Ambasciatori dei diritti umani

Società Umanitaria, Lega Internazionale per i Diritti dell’Uomo (L.I.D.U.) e Società Italiana per la Organizzazione Internazionale (S.I.O.I) promuovo il progetto Ambasciatori dei Diritti Umani per far conoscere lo spirito che anima la Dichiarazione dei Diritti Umani ed i valori che essa veicola, con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani all'uso responsabile della libertà in rapporti di consapevole e reciproco rispetto, tanto più necessario in una società globale e composita.


ambasciatori 2022

Edizione 2022/23

La Società Umanitaria, la SIOI – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale e la LIDU – Sezione di Milano, propongono anche per l’a.s. 2022/2023 a Milano, Napoli e Roma, il progetto Ambasciatori dei Diritti Umani, destinato agli studenti del quinto e del quarto anno delle scuole Secondarie di Secondo grado che abbiano compiuto la maggiore età alla data del viaggio-premio.

Il progetto, il cui obiettivo è contribuire alla maturazione nei giovani di una sempre più profonda e proficua consapevolezza della fondamentale rilevanza dei Diritti Umani, prevede l’attribuzione di
nove premi consistenti in un viaggio in una città significativa per la presenza di istituzioni internazionali. Il viaggio-premio per l’edizione 2022-2023 si svolgerà dall’8 all’11 giugno per
partecipare ad EYE – European Youth Event, organizzato dal Parlamento europeo a Strasburgo.
Per il primo classificato di ogni sede è previsto inoltre la partecipazione ad un corso di formazione su tematiche attinenti ai diritti umani organizzato dalla SIOI.

Gli Istituti superiori, individuati a discrezione della Società Umanitaria, sono invitati a partecipare ad una conferenza introduttiva al concorso. Il tema trattato quest’anno è il seguente:

Il diritto all’autodeterminazione della persona
martedì 13 dicembre 2022
ore 9:30-12:30
su piattaforma Zoom

 

I diritti umani sono il prodotto della civiltà in quanto sono diritti storici e quindi mutevoli. L’evoluzione delle istanze sociali e la nascita di nuovi valori stimola l’insorgere della richiesta di un inquadramento giuridico per sempre nuovi diritti fondamentali.
I diritti di autodeterminazione della persona, che attengono alla libertà di espressione dell’essere umano e alla sua sfera più intima, stanno attraversando una fase di forte espansione e di riconoscimento nelle esperienze di vita concreta.
L’identità di genere e tutte le istanze portate avanti dal movimento LGBTQ+, il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza e alla procreazione, il diritto dei pazienti al rifiuto delle cure e a una morte dignitosa, i cosiddetti diritti di “quarta generazione”, attinenti al campo della manipolazione genetica, della bioetica e delle nuove tecnologie, sono tutte questioni, più o meno recenti, delicate e dibattute, che continuano a suscitare profonde spaccature tanto nelle sedi istituzionali quanto nel dibattito pubblico internazionale, generando spesso accesi scontri di natura etica, ideologica e religiosa. Trovare la propria autenticità, esprimerla ed avere la facoltà e la capacità di operare scelte in piena autonomia lungo il percorso della propria vita è considerato oggi uno dei valori più importanti in primis dalle nuove generazioni. Da ciò scaturisce l’esigenza di un confronto pubblico più rispettoso, di un’assunzione di responsabilità da parte della politica e delle istituzioni, della necessità di creare nuove norme giuridiche che codifichino chiaramente il perimetro delle libertà ascrivibili ad ogni singolo individuo. Ma, poiché ad ogni diritto corrisponde sempre un dovere, rimane inderogabile un esercizio responsabile della libertà all’autodeterminazione da parte di ognuno di noi.

INTERVENGONO

Manlio Frigo, Professore ordinario di Diritto Internazionale Università Statale di Milano e Presidente della Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale, Sezione Lombardia
Inquadramento giuridico

Tiziana Siciliano, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Milano, Pubblico Ministero nel procedimento nei confronti di Marco Cappato per il suicidio assistito di Antoniani Fabiano
(detto DJ Fabo)

Arianna Mainardi, Assegnista di ricerca Università degli Studi di Milano Bicocca. Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale
Cittadinanza e genere

Giovanni Boniolo, Professore ordinario di Filosofia della Scienza e Medical Humanities. Università degli Studi di Ferrara
Diritti individuali e diritti collettivi in ambito sanitario

Conclusioni

Luigi Scotti, Giurista, già Ministro della Giustizia e Presidente del Tribunale di Roma

IL CONCORSO  

Il Concorso, consistente nello svolgimento di un elaborato scritto che avrà luogo sabato 21 gennaio 2023. La modalità di svolgimento sarà in presenza nelle rispettive sedi della Società Umanitaria di Milano, Napoli e Roma.

  • Ore 8.30 Appello e identificazione dei concorrenti
  • Ore 9.00|14.00 Svolgimento del tema
  • L’argomento da sviluppare dell’elaborato scritto sarà proposto dalla Commissione giudicatrice e verterà sul tema della pace e i diritti umani;
  • La prova si svolgerà sulla falsariga delle norme dei concorsi pubblici;
  • Gli elaborati scritti saranno valutati da una commissione giudicatrice composta da commissari scelti dalla Società Umanitaria;
  • I giudizi della commissione giudicatrice sono insindacabili e inappellabili;
  • È facoltà della commissione giudicatrice deliberare di non assegnare uno o più premi;
  • Tutti i concorrenti riceveranno un attestato di partecipazione.

La cerimonia di proclamazione dei vincitori si terrà venerdì 3 marzo alle 15.30 con lettura pubblica di alcuni estratti degli elaborati scritti dei nuovi Ambasciatori dei Diritti Umani selezionati dalla Giuria.


Il viaggio-premio
avrà luogo il dall’8 all’11 giugno a Strasburgo per partecipare all’European Youth Event, iniziativa organizzata dal Parlamento europeo dedicata ai giovani.

Telefono 02.57968371 | E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.