Note e Cinema

La musica nell'audiovisivo

Spesso ci si ricorda alcuni film, invero non indimenticabili, proprio per la forza della colonna sonora, anche solo per il tema principale. Alcuni vivono nella memoria dello spettatore in stretta connessione con il tema, come accade ad esempio in Love Story o in Amarcord. La musica è sicuramente un grande gancio emotivo, ma ha avuto una notevole evoluzione all’interno del medium cinematografico: all’inizio, nelle comiche del muto, è un semplice commento. Con l’avvento del sonoro, specie nel dopoguerra, nasce l’epoca dei grandi compositori (Bacharach, Rota, Herrmann, Elfman, Morricone) e la musica per film diventa una forma di espressione autonoma, basti pensare alla carriera di John Williams, pluripremiato autore della New Hollywood, conosciuto esclusivamente per il suo sfolgorante percorso nell’industria cinematografica. Negli ultimi tempi, soprattutto per l’avvento del videoclip musicale, il discorso ha subito un’interessante evoluzione, che sarà al centro di questo percorso. Oggi la musica per film non si limita solo a commentare le immagini, ma ha guadagnato spazio. È diventato un allegro e bizzarro mutaforme che appare e scompare tra le pieghe della narrazione, sostiene intere sequenze quando non addirittura i personaggi, e agisce da vero e proprio motore narrativo, drammatico, metacinematografico. Oggi la colonna sonora non è solo “sopra’’ il film, ma più spesso ci sta “dentro”. Se Ennio Morricone, con intenzioni geniali e innovative, spesso assegnava un tema a ogni personaggio, ma sempre a mo’ di commento, oggi può capitare che un film nasca attorno alla musica (The Blues Brothers), sia di ispirazione per un poliziesco (The Harder They Come), prorompa dalle immagini per accreditarsi come personaggio del film (Sirat).

Il corso

10 lezioni aperte, della durata di un’ora e mezza ciascuna, a cura dello scrittore e filmmaker Fabio Sanna, con qualche incursione di collaboratori e collaboratrici della Società Umanitaria di Alghero, per esplorare il lato nascosto della narrazione cinematografica: lì dove l’intuizione wagneriana di fondere le arti e renderle indistinguibili sembra concretizzarsi nell’incontro destabilizzante tra note e immagini.

Da ottobre a gennaio nella Mediateca della Società Umanitaria di Alghero (piano terra Complesso Lo Quarter, in Largo San Francesco).

La partecipazione è libera e gratuita e non prevede prerequisiti o conoscenze di base cinematografiche e/o musicali. I posti sono limitati (max 30). Per iscriversi è sufficiente inviare una e-mail all’indirizzo alghero@umanitaria.it indicando nome, cognome e recapito telefonico.

Il calendario

Giovedì 29 ottobre ore 18.30: Il videoclip è cinema? Parte 1

Giovedì 5 novembre ore 18.30: Il videoclip è cinema? Parte 2

Giovedì 12 novembre, ore 18.30: Il videoclip è cinema? Parte 3

Giovedì 19 novembre ore 18.30: La musica come personaggio. Parte 1

Giovedì 26 novembre ore 18.30: Gli anacronismi musicali nel cinema

Giovedì 3 dicembre ore 18.30: La musica nel cinema della Sardegna, con la partecipazione di Sara Arango Ochoa e Paolo Pisanu

Lunedì 7 dicembre ore 18.30: La musica come personaggio. Parte 2

Giovedì 17 dicembre ore 18.30: La musica che genera cinema. Parte 1

Giovedì 7 gennaio ore 18.30: La musica che genera cinema. Parte 2

Giovedì 14 gennaio ore 18.30: La musica che genera cinema. Parte 3