SCOMPOSTE

- 04/03/2026 - h 21:00
- 20/03/2026 - h 19:00
Prosegue SCOMPOSTE – Storie di donne che non stanno al loro posto, la rassegna della Società Umanitaria di Alghero che nel mese di marzo si concentra su i diritti ottenuti, le battaglie vinte, l’emancipazione che ha prodotto cambiamenti reali nelle vite delle donne, sul piano sociale, giuridico e culturale, ma anche sulle consapevolezze maturate e rispetto alle quali non si può più tornare indietro.
ESAGERATE! Più che un aggettivo un’esortazione
Mercoledì 4 marzo ore 21.00 Teatro Civico “Gavì Ballero”: ESAGERATE! Più che un aggettivo un’esortazione, spettacolo teatrale di e con Cinzia Spanò.
L’Italia è agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda le pari opportunità: tassi bassissimi di occupazione femminile, malattie non riconosciute perché “solo femminili” e non studiate, farmaci testati sugli uomini e somministrati alle donne come se nulla cambiasse, divari salariali e lavoro gratuito che regge il welfare. A fronte di tutto questo e molto di più, ogni donna si è sentita dare almeno una volta nella vita dell’”esagerata” quando ha provato a evidenziare disparità e discriminazioni. Una parola che ingabbia, limita, zittisce; eppure, nella storia delle donne, le più grandi conquiste sono state portate avanti da Esagerate.
Cinzia Spanò
Attraverso ironia, dati, storie personali e riferimenti alla realtà quotidiana, lo spettacolo teatrale, di e con Cinzia Spanò, affronta le disuguaglianze di genere che attraversano il lavoro, la salute, l’economia, il linguaggio e la rappresentazione.
Cinzia Spanò è attrice, drammaturga, regista teatrale e attivista. È socia fondatrice e presidente di Amleta, associazione per il contrasto alle disparità e alla violenza nel mondo dello spettacolo, Premio Amnesty International Arte e Diritti Umani 2021. Come attrice ha vinto il Premio Hystrio, il Premio Imola, il Premio Anteprima ed è stata nominata agli Ubu per il teatro.
Info
L’ingresso è libero e gratuito e non è necessaria alcuna prenotazione.
The Long Road to the Director's Chair
Venerdì 20 marzo ore 19.00 Sala Conferenze Complesso Lo Quarter: proiezione cinematografica di The Long Road to the Director’s Chair di Vibeke Løkkeberg [Norvegia, 2025, 70’].
Nel 1973 Vibeke Løkkeberg partecipa al Primo Seminario Internazionale di Cinema Femminile di Berlino con il film Abort (1971) e una troupe con cui documenta dibattiti, interviste e momenti di confronto sulle difficoltà di essere donne nel cinema, tra disparità, marginalità e sessismo. Quasi cinquant’anni dopo, quel materiale dimenticato riemerge come un tesoro di storie autentiche che restituiscono le lotte, le ambizioni e i sogni di donne che si affacciano su un’industria dominata dagli uomini. Trasformato in un lungometraggio poetico, Long Road to the Director’s Chair non si limita a ricostruire un progetto incompiuto, ma intreccia quelle voci in una narrazione senza tempo, insieme documento storico e manifesto politico: un gesto di resistenza che tende un filo tra passato e presente e ci ricorda come la battaglia per uno sguardo libero e paritario resti ancora aperta.
Vibeke Løkkeberg
Vibeke Løkkeberg è una delle figure culturali più rilevanti della Norvegia e una voce centrale del cinema femminista, attiva come attrice, regista, sceneggiatrice e autrice. Dopo gli esordi negli anni Settanta, debutta nel lungometraggio con The Revelation (1977), film che suscita un intenso dibattito pubblico sui ruoli di genere e il corpo femminile. Seguono opere come Betrayal, Skin e Seagulls, mentre Skin viene selezionato a Cannes nel 1987 nonostante le critiche in patria. Accanto al cinema, Løkkeberg sviluppa una significativa attività letteraria e documentaristica, firmando romanzi e lavori di forte impatto politico come Tears of Gaza.
«Essendo una donna che lavora nel cinema e una scrittrice, voglio usare queste forme per cercare di portare alla luce questioni che la società vuole nascondere perché non le considera importanti. Questa è la missione di ogni artista. Vivo una volta sola e quindi voglio raccontare ciò che mi colpisce e ciò che è ingiusto. Voglio stare dalla parte delle vittime, non dei potenti». Vibeke Løkkeberg
Info
Il film sarà proiettato in versione originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso è libero e gratuito e non è necessaria alcuna prenotazione.