Cinema in viaggio: “La strada” di Federico Fellini

  • 02/07/2026 - h 21:00
Parco di Monte Claro > spiazzo antistante la cappella di S. M. Chiara > via Cadello, 11 - Cagliari

La rassegna

Un nuovo appuntamento con il cinema all’aperto al Parco di Monte Claro!

• giovedì 2 luglio, ore 21 circa
“La strada” di Federico Fellini (Italia, 1954, 105′)

Ingresso libero e gratuito.

La rassegna, XVI edizione di “Pagine di cinema in bianco e nero”, è organizzata dal CSC Cagliari della Società Umanitaria – Cineteca Sarda in collaborazione con la Città Metropolitana di Cagliari, il Sistema Bibliotecario Monte Claro e la Pro Service S.p.a.

Il film

Gelsomina, una povera ragazza di paese, viene affidata a Zampanò, uno zingaro girovago. Lei è sensibile e sempre tesa a scoprire i misteriosi segreti della natura e delle cose. Lui, opaco e massiccio, terrestre e animalesco, si accorge appena di quello che vede e tocca. Fra i due, naturalmente, non è possibile nessuna comunione e Gelsomina ne soffre tanto da voler andar via. Ma un altro girovago, un funambolo chiamato “Il Matto”, la convince anche del misterioso segreto della sua missione vicino a Zampanò. Tutto serve e tutti gli uomini servono a qualcosa – le dice il Matto – e lei “serve” restando vicino a Zampanò. Gelsomina capisce e rimane, ma un giorno Zampanò, che non era mai andato d’accordo con il Matto, viene alle mani con lui e, quasi senza volerlo, lo uccide. Gelsomina impazzisce dal dolore, perché il Matto, in un certo senso, era stato per lei la chiave di tutti quei misteriosi segreti che, prima di conoscerlo, essa aveva solo intuito nella natura. Di fronte a quella pazzia, Zampanò resta di sasso e non sa cosa fare. Il giorno, però, in cui si accorge che le frasi dissennate di Gelsomina sulla morte del Matto potrebbero condurlo in prigione, si decide ad abbandonare la donna mentre dorme. Qualche anno più tardi, all’improvviso, gli dicono che è morta e di fronte a quella morte Zampanò ha di colpo la rivelazione del significato di quella vita: l’animale si trasforma in un uomo cosciente. [cinematografo.it]

La critica

“A partire dalla ‘Strada’ si nota uno sviluppo dei motivi legati al mondo dei sogni dei protagonisti. In questo film Fellini abdica in apparenza all’autobiografia e dà vita a figure provenienti da livelli più profondi della sua immaginazione. Cominciano a muoversi e a disporsi nello spazio, a partire da Gelsomina e Zampanò, esseri che paiono il frutto di un lavoro di scavo dentro l’inconscio piuttosto che di uno sguardo aperto al reale. Inoltre il regista assume il punto di vista della sua protagonista, moltiplicando gli effetti della sua visione del mondo. Gelsomina vede il mondo nella forma di spettacolo magico, misterioso e affascinante: in maniera del tutto naturale ai suoi occhi lo spettacolo del mondo si confonde col mondo dello spettacolo”. (Gian Piero Brunetta, “Cent’anni di cinema italiano”, Laterza, 1991)

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