La dea della fonte. Il culto di Anna Perenna

  • 14/05/2026 - h 16:30

Chi era davvero Anna Perenna? Una ninfa delle acque, una vecchia generosa o la tragica principessa cartaginese sorella di Didone? La vera identità di questa figura rimane un enigma affascinante, un segreto custodito tra le pieghe del tempo e del mito. Di certo sappiamo che il culto che i romani le tributavano aveva origini arcaiche e viscerali, legate indissolubilmente al ciclo della natura: le sue celebrazioni sancivano l’inizio della primavera, un momento di rinascita in cui il tempo tornava a scorrere, nuovo e “perenne”.
Attraverso i secoli, la devozione verso questa divinità si è tinta di luci e ombre, muovendosi su un confine sottile tra sacro e profano. Se da un lato il popolo la festeggiava nei boschi della Via Flaminia con canti e banchetti gioiosi, dall’altro il suo nome veniva invocato nel segreto di rituali ben più oscuri. Le recenti scoperte archeologiche hanno infatti svelato un lato notturno e misterioso del suo culto: pozioni magiche, lamine di piombo e maledizioni che testimoniano una fede fatta di speranze, ma anche di antiche paure.

Questa immersione nella storia della più enigmatica delle divinità romane è un’esperienza riservata ai soci della Società Umanitaria e curata da Carlo di Clemente. Sarà un’occasione unica per ricomporre uno straordinario mosaico di folklore, rito e bellezza antica, seguendo il flusso di una fonte che, dopo millenni, continua a sussurrare i suoi segreti.

L’icontro si terrà su piattaforma Zoom. Prenotazione obbligatoria.

A cura di Carlo di Clemente

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