred Richman, Frank Albertson - Tom Cassidy, Pat Hitchcock (Patricia Hitchcock) - Caroline, Vaughn Taylor - George Lowery, Lurene Tuttle - Signora Chambers, John Anderson - California Charlie, il venditore di auto, Mort Mills - Poliziotto di pattuglia, Alfred Hitchcock - Uomo fuori dall'ufficio (cameo, non accreditato)
Soggetto: Robert Bloch - (romanzo)
Sceneggiatura: Joseph Stefano
Fotografia: John L. Russell
Musiche: Bernard Herrmann
Montaggio: George Tomasini
Scenografia: Joseph Hurley, Robert Clatworthy
Arredamento: George Milo
Costumi: Rita Riggs - (non accreditata)
Effetti: Walter Hammond - (non accreditato), Clarence Champagne
Aiuto regia: Hilton A. Green
Altri titoli: Wimpy
Durata: 109'
Colore: B/N
Genere: HORROR, THRILLER
Specifiche tecniche: MITCHELL BNC, (1:1.37), 35 MM (1:1.85)
Tratto da: romanzo "Psycho" di Robert Bloch
Produzione: SHAMLEY PRODUCTIONS
Distribuzione: PARAMOUNT - BLU-RAY: UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2010, 2012); DVD E BLU-RAY (HITCHCOCK BOXSET): UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT
Vietato 16

Trama: Marion, impiegata di una società immobiliare, fugge dalla città per raggiungere Sam, il suo fidanzato. Nella borsa ha quarantamila dollari sottratti a un cliente. Lungo la strada, si ferma a pernottare nel motel gestito da Norman Bates, uno strano tipo oppresso dal carattere autoritario della madre. Mentre è sotto la doccia, però, Marion viene uccisa. Preoccupata per la sua scomparsa, Lila, la sorella di Marion, si reca da Sam per averne notizie, ma lei sembra essere scomparsa. Il detective Milton Arbogast, incaricato delle indagini, passa in rassegna ogni albergo, ma quando arriva nel motel di Norma, anche lui viene ucciso e il suo cadavere fatto scomparire. Per scoprire la terribile verità, a Lila e Sam non rimane che recarsi di persona al Bates Motel...

[cinematografo.it]

Ultimo appuntamento del 2019 con la rassegna Les jeudis du cinéma, che propone film in lingua originale francese, sottotitolati in francese.

Giovedì 18 luglio alle ore 20 in Cineteca Sarda (viale Trieste 126) proiezione del film "Au bord du mond" di Claus Drexel (Francia, 2013, 98').

La rassegna è a cura dell'Alliance française di Cagliari.

Ingresso libero e gratuito.


Trama: C'è una Parigi di notte dove vivono Jeni, Wenceslas, Christine, Pascal e tanti altri. Clochard senza casa, occupano gli angoli delle strade, i ponti e i corridoi delle metropolitane, sopravvivendo ai margini di una società che sembra non vederli. Un documentario intimo, sincero e umanista che dà voce e storia agli homeless parigini, solitari e magnifici. La macchina da presa cerca una verità profonda su un universo invisibile, illuminato come nei quadri di Giorgio De Chirico, Caravaggio e Jérôme Bosch.




Questa settimana a Monte Claro va in scena la splendida Audrey Hepburn!

Per la rassegna di cinema all’apertoT'amo… da morire! Amore e morte: variazioni sul tema tra commedia, romanticismo e noir”, giovedì 18 luglio alle ore 21 proiettiamo il film “Sabrina” di Billy Wilder (USA, 1954, 113’).

Ingresso libero e gratuito.


Regia: Billy Wilder
Attori: Humphrey Bogart - Linus Larrabee, Audrey Hepburn - Sabrina Fairchild, William Holden - David Larrabee, Walter Hampden - Oliver Larrabee, John Williams (II) - Thomas Fairchild, Martha Hyer - Elizabeth Tyson, Joan Vohs - Gretchen Van Horn, Marcel Dalio - Barone St. Fontanel, Ellen Corby - Sig.na McCardle, Nella Walker - Maude Larrabee, Marcel Hillaire - Il professore
Soggetto: Samuel Taylor 
Sceneggiatura: Billy Wilder, Samuel Taylor, Ernest Lehman
Fotografia: Charles Lang Jr. 
Musiche: Frederick Hollander, Richard Rodgers

Trama: Sabrina, graziosa ragazza, ingenua e romantica, è la figlia dell'autista di una famiglia di miliardari americani. Fin dall'infanzia è segretamente innamorata di David, il più giovane e scapestrato tra i figli del padrone. David non s'accorge neppure della sua esistenza e questo spinge Sabrina ad un tentativo di suicidio senza serie conseguenze, dopodiché la ragazza parte per Parigi, dove suo padre la manda per farle dimenticare le sue idee romantiche. Torna dopo due anni trasformata: non più romanticamente trasognata, ma conscia della propria bellezza. David, sulle prime non la riconosce, poi se ne innamora fulmineamente, al punto di trascurare del tutto la ricchissima fanciulla che dovrebbe sposare. L'atteggiamento di David preoccupa il fratello maggiore, Linus, che dirige l'importante azienda paterna: egli vede in pericolo il matrimonio, al quale è combinata un'importante combinazione finanziaria. Poiché un banale incidente costringe David a stare a letto alcuni giorni, Linus ne approfitta per fare una corte spietata a Sabrina, fingendosi innamorato e proponendole di andare insieme a Parigi. Egli compera i biglietti per il viaggio col proposito di farla imbarcare e all'ultimo momento lasciarla sola. Ma le cose vanno diversamente, perché Sabrina s'innamora veramente di lui ed anche Linus s'accorge alla fine d'esser innamorato di lei. I due andranno insieme a Parigi, mentre David sposerà la ricca ereditiera.

Quarto appuntamento con la rassegna di cinema all’aperto T'amo… da morire! Amore e morte: variazioni sul tema tra commedia, romanticismo e noir.

Giovedì 11 luglio alle ore 21 al parco di Monte Claro proiettiamo il film “Ascensore per il patibolo” di Louis Malle (Francia, 1958, 92’).

Ingresso libero e gratuito.

Regia: Louis Malle
Attori: Jeanne Moreau - Florence Carala, Maurice Ronet - Julien Tavernier, Georges Poujouly - Louis, Yori Bertin - Véronique, Jean Wall - Simon Carala, Elga Andersen - Frieda Bencker, Micheline Bona - Genevieve, Jacqueline Staup - Anna, Gérard Darrieu - Maurice, Lino Ventura - Ispettore Cherrier, Charles Denner - Assistente dell'Ispettore Cherrier, Ivan Pertovich - Horst Bencker, Félix Marten - Christian Subervie, Jacques Hilling - Garagista, Jean-Claude Brialy - (non accreditato)
Soggetto: Noël Calef
Sceneggiatura: Roger Nimier, Louis Malle
Durata: 88'
Colore: B/N
Tratto da: romanzo omonimo di Noël Calef
Produzione: NOUVELLES ÉDITIONS DE FILMS (NEF)
Distribuzione: GLOBE FILMS INTERNATIONAL (1958); IL CINEMA RITROVATO-CINETECA DI BOLOGNA (2016) - DOMOVIDEO
Riedizione 2016

Trama: Julien Tavernier viene indotto dalla sua amante Florence, moglie del suo principale Simon Carala, a uccidere quest'ultimo. L'uomo prepara minuziosamente il delitto disponendo le cose in modo che la polizia sia indotta a credere ad un suicidio. Tuttavia, una volta compiuto il suo crimine, Julien si accorge che dalla ringhiera di un terrazzino pende ancora la corda di cui si è servito per entrare nell'ufficio della vittima predestinata. Deciso a eliminare la prova che potrebbe essergli fatale, Julien cerca di rientrare nella stanza del delitto, ma proprio quando sta salendo al piano dell'ufficio, la corrente elettrica viene a mancare e resta imprigionato all'interno dell'ascensore. Nel frattempo, la sua automobile viene rubata da Louis che la usa per portare in giro l'amica Veronique. I due giovani passano la notte in un albergo e Louis, che ha dato le generalità di Julien, non esita a uccidere due turisti tedeschi per tentare di rubare la loro auto. Julien, inconsapevole delle accuse che pendono su di lui per l'omicidio dei due turisti, quando riesce a uscire dall'ascensore viene arrestato dalla polizia. Florence, anche lei fermata dalle autorità, interviene per fornirgli un alibi, ma potrebbe essere ormai troppo tardi.

[fonte: cinematografo.it]

L'Archivio del Senato della Repubblica italiana ha affidato alla Società Umanitaria - Cineteca Sarda di Cagliari il compito di restaurare e digitalizzare una parte del fondo Spadolini registrato su supporti magnetici depositato negli archivi suddetti. Il progetto rientra nell'ambito del programma di ricostruzione della memoria storica conservata su supporti magnetici di facile deperibilità e per i quali nei Laboratori della Cineteca Sarda sono stati elaborati protocolli di restauro e digitalizzazione all'avanguardia in Italia.

Terzo appuntamento con la rassegna estiva T'amo... da morire! al Parco di Monte Claro.

Giovedì 4 luglio proiettiamo il film Peccato che sia una canaglia di Alessandro Blasetti (Italia, 1954, 95'), a partire dalle ore 21, al primo buio, nello spiazzo antistante la cappella di S. Maria Chiara.

L'ingresso è libero e gratuito.

Regia: Alessandro Blasetti
Attori: Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Vittorio De Sica
Soggetto: Alberto Moravia - (racconto)
Sceneggiatura: Suso Cecchi d'Amico, Sandro Continenza, Ennio Flaiano
Fotografia: Aldo Giordani
Musiche: Alessandro Cicognini
Montaggio: Mario Serandrei
Durata: 95'
Colore: B/N
Specifiche tecniche: TECNOSTAMPA, 35 MM (1:1.66)
Tratto da: racconto "Il fanatico" di Alberto Moravia contenuto nella raccolta "Racconti romani" (1954)
Produzione: GIANNI HECTH LUCARI PER DOCUMENTO FILM
Distribuzione: DOCUMENTO FILM (1955) - CD VIDEOSUONO

Trama: Paolo, giovanotto serio e volenteroso, appartiene ad una cooperativa di tassisti, che gli ha affidato una bella macchina nuova. Un giorno la macchina viene affittata da due giovani che si fanno portare al mare, insieme ad una loro bellissima amica, Lina. La comitiva fa il bagno e Lina riesce a convincere Paolo a bagnarsi anche lui, ma, appena sta per entrare in acqua, Paolo viene avvertito dalla sirena antifurto che la sua macchina è in pericolo. Il ragazzo tenta inutilmente di acciuffare i due ladri e poi costringe Lina a salire con lui in macchina, ma giunti a Roma lei riesce a sfuggirgli. Dopo qualche giorno Paolo incontra di nuovo Lina coi due complici. I due uomini riescono a sfuggirgli ancora una volta, ma Paolo costringe a salire in macchina la ragazza che gli racconta un sacco di bugie per impietosirlo. Siccome ha accennato alla propria famiglia, Paolo decide di parlare col padre di lei, il signor Stroppiani, che secondo Lina sarebbe una candida figura d'artista, mentre in realtà è un fior d'imbroglione, specializzato nei furti di valigie. Nel frattempo Paolo s'è innamorato perdutamente di Lina e si fidanza con lei, ma quando scopre che un bellissimo portasigarette che lei gli regalato in realtà è stato rubato al suo capo garage, Paolo, furente, la pianta e tronca ogni rapporto con gli Stroppiani. Per poterlo risarcire dei danni che Lina coi suoi complici gli ha cagionato, padre e figlia tentano un furto nel filobus che lo stesso Paolo riesce a sventare. Denunciati, gli Stroppiani riescono, con fenomenale abilità, a farsi assolvere e a chiarire anche le cose con Paolo.

Critica: "La paradossale vicenda è raccontata con spigliata vivacità dal Blasetti, sempre padrone del mestiere e preziosa guida degli attori. Ottima l'interpretazione. Il racconto presenta però - nel soggetto, nella scenografia, nella regia - zone di cedimento, con idee, trovate, soluzioni di scarsa originalità. Fotografia luminosa ed espressiva." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 37, 1955)

[fonte: cinematografo.it]

Ultimo appuntamento della rassegna “Cinema nel quartiere” con la proiezione del film “Il grano e la volpe” di Vincenzo Guerrizio e Raffaele Manco (Italia, 2015, 82’). La rassegna è organizzata dal Comune di Nuoro, dall’Associazione Arkaosfilm, dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda, dall’Associazione Life After Oil e dal Consorzio Pubblica Lettura S. Satta di Nuoro.

Ingresso libero e gratuito.

Trama: La sera del 2 marzo 1994 un elicottero della Guardia di Finanza partito dalla base di Cagliari Elmas svanisce nel nulla durante una missione di pattugliamento lungo la costa sudorientale della Sardegna. A bordo un veterano del volo, il maresciallo Gianfranco Deriu e un giovane ufficiale, Fabrizio Sedda . Due giorni dopo l'avvio delle ricerche vengono ripescati alcuni frammenti del velivolo. Poi più nulla. Manca il relitto. Mancano i corpi. A oltre vent'anni le indagini ancora aperte sulla scomparsa del Volpe 132 non hanno saputo spiegare le cause della sciagura.

L’Agedo, associazione genitori di omosessuali, organizza un nuovo appuntamento della Queeresima in Cineteca.

Mercoledì 26 giugno alle ore 20 proiezione del film “L’unione falla forse – l’omofobia al tempo delle unioni civili” di Flavio Leli (Italia, 2019, 107’).

Ingresso libero e gratuito.



Il 5 giugno 2016 è entrato in vigore il decreto Cirinnà che riconosce giuridicamente la coppia formata da due persone dello stesso sesso. L'iter per arrivare all'approvazione della legge ha sollevato numerose polemiche, soprattutto per quello che riguardava la questione della stepchild adoption che doveva permettere di adottare il figlio naturale del proprio partner, punto che poi è stato stralciato insieme all'obbligo di fedeltà. Fabio Leli, attraverso l'autoproduzione e il crowdfunding, ha realizzato un documentario che, da un lato segue due famiglie omogenitoriali, mostrandone la quotidianità, dall'altro si confronta con degli esponenti dei movimenti per la famiglia cosiddetta "naturale" e contro le teorie gender. 

L'unione falla forse unisce interviste, filmati delle giornate family day, dichiarazioni di chi si batteva contro l'approvazione della legge, animazione, ironia e soprattutto cerca di sollevare una riflessione contrapponendo due universi molto diversi. La giornata tipo di due famiglie arcobaleno che vivono la propria vita: i giochi dei bambini, i capricci, le risate, l'educazione, il lavoro e l'impegno di un nucleo che formerà i cittadini di domani. Poi uomini e donne che si battono contro tutto questo, fondando le loro teorie su dogmi religiosi, false credenze scientifiche ormai superate e convinzioni del tutto arbitrarie, uomini e donne che vorrebbero negare il diritto alle persone dello stesso sesso, non solo di sposarsi, ma persino di amare e di... esistere.

[MyMovies]

In collaborazione con il Dutch Art Institute di Arnhem, la Cineteca Sarda di Cagliari organizza una serata dedicata al tema della conservazione, dell’archiviazione e del restauro del materiale cinematografico.

Martedì 25 giugno alle ore 20.30 verrà proiettato il filmato “Autonomia trentanni” di Guido Costa del 1978 - recentemente restaurato dalla Cineteca Sarda - insieme a un montaggio di filmati provenienti dall’archivio del cinema di famiglia della Sardegna.

Il documentario “Autonomia trentanni” riunisce filmati d’archivio e interviste ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico e sindacale degli anni Settanta, tra i quali Pietrino Soddu, Andrea Raggio, Efisio Corrias, Sebastiano Dessanay. Giannetto Lai e Villio Atzori.

Il film, realizzato in pellicola 35mm, appartiene al Fondo nominale Guido Costa, che aveva realizzato il documentario con la collaborazione, per quanto riguarda il testo di commento, di Manlio Brigaglia, Sergio Atzeni e Silvano Reina.

Ingresso libero e gratuito.

NOTE SUL RESTAURO IN 4K:
La pellicola, un positivo 35mm fortemente virato in rosso e affetto da sindrome acetica, è stata depositata dagli eredi di Guido Costa presso la Cineteca Sarda, la quale si è occupata nei suoi laboratori di ogni singola fase del restauro.
Dopo una prima ispezione del supporto, si è passati al suo recupero fisico tramite lavatura a secco, resa possibile da un particolare macchinario sviluppato in collaborazione con la C.I.R. di Roma, e alla sua scansione in 4K. Successivamente la color correction ha permesso di recuperare il colore ormai completamente degradato e ha poi consentito il restauro digitale finale, tramite l’utilizzo del software di ultima generazione e leader nel settore, il Diamant-Film Restoration. In quest’ultima fase macchie, polvere e graffiature presenti nella pellicola sono state completamente rimosse, avendo sempre riguardo dell’aspetto filologico del film, trattandosi di un documentario composto da interviste inedite ma contemporanee alla realizzazione del film, risalente al 1978, e da vari filmati d’archivio in bianco e nero.
Il lavoro, che ha impegnato la Cineteca Sarda per quasi un anno, ha permesso il recupero totale del film, unica copia ormai esistente e di cui non si aveva alcuna notizia, almeno fino a oggi.

Secondo appuntamento con la rassegna estiva T'amo... da morire! al Parco di Monte Claro.

Giovedì 27 giugno proiettiamo il film Vertigine di Otto Preminger (USA 1944, 88'), a partire dalle ore 21, al primo buio, nello spiazzo antistante la cappella di S. Maria Chiara.

L'ingresso è libero e gratuito.

Trama: Qualcuno ha ucciso la bellissima Laura Hunt, sparandole al viso. Il tenente Mark McPherson inizia le indagini facendo visita a Waldo Lydecker, ironico e raffinato scrittore, artefice del successo di Laura come pubblicitaria. Mark non tarda a scoprire la rivalità tra l'attempato Waldo e il giovane bellimbusto Shelby Carpenter, fidanzato della vittima. Apprende inoltre che Carpenter frequentava anche la ricca Ann e la modella Diane. Grazie ai dettagliati racconti di Waldo e a un ritratto appeso in casa di Laura, il rude poliziotto resta affascinato dalla donna su cui indaga. Grande è la sua sorpresa quando Laura, viva e ignara di tutto, torna nel proprio appartamento. Si tratta ora di chiarire se l'assassino abbia commesso un errore, uccidendo Diane al posto di Laura, o se proprio quest'ultima abbia organizzato la morte della rivale preparandosi un alibi perfetto.
Felice combinazione di diversi elementi, dalla trama di Vera Caspary al tema musicale di David Raskin, il film deve molto agli interpreti. Gene Tierney sfrutta al meglio l'occasione per diventare una diva. Dana Andrews lascia sgretolare la sua durezza per mostrarsi sentimentale. Clifton Webb, voluto dal regista, tratteggia il gentiluomo colto e snob che, con diverse varianti, porterà altre volte sullo schermo.
Espressa in modo implicito, la tensione del desiderio per Laura è comunque evidente, tanto da parte di Waldo, cui è concesso di possederla solo intellettualmente, quanto da parte di Mark, che riesce a conquistarla dopo l'ambigua violenza morale dell'interrogatorio. Preminger conduce il gioco con una narrazione rapida ed essenziale.

[fonte: MyMovies]

Prende il via la IX edizione della rassegna cinematografica all'aperto “Pagine di cinema in bianco e nero”.

La rassegna, organizzata dalla Società Umanitaria - Cineteca Sarda insieme alla Città Metropolitana di Cagliari e alla Biblioteca Metropolitana "Emilio Lussu", è intitolata T'amo… da morire! Amore e morte: variazioni sul tema tra commedia, romanticismo e noir: un confronto tra opere memorabili della storia del cinema che, con toni brillanti o neri, affrontano il tema dell'amore e delle sue - divertenti o tragiche - conseguenze.

Si parte giovedì 20 giugno con la proiezione del film “Accadde una notte” di Frank Capra (USA, 1934, 105’).

Ingresso libero e gratuito.

Un nuovo appuntamento con le proiezioni organizzate dall’Alliance française Cagliari!
Giovedì 20 giugno alle ore 20.00 sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli il film d’animazione “Le Roi et l'Oiseau” di Paul Grimauld (Francia, 1980).

Il progetto - noto in origine come “La Bergère et le Ramoneur” e lontanamente ispirato alla favola “La pastorella” e “Lo spazzacamino” di Hans Christian Andersen - è frutto della collaborazione tra Grimault e il noto scrittore e poeta Jacques Prévert, che vi lavorarono a partire dal 1948.

Ingresso libero e gratuito.

All’interno del ricco calendario della Queeresima - organizzata dall’associazione onlus Arc - la Circola nel cinema Alice Guy propone la visione del documentario “Love Other”, in ricordo della grande pioniera del cinema lesbico Barbara Hammer, scomparsa a New York il 16 marzo. Il film è in versione originale, con sottotitoli in italiano. 

Ingresso libero e gratuito.

Titolo: Lover Other. The story of Claude Cahun and Marcel Moore 

Produzione: USA, 2006

Durata: 58'

Trama: Documentario realizzato da Barbara Hammer nel 2005/06, sulla vita e il lavoro della poliversa artista surrealista e fotografa, ebrea libertaria, Claude Cahun e la sua compagna Marcel Moore.
Artista singolarissima, molto nota e attiva nel quadro della ricerca sperimentale e d’avanguardia francese di area surrealista, condannata a morte con la sua compagna di vita, Marcel Moore, per l'attiva resistenza all'occupazione nazista. Sopravvissuta grazie alla liberazione, fu poi ignorata, oscurata, persa nella storia. È stata riscoperta solo da alcuni anni grazie al caparbio, capillare e appassionato lavoro di ricerca di chi ne hanno seguito le labili tracce.

[fonte: https://cinemadonne.it]

All’interno del ricco calendario della Queeresima promosso dall’associazione onlus ARCgiovedì 13 giugno alle 19.30 in Cineteca Sarda verrà proiettato il documentario “Allah Loves Equality - Essere LGBT in Pakistan” di Wajahat Abbas Kazmi (Italia, 2019, 56’). 

L’evento è organizzato da Amnesty International Gruppo 128 Cagliari.

Ingresso libero e gratuito.


Trama: Repubblica islamica del Pakistan: attraverso interviste realizzate a persone musulmane, omosessuali e transgender con scene di vita quotidiana il film ci porta a conoscere la situazione dei diritti in questo paese.Per la prima volta vere coppie di omosessuali hanno deciso di mostrarsi pubblicamente e di raccontare la propria storia. Nato da una campagna lanciata su internet, il film rientra in un programma che dovrebbe mostrare la vita di persone LGBTQIA nei paesi di religione musulmana.



La rassegna organizzata a Sardara su cinema e lavoro termina con una serata dedicata a 4 cortometraggi di registi sardi.

Il 14 giugno a partire dalle 18.00 presso il Cineteatro comunale saranno proiettati:

• La concorrente di Alberto Diana (2016, 40')

• Permesso? di Antonio Maciocco (2010, 28')

• Tu ridi di Chiara Sulis (2016, 15')

• The Wash – La lavatrice di Tomaso Mannoni (2018, 21')



Organizza il Comune di Sardara in collaborazione con la Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari e con il Servizio Civile Nazionale.

Ingresso libero e gratuito.




Secondo appuntamento con la rassegna “Cinema nel quartiere” organizzata dal Comune di Nuoro in collaborazione con l’associazione Arkaosfilm, la Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, l’Associazione Life After Oil e il Consorzio Pubblica Lettura S. Satta di Nuoro.

Giovedì 13 giugno alle ore 21 sarà proiettato il documentario Dead Donkeys. Fear No Hyenas di Joakin Demmer (Etiopia, Finlandia, Germania, Svezia, 2017, 80').

Ingresso libero e gratuito.

Trama: In tutto il mondo, c’è una massiccia corsa commerciale ai terreni agricoli: il nuovo oro verde. Uno delle nuove zone a maggiore redditività per l’agricoltura è l’Etiopia.
Sperando in proventi da esportazione, il governo Etiope affitta a investitori stranieri milioni di ettari di terra presumibilmente inutilizzati. Ma il sogno della prosperità ha un lato oscuro: i più massicci sgomberi forzati nella storia moderna, la perdita di mezzi di sussistenza dei piccoli agricoltori, una dura repressione e una viziosa spirale di violenza. A contribuire a questo disastro sono l’UE, la Banca mondiale e il DFID, che forniscono miliardi di dollari in fondi per lo sviluppo.
Dead Donkeys Fear No Hyenas indaga su questi investimenti stranieri nella terra e mostra il loro impatto sulla vita delle persone. Nella ricerca della verità, abbiamo incontrato investitori, burocrati dello sviluppo, giornalisti perseguitati, ambientalisti in difficoltà e piccoli agricoltori privati della loro terra.

Ultimo appuntamento della prima parte della rassegna cinematografica dedicata alla Mosfil’m dal 1925 ai giorni nostri, organizzata dalla FICC (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema) e dalla Cineteca Sarda della Società Umanitaria.

Venerdì 14 giugno alle ore 18.30 sarà proiettato il film Hanno combattuto per la patria di Sergej Bondarčuk (1975, 137’).

Introduzione a cura di Stefano Pisu, Università di Cagliari.

Ingresso libero e gratuito.



Sesto appuntamento con la rassegna cinematografica dedicata alla Mosfil’m dal 1925 ai giorni nostri, organizzata dalla FICC (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema) e dalla Cineteca Sarda della Società Umanitaria.

Martedì 11 giugno alle ore 18.30 sarà proiettato il film “Dersu Uzala, il piccolo uomo delle grandi pianure" di Akira Kurosawa (1976, 128').

Introduzione a cura di Alessandro Macis, operatore culturale.

Ingresso libero e gratuito.



Quinto appuntamento con la rassegna cinematografica dedicata alla Mosfil’m dal 1925 ai giorni nostri, organizzata dalla FICC (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema) e dalla Cineteca Sarda della Società Umanitaria.

Venerdì 7 giugno alle ore 18.30 sarà proiettato il film “Mosca non crede alle lacrime" di Vladimir Men'šov (URSS, 1979).

Introduzione a cura di Marco Asunis, operatore culturale.

Partecipa Elena Oleg, segretaria organizzativa della Mosfil'm.

Ingresso libero e gratuito.

Il libro di Paolo DesogusLaboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema” sarà presentato giovedì 6 giugno in Cineteca Sarda alle ore 18.

Interverranno Mauro Pala (Università degli Studi di Cagliari), Elisabetta Randaccio (critico cinematografico) e l’autore del libro Paolo Desogus (Sorbonne Université).

Introduce e coordina Luigi Cabras (Cineteca Sarda).


Un nuovo appuntamento con le proiezioni organizzate dal Cineclub Fedic di Cagliari.

Lunedì 3 giugno la serata sarà dedicata al Campus Naturalmente Cinema, attività di produzione di corti realizzati con adolescenti a cura dell'associazione Cineamatori Apuane della FEDIC, che quest'anno si svolgerà a Cagliari dal 15 al 22 luglio.

Verranno proiettati 4 corti realizzati nelle passate edizioni:

  • 2015: "Il sentiero della bolla d'ombra" (21'55")
  • 2016: "Un'avventura mostruosa" (11'57")
  • 2017: "Il chiodo fisso" (17'45")
  • 2018: "Accordi" (31'39")


Ingresso libero (soci 2019).

Il Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra” della Società Umanitaria di Sassari bandisce la terza edizione del Film Festival per produzioni filmiche a carattere etnografico intitolato a Fiorenzo Serra.

Il tema di questa edizione, anno 2019, è “aspetti materiali e simbolici della cultura pastorale”. Il Fiorenzo Serra Film Festival ha lo scopo di promuovere la realizzazione di film che possano contribuire alla conoscenza delle realtà culturali etnografiche attraverso il mezzo audiovisivo e perseguire l’obiettivo di tutelare e implementare, in maniera scientifica e sistematica, le produzioni audiovisive nazionali e straniere riguardanti i patrimoni etnografici, archeologici, storici, linguistico-culturali e ambientali.

I premi, offerti dalla Società Umanitaria-Cineteca Sarda, sono 3 e ripartiti in 3000 euro al primo classificato, 2000 al secondo e 1000 al terzo. È prevista, anche, una menzione denominata “premio speciale Antonio Simon Mossa”, dedicata alla memoria del noto cineasta sassarese amico fraterno di Fiorenzo Serra, da assegnare a uno tra i film fuori concorso. La scadenza del bando è fissata al 15 ottobre 2019. Per informazioni e delucidazioni sulle modalità di partecipazione si può consultare il sito www.fiorenzoserrafilmfestival.it.

Bando: https://www.fiorenzoserrafilmfestival.it/index.php/edizione-2019

Iscirzione on line: https://www.fiorenzoserrafilmfestival.it/index.php/iscrizione-online

CONTATTI

Laboratorio di Antropologia Visuale Fiorenzo Serra
Dipartimento di Storia, scienze dell'uomo e della formazione
Viale Umberto I, 52 Sassari
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The "Fiorenzo Serra" Visual Anthropology Laboratory of the Società Umanitaria-Cineteca Sarda, with the collaboration of the History Department of the University of Sassari, announces the third edition of the FIORENZO SERRA FILM FESTIVAL, for ethnographic productions. This year's theme is: "material and symbolic aspects of pastoral culture", a subject very dear to Fiorenzo Serra "Sardinian illustrious", undisputed master of reality cinema, pioneer of Visual Anthropology on the Island. The awards, offered by the Società Umanitaria-Cineteca Sarda, are three for the top three. There is also a "special Antonio Simon Mossa prize", dedicated to the memory of the famous Sassari filmmaker, a close friend of Fiorenzo Serra, to be assigned to one of the out-of-competition films.

Fiorenzo Serra.

Quarto appuntamento del 2019 con i film in lingua francese con sottotitoli, a cura dell'Alliance française de Cagliari in collaborazione con la Cineteca Sarda.

Giovedì 30 maggio alle ore 20 in Cineteca Sarda sarà proiettato il film “Toril” (Il desidero di ripartire da zero) di Laurent Teyssier (2016).



Regia: Laurent Teyssier.

Cast: Vincent Rottiers, Bernard Blancan, Karim Leklou, Gérard Meylan, Tim Seyfi.

Genere: Drammatico, Thriller.

Produzione: Francia, 2016.

Durata: 83 minuti.

Distribuito: Lab 80 Film.

Trama: Nelle campagne nel Sud della Francia, il padre di Philippe, contadino da generazioni schiacciato dai debiti, cerca di togliersi la vita. Philippe, piccolo trafficante di marijuana che ha già saldato alcuni debiti con la giustizia, decide di tentare di salvare le terre e il magazzino del padre e magari riguadagnarsi anche la stima della famiglia. Per farlo, deve trovare i soldi, tanti e subito. Si rivolge quindi al più grande trafficante di droga della regione, uno spietato caïd di provincia, proponendogli un affare: un solo colpo, una consegna destinata a cancellare i debiti del padre. Ben presto Philippe si troverà invischiato in una rete da cui sarà molto difficile uscire.

Ingresso libero e gratuito.




Mercoledì 29 maggio la Cineteca Sarda di Cagliari ospiterà, per il terzo e ultimo incontro, una classe della scuola Primaria dell’Istituto comprensivo Pirri 1-2, plesso Enrico Toti.
A conclusione del percorso avviato nelle settimane precedenti sugli strumenti pre-cinematografici, le bambine e i bambini saranno impegnati nella costruzione di un fenachistoscopio.

Seguirà la proiezione di un film di Buster Keaton in pellicola 16mm.

Fenachistoscopio: Apparecchio (dal gr. φενακιστής «ingannatore») con il quale J.-A.-F. Plateau realizzò per la prima volta la sintesi dei movimenti (1828-32). Consisteva in un disco, libero di ruotare intorno a un asse, sul quale erano disegnate fasi diverse di una figura in movimento. Il disco era posto in rapida rotazione e le figure, osservate attraverso una serie di fessure realizzate su un altro disco coassiale e solidale al primo, davano all’occhio dell’osservatore, per la persistenza delle immagini sulla retina, l’impressione del movimento.

[fonte Treccani]

Quarto appuntamento mercoledì 22 maggio alle ore 19 con “Il cineforum dei cartoni” in Cineteca!

Nel corso della serata sarà proposta al pubblico in sala un’antologia di corti di animazione.

L’ingresso è libero e gratuito.


Il Cineforum dei cartoni è un'iniziativa del Centro Internazionale del Fumetto, in collaborazione con la Cineteca Sarda e la rivista Teorema.

L’intento dei fondatori del cineclub – oltre che costituire uno spazio che rappresenti punto di riferimento per tutti coloro che in Sardegna sono appassionati di cartoni animati, – è quello di promuovere la conoscenza e lo studio dell’animazione cinematografica in tutte le sue forme, nella convinzione che essa rivesta un ruolo preminente nell’attuale sistema dei media e, in generale, delle arti visive contemporanee.

Fin dalle origini, il cinema d’animazione ha messo in mostra un’autonomia che lo ha connotato non come “genere”, ma come un autentico mezzo espressivo che si e collocato in posizione intermedia tra cinema, arte figurativa e grafica.

Anche nei suoi aspetti più commerciali il disegno animato ha sempre evidenziato una tendenza alla sperimentazione, che lo ha reso una delle forme artistiche più innovative.

L’avvento delle nuove tecnologie ha segnando una vera e propria rivoluzione, modificando radicalmente le fasi del lavoro nella realizzazione dei film e offrendo nuove, incredibili potenzialità espressive agli artisti. Tuttavia, l’apporto tecnologico non ha ridotto l’importante eredità che deriva dal cinema d’animazione più tradizionale.

Il cineforum dei cartoni intende proporre un rigoroso approccio storico critico all’animazione, promuovere le opere di cortometraggio (con un particolare riguardo a quelle di carattere sperimentale) e favorire il confronto tra gli autori.

Venerdì 24 maggio alle ore 19 in Cineteca proiezione del film di Dado MartinoCarta”, che racconta la storia di Giuseppe Carta, nato in un paese in provincia di Sassari, nella Sardegna degli primi anni '50 e oggi pittore e scultore.

Saranno presenti in sala il regista e gli attori protagonisti.
Ingresso libero e gratuito.

Regia: Dado Martino
Anno di produzione: 2019
Durata: 79'
Genere: commedia/romantico
Paese: Italia
Produzione: Cowsheep Film Production
Distributore: Zucchero Bianco Distribuzione
Data di uscita: 14/02/2019
Formato di proiezione: HD, colore

Sinossi: Giuseppe Carta nasce a Banari un paese in provincia di Sassari, nella Sardegna dei primi anni 50'. Da bambino é pastore insieme ai suoi fratelli ma sogna di diventare un artista. A nove anni emigra con la famiglia e sarà proprio a Genova che inizierà ad interessarsi alla musica, alla scrittura ed infine alla pittura. Oggi Giuseppe Carta è un pittore e scultore di fama internazionale. Le origini povere del piccolo Giuseppe lo vedono emarginato rispetto agli altri suoi coetanei, tra questi però c'é Enrico, figlio di un industriale che nonostante la differenza sociale che li divide è per Giuseppe un amico fidato. Giuseppe è innamorato di Marta, bambina degli alti borghi Sassaresi ma nonostante la differenza sociale, i due riusciranno ad avere una bella storia d'amore. Quando Giuseppe sarà costretto ad abbandonare la Sardegna, non volendo lasciare da sola Marta, inizierà con lei una lunga corrispondenza. Giuseppe riesce a far diventare quella della pittura la sua professione nonostante varie vicissitudini che continuamente gli saranno da ostacolo. Nel frattempo anche Enrico è diventato un noto pittore e da amico fidato si rivelerà uno dei più grandi nemici. L'amore di Giuseppe e Marta continua fino a che l'invidia e la cattiveria di Enrico riesce a dividerli. Giuseppe si trova ad un bivio, non sa se lasciare tutto oppure ripartire più forte di prima. Conosce Giovanna e con lei farà conoscere al mondo il suo nome e le sue opere. Tematiche: Questo film racconta la povertà e la vita semplice e le varie problematiche che le famiglie emigranti vivevano negli anni 50. L'amicizia, la fiducia e la speranza sono le chiavi di questa storia che ha dell'incredibile. Ed infine la delusione, l'amarezza e il tradimento subito trasformeranno l'ormai uomo Giuseppe nell'artista che tutti oggi conosciamo. Una storia d'amore, d'amicizia con un vero riscatto sociale.

[cinemaitaliano.info]

Presentazione del volume
BANDITI A ORGOSOLO. IL FILM DI VITTORIO DE SETA
di Antioco Floris
Rubbettino Editore

Banditi a Orgosolo occupa una posizione riconosciuta nella storia del cinema mondiale. Dalla sua uscita nel 1961, con il premio come miglior opera prima alla Mostra del cinema di Venezia, è stato via via sempre più apprezzato per le sue qualità cinematografiche e narrative fino ad arrivare alla famosa frase di Martin Scorsese di pochi anni fa che lo definisce un capolavoro indiscusso. Così, a distanza di sessant’anni la pellicola viene ancora proiettata nelle rassegna sui classici del cinema nelle grandi città di tutto il mondo.
Per la Sardegna Banditi a Orgosolo riveste un valore ulteriore perché negli anni ha assunto il carattere di film di fondazione, opera da cui è difficile prescindere quando si riflette sull’immaginario cinematografico legato all’isola.
Su questa pellicola di Vittorio De Seta è appena uscito un libro di Antioco Floris che oltre a inquadrare il film nel contesto di produzione e di ricezione internazionale, raccoglie i materiali che documentano la sua realizzazione: appunti, fotografie di scena e di set, la sceneggiatura desunta, riflessioni dell’autore. Il libro, progettato con lo stesso regista poco prima che morisse e pubblicato dall’Editore Rubbettino, si definisce nell’ambito di un progetto di ricerca dell’Università di Cagliari finanziato dalla Regione Sardegna e prende corpo grazie anche ai materiali conservati alla Cineteca Sarda.

Il volume viene presentato alla MEM (Mediateca del Mediterraneo) di Cagliari, giovedì 23 maggio 2019 alle 17.30 alla presenza dell’autore.
Coordinati da Antonello Zanda, interverranno Gianni Filippini, decano dei giornalisti della Sardegna e all’epoca dell’uscita del film critico cinematografico dell’Unione Sarda, Michelina Masia, docente di Sociologia del diritto e di Antropologia giuridica all’Università di Cagliari, e Sergio Naitza, critico cinematografico e regista documentarista.

La partecipazione è libera.


A cura di
Cineteca Sarda-Società Umanitaria
MEM – Mediateca del Mediterraneo
Università degli Studi di Cagliari – Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali – CELCAM


Banditi a Orgosolo. Il film di Vittorio De Seta
di Antioco Floris
Rubbettino Editore
260 pp, f.to 24x22, 18,00 €

Nuovo appuntamento con il gruppo di lettura che si riunisce in Cineteca una volta al mese per assistere alla proiezione di un film tratto da un’opera letteraria e per discuterne insieme.

Mercoledì 15 maggio alle 15.30 l’incontro verterà sull’adattamento cinematografico di un’opera di Ian McEwan.

Ian McEwan è nato nel 1948 ad Aldershott e vive a Londra. È autore di due raccolte di racconti: Primo amore, ultimi riti e Fra le lenzuola; un libro per ragazzi: L'inventore di sogni; un libretto d'opera: For You. Ha pubblicato il saggio Blues della fine del mondo e i romanzi: Il giardino di cementoCortesie per gli ospitiBambini nel tempoLettera a BerlinoCani neriL'amore fataleAmsterdamEspiazioneSabatoChesil BeachSolarMieleLa ballata di Adam HenryNel guscio e Il mio romanzo viola profumato. Tutti i suoi libri sono stati pubblicati in Italia da Einaudi.

A partire da un mediometraggio televisivo del 1984, Last Day of Summer, basato su uno dei titoli contenuti nella raccolta Primo amore, ultimi riti, i libri di Ian McEwan hanno attirato con frequenza l'interesse di registi e sceneggiatori. Perfino i suoi racconti hanno ispirato interi film (per quanto poco noti): Conversazione con l'uomo nell'armadio, girato in Polonia nel 1993, e First Love, Last Rites, produzione americana del 1997. Ciò nonostante, non è affatto semplice tradurre nel linguaggio cinematografico le opere di McEwan: opere in cui la tensione drammatica non deriva tanto dagli avvenimenti in sé, quanto dall'universo interiore dei personaggi. Le emozioni costituiscono l'autentico "campo di battaglia" dei romanzi di McEwan: romanzi in cui la dimensione psicologica è sempre prominente e in cui, a poco a poco, emergono incertezze, desideri e rimorsi di uomini e donne alle prese con dubbi esistenziali ed etici.

[fonte: MoviePlayer]



Mercoledì 22 maggio alle ore 19 per il terzo appuntamento del "Cineforum dei Cartoni" il Centro Internazionale del Fumetto, la rivista Teorema e la Cineteca Sarda della Società Umanitaria propongono il film di Karel Zeman "La pazza guerra - L'arca del signor Servadac" (1970), tratto dal romanzo di Jules Verne "Hector Servadac - Voyages et Aventures à travers le monde solaire" del 1877.. 


La vicenda è ambientata nel1888, in Algeria, mentre è in atto una delle tante guerre coloniali. Improvvisamente la Terra è scossa da una violenta tempesta e in cielo appare una cometa che, con la sua forza di gravità, si porta via una fetta di territorio, che comprende un piccolo villaggio, il fortino dove è stanziata una guarnigione francese e una tribù di beduini. In un primo momento i protagonisti della vicenda non si accorgono di quanto è realmente accaduto, ma presto notano alcune evidenti stranezze. 
Una lucida satira di stampo “swiftiano” contro la stupidità e l’inutilità delle guerre. Gli attori si muovono sullo sfondo di scenografie animate realizzate nello stile delle stampe ottocentesche che illustravano i romanzi di Jules Verne. La tecnica, già utilizzata da Zeman in altri film, accentua il sapore favolistico del racconto.


L'ingresso è libero e gratuito.


Secondo appuntamento in Cineteca per la classe della scuola Primaria dell’Istituto comprensivo Pirri 1-2, plesso Enrico Toti.

Mercoledì 22 maggio le bambine e i bambini assisteranno alla proiezione di un lungometraggio di animazione, che verrà discusso insieme alle insegnanti e alle operatrici/tori della Cineteca.

Seguirà una parte laboratoriale dedicata all'osservazione di alcuni strumenti di pre-cinema e alla costruzione del taumatropio.


taumatròpio s. m. [comp. del gr. ϑαμα -ατος «prodigio» e tema di τρέπω «volgere»]. – Strumento della preistoria del cinema, inventato nel 1825, basato sul principio della persistenza delle immagini sulla retina dell’occhio: consiste in una specie di disco fornito di un cordoncino alle due estremità del diametro; sulle due facce sono rispettivamente disegnati due oggetti le cui immagini, ruotando rapidamente il disco attorno al proprio diametro, si fondono sovrapponendosi.

[fonte: Treccani]


All’interno delle attività di promozione della cultura cinematografica nelle scuole, la Cineteca Sarda ospiterà - nel corso della mattina di giovedì 2 maggio - una classe dell’Istituto Comprensivo Colombo di Cagliari.

Le studentesse e gli studenti visiteranno l’archivio della Cineteca e assisteranno alla proiezione di alcuni filmati relativi alle saline di Molentargius, a completamento di un percorso di approfondimento già iniziato a scuola.




L’appuntamento con i film in lingua originale francese questo mese sarà di martedì anziché giovedì, per via della festa della Liberazione. Il 23 aprile alle 20 in Cineteca Sarda sarà proiettato il film Ridicule, di Patrice Leconte (1996) in lingua originale con sottotitoli. A cura dell’Alliance Française di Cagliari.

Ingresso libero e gratuito.

Secondo appuntamento con il “cineforum dei cartoni”, che vede la collaborazione tra il Centro Internazionale del Fumetto, la Cineteca Sarda e la rivista Teorema.

Giovedì 11 aprile alle 19.00 verrà proiettato il film di Bruno Bozzetto “Vip - Mio fratello superuomo”, del 1968.

Presentazione a cura di Bepi Vigna.

17 aprile | ore 18.00 | Fabbrica del Cinema > Grande Miniera di Serbariu > piazza Sergio Usai (Carbonia)  

18 aprile | ore 20.30 | Teatro Eliseo > via Roma, 73 (Nuoro)

Proiezione del film “Corbeddu” di Louis Van Gasteren (Olanda, 1975, 58’) e incontro con Giovanna Van Gasteren Meerman.

A seguire proiezione del film “Omaggio a Louis Van Gasteren” di Antonio Sanna (Italia, 2017, 15’); introduzione a cura dell’autore.

All’interno delle attività portate avanti con le scuole, la Cineteca Sarda di Cagliari ospiterà - per la mattina del 16 aprile - una classe della scuola Secondaria Inferiore dell’Istituto comprensivo Grazia Deledda di San Sperate.

Dopo una visita dell’archivio cinematografico e dei laboratori, gli studenti e le studentesse assisteranno alla proiezione di un film in 16mm ("La palla n.13" di Buster Keaton, 1924) e di alcuni montaggi sulla storia e sul linguaggio del cinema realizzati dagli operatori e operatrici della Cineteca.

Infine, sulla base delle informazioni acquisite, si cimenteranno nell’analisi contenutistica e formale di un mediometraggio.

Data la grande affluenza di pubblico, la chiusura della mostra delle fotografie del fondo Guido Costa è stata prorogata a domenica 5 maggio!

Il progetto si inserisce nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa promossa dal liceo Siotto con la collaborazione della Cineteca Sarda della Società Umanitaria.

Dal 12 aprile al 5 maggio sarà possibile visitare la mostra fotografica allestita presso il Palazzo Regio, in piazza Palazzo n.1 a Cagliari, dalle 10 alle 18.30.

Il progetto ha coinvolto le studentesse e gli studenti delle classi 3I, 4E e 5E, che hanno svolto le attività a scuola, guidati dai docenti Maria Antonietta Serra, Luisa Porru, Aldo Meloni e Giulia Garofalo con la collaborazione del bibliotecario Graziano Fois, e presso la Società Umanitaria Cineteca Sarda, grazie al supporto della dott.ssa Daniela Stara, operatrice culturale della Cineteca.

Alla ricerca iconografica, basata sulle fotografie su lastra di vetro del Fondo Costa, foto del primo ventennio del Novecento di Guido Costa fotografo, si è affiancata un ricerca bibliografica su testi relativi al fotografo stesso, su "Le vie d'Italia" del Touring Club Italiano.

Gli studenti, inoltre, dopo aver analizzato e schedato le fotografie per la mostra, hanno realizzato un video con interviste alle persone coinvolte a vario titolo nella conoscenza di questo materiale, hanno curato i testi, le didascalie e la grafica e hanno prodotto un secondo video con il coordinamento dei docenti referenti e collaboratori del progetto.

"Tracce sonore" chiude in bellezza con una masterclass sulla creazione dei suoni!

A condurla saranno due grandi professionisti del settore: Italo Cameracanna e Massimiliano Prezioso.

Alle 10.00 in Cineteca Sarda, viale Trieste 126.

per iscrizioni: cinetecasarda@umanitaria.it

Italo Cameracanna: Uno dei maggiori rumoristi Italiani. Lavora nell'ambiente cinematografico dagli anni ‘60 collaborando con i più importanti registi nazionali ed internazionali come Sergio Leone, Giuseppe Tornatore, Gabriele Muccino, Carlo Verdone, John Malkovic, Matteo Garrone, Paolo Virzì, Michelangelo Antonioni, Gabriele Salvadores, Abel Ferrara e molti altri. Con oltre 300 film all'attivo come foley artist è un grande esempio di passione ed esperienza per questo lavoro. Dal 1995 è Foley Artist e Foley Supervisor dello Studio16 in Roma.

Massimiliano Prezioso: Dal 1994 si dedica all'attività di montatore del suono e di effetti sonori (rumori), sound designer e fonico di mix. Nei quasi 27 anni di attività ha partecipato ad oltre 200 progetti, tra lavori cinematografici, televisivi e teatrali, in qualità di sound designer (rumorista, montatore di effetti sonori speciali e ambienti, montatore del suono di presa diretta, assistente di sala mix, fonico di mix) prestando la sua opera per registi quali Marco Ferreri, Carlo Lizzani, Alberto Sordi, Damiano Damiani, Luigi Perelli. Nel 1998 ha contribuito alla nascita della A.R.I. (Associazione Rumoristi Italiani) che in seguito ha cambiato denominazione in A.C.S. (Associazione Creatori di Suoni). Dopo aver fatto parte del Consiglio Direttivo A.C.S. per tre lustri, il 23 gennaio 2014 viene eletto Presidente della A.C.S., associazione che annovera tra gli iscritti la quasi totalità dei rumoristi/creatori di suoni d'Italia.

 

Il lavoro del rumorista

Mercoledì 10 aprile 2019 alle ore 19 in CinetecaSarda a Cagliari proiezione di tutti i cortometraggi finalisti della sezione sarda della 25ª edizione di Visioni Italiane, il festival nazionale per corti, mediometraggi e documentari organizzato dalla Cineteca di Bologna.

Durante la serata, organizzata insieme alla FASI - Federazione delle Associazioni Sarde in Italia e alla Fondazione Sardegna Film Commission, saranno proiettati:

• "Sonus" di Andrea Mura
• "La notte" di Cesare di Sergio Scavio
• "The Wash - La lavatrice" di Tomaso Mannoni
• "Warlords" di Francesco Pirisi
• "Il nostro concerto" di Francesco Piras
• "Dans l’attente" di Chiara Porcheddu
• "Spiritosanto - Holy Spirit" di Michele Marchi
• "Eccomi" di Sergio Falchi
• "L’unica lezione" di Peter Marcias
• "Gli anni" di Sara Fgaier

Alla serata parteciperanno gli autori e le autrici dei corti.
L'ingresso è libero e gratuito.

Tutte le informazioni sul sito: www.lacinetecasarda.it

“Tracce sonore” prevede per venerdì 5 aprile a partire dalle ore 19 un approfondimento sul doppiaggio del cinema d’animazione con Marco Guadagno, voce – tra gli altri – di Conan, il ragazzo del futuro di Hayao Miyazaki e di Puffo Quattrocchi.

Insieme a lui sarà presente Rossella Faa, che ha doppiato in sardo La Pimpa.

A seguire proiezione di alcuni episodi di Conan e della Pimpa.




Cineforum dei Cartoni: a Cagliari il primo cineclub dedicato al cinema d'animazione.
Giovedì (11 aprile) l'inaugurazione con la proiezione di "Loving Vincent"
alle 19 nella sala della Cineteca Sarda - Società Umanitaria.
Ospite della serata Mario Zanot.


Nasce a Cagliari il primo cineclub dedicato esclusivamente al cinema d'animazione. L'iniziativa è del Centro Internazionale del Fumetto in collaborazione con la Cineteca Sarda e la rivista sarda di cinema Teorema
 
Il Cineforum dei Cartoni farà base nella nuova sede del Centro Internazionale del Fumetto, in via Falzarego, 35, ma alcune proiezioni sono previste nella sala della Cineteca Sarda - Società Umanitaria, in viale Trieste, 126: è il caso della serata inaugurale, in programma questo giovedì (11 aprile) alle 19, con Loving Vincent, un film diretto nel 2017 da Dorota Kobiiela e Hugh Welchman che esplora la vita e il lavoro di van Gogh portando in vita alcuni dei suoi dipinti più rappresentativi per raccontare la storia del grande pittore olandese; un film di animazione di 94 minuti, girato con attori e dipinto frame by frame (oltre 65mila fotogrammi su più di mille tele) in un processo molto laborioso che ha impegnato per diversi anni un team di oltre cento pittori.
 
Ospite dell'appuntamento, aperto al pubblico con ingresso gratuito, Mario Zanot, regista, sceneggiatore e visual effects supervisor, che oltre a illustrare le tecniche utilizzate nel film, parlerà della nuova frontiera dell'animazione digitale. Mario Zanot ha svolto una lunga attività come documentarista lavorando con RAI e Mediaset, ha curato gli effetti digitali di decine di film e collaborato con importanti registi italiani, tra i quali Giuseppe Tornatore e Nanni Moretti.
 
Nel corso della serata i curatori del Cineforum dei Cartoni presenteranno l'iniziativa e il programma delle prossime proiezioni. Oltre che costituire un punto di riferimento per gli appassionati di cartoni animati del cinema d'animazione, l'intento dei fondatori del cineclub è quello di promuovere la conoscenza e lo studio dell'animazione cinematografica in tutte le sue forme, nella convinzione che essa rivesta un ruolo preminente nell'attuale sistema dei media e, in generale, delle arti visive contemporanee. Fin dalle origini, il cinema d'animazione ha messo in mostra un'autonomia che lo ha connotato non come "genere", ma come un autentico mezzo espressivo che si è collocato in posizione intermedia tra cinema, arte figurativa e grafica. 
 
Anche nei suoi aspetti più commerciali il disegno animato ha sempre evidenziato una tendenza alla sperimentazione, che lo ha reso una delle forme artistiche più innovative. L'avvento delle nuove tecnologie ha segnato una vera e propria rivoluzione, modificando radicalmente le fasi del lavoro nella realizzazione dei film e offrendo nuove, incredibili potenzialità espressive agli artisti. Tuttavia, l'apporto tecnologico non ha ridotto l'importante eredità che deriva dal cinema d'animazione più tradizionale.
 
Il cineforum dei cartoni intende proporre un rigoroso approccio storico critico all'animazione, promuovere le opere di cortometraggio (con un particolare riguardo a quelle di carattere sperimentale) e favorire il confronto tra gli autori.
 

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SCHEDA DEL FILM

Loving Vincent (Regno Unito/Polonia)


Regia:
 Dorota Kobiiela, Hugh Welchman; sceneggiatura: Dorota Kobiiela, Hugh Welchman; montaggio: Dorota Kobiela, Justyna Wierszynska; effetti speciali: Scott McIntyre, Eddy Popplewell; musiche: Clint Mansell; Art director: Daniela Faggio.  Produzione: Break Thru Thru Productions, Trademark Films. Durata: 94 minuti. Incaricato di recapitare una lettera a Theo Van Gog, fratello del pittore suicidatosi poco tempo prima, Armand Roulin intraprende una ricerca che lo porta ad incontrare persone e luoghi fondamentali nella vita dell’artista, scoprendo insieme ad alcuni segreti della sua esistenza, la straordinaria opera che ha saputo produrre. Il film, interamente dipinto su tela e realizzato rielaborando i quadri del pittore con la tecnica del rotoscope,  vanta  la partecipazione di un team di 125 artisti provenienti da diverse parti del mondo. Il budget del film è stato di 5.500.000 dollari, finanziato in parte con una campagna sul sito di crowdfunding  Kickstarter. 
Note critiche - 
La scelta stilistica di questo nuovo film è decisamente esplosiva perché la storia è raccontata visivamente come se le immagini stesse fossero quadri (animati) del pittore [Antonello Catacchio, Il Manifesto].





“Loving Vincent” evidenza il tormento, la disperazione, la follia e l'amore di Van Gogh non solo, e non tanto, nell'autopsia esistenziale di Armand, bensì proprio nella messa in cinema, ovvero in movimento, delle sue opere: soli avvitati che preconizzano quel letale foto di proiettile, cieli che sono vuoti a perdere, auto ritratti strappati alla lapide, l'arte-vita è già terminale, sintomo scoperto della sua impotenza e finitezza.






Sesto appuntamento con "Tracce sonore", rassegna dedicata al doppiaggio e alla creazione dei suoni!

> Martedì 2 aprile alle ore 19 al Cineteatro Nanni Loy di Cagliari parleremo di doppiaggi satirici e comici: Fabio Celenza, performer e musicista, proporrà al pubblico i suoi esilaranti video ridoppiati (come l'intervista a Mick Jagger), che stanno spopolando su YouTube e in Tv grazie a Propaganda Live.

Nella stessa occasione rivedremo alcuni film ridoppiati in sardo negli anni ’80 da Riccardo Coco per Videolina e alcuni spezzoni di film realizzati da Doppiaggi Sardi Production.

Les jeudis du cinéma propone la visione del film di Xavier Dolan Lawrence Anyways  (Canada/Francia, 2012).

Trama: Montréal, Canada, 1989. Laurence è uno stimato professore di letteratura in un liceo e un apprezzato romanziere esordiente. Nel giorno del suo 35esimo compleanno, confessa alla propria fidanzata - la grintosa regista Frédérique - che la sua vita è una totale menzogna. Laurence ha sempre sentito di essere nato nel corpo sbagliato. Donna costretta in abiti e attributi maschili, Laurence ha finalmente preso consapevolezza del bisogno di non mentire più, agli altri e soprattutto a se stesso. Fred, che sta con lui da due anni, è sconvolta. Ma la loro è una relazione di passione, affinità, complicità, stima, sostegno e un affetto profondissimo. Dopo un iniziale allontanamento, la coppia si ricompone: Laurence ama Fred comunque, a prescindere dal suo desiderio di diventare donna; Fred non può fare a meno di lui e desidera sostenerlo nel difficile percorso di transizione. Inizia, così, una nuova vita. Ma le ostilità e i pregiudizi che i due innamorati dovranno affrontare, nei dieci anni seguenti, metteranno più volte in discussione il loro rapporto straordinario.

Il film verrà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Ingresso libero e gratuito.







Ancora un appuntamento con la rassegna "Tracce sonore"!

Giovedì 29 marzo alle 19.00 sarà ospite della Cineteca Sarda Enrico Viticci, traduttore bilingue e autore del blog "Doppiaggi italioti", esperto di ridoppiaggi e accanito sostenitore dei doppiaggi originali.

Al termine dell'incontro proietteremo il film “L’uomo che fuggì dal futuro” di George Lucas (esempio di doppiaggio originale perduto).

Ingresso libero e gratuito.

Terzo appuntamento con la rassegna "Tracce sonore" dedicata al doppiaggio e alla creazione dei suoni!

Martedì 26 marzo alle ore 19 in Cineteca Sarda parleremo di "doppiaggi stonati" con il prof. David Bruni, docente di cinema presso l'Università degli Studi di Cagliari.

Il prof. Bruni analizzerà il celebre caso del film Le Mépris di Jean-Luc Godard, che per l'edizione italiana fu censurato, tagliato e completamente snaturato.

Alle 20.30 seguirà la proiezione del film in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Ingresso libero e gratuito.

Il progetto, realizzato dalla Società Umanitaria – Cineteca Sarda, con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, il patrocinio dell’ERSU Cagliari e la collaborazione di Moviementu – Rete Cinema Sardagna e EjaTV, si articola intorno al tema del “sonoro nel cinema”, ovvero gli elementi che compongono la colonna sonora di un film, con particolare attenzione al doppiaggio e alla creazione dei suoni. A dispetto della grande importanza che rivestono nella realizzazione di un prodotto cinematografico, il complesso lavoro e le professionalità che stanno dietro al mestiere di doppiatore e rumorista sono pressoché sconosciuti al grande pubblico, nonché largamente inesplorati anche dai centri di cultura cinematografica.

programma

22/03/2019 ore 19 @ Cineteca Sarda, viale Trieste 126, Cagliari
L’ADATTAMENTO PERFETTO
incontro con Stefano Bonfili, autore del volume “E se Dio concedesse un’intervista?” e Valentina Maldesi, doppiatrice e adattatrice di dialoghi; a seguire proiezione del film “Amore e guerra” di Woody Allen


23/03/2019 ore 10 @ Cineteca Sarda, viale Trieste 126, Cagliari

MASTERCLASS DI DOPPIAGGIO
per gli studenti delle scuole superiori con Eleonora De Angelis, doppiatrice e direttrice del doppiaggio, e Massimiliano Torsani, general manager della app “VixVocal” [previa iscrizione via e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]


23/03/2019 ore 18 @ Cineteatro “Nanni Loy”, ERSU, via Trentino 22, Cagliari

LE VOCI SVELATE
tavola rotonda sull’arte del doppiaggio, con i doppiatori Rita Savagnone, Mario Cordova, Caterina e Valentina Maldesi, Eleonora De Angelis. Coordina l’incontro il critico cinematografico e regista Sergio Naitza; a seguire, proiezione di “Sinfonia d’autunno” di Ingmar Bergman (la voce italiana di Ingrid Bergman è di Rita Savagnone)

26/03/2019 ore 19 @ Cineteca Sarda, viale Trieste 126, Cagliari
DOPPIAGGI STONATI
incontro con il docente di Storia del Cinema dell’Università degli Studi di Cagliari David Bruni e proiezione del film “Il disprezzo” di Jean-Luc Godard

29/03/2019 ore 19 @ Cineteca Sarda, viale Trieste 126, Cagliari
ALLA RICERCA DEL DOPPIAGGIO PERDUTO

incontro con Enrico Viticci, blogger autore di “Doppiaggi italioti” e proiezione del film “L’uomo che fuggì dal futuro” di George Lucas (esempio di doppiaggio originale perduto)

02/04/2019 ore 18 @ Cineteatro “Nanni Loy”, ERSU, via Trentino 22, Cagliari:
RIDERCI SOPRA: I DOPPIAGGI SATIRICI
incontro con Fabio Celenza (performer, comico, artista e doppiatore), Andrea Coco (giornalista, autore del libro “Vivere a modo mio”) e Andrea Contu (Doppiaggi Sardi Production) sui film ridoppiati in chiave comica e satirica; a seguire proiezione di alcuni filmati di Celenza e di spezzoni di film ridoppiati in sardo

 
05/04/2019 ore 19 @ Cineteca Sarda, viale Trieste 126, Cagliari
“CHE È MEGLIO!” IL DOPPIAGGIO DEI CARTONI ANIMATI
incontro con il doppiatore Marco Guadagno, voce di numerosi personaggi dei cartoni, tra cui “Conan, il ragazzo del futuro” di Hayao Miyazaki, e con Rossella Faa, voce della Pimpa doppiata in sardo; a seguire, proiezione di alcune sequenze della serie “Conan” e di alcuni episodi della Pimpa


 
06/04/2019 ore 10 @ Cineteca Sarda, viale Trieste 126, Cagliari
MASTERCLASS DI DOPPIAGGIO
con Marco Guadagno [previa iscrizione via e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]


12/04/2019 ore 19 @ Cineteca Sarda, viale Trieste 126, Cagliari

RUMORI NELLOMBRA: LARTE DI CREARE I SUONI
incontro sulla professione del creatore di suoni con Italo Cameracanna, rumorista, e Massimiliano Prezioso, presidente dell’A.C.S. (Associazione Creatori di Suoni); breve dimostrazione dal vivo e proiezione del cortometraggio “The Foley Artist” di Oliver Holms (2015). A seguire, proiezione del film “C’era una volta il West” di Sergio Leone

 
13/04/2019 ore 10 @ Cineteca Sarda, viale Trieste 126, Cagliari
MASTERCLASS SUGLI EFFETTI SONORI
con Italo Cameracanna e Massimiliano Prezioso [previa iscrizione via e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.]



Tutti gli appuntamenti sono ad accesso libero e gratuito.



Per informazioni:

| www.lacinetecasarda.it | FB: cineteca.umanitaria | TW: @cinetecasar

Prosegue la rassegna “I paesaggi sardi tra città, campagne, mare e montagna”, con la proiezione dei filmati “Furriadroxiu” di Michele Mossa e Michele Trentini (2006) e “I morti di Alos” di Daniele Atzeni (2011),

Saranno presenti i registi Michele Mossa e Daniele Atzeni.

Ingresso libero e gratuito.

Giovedì 14 marzo alle ore 19 proiezione del film “Funtaneris. Sulle strade dell'acqua”.

Estate 2018, due architetti (Marco Cadinu e Stefano Mais) e un fotografo (Stefano Ferrando), intraprendono un viaggio nell’entroterra della Sardegna alla ricerca delle storie e tradizioni legate alle architetture dell’acqua. 

Regia: Massimo Gasole
una produzione: Ass. Storia della Città
da una ricerca di: Marco Cadinu
produttore esecutivo: Illador Films

Prosegue in Cineteca la rassegna “Paesaggi sardi tra città, campagne, mare e montagna”.

Mercoledì 13 marzo proiezione dei filmati RAI

  • “La Sardegna, un itinerario nel tempo di Giuseppe Dessì” (1ª parte), di Libero Bizzarri (1963)
  • “Desulo, un emigrato racconta” (1947/50)
  • “Viaggio in Sardegna” di Tito Stagno (1955).

Introduzione a cura di Giovanni Maria Dettori.

Giuseppe Dessì

All’interno delle attività che la Cineteca Sarda porta avanti con le scuole di ogni ordine e grado, la mattina di martedì 12 marzo sarà dedicata ad un laboratorio di costruzione di piccoli strumenti ottici, come il taumatropio e il fenachistoscopio.

           

Al termine del laboratorio le bambine e i bambini saranno coinvolti in un “viaggio nella storia del cinema” attraverso la visione di sequenze di film e la manipolazione di vecchi strumenti di ripresa e proiezione delle immagini in movimento.        

           

   

Serata all'insegna del cinema di Tim Burton e delle maschere di carnevale a tema cinematografico!

Sabato 9 marzo a partire dalle ore 20:

> proiezione del film Mars Attacks! di Tim Burton (USA, 1996, 101')

> premiazione delle migliori maschere presenti in sala

> aperitivo e dj set a tema per il pubblico della Cineteca offerto da Mag

Ingresso libero e gratuito con maschera di carnevale a tema cinematografico!

carnevale cineteca 08

In occasione della giornata internazionale della donna, la Cineteca Sarda e l’Associazione culturale italo-tedesca (ACIT) organizzano, a partire dalle ore 20, la proiezione del film di Margarethe Von TrottaRosa L.”, sulla vita della celebre pensatrice e rivoluzionaria marxista Rosa Luxemburg.

Ingresso libero e gratuito.

Rosa

Prosegue la rassegna “Paesaggi sardi tra città, campagne, mare e montagna”, con la proiezione dei filmati “Tornano alla vita” di Fernaldo Di Giammatteo (1954), “Villaggio di banditi” di Lars Madsen (1967), “Italia allo specchio – Sardegna” di Cecilia Mangini (1968), “Itinierari deleddiani” di Remo Branca (1962).

Introduzione a cura di Antonello Zanda.

Ingresso libero e gratuito.

paesaggio sardo

Il centro Ananke per la cura dei disturbi alimentari, in collaborazione con la Cineteca Sarda, organizza la presentazione del libro di Giada Costa, “Gemma”, che racconta l’esperienza di una giovane studentessa, in conflitto con se stessa e con il cibo.

Gemma 2

La documentarista russa Hanna Polak al centro di una giornata seminariale di proiezioni e dibattito con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, organizzata dal Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra”- Società Umanitaria Sassari con l’Accademia.

La cineasta russa, nomination all’Oscar nel 2004 per il cortometraggio “The Children of Leningradsky”, è autrice del pluripremiato film-documentario “Something Better To Come”, modello di cinema del reale ambientato a Mosca tra il 2000 e 2012.

h. 10-13 h. 15-18 presso l'Aula Magna Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, in Via Duca degli Abruzzi 4, Sassari.

A grande richiesta riprende in Cineteca la rassegna dedicata al cinema francese in lingua originale sottotitolato in italiano!

Giovedì 28 proietteremo il film di Patrice Leconte “Ridicule” (1996, 102’).

Ingresso libero e gratuito.

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

- 28 FEBBRAIO: Ridicule, di Patrice Lecompte

- 28 MARZO: Laurence Anyways, di Xavier Dolan

- 23 APRILE: Fidélio, L’Odyssée d’Alice, di Lucie Borleteau

- 30 MAGGIO: Toril, di Laurent Teyssier

- 20 GIUGNO: Le Roi et l’oiseau, di Paul Grimault

- 11 LUGLIO: Au bord du monde, di Claus Drexel

Ridicule

Prosegue la rassegna “Paesaggi sardi tra città, campagne, mare e montagna. Un itinerario nel tempo e nello spazio” con due nuovi appuntamenti dedicati ai filmati d’archivio conservati dalla Cineteca.

> Mercoledì 27 febbraio proietteremo “Un giorno in Barbagia”, “Pastori di Orgosolo” e “Banditi a Orgosolo” di Vittorio De Seta (1958 - 1960). Introduzione a cura di Antioco Floris.


> Venerdì 1° marzo saranno invece proiettati cinque filmati di Fiorenzo Serra, girati tra il 1954 e il 1966. Introduzione a cura di Gianni Olla.

Qui il servizio TGR Sardegna

De Seta

In occasione della 91ª edizione della “Notte degli Oscar” la Cineteca Sarda organizza una lunga serata dedicata agli Oscar passati e a quelli che saranno consegnati quest’anno.

Alle 21.00 verrà proiettato un celebre film premio Oscar (scelto dagli amici della pagina Facebook della Cineteca attraverso un sondaggio tra due opzioni: “L’appartamento” di Billy Wilder e “Un uomo da marciapiede” di John Schlesinger).

Intorno alle 23.30 sarà possibile assistere in sala alla premiazione dei film candidati per l’edizione del 2019.

Ingresso libero e gratuito.

Oscar

E' uscito il nuovo numero della nostra rivista, un unico house-organ per cinque sedi in tutta Italia: Alghero, Cagliari, Carbonia, Milano, Napoli, Roma.

Lo strumento più idoneo per conoscere nel dettaglio lo spirito che anima la nostra istituzione, che in questo numero racconta progetti ed iniziative da febbraio a maggio anche nella nostra città.

qui umanitaria

 

A.C.I.T. Cagliari – Associazione Culturale Italo-Tedesca


in collaborazione con
Limes – Rivista italiana di Geopolitica

Società Umanitaria – Cineteca Sarda


col gentile contributo di
Goethe-Institut
Comune di Cagliari – Assessorato Cultura e Spettacolo
 

invita alla manifestazione 

Essere Germania a 30 anni dalla caduta del Muro
Presentazione del volume Essere Germania di Limes

Intervengono
Alessandro Aresu
, consigliere scientifico di Limes
Luca Steinmann
, analista geopolitico di Limes

Modera
Matteo Meloni
, giornalista di politica internazionale

Cagliari, giovedì 21 febbraio 2019
ore 19:00
Cineteca Sarda, Viale Trieste 126


Ingresso libero e gratuito

Il primo volume di Limes del 2019 è dedicato alla Germania, Paese con il quale l’Italia ha forti legami storici, economici e culturali. La Germania di oggi, a 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, attraversa una profonda crisi d’identità. Prova di ciò sono il lento ma inarrestabile tramonto della cancelliera Angela Merkel, la crescente tensione provocata dai flussi migratori (che hanno comunque reso il la Germania uno dei Paesi più multiculturali al mondo), i primi inequivocabili segni di cedimento dell’economia tedesca, l’ondata populista che l’ha investita e l’incapacità di reagire alla disintegrazione europea in atto.

Tutto questo segna la fine di un’età quasi “paradisiaca”, in cui questo Stato fondamentale e centrale per l’Europa sembra abbia vissuto al di fuori della storia, in una condizione di notevole benessere, di relativa tranquillità sociale e di stabilità politica, sotto la protezione degli Stati Uniti. La situazione è ora diversa, la Germania incomincia a pensare a come deve organizzare da sé la propria sicurezza, poiché il rapporto con gli Americani è peggiorato, ha paura dei Russi, suoi nemici storici, e teme le intrusioni dei Cinesi nel suo apparato industriale e tecnologico. Tuttavia il Paese sembra non aver ancora sviluppato un’adeguata strategia per reagire ai vari cambiamenti.

Alla luce di tutto ciò Luca Steinmann, analista geopolitico di Limes, e Alessandro Aresu, consigliere scientifico della rivista diretta da Luca Caracciolo, discutono con la moderazione del giornalista Matteo Meloni sull’attuale ruolo di questo grande Paese, con cui abbiamo profondi legami e che in buona parte deciderà del nostro futuro.

Segreteria organizzativa
ACIT Cagliari, via Palomba 64, 09129 Cagliari
tel. 07042965 / 330317376, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PAESAGGI SARDI TRA CITTÀ, CAMPAGNE, MARE E MONTAGNA. UN ITINERARIO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO.



 Il cinema ha sempre creato, fin dalle sue origini, immaginario collettivo, ovvero realtà riprese dal vero o ricostruite esclusivamente per essere filmate, che cercano una mediazione tra ciò che si vive, si vede, si legge, si scrive, al presente ma anche nel passato, e ciò che si percepisce esclusivamente con il mezzo meccanico o, oggi, digitale.

È questo il modo tipicamente novecentesco che ha permesso di imprimere in una platea collettiva la memoria di un luogo - con tutto ciò che consegue in termini sociologici, geografici, antropologici - sufficientemente condivisa e diffusa anche al di fuori della platea degli spettatori. Paradossalmente, ciò è accaduto, in larga misura, anche per la nostra percezione, soprattutto post bellica, degli Stati Uniti d’America, luogo vicino/lontano che non si poteva leggere con le categorie dell’esotismo, tipiche delle vedute - e dei romanzi, dei quadri, delle poesie - orientali, ma che era comunque, anch'esso, una categoria dell’immaginazione, abbastanza vicina alle percezioni proustiane che mettevano in rapporto “i nomi dei paesi” e il loro immaginario legato alle letture e alle immagini fotografiche e pittoriche, con gli stessi paesi, successivamente visitati, e, inevitabilmente diversi rispetto alle descrizioni estetiche e letterarie.

Il termine “immaginario collettivo” è oggi quasi desueto, in parte per il velocissimo e instabile modificarsi delle percezioni dirette e indirette dei luoghi - viaggi, comunicazioni di massa, Internet, social media - come se l’intuizione proustiana fosse deflagrata in mille schegge; in parte perché, proprio l’instabilità o l’assenza della percezione di lunga durata, ha lasciato campo libero ad un nuovo termine: narrazione, molto più ristretto su un piano temporale e destinato - come appunto accade alle narrazioni funzionali - a modificarsi e, spesso, ad aggrovigliarsi, in presenza di determinazioni percettive forti e pronte ad essere schematizzate.

L’idea del paesaggio sardo, nel corso del Novecento - il secolo del cinema - è segnato proprio da queste ambiguità percettive o forse, più semplicemente, dall'elaborazione successiva di un immaginario capace di sintetizzarne l’essenza.

PROGRAMMA:


> Mercoledì 13 febbraio 2019, ore 19.30

PAESI E COSTUMI SARDI 1920-1931

LA DIGA DEL TIRSO, 1924

QUADRI DI SARDEGNA, 1926

USI E COSTUMI DELLA VECCHIA SARDEGNA, 1932

VISIONI DI SARDEGNA di Gavino Gabriel, 1932

Presentazione a cura di Gianni Olla e Antonello Zanda



> Venerdì 15 febbraio 2019, ore 19.30

CAINÀ - L’ISOLA E IL CONTINENTE di Gennaro Righelli, Italia 1922



> Mercoledì 20 febbraio 2019, ore 19.30

MUSSOLINIA DI SARDEGNA di Raffaello Matarazzo, 1933 [15’]

MUSSOLINIA (Società Bonifiche Sarda), 1937 [58’]

Introduzione di Giorgio Pellegrini

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

Due giornate di studio e approfondimento sull’intellettuale sassarese Antonio Simon Mossa organizzate dal Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra” della Società Umanitaria di Sassari e dalla Società Filosofica Italiana, sezione Università di Sassari.

Per il Laboratorio dell’Umanitaria Simone Ligas e Alessandro Doneddu illustreranno rispettivamente il Cinema e il “Salotto buono” di Antonio Simon Mossa. Gli altri relatori, Salvatore Mura, Antonello Nasone, Giuseppe Mascia, Antonio Deiara e Michele Pinna, tratteggeranno contesto sociale, politico e culturale coevi a Simon Mossa.

18 e 19 febbraio ore 10, Sala Convegni della Fondazione di Sardegna, via Carlo Alberto, 7.

SimonMossa Fondazione

Presentazione del web-doc "Cagliari e dintorni con gli occhi di Francesco Alziator" a cura di Manuela Ennas e Marco Gallus. Un percorso nei luoghi e nelle suggestioni che hanno ispirato le opere di Francesco Alziator e ne hanno definito il pensiero. Un incontro con chi lo ha amato, conosciuto e studiato. Una riflessione sulla trasformazione sociale di Cagliari negli anni della Rinascita. Una veduta consapevole sull'importanza del bilinguismo in Sardegna.

Alziator

Prende il via la rassegna “Paesaggi sardi tra città, campagne, mare e montagna”, con i primi due appuntamenti dedicati a preziosi filmati d’archivio conservati dalla Cineteca che ci mostrano il paesaggio sardo degli anni 20 e 30. In programma alcuni materiali riguardanti i paesi e i costumi tradizionali e il filmato “Visioni di Sardegna” (1932) di Gavino Gabriel.

Nuovo appuntamento per il gruppo di lettura che si riunisce una volta al mese in Cineteca per analizzare film tratti da opere letterarie.

Si prosegue con il percorso iniziato a gennaio intorno agli adattamenti cinematografici dei racconti di Alice Munro: dopo Lontano da lei di Sarah Polley, questo mercoledì è la volta di Julieta di Pedro Almodovar.

“Esta noche ablamos castellano”: questo lunedì il Cineclub Fedic di Cagliari propone sei cortometraggi spagnoli in lingua originale. Gli autori sono: Josecho de Linares, Anartz Zuazua, Martin Costa, Suso Hernández, Toni Bestard e Arturo Ruiz, José Luis Montesinos.

Ingresso libero con tessera Fedic.

Una classe del liceo “De Sanctis – Deledda” di Cagliari sarà ospite della Cineteca Sarda per una lezione/laboratorio sul cinema. Attraverso la visione di alcune sequenze di film gli studenti/esse saranno impegnati nella lettura/analisi degli elementi base del linguaggio cinematografico: l’inquadratura, la scala dei campi, i movimenti di macchina, i raccordi e le dissolvenze, il montaggio e il piano sequenza.

All’interno delle attività che la Cineteca Sarda porta avanti con le scuole, mercoledì 6 si terrà un laboratorio di pre-cinema con una classe della scuola primaria “A. Riva”. Dopo la visione di un film, le bambine e i bambini saranno impegnate/i nella costruzione delle sagome dei personaggi protagonisti, che saranno poi animate nel piccolo teatrino delle ombre.

Il 1° febbraio in Cineteca Sarda sarà presentato, alla presenza della regista Daniela Vismara, il documentario "Fèminas e divas de Sardigna".


Attraverso la testimonianza di donne che vivono e lavorano nell’isola, questo documentario prodotto da Rai Sardegna in collaborazione con il Centro di Produzione Rai di Milano, conduce lo spettatore in luoghi arcaici e contemporanei inseguendo le tracce di antiche divinità femminili di cui l’isola ancora conserva numerosi reperti.

La forte presenza di culti legati alla Dea Madre ha creato un substrato culturale che ha permesso alle donne di avere un ruolo paritetico a quello degli uomini rilevato sino agli anni trenta e quaranta soprattutto in Barbagia e mantenuto nonostante il cambio di prospettiva successivo alla diffusione del Cristianesimo che ha abilmente “dirottato” la devozione verso tali divinità sulla figura di Maria.

Come fili tessuti da antichi telai si intrecciano i racconti e le voci vicine e lontane nel tempo di donne che hanno attraversato la storia dalla giudicessa Eleonora d’Arborea promulgatrice della Carta de Logu all’artista Maria Lai, dal premio Nobel per la letteratura Grazia Deledda alla banditessa Paska Devaddis che rivive tra i murales di Orgosolo, in una costante relazione con il presente.

Parallelamente a queste figure ormai “mitologiche” del passato, il nostro telaio ideale elabora trame contemporanee di musica con Elena Ledda e Zoe Pia, di letteratura con Savina Dolores Massa, di seta del mare con il Maestro di bisso Chiara Vigo, di fotografie con Daniela Zedda e di teatro con Grazia Dentoni ideatrice del progetto “Matrilineare”.

Con la studiosa Dolores Turchi scopriremo l’unica maschera femminile del carnevale sardo Sa Filonzana con molti tratti in comune con l’ormai famosa S’Accabadora detta anche “l’ultima madre” in quella dimensione circolare di vita, morte e resurrezione legata ai cicli della natura, alla quale le antiche divinità femminili sovrintendevano così come riportato dall’archeologa Manuela Puddu.

Il cerchio è elemento iconografico ricorrente anche nelle antichissime Domus de Janas  dette “case delle fate” che tanta ispirazione hanno dato a Daniela Ducato nella progettazione e produzione di biomateriali per le case del futuro realizzati con gli scarti delle lavorazioni, in perfetta linea con le innovative teorie sull’economia circolare, unica speranza di salvezza in un pianeta ormai devastato dall’ingordigia umana.

Particolare attenzione è stata riservata ai luoghi archeologici, alle ritualità legate al carnevale e al culto di Maria in vari luoghi dell’isola, oltre all’inserimento di brani musicali e citazioni in lingua sarda nelle differenti declinazioni (dal campidanese al logurodese, al gallurese).

Il progetto prevede la possibilità di una sottotitolazione in inglese per una diffusione a livello internazionale oltre a uno sviluppo degli argomenti e delle tematiche affrontate attraverso il web sul sito di RaiPlay.



Crediti:

DONNE E DEE DI SARDEGNA  Féminas e Divas de Sardigna

una produzione Rai Sardegna e CPTV RAI Milano
Italia 2018 formato 4K HDR durata 59’
progetto e regia DANIELA VISMARA
produttrice esecutiva SERENA SCHIFFINI
montaggio SAMANTHA ROBERTS
fotografia GIANLUIGI TONINELLI
color correction PATRIZIO RANZANI NICOLA PIETROCOLA
ideazione grafica FRANCESCA CAMPAGNOLI
riprese GIANLUIGI TONINELLI DANIELE GARDINI
riprese drone SIMONE CASTI
specializzati della produzione GIULIO ANDREOLI DANIELE PROVERA
supervisione tecnica per il 4K FRANCO CAVALLINI
post-produzione audio STEFANO CACCIA

In occasione della Giornata della Memoria, la Cineteca Sarda ospiterà, per due mattine consecutive, le classi terze e quinte della scuola “Alberto Riva” di Cagliari. Le bambine e i bambini potranno assistere alla proiezione di un film sul tema e discuterne insieme agli insegnanti e agli operatori/trici della Cineteca.

Col nuovo anno il Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra” della Società Umanitaria-Cineteca Sarda rinnova la collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti Mario Sironi. Insieme organizzano la masterclass “Il documentario tra Cinema e Televisione” del filmmaker sardo Pietro Mereu, già giurato del II Concorso Internazionale “Fiorenzo Serra” per film e documentari etnografici.

Giovedì 17 gennaio nell’Aula Magna dell’Accademia il regista ogliastrino - dopo la proiezione di alcuni suoi documentari e reportage - illustrerà i diversi approcci stilistici per realizzare produzioni cinematografiche, per la televisione e per il web.

Aula Magna Accademia delle Belle Arti Mario Sironi, h.10-13, h. 15-18
via Duca degli Abbruzzi n. 4 - Sassari.

 

Il 34esimo Lovers Film Festival - Torino LGBTQI Visions diretto da Irene Dionisio e fondato da Ottavio Mai e Giovanni Minerba, fa tappa anche a Cagliari!

A partire dalle ore 18.00 proiezione del cortometraggio “Odio il rosa” di Margherita Ferri, che introdurrà "Watch Without Prejudice vol. 1, video tributo a George Michael", curato dal music teller Federico Sacchi, a vent’anni dal coming out di George Michael.

Proiezione di FOOD COOP, il documentario di Tom Boothe che racconta l’esperienza di “Park Slope Food Coop” di New York.

Fondato a Brooklyn nel 1973 da alcuni attivisti locali, il “supermercato cooperativo e autogestito” newyorkese ha dato il via a un vero e proprio movimento che si è allargato anche all'Europa, dove oggi si contano decine di esempi analoghi. Noi ne conosciamo direttamente alcuni, come La Louve di Parigi, nata con l'intervento dello stesso regista americano, Bees Coop di Bruxelles, nonché il primo esempio italiano, Camilla, inaugurato il 15 dicembre 2018 a Bologna. Cambia la grandezza dello spazio espositivo e il numero di soci ma il modello viene replicato in modo sostanzialmente analogo:qualità, etica e sostenibilità ambientale dei prodotti; filiera corta e locale, ed equa remunerazione del produttore; lavoro volontario e gratuito dei soci che sono anche proprietari e gestori della struttura.
Risultato, prezzi molto convenienti e una grande esperienza di innovazione sociale ed economica che fa tremare la grande distribuzione organizzata (GDO).

Dopo la proiezione verrà illustrato il progetto della prima food coop sarda: Mesa Noa. Seguirà conversazione con il pubblico.

Durante la serata sarà possibile aderire alla squadra di collaboratori e/o procedere alla pre-iscrizione alla cooperativa.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala. Consigliato prenotare.

Il trailer in italiano del documentario:
https://www.youtube.com/watch?v=zz19ETFNh_8

Proiezione del film di Gabriele Anastasio Fegatelli (Italia, 2002, 75’).

Interpreti: Tore Iantorno Asta, Luciana Angeletti, Chiara Meloni, Emmanuela Multari, Marco Napoletano

Trama: Francesco è un giovane cinefilo che filma tutto ciò che gli piace, ma proprio tutto. Sino a perdere di vista la differenza tra realtà e finzione. Così nasce un serial killer.

Un film forte e coinvolgente che ha vinto il Giglio Fiorentino d'Argento al 53° Premio Marzocco del Valdarno Cinema FEDIC del 2002 (giuria presieduta da Giuseppe Bertolucci) e nello stesso anno è stato selezionato al Bellaria Film Festival.

Apertura della sala alle 20.00, inizio proiezione alle 20.30. Ingresso libero.

La seconda edizione del concorso “Fiorenzo Serra” - incentrato quest’anno sul tema dell’artigianato artistico e tradizionale - ha visto la vittoria del regista croato Davor Boric, che si è aggiudicato il primo premio della Cineteca Sarda con il film Macko. Ambientato nella Slavonia, racconta la storia dell’artigiano Andrej Macko, la cui visione artistica è stata modellata dall’esperienza di soldato nella guerra civile e dalla disillusione del dopoguerra. La targa di vincitore gli è stata consegnata da Simonetta Serra, la figlia di Fiorenzo, sabato 15 dicembre nell’Aula Magna del Dipartimento di Storia, alla presenza del direttore della Cineteca Sarda Antonello Zanda, del direttore del Dipartimento Marco Milanese, del professore emerito Attilio Mastino e del vicesindaco del Comune di Sassari Fabio Pinna

Il secondo premio è stato assegnato ai registi oristanesi Nicola Marongiu e Cinzia Carrus per Terra strangia, film che ha ridato luce all’antica tradizione degli artigiani delle tegole di Silì. 

Terzo premio per i giovani filmmaker messicani Oscar Galeote e Josè Robles, che hanno diretto Voces entre la trama y la urdimbre dei, un video-documentario sul “rebozo”, il tipico scialle indossato dalle donne di Michoacán, cittadina del Messico centrale. 

La menzione speciale “Antonio Simon Mossa” è andata a Mon beau village à Imilchil, del parigino Omar Mouldoira: la visione della vita e del mondo di una bambina berbera, in un piccolo borgo dell’Atlante marocchino. 

Sessanta i film in concorso, provenienti da Asia, America, Africa ed Europa. Il gruppo più consistente è quello dei film italiani - 30 - alcuni dei quali scritti e prodotti a quattro mani; 5 sono i film che vengono dall'Iran, 4 dalla Russia, mentre Spagna, Messico, Portogallo, India, Algeria e Cina partecipano ognuno con 2 film. Altre nazioni sono rappresentate con un solo film: Turchia, Romania, Norvegia, Macedonia, Marocco, Inghilterra, Francia, Croazia e le isole Comore, al largo della costa dell'Africa orientale. Tra i film italiani, 13 sono girati da filmmaker sardi e sono ambientati in Sardegna.

Il cinema di famiglia sardo approda all'European Film Awards, grazie al film di Sara Fgaier "Gli anni", che si aggiudica il premio per il migliore cortometraggio!

Il film è stato realizzato con i materiali d'archivio della Cineteca Sarda-Società Umanitaria nell'ambito della prima edizione di Re-framing home movies, organizzata da Cinescatti / Lab80#Superottimisti / Associazione Museo Nazionale del Cinema e Cineteca Sarda-Società Umanitaria. 

Il progetto, realizzato con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura (ed. 2017), è promosso da Archivio Cinescatti / Lab 80 film (Bergamo), Cineteca Sarda / Società Umanitaria (Cagliari) e Archivio Superottimisti/ Associazione Museo Nazionale del Cinema (Torino), che mettono a disposizione del corso e dei partecipanti le proprie collezioni di film di famiglia.

Un patrimonio di film amatoriali girati in pellicola nei formati ridotti 9,5mm Pathé Baby, 16mm, 8mm, Super8 tra gli anni ’20 e gli anni ’90 del Novecento da cineamatori e cineamatrici che hanno documentato la loro quotidianità nel corso del secolo.

Re-framing home movies / L’eredità ritrovata si configura come ulteriore momento di una strategia culturale avviata lo scorso anno con Re-framing home movies / Residenze in archivio, con l’obiettivo di avviare progetti di valorizzazione condivisa e partecipata delle collezioni filmiche amatoriali, e parallelamente offrire percorsi di alta formazione a giovani artisti, studiosi, archivisti e filmmaker per una rielaborazione consapevole del patrimonio filmico familiare italiano.

All'interno delle attività portate avanti con le scuole, giovedì 20 dicembre nella sala della Cineteca Sarda sarà proiettato il film "Vado a scuola: il grande giorno" di Pascal Plisson (Francia, 2015), per la classe V della scuola primaria "Santa Caterina" di Cagliari. Dopo la proiezione i/le bambini/e saranno coinvolti in una discussione sui temi proposti dal film.

Prende il via il ciclo di proiezioni presso la Comunità sociale “Il samaritano” di Arborea, all’interno di un progetto che vede la collaborazione tra gli educatori della comunità e gli operatori/trici della Cineteca Sarda di Cagliari. Il progetto è finalizzato a coinvolgere gli ospiti della struttura (detenuti in misura alternativa) in attività ricreative e culturali. Il cineforum avrà cadenza mensile e proporrà film in grado di stimolare una riflessione collettiva e un confronto di opinioni, nel corso del dibattito successivo alla proiezione. IL primo film proposto sarà “Miracolo a Le Havre” di Aki Kaurismaki.

Dopo i tre moduli didattici di Bergamo (settembre), Torino (ottobre) e Cagliari (novembre) “Re-framing home movies” chiude il ciclo di lezioni con il workshop in programma a Bergamo dal 10 al 14 dicembre. Il progetto di Cinescatti / Lab 80 film, #Superottimisti / Associazione Museo Nazionale del Cinema e Società Umanitaria - Cineteca Sarda di Cagliari, coordinato da Karianne Fiorini e Gianmarco Torri, si avvia, dunque, alla conclusione della fase formativa.
Nei mesi di gennaio e febbraio 2019 i dieci partecipanti prepareranno altrettanti studi che verranno mostrati in un evento pubblico nel marzo del prossimo anno.

Il Cineclub FEDIC Cagliari presenta:

4 cortometraggi premiati all'
UNICA FILM FESTIVAL 2016
tenutosi a Suceava in Romania

  • Michael Toczek: "Urodziny" (Compleanno), Polonia, 2017, 13,00"
  • Patrik Ulrich: "Moji Drazi" (I miei cari), Rep.Ceca, 2015, 7,00"
  • Maria Reinup: "Mai“, Estonia, 2014, 15,00”
  • Sirvan Marogyi: "D'bushaischen" (Fermata d'autobus), Lussemburgo, 2014, 9,00"


UNICA è un'organizzazione internazionale indipendente, membro del Consiglio Internazionale del Cinema, della Televisione e della Comunicazione audiovisiva (CICT) presso l'UNESCO.

INGRESSO LIBERO 

Apertura della sala alle 20.00 - inizio proiezioni alle 20.30

Giunge alla fase finale il II Concorso Internazionale “Fiorenzo Serra” per film e documentari etnografici, della Società Umanitaria.

Il Concorso, intitolato all'indimenticato regista sassarese Fiorenzo Serra, vede la partecipazione di ben 60 film provenienti da tutto il mondo: dall'Europa all'Asia, dall'America fino all'Africa, 13 sono ambientati in Sardegna.

Programma:

  • Mercoledì 12 Dicembre 2018, ore 16.00  > Masterclass “Le bugie della Guerra, istruzioni per l’uso” del giornalista Rai Alberto Calvi, inviato di guerra in Iraq e Afghanistan. 
  • Giovedì 13 Dicembre 2018, ore 16.00 > Masterclass “Filmare musiche etniche: Sardegna, Alpi e Caucaso”, a cura di Renato Morelli, etnomusicologo, musicista e regista Rai, grande amico e sodale del musicologo sassarese Pietro Sassu. 
  • Venerdì 14 Dicembre 2018, ore 16.00 > Masterclass “Le declinazioni del documentario contemporaneo”, lezione del regista Pietro Mereu, autore di diversi programmi televisivi, e degli acclamati "Clan dei Ricciai", "Il club dei Centenari" e "I manager di Dio". 
  • Sabato 15 Dicembre 2018, ore 10.30 > Premiazione dei vincitori del concorso, dopo i saluti del Prof. Marco Milanese. Coordina il Prof. Attilio Mastino.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nell'Aula Magna del DISSUF Università di Sassari, in via Zanfarino 62. Organizza il Laboratorio Fiorenzo Serra.

             

Ultimo appuntamento con la rassegna “GRANDE GUERRA: L’INCUBO E LA FUGA”, che esplora attraverso il cinema le reazioni di silenzio e di rifiuto dei soldati gettati nell’incubo della Prima guerra mondiale. Alle 18.00 proiezione del film “Il disertore” di Giuliana Berlinguer (1983), introdotto dal critico cinematografico Gianni Olla.

Prosegue mercoledì 12 alle ore 19.00 la rassegna dedicata al centenario della Grande Guerra con la proiezione del film di Fredo Valla Non ne parliamo di questa guerra, documentario del 2017 che focalizza l’attenzione sui disertori, gli ammutinati, le rivolte e le decimazioni nell'esercito italiano durante la Grande Guerra. Un fenomeno in gran parte taciuto che coinvolse un numero elevato di soldati al fronte. Attraverso vicende di uomini che dissero NO, il film presenta un'altra visione del Primo conflitto mondiale.

Una seconda proiezione del film è prevista per il giorno seguente presso il Museo Risorgimentale "Duca d'Aosta" esposto nel Castello di Eleonora d'Arborea di Sanluri. In entrambe le occasioni il regista sarà presente in sala per un confronto con il pubblico.

AAFF è un festival di cinema internazionale incentrato sui linguaggi più innovativi della scena asiatica contemporanea che dedica la sua programmazione alle scene indipendenti e al cinema arthouse attraverso focus su movimenti e aree geografiche specifiche.

6 e 7 dicembre | 18.00 | Cineteca Sarda > viale Trieste, 126 (Cagliari)

Proiezione dei film BAMBOO DOGS di Khavn De La Cruz, BALANGIGA di Khavn De La Cruz, HOMOGENEOUS EMPTY TIME di Thunska Pansittivorakul e Harit Srikhao, CHARLOTTE SUSABI di Masaki Iwana, NERVOUS TRANSLATION di Shireen Seno, BY THE TIME IT GETS DARK di Anocha Suwichakornpong.

Per info: http://www.acrossasiaff.org/

Prende il via una rassegna per il centenario della Grande Guerra promossa dalla Società Umanitaria di Cagliari, con tre film - LA TRINCEA di Vittorio Cottafavi (1963), IL DISERTORE di Giuliana Berlinguer (1983) e NON NE PARLIAMO DI QUESTA GUERRA di Fredo Valla (2018) - che esplorano le reazioni di silenzio e di rifiuto dei soldati gettati nell’incubo della prima guerra mondiale.

Un quarto appuntamento si terrà dentro il Museo Risorgimentale "Duca d'Aosta" esposto nel Castello di Eleonora d'Arborea di Sanluri.

Per il 70° della Autonomia della Regione Sardegna la Società Umanitaria di Cagliari propone un convegno per presentare un film inedito, interamente restaurato nei laboratori della Cineteca Sarda, AUTONOMIA TRENT’ANNI, realizzato nel 1978.

Alla manifestazione, che inizierà alle ore 10.00 presso il Cineteatro Nanni Loy – Ersu, in Via Trentino n. 15 a Cagliari, saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni - Regione Sardegna, Comune di Cagliari e Società Umanitaria - con il contributo di storici dell'Università di Cagliari, testimoni e protagonisti.