Cineconcerto “Cainà”

  • 24/10/2026 - h 20:30
Conservatorio di Cagliari > piazza Ennio Porrino, 1 - Cagliari

Il cineconcerto

Per i 60 anni della Cineteca Sarda, “Cainà” (1922), il primo film girato in Sardegna con la regia di Gennaro Righelli, torna sullo schermo restaurato dalla Cineteca Sarda, con le musiche dal vivo di Mauro Palmas.

• sabato 24 ottobre, ore 20.30
al Conservatorio di Cagliari, in piazza Ennio Porrino 1

L’ingresso è gratuito con prenotazione a questo link: https://www.eventbrite.it/…/sessantanni-della-cineteca…
Per informazioni: 60annicinetecagmail.com

L'orchestra

Il Cineconcerto sarà eseguito dall’orchestra formata da:

Mauro Palmas (liuto cantabile, mandola, mandoloncello)
Alessandro Foresti (pianoforte)
Giacomo Vardeu (organetto diatonico)
Marco Argiolas (clarinetto, sax)
Silvano Lobina (basso)
Andrea Ruggeri (batteria)
Mauro Fabbrucci (violino)
Vieri Bugli (violino)
Marcello Puliti (viola)
Damiano Puliti (violoncello)

Il film "Cainà"

La Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari ha realizzato il recupero, negli anni Novanta, del film “Cainà” di Gennaro Righelli, in collaborazione con la Cineteca del Friuli e la Cineteca di Praga.

Livio Jacob, direttore della Cineteca del Friuli, insieme allo storico del cinema Vincenzo Martinelli, si era recato alla Cineteca di Praga in cerca di film da presentare alle Giornate del cinema Muto di Pordenone.
Il direttore del Narodni Filmovy Archiv di Praga, Vladimir Opela, aveva mostrato alla delegazione italiana una misteriosa pellicola con Maria Jacobini, girata in Sardegna con didascalie in ceco. Si trattava del film “Cainà – La figlia dell’isola” di Gennaro Righelli, nell’unica copia sopravvissuta.
Nacque così l’idea di una collaborazione con la Cineteca della Società Umanitaria per il recupero del film.
Anni prima la Cineteca di Praga aveva ricavato dall’originale, su supporto nitrato, una copia positiva di seconda generazione dalla quale, nel laboratorio dell’Immagine Ritrovata di Bologna, si è ottenuto un secondo negativo ed una copia positiva. Le didascalie in ceco sono state sostituite con quelle in italiano e i titoli completati.
Il ritrovamento del film, evento molto importante per il cinema italiano, risulta fondamentale per la cultura sarda. È infatti l’unico film muto realizzato con intento verista, in cui il regista ha girato le immagini nelle piazze e nelle strade della Gallura, utilizzando come comparse la gente sarda.

Trama: Cainà è una ragazza del popolo molto fiera ed indipendente. Corteggiata invano da un pastore della zona, Agostineddu, sogna di lasciare la Sardegna ed attende una buona occasione per fuggire. Un giorno sulla costa vicina al paese approda una barca proveniente dalla Corsica: l’equipaggio ha affrontato una difficile traversata e decide di pernottare in paese prima di riprendere il viaggio verso il continente. Durante la festa del paese, Cainà si introduce all’interno della imbarcazione e si nasconde nella stiva. All’alba la barca fa vela verso il continente ma nessuno si accorge della ragazza fino a che una spaventosa tempesta non mette in pericolo il viaggio e il capitano tenta di sedurla. Giunti in continente, Cainà viene accolta in modo ostile dalla madre e dalle sorelle dell’uomo, che non vogliono quell’estranea in casa. Cainà decide allora di fuggire ancora una volta, dopo essere scampata ad un altro tentativo di violenza da parte del capitano. Una volta in Sardegna però si rende conto degli eventi luttuosi che hanno segnato la sua famiglia: il padre, uscito a cercarla durante la tempesta, è morto colpito da un fulmine; il viso della madre è rimasto contratto; ed Agostineddu è impazzito. Maledetta dalla madre, scacciata dalla sua casa ed isolata dalla comunità, Cainà fugge verso il mare e, colpita da un sasso lanciatole da Agostineddu, si getta sulle rocce sferzate dalle onde.

Quota di partecipazione

Gratuito
Prenotazione obbligatoria a questo link: https://shorturl.at/Fy4Sl