Cinema delle Terre del Mare

I gesti del nuoto sono i più simili al volo. Il mare dà alle braccia quello che l’aria offre alle ali;
il nuotatore galleggia sugli abissi del fondo.
Erri De Luca

Cinema delle Terre del Mare. Festival itinerante per cinefili in movimento è un progetto nato come rassegna nel 2009, dall’incontro tra passioni e desideri. E’ una dichiarazione d’amore, un tributo alla settima arte e ai suoi rapporti con il mare. Elemento che impregna la pelle di ogni isolano. Limite e confine da forzare, ma anche ponte da attraversare. Molte delle nostre storie vengono dal mare e ad esso ritornano. Il Cinema e il Mare per recuperare il passato illustre del Meeting nato a Capo Caccia più di 50 anni fa e rilanciare la candidatura di Alghero città del cinema. Set di produzioni importanti e di eventi di respiro internazionale. La memoria è qualcosa da maneggiare con cura e per questo va conservata e custodita. Ma deve essere anche ispirazione e modello per nuovi orizzonti. Le idee crescono, trasmutano. E quando succede bisogna lasciare che accada. Gli esiti sono spesso sorprendenti, inaspettati. Chi ama il cinema conosce bene il piacere dello stupore. 

I cinenauti nel tempo sono diventati una community. I collaboratori, fedeli compagni di viaggio. Le spiagge, luoghi familiari nei quali ci sentiamo a casa. 

Il rito collettivo si rinnova ogni giorno in un posto diverso. Il popolo di Cinema delle terre del mare, come un esercito brulicante, compone disordinatamente la platea con le sue spiaggine, le sdraio allungate, gli asciugamani distesi sulla sabbia umida e contempla il cielo stellato, prima del film. E dopo, la spiaggia si svuota con riluttanza. Il pubblico ringrazia, anche solo con un timido cenno del capo. Non è un commiato, piuttosto una promessa. E’ come una specie di gratitudine che hanno bisogno di restituirti. E noi sentiamo l’onore di questa responsabilità, come il privilegio della fiducia che la Regione Sardegna, l’amministrazione comunale, la Fondazione Alghero e la Sardegna Film Commission al nostro fianco, riconoscono al nostro progetto. 

Accorgerci di tutto questo è stato sufficiente per convincerci che eravamo grandi abbastanza per provare a cambiare pelle. La direzione resta ostinata e contraria. Il cinema, ancora quello invisibile e sommerso che incontra il teatro, la cinematica, i buoni libri, la musica. E da quest’anno anche nuove forme di promozione del territorio come gli itinerari cineturistici nati da un’idea che accarezzavamo da tempo. L’equipaggio è cresciuto. Insieme a noi, le istituzioni della città, le strutture ricettive, le associazioni, gli ospiti. 

E oggi diventiamo un Festival. Il sogno di Alghero città del cinema è diventato virale. Lasciatevi contagiare.